I funghi fritti sono un piatto delizioso e versatile, apprezzato in molte cucine regionali italiane. Che si tratti di porcini, pleurotus o champignon, la frittura conferisce ai funghi una croccantezza irresistibile. Tuttavia, è importante considerare l'apporto calorico e i valori nutrizionali di questo piatto, così come le precauzioni da adottare per un consumo sicuro.
Varietà di Funghi Fritti
La preparazione dei funghi fritti non si limita ai soli porcini. Altre varietà come i pleurotus e gli champignon possono essere utilizzate con successo, offrendo sapori e consistenze diverse. La scelta del fungo dipende dai gusti personali e dalla disponibilità stagionale.
Preparazione dei Funghi
La preparazione dei funghi è un passaggio cruciale per garantire un risultato ottimale. È fondamentale pulire accuratamente i funghi per rimuovere ogni residuo di terra.
Pulizia dei Funghi
La pulizia dei funghi dovrebbe essere eseguita con un panno umido, evitando di sciacquarli sotto l'acqua corrente per non farli assorbire troppa acqua. Questo è particolarmente importante per i funghi porcini, che tendono ad assorbire facilmente i liquidi. Utilizzare un coltellino per raschiare via ogni residuo di terra e un canovaccio umido per eliminare le tracce residue.
Taglio dei Funghi
Se i funghi sono piccoli, possono essere tagliati senza separare i gambi dalle cappelle. Se invece sono grandi, è consigliabile separare i gambi dalle cappelle e tagliarli a fette.
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Pastella e Impanatura
La pastella e l'impanatura sono elementi chiave per ottenere una crosta croccante e dorata. Esistono diverse tecniche per preparare la pastella e l'impanatura, ognuna con i suoi vantaggi.
Preparazione della Pastella
Per preparare una pastella semplice, unire farina e acqua in una ciotola, mescolando con una frusta fino ad ottenere una consistenza liscia e omogenea. Aggiungere un pizzico di sale per insaporire. Alcune ricette includono anche l'aggiunta di uova per una pastella più ricca e saporita.
Impanatura
Un'alternativa alla pastella è l'impanatura con pangrattato. In questo caso, i funghi vengono passati prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e infine nel pangrattato. Questo metodo conferisce ai funghi una crosta particolarmente croccante.
Frittura
La frittura è il passaggio finale nella preparazione dei funghi fritti. È importante utilizzare un olio di qualità e mantenere la temperatura corretta per ottenere un risultato perfetto.
Temperatura dell'Olio
L'olio dovrebbe raggiungere una temperatura di circa 170°C prima di iniziare a friggere i funghi. Friggere pochi pezzi alla volta per evitare che la temperatura dell'olio si abbassi troppo.
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Cottura
Friggere i funghi per circa 3 minuti, girandoli di tanto in tanto con una schiumarola affinché assumano un bel colore dorato e uniforme. Scolarli con una schiumarola e trasferirli su un vassoio ricoperto di carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
Cottura al Forno: Un'Alternativa Più Leggera
Per chi desidera una versione più leggera dei funghi fritti, la cottura al forno rappresenta un'ottima alternativa. I funghi possono essere preparati con una panatura simile a quella utilizzata per la frittura, ma cotti in forno fino a doratura.
Valori Nutrizionali e Calorie
I funghi fritti, pur essendo deliziosi, sono un piatto calorico a causa dell'olio utilizzato per la frittura. È importante consumarli con moderazione, soprattutto se si segue una dieta ipocalorica.
Apporto Calorico
L'apporto calorico dei funghi fritti varia a seconda della quantità di olio assorbita durante la cottura. In media, 100 grammi di funghi fritti apportano circa 97 calorie.
Valori Nutrizionali
Oltre alle calorie, i funghi fritti contengono grassi, carboidrati e proteine. È importante considerare questi valori nutrizionali all'interno di una dieta equilibrata.
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Valori Nutrizionali per 100g di Funghi Fritti:
- Energia: 97 kcal
- Grassi: 7.79 g
- Carboidrati: 3.53 g
- Proteine: 2.24 g
- Zuccheri: 2.44 g
- Grassi saturi: 1.43 g
- Sale: 1051.60 mg
Funghi Champignon: Caratteristiche e Valori Nutrizionali
I funghi champignon sono alimenti diffusissimi e di grande consumo tra la popolazione generale. Famosi tanto quanto i funghi porcini ed il tartufo, non sono tuttavia altrettanto pregiati. Gli champignon, come gli altri funghi, non appartengono ad alcuno dei VII gruppi fondamentali di alimenti. Hanno proprietà nutrizionali per lo più trascurabili, con poche eccezioni come il modesto contenuto in vitamina D minerale zinco.
Con il termine champignon si dovrebbe intendere una sola tipologia di funghi commestibili e di buona qualità del Genere Agaricus (bisporus). Tuttavia, esistono specie molto simili non commestibili o addirittura con proprietà tossiche (come il A. xanthoderma).
I funghi champignon sono poco calorici; l'energia è fornita principalmente dai composti azotati, seguiti dai glucidi e in maniera poco rilevante dai lipidi. Le proteine hanno un basso valore biologico, ovvero non contengono tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste quantità e proporzioni - in relazione al modello umano. I carboidrati sono tendenzialmente semplici. Le fibre, presenti in abbondante quantità, sono fondamentalmente non solubili; si accompagnano ad altre molecole di tipo prebiotico.
I funghi champignon contengono una discreta concentrazione della idrosolubile appartenente al gruppo B detta niacina (vit PP); tuttavia apprezzabile anche quella della liposolubile chiamata colecalciferolo o vitamina D.
Benefici e Controindicazioni degli Champignon
Gli champignon si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari. Non sembrano avere controindicazioni per il sovrappeso e per le malattie del metabolismo. Tutt'altro, lo scarso valore energetico, l'abbondanza di fibre, l'assenza di colesterolo ed il profilo lipidico neutro contribuiscono a fare degli champignon alimenti consigliati nella dieta contro: sovrappeso, diabete mellito tipo 2, ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia ed ipertensione. Nota: si fa eccezione per i funghi sottolio, più grassi e calorici di quelli freschi.
L'abbondanza di fibre e di componenti prebiotici (nutrimento per la flora batterica intestinale) rendono i funghi champignon ottimi alleati per prevenire e curare la stitichezza o stipsi. Essendo quest'ultima anche causa di emorroidi, ragadi e di aumento delle probabilità di cancro al colon, la loro pertinenza è estesa anche alla prevenzione di queste circostanze.
Sarebbe invece consigliabile evitare grosse quantità di champignon nel regime nutrizionale preventivo all'intolleranza istaminica. Secondo alcuni approfondimenti, i funghi commestibili non dovrebbero contenere istamina; tuttavia, lieviti e muffe, con i quali sono strettamente imparentati, ne sono ricchissimi. Per ragioni di sicurezza, in gravidanza ed allattamento sarebbero da evitare in porzioni e con frequenza di consumo troppo generosa.
Questa raccomandazione nasce soprattutto dal principio secondo il quale, come anticipato, tutti i funghi producono tossine. Quelle dello champignon dovrebbero essere innocue per l'uomo ma, poiché è anche "la dose a fare il veleno", si raccomanda particolare cautela. In gravidanza sarebbe anche consigliabile prediligere i funghi cotti a quelli crudi, poiché eventuali tossine di natura proteica vengono disattivate grazie al calore. Nota: soprattutto in tali condizioni, è assolutamente sconsigliabile mangiare champignon raccolti allo stato selvatico.
Gli champignon si prestano ai regimi alimentari contro l'intolleranza al glutine ed al lattosio.
Come Cucinare gli Champignon
I giovani e delicati champignon, chiusi, con lamelle ancora rosa, tagliati a listarelle si possono mangiare crudi in insalata. Questa ricetta è spesso associata a rucola e scaglie di formaggio grana (o parmigiano). Tagliati a pezzi si possono saltare in padella con olio, aglio, sale, pepe nero macinato e prezzemolo fresco; costituiscono sia un contorno, sia un sugo per i primi piatti a base di pasta asciutta o di polenta.
Accompagnamenti e Salse
Le fritture si abbinano particolarmente bene con le salse. Per i funghi fritti, si possono scegliere salse fresche come la maionese al lime o la senape al miele. Queste salse esaltano il sapore dei funghi e aggiungono un tocco di originalità al piatto.
Consigli per un Consumo Responsabile
Come per tutti i fritti, è consigliabile consumare i funghi fritti con moderazione, all'interno di una dieta equilibrata. È preferibile prepararli al momento e gustarli caldi per preservarne la croccantezza.
Precauzioni nel Consumo di Funghi
È fondamentale prestare attenzione alla provenienza e alla preparazione dei funghi per evitare intossicazioni.
Acquisto e Raccolta
Acquistare i funghi da rivenditori autorizzati o, in caso di raccolta autonoma, farli controllare dagli esperti delle ASL. Raccogliere solo funghi di cui si è assolutamente certi della commestibilità.
Preparazione e Cottura
Sottoporre i funghi a una "bonifica" mediante la cottura per evitare di ingerire batteri pericolosi e distruggere le tossine termolabili. La cottura facilita anche la digestione della struttura biologica del fungo.
Conservazione
Conservare i funghi freschi in frigorifero, avvolti in carta assorbente. Per la conservazione a lungo termine, sbollentarli e asciugarli bene prima di congelarli.
Sintomi di Intossicazione
In caso di malessere dopo aver mangiato funghi, recarsi immediatamente al pronto soccorso portando eventuali avanzi del pasto per l'identificazione delle specie.
Funghi Fritti: Un Piatto Versatile
I funghi fritti possono essere serviti come aperitivo, antipasto, contorno o piatto unico. Si abbinano bene con piatti di carne e possono arricchire il fritto misto all'italiana.