La gravidanza è un periodo speciale nella vita di una donna, caratterizzato da numerosi cambiamenti fisici e ormonali. Durante questi nove mesi, l'alimentazione gioca un ruolo cruciale per la salute della madre e per lo sviluppo del bambino. Spesso, le future mamme si interrogano su quali cibi siano sicuri e benefici da consumare, e quali invece andrebbero evitati. In questo contesto, gli hamburger vegetali, in particolare quelli a base di soia, sollevano spesso dubbi e domande. Questo articolo si propone di fornire una guida completa e dettagliata sui benefici e i rischi del consumo di hamburger vegetali durante la gravidanza, offrendo consigli pratici per una dieta equilibrata e sicura.
Introduzione
Molte donne in gravidanza, soprattutto se vegetariane o vegane, cercano alternative alla carne per garantire un adeguato apporto di proteine e altri nutrienti essenziali. Gli hamburger vegetali rappresentano una soluzione comoda e versatile, ma è fondamentale valutare attentamente la loro composizione e modalità di preparazione per evitare potenziali rischi.
Hamburger Vegetali: Cosa Sono e Perché Considerarli in Gravidanza
Gli hamburger vegetali sono prodotti alimentari realizzati con ingredienti di origine non animale, come soia, legumi, cereali, verdure e funghi. Sono pensati per imitare l'aspetto e il sapore della carne, offrendo un'alternativa per chi segue una dieta vegetariana, vegana o semplicemente desidera ridurre il consumo di carne.
Vantaggi degli Hamburger Vegetali
- Fonte di Proteine: Gli hamburger vegetali, soprattutto quelli a base di soia, sono una buona fonte di proteine, essenziali per la crescita e lo sviluppo del feto. La quantità supplementare di proteine raccomandata in gravidanza, aggiustata per la dieta vegetariana, è di circa 9 grammi al giorno nel 2° trimestre e di 29 g al giorno nel 3° trimestre, oltre al fabbisogno quotidiano di 1 g per kg di peso corporeo ideale raccomandato per le donne vegetariane non gravide. Un’alimentazione 100% vegetale apporta adeguate quantità di proteine di buona qualità.
- Ricchi di Fibre: Molti hamburger vegetali contengono una buona quantità di fibre, che favoriscono la regolarità intestinale e aiutano a controllare i livelli di zucchero nel sangue.
- Basso Contenuto di Grassi Saturi: Rispetto agli hamburger di carne, quelli vegetali tendono ad avere un contenuto inferiore di grassi saturi, contribuendo a mantenere la salute cardiovascolare.
- Fonte di Vitamine e Minerali: A seconda degli ingredienti utilizzati, gli hamburger vegetali possono essere una buona fonte di vitamine (come l'acido folico) e minerali (come il ferro e il calcio). L’acido folico è una vitamina necessaria per la corretta divisione e moltiplicazione cellulare. È quindi fondamentale per i tessuti in rapida crescita e per questo motivo il fabbisogno è aumentato durante la gravidanza. Pertanto, nel corso del primo trimestre di gravidanza è raccomandata l’assunzione di 400 mcg al giorno di acido folico tramite integratori ed il consumo di alimenti ricchi di questa vitamina. Gli alimenti principali sono le verdure a foglia verde, frutta, arachidi, estratto di lievito e cereali integrali.
Svantaggi e Rischi Potenziali
- Ingredienti Crudi o Non Pastorizzati: Alcuni hamburger vegetali potrebbero contenere ingredienti crudi o non pastorizzati, come uova o formaggi, che possono rappresentare un rischio di infezioni alimentari come la listeriosi o la salmonellosi.
- Eccesso di Sale, Conservanti e Additivi: Gli hamburger vegetali confezionati possono contenere elevate quantità di sale, conservanti e additivi artificiali, che è meglio evitare durante la gravidanza.
- Fitosteroli: La soia contiene fitosteroli, in particolare isoflavoni. Alcune ricerche suggeriscono che il consumo eccessivo di isoflavoni in gravidanza potrebbe avere effetti indesiderati. Tuttavia, la maggior parte degli studi scientifici attuali conclude che il consumo moderato di prodotti a base di soia nell'ambito di una dieta equilibrata non è associato a effetti negativi sulla gravidanza o sullo sviluppo fetale.
- Possibili Allergie: La soia è un allergene comune, quindi è importante prestare attenzione se si è allergici o intolleranti a questo alimento.
Consigli per un Consumo Sicuro di Hamburger Vegetali in Gravidanza
Per godere dei benefici degli hamburger vegetali senza incorrere in rischi per la salute, è fondamentale seguire alcune precauzioni:
- Cottura Adeguata: Questo è il punto più cruciale per qualsiasi alimento in gravidanza. Gli hamburger di soia, come qualsiasi altro alimento, devono essere cotti completamente fino a quando non sono ben caldi al centro e non presentano parti crude o tiepide. Gli hamburger del supermercato sono sicuri in gravidanza, ma devono essere ben cotti e non devono contenere ingredienti non pastorizzati.
- Lettura Attenta dell'Etichetta: Prima di acquistare un hamburger vegetale, leggere attentamente l'etichetta per verificare la presenza di ingredienti indesiderati come sale in eccesso, conservanti, additivi artificiali o allergeni. Controllare che non contengano ingredienti crudi o conservanti poco indicati. In linea generale, gli hamburger di soia vegetali acquistati al supermercato sono sicuri in gravidanza, a patto che siano cotti correttamente e conservati come indicato in etichetta. Infine, controlli che il prodotto non contenga conservanti o ingredienti sconsigliati e che non sia consumato poco cotto.
- Moderazione: Come per qualsiasi altro alimento, è importante non esagerare con il consumo di hamburger vegetali. In sintesi, sua moglie può mangiarli con moderazione, sempre ben cotti e all’interno di una dieta varia e bilanciata.
- Varietà nella Dieta: Gli hamburger vegetali non devono essere l'unica fonte di proteine nella dieta. È importante variare l'alimentazione con altri alimenti nutrienti come legumi, cereali integrali, verdure, frutta e semi. È importante seguire una dieta equilibrata e sicura.
- Preparazione Casalinga: Preparare gli hamburger vegetali in casa permette di controllare gli ingredienti e di evitare l'aggiunta di sale, conservanti e additivi. Piuttosto che consumare cibi pronti come i suddetti hamburger sarebbe più salutare consumare cibi freschi e preparati in casa, come hamburger di ceci, zucchine e carote.
- Consulto Medico: In caso di dubbi o preoccupazioni, è sempre consigliabile consultare il proprio medico o un nutrizionista per ricevere consigli personalizzati sull'alimentazione in gravidanza.
Alimenti da Evitare o Limitare in Gravidanza
Oltre a prestare attenzione agli hamburger vegetali, è importante conoscere gli alimenti che andrebbero evitati o limitati durante la gravidanza per garantire la salute della madre e del bambino:
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- Alcol: L’alcol in gravidanza è assolutamente out in qualsiasi “forma”. E il motivo è semplicissimo: gli alcolici fanno male al vostro bambino. Ad esempio, possono provocare basso peso alla nascita e parto prematuro. Meglio quindi evitarli del tutto. E vale anche per l’allattamento: non credete a chi vi dice che la birra fa produrre più latte: è una sciocchezza colossale, uno dei tanti falsi miti sull’allattamento).
- Carne Cruda o Poco Cotta: Tutto ciò che non viene sottoposto a cottura e la gravidanza difficilmente vanno d’accordo perché ciò che è crudo comporta dei rischi che non vanno presi sottogamba. La carne quindi non fa eccezione. Il pericolo è la toxoplasmosi, un’infezione che, se contratta quando si aspetta un bambino, può causare problemi anche molto seri (aborto compreso). Niente fiorentina al sangue, tartare o roast-beef all’inglese per 9 mesi: dopo il parto se ne parla.
- Pesce Crudo o Poco Cotto: (sushi, sashimi, ostriche): A causa del rischio di contaminazione batterica o parassitaria. Se state meditando una seratina romantica a base di ostriche e champagne… dimenticatela! O comunque organizzatela dopo che avete partorito. Questi frutti di mare dal sapore inebriante non sono adatti in dolce attesa, anche se sono molto ricchi di vitamina B12 e di ferro. L’unico escamotage per poterle mangiare è cuocerle. Per i puristi dell’ostrica, che a malapena “tollerano” una goccia di limone, è uno scandalo. Ma se proprio vi va, non ci sono alternative.
- Formaggi Molli o Erborinati non Pastorizzati: (gorgonzola, brie, camembert): C’è un alto rischio che contengano la Listeria monocytogenes, un batterio che può causare un’intossicazione alimentare particolarmente pericolosa in gravidanza, la listeriosi.
- Salumi Crudi: (prosciutto crudo, salame, speck): Sono crudi e quindi potenzialmente veicolo di toxoplasmosi. È il “sogno proibito” delle donne incinte, insieme ad una nutrita serie di salumi: prosciutto crudo, pancetta, speck, bresaola, salsiccia secca o cruda. Il problema è che sono crudi e quindi potenzialmente veicolo di toxoplasmosi. Sappiamo che la rinuncia può essere difficile, quindi il suggerimento che possiamo darvi è di cuocerli, ad esempio sulla pizza. Non saranno altrettanto buoni, ma almeno non nuoceranno al cucciolino.
- Uova Crude o Poco Cotte: Le uova crude possono veicolare la salmonella, che muore alla temperatura di 63°C (basta anche un solo minuto). La soluzione è la pastorizzazione, un processo che le rende sicure. Le uova acquistate al supermercato sono praticamente sempre pastorizzate, mentre quelle fresche di pollaio no. Le preparazioni che prevedono uova crude quindi vanno evitate in gravidanza: niente maionese fatta in casa, uova alla coque o all’occhio di bue.
- Pesci di Grossa Taglia: (pesce spada, tonno, marlin): Anche cotti, limitate il consumo di pesci di grossa taglia, come ad esempio il pesce spada, il tonno, il marlin e la verdesca. Questi pesci contengono molto mercurio (si accumula nelle viscere), mentre per gli altri tipi non c’è alcuna limitazione in gravidanza. Dal punto di vista della quantità di mercurio, i pesci più sicuri sono quelli piccoli (tranne i molluschi) e quelli di allevamento, come le orate e le spigole.
- Caffè e Bevande Energetiche: Sì con moderazione. Se non vi dà fastidio (c’è chi non tollera neppure l’odore), un paio di tazzine di caffè in gravidanza al giorno non sono nocive. Se si eccede però potreste innervosirvi o avere la tachicardia, situazioni che non giovano al feto. Se avete problemi di insonnia non bevete caffè o bevande con caffeina dal pomeriggio in poi: vi fareste del male da sole. Le stesse considerazioni valgono per la teina.
- Alimenti Ricchi di Zuccheri e Grassi Saturi: (dolci, fritture, fast food): Qualcuna di voi già starà storcendo il naso al pensiero di dover rinunciare per circa 40 settimane ad una porzione di patatine fritte, ad un bel panino con la cotoletta o alla frittata. A meno che non ci siano precise indicazioni da parte del medico, le fritture non devono essere bandite dalla propria dieta, ma in linea di massima è preferibile optare per altri tipi di cotture, come quelle al forno, alla griglia, al vapore. Saranno pure meno gustose, ma decisamente più salutari.
Alimenti Consigliati in Gravidanza
Per garantire un adeguato apporto di nutrienti essenziali, è consigliabile includere nella dieta i seguenti alimenti:
- Frutta e Verdura Fresca di Stagione: Come è noto, la frutta è una preziosa alleata per il benessere di ciascuno di noi…a maggior ragione durante la gravidanza. In particolare ricorda di consumare sempre frutta di stagione: in estate non potranno mancare fragole e albicocche, mentre durante i mesi invernali metti sempre nel carrello arance e mandarini. Cime di rapa, spinaci e cavolini di Bruxelles sono tre verdure che non devono mancare nella dieta di una gestante. Infatti sono cibi ricchi di ferro, acido folico e vitamine.
- Legumi: Se la carne e il pesce crudi sono banditi ( o comunque fortemente sconsigliati), al contrario i legumi sono i protagonisti dei pasti delle future mamme.
- Cereali Integrali: (pane integrale, pasta integrale, riso integrale): Forniscono energia a lungo termine e sono ricchi di fibre.
- Latte e Derivati Pastorizzati: Ok solo per quello pastorizzato, scremato o parzialmente scremato (sono più leggeri di quello intero). No invece al latte crudo, ad esempio quello appena munto. Il “pericolo” si chiama listeriosi.
- Pesce Cotto: Sì purché sia cotto. In realtà, il sushi in gravidanza non sarebbe proprio vietato perché non è veicolo di toxoplasmosi e, se il pesce è adeguatamente abbattuto, anche il rischio salmonella è ridotto, anche se ci sono altre possibili infezioni che possono essere trasmesse. In generale, sarebbe però meglio evitare, ma domandate al medico per sicurezza. Tenete bene a mente che, dal punto di vista nutrizionale, il pesce azzurro è il migliore.
- Carne Magra Cotta: (pollo, tacchino, manzo magro): Fonte di proteine e ferro.
- Frutta Secca e Semi: (noci, mandorle, semi di chia, semi di lino): Contengono grassi sani, fibre, vitamine e minerali. Insieme a nocciole, mandorle, pistacchi e al resto della frutta secca a guscio, le noci in gravidanza fanno benissimo. Contengono omega-3, acidi grassi alleati della salute, e inoltre sono un ottimo spuntino: ne basta una manciata per spezzare un attacco di fame improvviso, tipico della gestazione.
Integrazione di Nutrienti Essenziali
Durante la gravidanza, il fabbisogno di alcuni nutrienti aumenta. In molti casi, l'alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente a soddisfare queste esigenze, rendendo necessaria l'integrazione:
- Acido Folico: Fondamentale per prevenire difetti del tubo neurale nel feto. È raccomandata l’assunzione di 400 mcg al giorno tramite integratori ed il consumo di alimenti ricchi di questa vitamina.
- Ferro: Necessario per la produzione di globuli rossi e per prevenire l'anemia. Il fabbisogno di ferro in gravidanza è di 27 mg al giorno, quantità difficile da raggiungere con la dieta onnivora.
- Vitamina D: Importante per la salute delle ossa e per il sistema immunitario. La quantità consigliata in gravidanza dai nuovi LARN è di 15 mcg al giorno (600UI). Le sole fonti alimentari non sono tuttavia in grado di soddisfare i fabbisogni di vitamina D dell’organismo (questo in ogni tipo di alimentazione, onnivora o vegetariana che sia).
- Vitamina B12: Essenziale per il sistema nervoso e per la formazione del DNA.
Dieta Vegetariana/Vegana Ben Pianificata in Gravidanza
Un’alimentazione 100% vegetale durante la gravidanza e l’allattamento è possibile. A patto che sia ben pianificata, varia, equilibrata e che presti un’attenzione particolare ai nutrienti critici. Importante, dunque, è rivolgersi a un professionista.
Proteine
Un’alimentazione 100% vegetale apporta adeguate quantità di proteine di buona qualità. Pertanto, l’introduzione di cibi animali indiretti non è necessaria per raggiungere l’adeguatezza nutrizionale della dieta e, nel caso li si voglia inserire, va mantenuta il più bassa possibile.
Grassi
Al contrario, è bene introdurre grassi monoinsaturi come grassi principali della dieta, in sostituzione di grassi ricchi di omega 6. I grassi monoinsaturi svolgono un ruolo neutro o positivo sulla salute, e non interferiscono con la sintesi di omega-3 a catena lunga.
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Vitamine e Minerali
- Acido Folico: Pertanto, nel corso del primo trimestre di gravidanza è raccomandata l’assunzione di 400 mcg al giorno di acido folico tramite integratori ed il consumo di alimenti ricchi di questa vitamina. Gli alimenti principali sono le verdure a foglia verde, frutta, arachidi, estratto di lievito e cereali integrali.
- Vitamina D: La quantità consigliata in gravidanza dai nuovi LARN è di 15 mcg al giorno (600UI). Le sole fonti alimentari non sono tuttavia in grado di soddisfare i fabbisogni di vitamina D dell’organismo (questo in ogni tipo di alimentazione, onnivora o vegetariana che sia). Se questo non è possibile, sarà allora indispensabile introdurre alimenti fortificati con vitamina D, come alcune marche di latte di soia e alcuni succhi di frutta. Esistono inoltre integratori alimentari di vitamina D2 che, a differenza della D3, non è di origine animale.
- Vitamina C: La quantità giornaliera raccomandata nella donna adulta è di 100 mg, che va portata a 130 mg in gravidanza, quantità facilmente raggiungibile per una mamma vegetariana. Le fonti alimentari più generose di vitamina C sono quelle provenienti dal regno vegetale ed in particolar modo ne sono ricchi gli agrumi, i kiwi, i pomodori, i peperoni e gli ortaggi a foglia verde.
- Vitamina B12: La forma più comoda di assunzione è quella da integratore. Evitate i multivitaminici: è solo la B12 che vi serve, non altre vitamine.
- Ferro: Il fabbisogno di ferro in gravidanza è di 27 mg al giorno, quantità difficile da raggiungere con la dieta onnivora. Inserite nella vostra dieta cibi arricchiti con ferro (es. Aggiungete alimenti ricchi di vitamina C all’interno dei pasti contenenti ferro (es.
- Calcio: Durante la gravidanza, il bimbo attinge il calcio dalle riserve materne. Per non andare incontro a carenze di questo minerale, è importante prestare attenzione all’assunzione di 6 porzioni al giorno di cibi ricchi di calcio. Gli alimenti che provengono dal regno vegetale sono fonte di calcio altamente assimilabile, che fa “andare in positivo” il bilancio del calcio.
- Iodio: È diffuso in moltissimi alimenti; quelli vegetali sono principalmente i legumi, i cereali integrali, la frutta secca. I vegetariani possono assicurarsi un adeguato apporto di iodio anche consumando sale iodato. È importante non eccedere rispetto a un cucchiaino di sale al giorno, compreso quello contenuto negli alimenti già pronti (es.
- Zinco: Le fonti vegetali di questo minerale sono noci, nocciole, legumi, cereali, frutta secca, tahin e semi di zucca.
Consigli Aggiuntivi per l'Alimentazione in Gravidanza
- Non Mangiare "Per Due": In gravidanza, non è necessario mangiare “per due”, ma semplicemente migliorare la qualità ampliando la scelta alimentare.
- Pianificare i Pasti: È di basilare importanza consumare regolarmente 5 pasti al giorno: colazione, merenda a metà mattina, pranzo, merenda a metà pomeriggio e cena. Per soddisfare l’aumento delle esigenze energetiche e di nutrienti può essere tuttavia utile aggiungere 2 piccoli spuntini alla dieta di base. Frazionare i pasti può essere infatti d’aiuto nel primo trimestre di gravidanza, quando la nausea può rendere difficoltoso completare il pasto, e nelle ultime settimane, a causa della compressione da parte del feto sullo stomaco.
- Lavare Accuratamente Frutta e Verdura: Chi ha il pancione lo sa bene: frutta e verdura devono essere lavate con estrema attenzione per evitare, anche in questo caso, la toxoplasmosi. Tra le insalate, la rucola è una delle più “pericolose” a causa delle sue foglie. La loro conformazione “protegge” i microrganismi che sono più difficili da debellare. Prestate dunque molta cura nel lavaggio della rucola e, se non siete certe che sia stata pulita per bene (ad esempio se siete al ristorante), non consumatela.
- Mantenere un'Adeguata Idratazione: Bere molta acqua è fondamentale per la salute della madre e del bambino.
- Fare Attività Fisica Moderata: L'esercizio fisico regolare, come camminare o nuotare, può aiutare a controllare il peso e a migliorare il benessere generale.
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