Tutti, almeno una volta, abbiamo incontrato un grafico a torta. Ci perseguitano, li ritroviamo dappertutto: nei report, nelle presentazioni aziendali, nelle infografiche. Molto carini, colorati e apparentemente facili da capire. Questo articolo ha lo scopo di sanare ogni dubbio e dare delucidazioni in materia.
Introduzione al Grafico a Torta
Amanti dei numeri e della statistica sono in confidenza con questo tipo di grafico. Il curioso nome di questo tipo di grafico è dovuto alla sua forma circolare, sezionata in vari spicchi che ricordano le fette di una torta. Viene privilegiato il diagramma a torta, anche chiamato areogramma soprattutto quando è necessario esprimere misure in percentuale. Il grafico è l’ultima fase di una procedura che prevede la raccolta di dati e la loro elaborazione. Si può facilmente intuire quanto sia efficace un diagramma circolare di questo tipo, soprattutto quando si vuole comprendere che misura hanno le parti di un totale.
Cos'è un Grafico a Torta?
Un grafico a torta è un tipo di grafico che rappresenta i dati in forma circolare, con ogni fetta del cerchio che rappresenta una frazione o una parte proporzionale dell'intero. Il grafico a torta rappresenta i dati in forma illustrata, facilitando la visualizzazione e la comprensione delle parti proporzionate o della composizione di un insieme di dati. Le fette della torta sono spesso rappresentate con percentuali, che indicano il loro contributo all'insieme. Questo non è obbligatorio; un grafico a torta può essere disegnato convertendo direttamente i valori dei dati in gradi.
Quando Utilizzare un Grafico a Torta
Nonostante il giudizio negativo, sono ancora in molti a subire il fascino di questo grafico, come se fosse l’unico o quasi in grado di trasmettere correttamente le informazioni. Attenzione però: non stiamo suggerendo di rinunciare completamente ai grafici a torta o di dimenticarvi della loro esistenza. Si tratta solo di capire quando utilizzarli e, nel caso, come migliorarli per poter dar vita ad una visualizzazione più chiara ed efficace dei dati. Come avrete già capito, neanche noi siamo grandi amanti dei grafici a torta. Ma non possiamo di certo negare che, in alcune situazioni, il loro utilizzo possa essere più opportuno rispetto ad altre data visualization.
Applicazioni e Limitazioni
Rispetto a diversi altri tipi di grafici e diagrammi, i grafici a torta hanno applicazioni limitate. Si può usare un grafico a torta solo per rappresentare le parti di un insieme. Nonostante il fatto che il grafico a torta abbia un'applicazione limitata rispetto a molte delle sue controparti (altri tipi di grafici), è ampiamente utilizzato in quasi tutti i settori.
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Per le stesse ragioni, è necessario che le fette all’interno di un grafico siano non più di quattro o cinque al massimo. Utilizziamo questo grafico per rappresentare informazioni relative ad un singolo anno o momento, come una sorta di fotografia: mai per fare un confronto su due o più periodi.
Vantaggi e Svantaggi
Facilità di Creazione e Comprensione
È facile da disegnare. La creazione di un grafico a torta non richiede conoscenze di statistica o di scienza dei dati. Anche se la maggior parte delle persone (se non tutte) oggi utilizza programmi informatici per disegnare grafici e diagrammi, un grafico a torta è facile da realizzare anche manualmente.
Difficoltà di Interpretazione Senza Annotazioni
Discernere le proporzioni o i valori delle fette della torta può essere molto difficile senza annotazioni. Più alto è il numero di categorie o di valori dei dati, più fette avrà un grafico a torta. E troppe fette renderanno il grafico difficile da leggere e da capire. Anche se non esiste una regola sul numero di categorie che si possono aggiungere a un grafico a torta, e anche le raccomandazioni variano, la maggior parte degli esperti suggerisce di limitarle a cinque.
Come Migliorare un Grafico a Torta
Non proprio, perché anche dietro al grafico più semplice si nascondono numerose insidie da non sottovalutare: i colori, le etichette o il loro posizionamento, per esempio. Ma niente paura, vi aiutiamo noi a districarvi tra spicchi, percentuali e proiezioni: con i nostri consigli diventerete veri esperti dei grafici a torta e farete un figurone durante le vostre presentazioni aziendali. Per migliorare un grafico a torta basta mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti che sono alla portata di tutti. Tuttavia, il risultato è meno banale e scontato di quanto si possa pensare.
Eliminare i Rumori di Fondo
Innanzitutto, bisogna iniziare da un concetto basilare, comune alla maggior parte dei grafici: la visualizzazione efficace dei dati. Come si ottiene? Ripulendo ogni grafico dai rumori di fondo, ovvero da tutti quegli elementi inutili o superflui, così che il lettore non sia sottoposto ad un eccessivo stress cognitivo e riesca a concentrarsi solo sulle informazioni veramente importanti.
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Accorpamento delle Categorie Minori
Prima di entrare nello specifico, però, offriamo una panoramica sulle tipologie di animali più diffuse sul territorio italiano. Le categorie hanno percentuali diverse, alcune più piccole rispetto ad altre. In questo caso basterà accorpare in un’unica categoria (definendola ad esempio Altro) le sezioni con i valori più bassi così da pulire il grafico e renderlo più leggibile.
Ordinamento delle Categorie
Spesso, quando creiamo una pie chart, inseriamo le diverse categorie senza prestare attenzione alle loro percentuali o alla loro posizione. Così, la confusione è assicurata. Prendiamo spunto dalla ricerca sulla Pet Industry e focalizziamoci sul genere di alimenti che vengono maggiormente acquistati dalle famiglie italiane per i loro animali a quattro zampe. I grafici realizzati, pur avendo gli stessi valori, cambiano radicalmente. Nella seconda rappresentazione si capisce immediatamente che l’Umido (cibo in lattina, in vaschetta o in bustina) è quello che viene venduto di più, immediatamente seguito dal Secco e dagli Snack. In sostanza, un grafico ordinato equivale ad un grafico più fluido e pulito. Avete presente quando togliete i vestiti dalla sedia e subito la vostra stanza vi appare più ordinata?
Non esiste una regola su come disporre le categorie in un grafico a torta, ma l'ordine delle fette influisce sulla percezione e sulla comprensione da parte dell'utente. Un buon ordine per le fette della torta è l'orientamento cardinale (partendo dall'alto a destra e muovendosi in senso orario).
Evitare Effetti 3D
Quante volte avrete pensato “Un grafico 3D… Perché no?”. In fondo è qualcosa di dinamico e accattivante, giusto? NO! Anzi, è davvero una pessima idea soprattutto in ottica di Data Visualization. I grafici qui sotto, ad esempio, mostrano i principali canali di vendita degli alimenti per i cani. Cosa c’è di strano? Prendiamo il Petshop Tradizionale: nel primo grafico (spicchio verde) sembra più grande se paragonato al secondo (spicchio marrone scuro). Risulta ancora più evidente se ci soffermiamo sulla categoria del Discount che nel primo grafico (spicchio celeste) appare molto più ampia rispetto al secondo (spicchio arancione).
Potrebbe voler aggiungere più effetti per rendere il suo grafico a torta più bello o più d'impatto. Troppi elementi visivi, come gli effetti 3-D, l'aggiunta di profondità, l'esplosione delle parti per enfatizzare, o l'allungamento o lo schiacciamento della torta, possono disturbare la visualizzazione, che è l'elemento chiave positivo di un grafico a torta.
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Includere Informazioni Chiave
Durante report e presentazioni, per questione di praticità, ci concentriamo principalmente sugli elementi visuali piuttosto che sul testo. Di conseguenza, è necessario che nelle immagini (o nei grafici) sia racchiuso tutto quello che vogliamo dire. Nel nostro caso si tratta ovviamente di un argomento semplice ma, in ottica finanziaria o economica, ulteriori indicazioni aiuterebbero i presenti a comprendere voci molto più complesse, difficili per chi è inesperto o non è del settore.
Ottimizzare l'Uso delle Legende e dei Colori
Le legende… croce e delizia di ogni grafico. Se da un lato risultano utili perché ci indicano tutti gli elementi in un unico riquadro, dall’altro ci costringono continuamente a spostare lo sguardo per individuare la corrispondenza tra i dati e i relativi colori. Nel realizzare i grafici a torta, spesso utilizziamo automaticamente le palette di colori offerte da Excel o da qualche altro programma di Data Visualization. Di fatto, non prestiamo quasi mai attenzione all’aspetto cromatico di un grafico. Ma indovinate un po’? Come avrete notato, i grafici “rielaborati” mostrano una gradazione di colori dal più scuro al più chiaro in base alle percentuali delle diverse porzioni. Non esiste una regola unica, ovviamente: a volte i colori è bene siano diversi, ma anche in quel caso non significa che debbano essere messi a caso. Si può optare per un raggruppamento semantico (colori caldi vs. colori freddi, ad esempio) o per colori nitidi su fondo grigio. Allo stesso modo, potete scegliere i colori o le gradazioni che più vi piacciono.
Quando Non Usare un Grafico a Torta
Ora che abbiamo discusso gli usi più comuni, i vantaggi e le migliori pratiche del grafico a torta, parliamo un po' di cosa non è adatto e di quando non usarlo.
Molte Categorie
Quando si dispone di molte categorie, anche se i dati sono in percentuali che si sommano a 100.
Valori Simili
Se i valori o le percentuali delle sue categorie di dati sono molto vicini tra loro (entro 5-10 punti percentuali), è meglio utilizzare un altro tipo di grafico per rappresentarli. Un grafico a torta con percentuali simili non è d'impatto. Lo scopo della rappresentazione dei dati sotto forma di grafico o diagramma è quello di facilitare la visualizzazione e la comprensione dei dati.
Confronto tra Gruppi di Dati
Usare il grafico a torta per confrontare i gruppi di dati. I grafici a torta hanno lo scopo di evidenziare il contributo o la quota di ciascuna parte rispetto all'insieme.
Alternative al Grafico a Torta
Un grafico a torta non è sempre lo strumento migliore per la visualizzazione dei dati. Ci possono essere anche situazioni in cui deve utilizzare diversi tipi di grafici per evitare che i suoi documenti diventino monotoni, come ad esempio nelle infografiche o nelle presentazioni ricche di dati.
- Grafico a linee: Ideale per visualizzare i dati che rappresentano il cambiamento in un lungo periodo di tempo, ma che possono anche dimostrare le fluttuazioni all'interno di un piccolo periodo.
- Grafico a manubrio: Questo metodo di visualizzazione dei dati mostra i cambiamenti tra più gruppi di dati nel tempo. È anche un ottimo strumento per confrontare due gruppi di dati.
- Grafico a ciambella: Il grafico a ciambella è il più simile a un grafico a torta tra tutte queste opzioni. Entrambi vengono utilizzati per mostrare la relazione tra le parti e l'insieme. Una cosa che dà ai grafici a ciambella un vantaggio rispetto ai grafici a torta standard è che permettono di ottenere più effetti visivi come illustrazioni e iconografie.
- Grafico a scacchiera: All'altezza del suo nome, un grafico a scacchiera è una griglia quadrata composta da più caselle quadrate più piccole, chiamate icone. In genere include 100 icone in una griglia 10x10, con ogni icona che rappresenta l'1%. Le icone sono riempite con colori diversi in base ai valori dei dati.
- Istogramma (o Ortogramma): È il classico grafico a barre, disponibile sia in versione orizzontale che verticale.
- Ideogramma: Utilizzato per dare rappresentazione visiva a dei dati attraverso simboli.
- Diagramma a linee: Spesso impiegato per rappresentare la continuità di una grandezza, adatto ai dati di tipo storico.
Come Creare un Grafico a Torta
Disegnare un grafico a torta è facile. Esistono diversi software o applicazioni per computer che possono disegnare grafici a torta per lei. Per realizzare un grafico a torta, sono necessarie solo due serie di variabili di dati. Come già detto, la somma di tutti i dati in un grafico a torta deve essere di 360 gradi, e il valore totale delle fette della torta deve essere del 100%.
Per capire meglio come si può realizzare un diagramma circolare a torta è più semplice ragionare attraverso un esempio. Questi sono stati i risultati. A questo punto abbiamo associato a ogni sport un colore. Per il calcio il rosso, per la pallavolo il blu, per il basket verde, per il tennis giallo e per il nuoto nero. Il totale degli intervistati (1080 studenti) si rappresenta con un cerchio. A questo punto bisognerà dividerlo in settori per mostrare graficamente i risultati. Ogni materia con il suo colore deve essere rappresentata da una sezione del grafico. A questo punto dobbiamo prendere i dati precisi delle preferenze. Grazie al goniometro sarà semplice dividere in fette l’areogramma. Prima di realizzare un diagramma statistico a torta bisogna fare qualche prova, mentre la lettura risulta a tutti estremamente semplice. Anche la realizzazione è diventata sempre più semplice e intuitiva grazie alla tecnologia. I programmi di calcolo sono in grado di estrapolare qualsiasi modello di grafico in tempo reale. Tra i tanti programmi esistenti il più conosciuto appartiene alla suite Office di Microsoft Windows.
Calcolo delle Ampiezze delle Fette
Per realizzare un areogramma basta sfruttare una semplice proporzione che aiuta a determinare l'ampiezza di ogni fetta. Valutiamo l'ampiezza degli angoli di ciascuna fetta dell'areogramma utilizzando questa proporzione: [360° : 1 = \alpha : \beta].