I funghi sono un alimento versatile e gustoso, apprezzato in molte cucine per il loro sapore unico e le proprietà nutrizionali. Tuttavia, durante la gravidanza, l'alimentazione richiede particolare attenzione per garantire la salute sia della madre che del bambino. Sorge quindi spontanea la domanda: è sicuro consumare funghi durante la gravidanza? Questo articolo esplora i rischi e i benefici del consumo di funghi durante la gravidanza, fornendo consigli pratici per un consumo sicuro e informato.
Valori Nutrizionali e Proprietà dei Funghi
I funghi sono un'ottima fonte di nutrienti essenziali. Per gli esperti, è bene prevedere il consumo di 3-4 porzioni settimanali di funghi, per un totale di circa 300-400 grammi di funghi, nell’ambito di una dieta sana, varia ed equilibrata. Dal punto di vista nutrizionale, forniscono:
- Fibre: Utili per la regolarità intestinale, spesso compromessa durante la gravidanza.
- Carboidrati: Fonte di energia.
- Proteine: Essenziali per la crescita e lo sviluppo del feto.
- Minerali essenziali: Come potassio, fosforo e selenio, importanti per diverse funzioni fisiologiche.
- Vitamine: Tra cui vitamina D, riboflavina, niacina e acido folico, fondamentali per la salute della madre e del bambino.
- Antiossidanti: Che proteggono l'organismo dai danni dei radicali liberi.
Inoltre, i funghi sono composti per circa il 90% di acqua e hanno un basso apporto calorico, rendendoli un'aggiunta leggera alla dieta.
Benefici dei Funghi per la Salute
I funghi offrono numerosi benefici per la salute, grazie al loro ricco contenuto di nutrienti e composti bioattivi. In particolare, contribuiscono a:
- Rafforzare il sistema immunitario: Grazie ai beta-glucani.
- Sostenere il corretto funzionamento del sistema nervoso.
- Regolare la pressione arteriosa.
- Favorire il benessere cardiovascolare: Contrastando l'accumulo di colesterolo cattivo (LDL).
- Supportare la salute del fegato: Alcune varietà, come gli shiitake, contengono composti che favoriscono la funzione epatica e proteggono le cellule del fegato dallo stress ossidativo.
Funghi in Gravidanza: Sì, ma con Prudenza
Il consumo di funghi in gravidanza è un argomento dibattuto. Alcuni medici consigliano di evitarli del tutto, mentre altri permettono un consumo moderato con alcune precauzioni.
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Rischi Potenziali:
- Tossinfezioni alimentari: I funghi crudi o non accuratamente puliti possono esporre a tossinfezioni.
- Scarsa digeribilità: Alcune sostanze contenute nei funghi possono renderli difficili da digerire, causando problemi gastrointestinali.
- Tossicità: I funghi sono spugne. Assorbono quindi tutte le impurità del terreno e dell’ambiente attorno a loro. In particolari condizioni, anche quelli commestibili possono diventare pericolosi, ad esempio se presentano molti parassiti, se sono già un po’ “invecchiati” oppure se non vengono sbollentati prima della cottura. Un vero pericolo sta nell’improvvisarsi raccoglitori di funghi. È necessaria una certa conoscenza del prodotto, ricordando che esistono specie velenose che somigliano moltissimo a quelle commestibili.
Precauzioni:
- Cottura accurata: I funghi devono essere sempre cotti per eliminare eventuali agenti patogeni. Niente insalata di porcini crudi con le scaglie di parmigiano, quindi. Sì invece a tutte le preparazioni cotte, compresi i funghi sulla pizza che ovviamente devono però essere messi prima di andare nel forno.
- Provenienza sicura: Acquistare funghi da fonti affidabili, come supermercati o rivenditori certificati, per evitare il rischio di consumare specie velenose. Se sono stati raccolti, accertatevi che siano stati controllati da un micologo esperto oppure fateli verificare voi stesse, in modo da essere del tutto certe.
- Moderazione: Consumare funghi in quantità moderate, massimo una volta alla settimana e non più di 200 grammi.
- Lavaggio accurato: Lavare accuratamente i funghi per rimuovere eventuali tracce di terra o contaminanti.
- Evitare funghi sott'olio fatti in casa: A causa del rischio di botulismo. Nelle conserve (sia dolci, come le marmellate, che salate, come le verdure sottaceto o sott’olio) può annidarsi una tossina molto pericolosa, il Clostridium botulinum.
Cosa dice il Ministero della Salute:
Il Ministero della Salute italiano è piuttosto categorico, escludendo i funghi dalla dieta in gravidanza nelle sue raccomandazioni per la raccolta e il consumo. La quarta delle "10 regole d'oro" recita testualmente "non ingerire in gravidanza", ritenendo che i rischi superino i benefici.
Funghi e Toxoplasmosi:
I funghi possono essere contaminati dal Toxoplasma gondii, il parassita responsabile della toxoplasmosi. È una infezione che potenzialmente può essere molto pericolosa per il feto, soprattutto se contratta nel primo trimestre di gravidanza. Stando a contatto con la terra, i funghi in teoria potrebbero essere contaminati dal Toxoplasma Gondii, quindi vanno lavati con estrema cura. Usate un paio di guanti ed evitate il contatto dei funghi crudi con le superfici della cucina. Dopo la normale cottura il pericolo della toxoplasmosi è praticamente pari a zero. Per prevenire la toxoplasmosi, è fondamentale lavare accuratamente i funghi con acqua e bicarbonato o amuchina.
Funghi Specifici e Gravidanza
- Funghi Champignon e Porcini: Se acquistati da coltivazioni controllate e cotti accuratamente, possono essere consumati con moderazione.
- Funghi Secchi: Permessi, ma controllare la data di scadenza e la provenienza.
- Funghi Coltivati: Considerati più sicuri dei funghi spontanei, ma la pulizia e la cottura devono essere accurate.
- Funghi Surgelati: Simile ai funghi secchi, quelli acquistati al supermercato sono generalmente sicuri.
Pizza con Funghi in Gravidanza: Cosa Sapere
La pizza può essere presente in tavola anche una volta a settimana per le donne in gravidanza. La pizza in gravidanza è considerata un alimento sicuro per la salute del feto, a patto che si presti attenzione agli ingredienti.
Ingredienti da Evitare sulla Pizza:
- Funghi crudi o poco cotti: A causa del rischio di contaminazione.
- Formaggi erborinati o con muffe: Come gorgonzola, brie e camembert, per il rischio di listeriosi.
- Salumi non cotti o stagionati: Come salame e prosciutto di Parma, per il rischio di toxoplasmosi.
- Uova crude o poco cotte: A causa del rischio di salmonella.
Alternative Sicure:
- Pizza margherita: Con mozzarella cotta in forno.
- Pizza con verdure cotte: Come zucchine, melanzane e peperoni.
- Pizza con prosciutto cotto.
Consigli per una Pizza Sicura:
- Scegliere ingredienti freschi e di qualità.
- Assicurarsi che la pizza sia ben cotta, soprattutto al centro.
- Lavare accuratamente le verdure crude.
- Moderare le quantità.
Intossicazione da Funghi: Sintomi e Cosa Fare
Le intossicazioni da funghi non commestibili si distinguono in due categorie a seconda di quando si presentano i sintomi: a breve e a lunga latenza. Nel primo caso i disturbi insorgono tra 30 minuti e 6 ore dall’ingestione. Nel secondo tra 6 e 20 ore. Le intossicazioni a lunga latenza sono quelle più pericolose: spesso colpiscono il fegato in modo irreparabile, tanto da rendere necessario un trapianto.
Sintomi di Intossicazione:
- Nausea
- Vomito
- Diarrea
- Dolori addominali
- Sonnolenza
- Agitazione
- Disorientamento
- Convulsioni
- Difficoltà respiratorie
- Allucinazioni
Cosa Fare in Caso di Intossicazione:
- Recarsi immediatamente al Pronto Soccorso.
- Non tentare di curarsi da soli.
- Portare con sé eventuali resti dei funghi consumati per facilitare la diagnosi.
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