Gnocco Fritto: Un Viaggio nel Cuore della Tradizione Gastronomica Emiliana

Lo gnocco fritto rappresenta un'eccellenza della cucina emiliana, un simbolo di convivialità e sapori autentici che affonda le sue radici in un passato lontano. Questa specialità, diffusa principalmente nelle province di Modena e Reggio Emilia, ma ormai apprezzata in tutta Italia, è molto più di un semplice antipasto: è un'esperienza gustativa che evoca ricordi e tradizioni familiari.

Origini e Nomi: Un Tesoro Regionale

La storia dello gnocco fritto è avvolta nel fascino del tempo, con origini che si fanno risalire addirittura alla dominazione longobarda. Si narra che i Longobardi, grandi utilizzatori dello strutto nelle loro preparazioni, abbiano contribuito a plasmare questa delizia culinaria. Nel corso dei secoli, la ricetta si è evoluta, adattandosi ai gusti e alle disponibilità degli ingredienti, ma mantenendo intatto il suo spirito originario.

Un aspetto interessante dello gnocco fritto è la sua variabilità di nomi a seconda della località in cui viene preparato. A Bologna, ad esempio, è conosciuto come "crescentina fritta", mentre a Parma prende il nome di "torta fritta". A Reggio Emilia e Modena, invece, si conserva la denominazione di "gnocco fritto", mentre a Piacenza è più diffuso il termine dialettale "chisulèn". Nonostante le diverse nomenclature, la bontà e l'autenticità di questo piatto rimangono inalterate. A Ferrara, lo gnocco fritto è conosciuto come pinzino, mentre a Mantova come pinsìn.

La Ricetta Tradizionale: Un Rito di Famiglia

La preparazione dello gnocco fritto è un vero e proprio rito, un momento di condivisione e di trasmissione di saperi antichi. La ricetta tradizionale prevede l'utilizzo di ingredienti semplici e genuini, come farina, acqua, lievito e strutto.

Ingredienti:

  • Farina
  • Acqua
  • Lievito di birra fresco (o lievito secco attivo)
  • Strutto (o burro morbido, o olio extravergine d'oliva)
  • Sale
  • Malto (opzionale, per favorire la lievitazione)
  • Olio di semi di arachide (o strutto) per friggere

Preparazione:

  1. Preparazione dell'impasto: Iniziate sciogliendo il lievito di birra in una parte dell'acqua tiepida prevista dalla ricetta, aggiungendo un pizzico di malto (se lo utilizzate) per attivare la lievitazione.
  2. Impasto manuale o con planetaria:
    • Manuale: In una ciotola capiente, versate la farina e aggiungete gradualmente la miscela di acqua, lievito e malto. Iniziate a impastare fino a ottenere un composto granuloso e compatto. Aggiungete quindi il sale e lo strutto (o il burro morbido). Trasferite l'impasto su una spianatoia e lavoratelo per circa 8-10 minuti, fino a ottenere un panetto omogeneo e leggermente sodo.
    • Planetaria: Versate la miscela di acqua, latte, lievito e malto nel cestello della planetaria. Avviate la macchina utilizzando la foglia e aggiungete la farina poco per volta, fino a quando l'impasto comincerà a prendere corpo. Sostituite la foglia con il gancio e riavviate la macchina. Trasferite l'impasto su una spianatoia e lavoratelo manualmente, stirandolo con il polso e ripiegandolo su se stesso, per dare forza ed elasticità all'impasto e favorire lo sviluppo del glutine.
  3. Lievitazione: Formate un panetto, ponetelo in una ciotola, coprite con pellicola trasparente e lasciatelo riposare per circa un'ora a temperatura ambiente (o in forno spento con la luce accesa, se fa freddo), fino a quando non avrà raddoppiato il suo volume e si saranno formate delle bollicine in superficie. Per un risultato ancora più profumato e digeribile, potete far maturare l'impasto in frigorifero per 12-48 ore dopo la seconda lievitazione.
  4. Stesura e taglio: Trascorso il tempo di riposo, riprendete l'impasto e dividetelo in panetti più piccoli. Infarinate leggermente la spianatoia, prendete un panetto alla volta e stendetelo con il mattarello fino a ottenere una sfoglia sottile, con uno spessore variabile da 1 a 6 millimetri. Utilizzando una rotella liscia o un coltello, tagliate la sfoglia in losanghe o quadrati di dimensioni irregolari.
  5. Frittura: In un pentolino o in una padella dai bordi alti, scaldate abbondante strutto (o olio di semi di arachide) fino a raggiungere una temperatura compresa tra i 170° e i 180°C (l'utilizzo di un termometro da cucina è consigliato). Immergetevi pochi gnocchi alla volta, facendoli cuocere per circa 2-3 minuti, girandoli con una schiumarola, fino a quando risulteranno dorati e gonfi.
  6. Scolatura e servizio: Scolate gli gnocchi fritti dall'olio e adagiateli su un vassoio foderato con carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Serviteli caldi, accompagnati da salumi misti (prosciutto crudo, salame, coppa), formaggi freschi (squacquerone, stracchino), oppure con un semplice pizzico di sale.

Consigli e Varianti: Un Mondo di Possibilità

La ricetta dello gnocco fritto è estremamente versatile e si presta a numerose varianti, in grado di soddisfare i gusti e le esigenze di tutti.

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  • Senza strutto: Per una versione più leggera, è possibile sostituire lo strutto con olio extravergine d'oliva (che conferirà un aroma più intenso) o con burro morbido (che donerà un sapore più delicato).
  • Con lievito istantaneo: Per una preparazione più rapida, è possibile utilizzare il lievito istantaneo al posto del lievito di birra, eliminando così i tempi di lievitazione. Tuttavia, è importante ricordare che la lievitazione naturale conferisce all'impasto una maggiore leggerezza e digeribilità.
  • Con acqua frizzante: L'aggiunta di acqua frizzante all'impasto contribuisce a creare una sorta di lievitazione naturale, rendendo gli gnocchi fritti ancora più gonfi e croccanti.
  • Congelamento: Se prevedete di non consumare tutti gli gnocchi fritti in una volta, potete congelare l'impasto crudo, dividendolo in panetti. In questo modo, potrete conservarlo per diversi mesi e friggerlo al momento del bisogno.
  • Cottura al forno: Per una variante più leggera, si può optare per la cottura in forno. In questo caso, è consigliabile preriscaldare il forno a 250°C, stendere l'impasto molto sottile e cuocerlo per pochi minuti, fino a doratura.

Abbinamenti: Un Tripudio di Sapori

Lo gnocco fritto è un piatto estremamente versatile, che si abbina perfettamente a una vasta gamma di sapori. La sua consistenza croccante e il suo sapore neutro lo rendono ideale per accompagnare salumi, formaggi, salse e verdure.

  • Salumi: L'abbinamento classico è con i salumi misti, come prosciutto crudo, salame, coppa e mortadella. La sapidità dei salumi si sposa alla perfezione con la delicatezza dello gnocco fritto, creando un equilibrio di sapori irresistibile.
  • Formaggi: Lo gnocco fritto si accompagna bene sia con formaggi freschi, come squacquerone, stracchino e ricotta, sia con formaggi stagionati, come Parmigiano Reggiano e Grana Padano.
  • Salse: Per un aperitivo più sfizioso, potete servire lo gnocco fritto con diverse salse, come maionese, ketchup, salsa tartara o salsa verde.
  • Verdure: Lo gnocco fritto può essere accompagnato anche da verdure grigliate o sott'olio, come zucchine, melanzane e peperoni.

Un altro abbinamento ideale è con un bicchiere di Lambrusco, vino tipico della regione Emilia-Romagna, che con la sua vivacità e il suo sapore fruttato esalta alla perfezione i sapori dello gnocco fritto.

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