Il panino cegliese, una specialità gastronomica originaria di Ceglie Messapica, in Puglia, è un'esperienza culinaria imperdibile per chi visita questa regione. Questo panino rappresenta la quintessenza del gusto per gli amanti dei sapori autentici e audaci.
La Storia di un'Invenzione Gustosa
La storia del panino cegliese affonda le sue radici negli anni '50, quando Vincenzo Zito, un salumiere di Ceglie Messapica, ebbe l'idea di creare un panino speciale per i suoi clienti. Insieme alla moglie Margherita, nella loro "putèj" (bottega), propose un panino misto che, sebbene giudicato azzardato all'inizio, conquistò rapidamente il palato dei cegliesi e divenne un simbolo della città.
Erano gli anni del dopoguerra, un periodo in cui l'Italia cercava di ricostruire non solo le città devastate, ma anche la propria identità. Il panino cegliese, con i suoi ingredienti semplici ma saporiti, divenne un simbolo di rinascita e di gusto.
Oggi, chi visita Ceglie Messapica non può ripartire senza aver assaggiato il famoso panino, diventato una vera e propria gloria cittadina.
Ingredienti e Sapori Unici
Il panino cegliese si distingue per il suo mix di ingredienti originali e sapori inconfondibili. Gli ingredienti principali sono:
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- Tonno sott'olio
- Mortadella
- Capperi
- Provolone
Questi ingredienti, apparentemente diversi, si amalgamano perfettamente ad ogni boccone, creando un'armonia di sapori che conquista il palato. I profumi della mortadella si fondono con il tonno, unendosi alla perfezione alla spinta di sapore dei capperi e al provolone leggermente piccante.
Se associare tonno, formaggio e salume può sembrare azzardato, il risultato è sorprendentemente equilibrato, con un arcobaleno di sapori e consistenze in cui i profumi della mortadella e del tonno si amalgamano bene, supportati dalla morbidezza leggermente piccante del provolone e dalla spinta sapida e pungente del cappero.
Un elemento fondamentale nella composizione di questo panino è la disposizione degli ingredienti. Se ordinati in maniera rigorosa, i quattro ingredienti arricchiscono il tipico pane morbido della zona e regalano un abbraccio incredibile di gusto pugliese.
L'ordine degli strati è rigoroso: prima il tonno, che inumidisce il pane, poi il cappero, quindi la mortadella e, a completare il tutto, il provolone.
La Ricetta del Panino Cegliese
La preparazione del panino cegliese segue un preciso rituale. Si parte dal pane, che viene aperto a metà e farcito con uno strato di tonno all'olio extravergine d'oliva. Si richiude il panino per far impregnare bene la mollica del suo sapore.
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Si apre nuovamente il panino e si sistemano sullo strato di tonno i capperi, la mortadella (qualche fetta abbondante) tagliata non troppo sottile, e la provola tagliata a fette grossolane. Si chiude infine con l'altra metà di pane, facendo una pressione sul panino in modo che tutti i sapori si armonizzino.
A questo punto, non resta che dare il primo morso e lasciarsi conquistare dal sapore unico del panino cegliese.
Dove Gustare il Migliore Panino Cegliese
Il posto migliore per assaporare questo panino è alla Salumeria di Gaetano Suma a Ceglie Messapica, il paese in cui questa delizia ha avuto origine. Altri indirizzi consigliati sono la salumeria di Giuseppina, proprio davanti al campanile di Piazza Plebiscito, oppure il negozio di alimentari di Lucetta Zito, situato in centro.
In queste salumerie, il panino è considerato una vera e propria merenda pugliese, da abbinare a una birra fresca. L'abbinamento ideale è con una birra Raffo, 100% made in Puglia, o meglio, 100% made in Taranto.
Le porzioni sono generose, pensate per soddisfare anche i palati più esigenti.
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Oltre il Panino: Altre Delizie di Ceglie Messapica
Dopo aver gustato il panino cegliese, è d'obbligo assaggiare un'altra specialità di Ceglie Messapica: il biscotto cegliese.
Se per il panino la specialità locale è la salumeria, per il dessert pugliese si parte dalla mandorla, una delle eccellenze di questo territorio. Il biscotto cegliese è talmente importante da essere tutelato dal Consorzio per la Valorizzazione e la Tutela del Biscotto di Ceglie Messapica, che ha ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food.
Nelle pasticcerie del centro, si può assistere alla preparazione di questo biscotto secco, semplice quanto gustosissimo: mandorle tritate (al naturale o tostate), zucchero, miele, scorza di limone e uova. Il tutto viene mescolato per ottenere una pasta compatta, che nasconde un cuore morbido di confettura di ciliegia.
Dal salato al dolce, non si può andare via dalla terra di gastronomia senza aver assaggiato il biscotto cegliese, (in dialetto "Piscquettələ") a base di pasta di mandorle autoctone e confettura di ciliegie. Per la sua tutela e valorizzazione è nato negli ultimi anni un consorzio di produttori e cittadini che nel 2010 ha ottenuto proprio per l'unicità del prodotto il riconoscimento di presidio Slow Food.
Alternative Gustose in Puglia
Oltre al panino cegliese, la Puglia offre una varietà di specialità gastronomiche da non perdere. Tra queste, si possono citare:
- Hamburger di Ceci: Un'alternativa nutriente e anti-spreco, in linea con la valorizzazione dei prodotti locali.
- Bombette di Cisternino: Involtini di carne cotti alla brace, da gustare in un panino tra i vicoli bianchi di Cisternino. La ricetta tradizionale prevede capocollo di maiale, farcito con un trito di aglio e prezzemolo e sottili fette di pancetta e caciocavallo.
- Panino di Pesce di Polignano a Mare: Un'esplosione di sapori marini, con ingredienti freschissimi e abbinamenti creativi. I piatti di pesce sono l’orgoglio della Città: carpacci, tartarre, varietà di crudo, spaghetti alla chitarra ai frutti di mare, paccheri con gambero rosso o la classica tiella con patate e cozze. I secondi piatti non sono da meno: frittura di paranza ma, anche, impepata di cozze e pesce alla griglia regalano un'esperienza culinaria completa.
- Panzerotto: Un classico della cucina pugliese, fritto e ripieno di mozzarella e pomodoro. Da una decina d’anni è diventata una moda, mangiare il panzerotto dopo il mare a Speziale, frazione di Fasano, a circa 10 chilometri da Torre Canne.
- “Mennuli rizze” o “cunfietti rizzi”, le mandorle ricce di Francavilla Fontana vantano una lunghissima tradizione ed un legame indissolubile con la località di produzione e proprio per questo hanno meritato l'inserimento nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali da parte del ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. La consistenza della mandorla riccia è tenera e friabile all'esterno e dura e croccante all'interno.
- Una singolare attrattiva turistica di San Michele Salentino è data dalle sue macellerie dove è possibile acquistare carne nostrana proveniente da allevamenti locali e portarla a casa cruda oppure cotta al momento nei fornelli pronti annessi.
- Il fico, che deve essere della varietà Dottato, viene tagliato in due ma non separato, messo a essiccare al sole su stuoie di canne, quindi riempito con una mandorla tostata di produzione locale, semi di finocchio selvatico e uno spicchio di scorza di limone, prima di essere richiuso.
Il Vino di Cellino San Marco
Un buon pasto deve sempre essere accompagnato da un buon vino. La città per eccellenza in Puglia per la produzione di vino è Cellino San Marco, meglio conosciuta come “Città del Vino”. L'economia di Cellino San Marco si basa sulla vitivinicoltura. “Cellino Città del Vino” è il motto coniato ad hoc per enfatizzare lo stretto rapporto tra il territorio ed il suo prodotto di eccellenza, il vino, nettare sacro che dai pagani ai cristiani ha accompagnato i riti propiziatori ed ha svolto il ruolo di protagonista.