Gnocco Fritto: Un Viaggio nel Cuore della Tradizione Varese e Parmigiana

Lo gnocco fritto, noto anche come torta fritta in alcune zone, rappresenta un pilastro della tradizione culinaria emiliana, in particolare delle province di Parma, Modena e Reggio Emilia. Ma la sua eco gastronomica risuona ben oltre i confini regionali, arrivando a toccare, con variazioni e reinterpretazioni, anche la zona di Varese. Questo articolo esplorerà le origini, le varianti e una ricetta per preparare un autentico gnocco fritto, con uno sguardo alle interpretazioni innovative che chef talentuosi come Michele Mauri propongono.

Le Origini Storiche e Geografiche

La storia dello gnocco fritto affonda le radici in un passato lontano, precisamente all'epoca dei Longobardi, una popolazione germanica che si stabilì nel Nord Italia dopo la caduta dell'Impero Romano. Questi popoli avevano a disposizione abbondante strutto, grasso di maiale, che utilizzavano sia nell'impasto che per la frittura, dando vita a questa preparazione semplice ma gustosa.

La denominazione varia a seconda della provincia: a Parma è conosciuto come "torta fritta", mentre a Modena e Reggio Emilia prende il nome di "gnocco fritto". Questa specialità è apprezzata in ogni momento della giornata: come antipasto, accompagnato da salumi e formaggi, come merenda sfiziosa o, per i più golosi, come una vera e propria cena.

La Ricetta Tradizionale

Ecco una ricetta per preparare lo gnocco fritto, ispirata alla tradizione parmigiana:

Ingredienti:

  • 1 kg di farina 0
  • 470 g di acqua
  • 25 g di sale
  • 30 g di lievito di birra fresco
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • Strutto o olio di semi per la frittura

Procedimento:

  1. Sciogliere il lievito di birra in poca acqua tiepida.
  2. In una ciotola capiente, versare la farina, aggiungere il lievito sciolto, l'acqua restante, il sale e l'olio extravergine d'oliva. Impastare fino ad ottenere un composto liscio ed elastico.
  3. Poni l’impasto in un recipiente, coprilo con un canovaccio e lascialo lievitare in un luogo caldo per circa un’ora, o finché non avrà raddoppiato il suo volume.
  4. Rovescia l’impasto sul piano di lavoro e dividilo in porzioni più piccole.
  5. Con una sfogliatrice, stendi l’impasto allo spessore più grosso (2,5 o 3 mm circa) e ritaglia in strisce l’impasto, così da ottenere i pezzi singoli. Se possiedi una rotella dentata per pasta, utilizza quella, così da realizzare la forma tipica parmigiana.
  6. Friggi i pezzi in strutto o in olio di semi ben caldo fino a doratura.
  7. A piacere, salare in superficie prima di servire.

Lo gnocco fritto è pronto per essere gustato! Se ne prepari in più, puoi congelare l’impasto anche già steso e in pezzi.

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Variazioni e Interpretazioni Moderne

La tradizione culinaria è in continua evoluzione, e anche lo gnocco fritto si presta a reinterpretazioni creative. Chef come Michele Mauri, con il suo ristorante alle porte di Milano, dimostrano come sia possibile dare un tocco di originalità anche ai piatti più comuni. Sebbene le informazioni fornite non specifichino una sua versione dello gnocco fritto, la sua filosofia di riscoperta della tradizione culinaria lombarda e del Nord Italia, attraverso la rivisitazione in chiave moderna e alleggerita delle ricette, suggerisce che potrebbe proporre una versione con ingredienti di alta qualità e tecniche innovative.

Un esempio di rivisitazione moderna potrebbe essere l'utilizzo di farine alternative, come quella di farro o di kamut, per un impasto più leggero e digeribile. Oppure, si potrebbe sperimentare con diverse tipologie di olio per la frittura, come l'olio di riso, che ha un punto di fumo più alto e conferisce un sapore più delicato.

Abbinamenti Consigliati

Lo gnocco fritto si presta ad abbinamenti gustosi e vari. Tradizionalmente, viene servito con salumi misti, come prosciutto crudo, salame e coppa, e formaggi, come Parmigiano Reggiano e gorgonzola. Tuttavia, si può sperimentare anche con abbinamenti più insoliti, come marmellate, miele o salse agrodolci.

Per quanto riguarda il vino, un abbinamento ideale è con un vino frizzante, come il Prosecco prodotto dalla famiglia Bernardi a Collalto di Susegana. In alternativa, si può optare per un vino bianco secco e aromatico, come il Colli Orientali del Friuli Doc Tocai Bastianich o l'Alto Adige Doc Gewürztraminer Cortaccia.

L'Influenza di Chef Innovativi: Enrico Pistoletti

Anche lo chef varesino Enrico Pistoletti, del ristorante aldìVino a Corciano (Perugia), dimostra come le tradizioni culinarie possano essere reinterpretate in chiave moderna e creativa. Sebbene non proponga direttamente lo gnocco fritto nel suo menu, la sua filosofia di legare i sapori natii a quelli della regione d'adozione si riflette in piatti come gli gnocchi di patate ripieni di pecorino, coda di manzo e gremolada. Questo piatto, che racconta le origini lombarde dello chef, è un esempio di come la tradizione possa essere rivisitata con tecniche innovative e ingredienti di alta qualità.

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