Fritto Misto all'Italiana: Un Viaggio tra Sapori e Tradizioni Regionali

Il fritto misto all'italiana è un'esplosione di sapori e consistenze, un piatto conviviale che affonda le sue radici nella tradizione culinaria regionale. Perfetto come antipasto, aperitivo o piatto unico, il fritto misto è un'esperienza gastronomica che celebra la ricchezza del patrimonio culinario italiano, adattandosi alle diverse stagioni e ingredienti disponibili.

Le Regole per un Fritto Misto Perfetto

Prima di immergerci nelle varianti regionali, è fondamentale conoscere le regole per un fritto misto impeccabile.

La Scelta dell'Olio

L'olio è un elemento cruciale per la buona riuscita del fritto. È preferibile utilizzare olio di semi, come quello di arachidi, che ha un punto di fumo più alto e permette di friggere senza bruciare o sviluppare sostanze nocive. L'olio extra vergine di oliva è utilizzabile, ma il suo sapore intenso potrebbe coprire gli altri sapori.

Quantità e Temperatura dell'Olio

La quantità di olio deve essere abbondante, in modo che gli ingredienti siano completamente immersi. L'olio deve essere ben caldo. Un trucco è la prova della briciola di pane: se, una volta immersa nell'olio, torna subito a galla circondata da bollicine, allora è il momento di friggere.

Frittura a Piccole Dosi

Friggere pochi pezzi alla volta è essenziale per non abbassare la temperatura dell’olio e ottenere un fritto croccante e poco unto. L'ideale è friggere le diverse qualità e dimensioni singolarmente, per una cottura uniforme.

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La Panatura Perfetta

Per un fritto croccantissimo, la panatura è fondamentale. La ricetta della tempura, a base di acqua frizzante freddissima e farina di riso, è un'ottima opzione. Il segreto risiede nello shock termico fra la pastella fredda e l'olio bollente, che garantisce un risultato leggero ed extra croccante. In alternativa, si può optare per la semola, che risulta più spessa e conferisce una texture più croccante.

Origini e Variazioni Regionali

Ogni regione d'Italia vanta la propria interpretazione del fritto misto, con ingredienti e tecniche di preparazione che riflettono la storia e le tradizioni locali. Dal nord al sud, passando per il centro, il fritto misto si presenta come un caleidoscopio di sapori, offrendo un'ampia varietà di combinazioni e abbinamenti.

Fritto Misto alla Piemontese: Un Incontro tra Dolce e Salato

Il fritto misto piemontese è un piatto simbolo della cucina contadina che unisce dolce e salato. Tradizione vuole che siano ben 18 gli ingredienti da combinare, partendo dal salato fino ad arrivare al dolce e tenendo presente che la ricetta originale prevedeva gli scarti dell’animale, tra cui fegato, cervella, frattaglie. Oggi questo piatto si arricchisce anche di maiale e petto di pollo.

Ricetta del Fritto Misto alla Monferrina

Il fritto misto alla monferrina è un secondo piatto piemontese a base di carne, che comprende salsiccia e cervello, fegato e animelle di vitello, abbinati a carote, zucchine e cavolfiore.

Ingredienti:

  • Salsiccia
  • Cervello di vitello
  • Fegato di vitello
  • Animelle di vitello
  • Carote
  • Zucchine
  • Cavolfiore
  • Latte
  • Semolino
  • Scorza di limone
  • Zucchero
  • Uova
  • Pangrattato
  • Amaretti
  • Marsala
  • Farina
  • Burro
  • Olio per friggere
  • Sale
  • Pepe
  • Gin

Preparazione:

  1. Preparare il semolino: Portare a ebollizione il latte con la scorza di limone e lo zucchero. Aggiungere il semolino a pioggia e cuocere per circa 5 minuti, mescolando continuamente per evitare grumi. Versare il semolino in un vassoio, stenderlo a 2 cm di spessore e lasciarlo raffreddare completamente. Tagliare il semolino a losanghe.
  2. Preparare le carni: Sbollentare le cervella, le animelle e i filoni per 3-5 minuti, eliminare la membrana e ridurli a tocchetti. Tagliare le carote a rondelle e sbollentarle in acqua bollente salata. Tagliare le zucchine a bastoncini o sbollentare il cavolfiore.
  3. Preparare le mele: Sbucciare le mele, eliminare il torsolo e affettarle a rondelle.
  4. Preparare le panature: Preparare tre padelle con abbondante burro fuso. Passare nella farina, poi in uova sbattute e quindi nel pangrattato gli amaretti bagnati nel Marsala, le losanghe di semolino, le rondelle di mela e le cimette di cavolfiore (o le zucchine) e friggerli nella prima padella, dorandoli nella stessa successione.
  5. Friggere le carni: Impanare (farina, uova sbattute e pangrattato) le fettine di vitello, le cervella, le animelle e i filoni. Friggerli separatamente nella seconda padella, dorandoli.
  6. Friggere le verdure: Rosolare le rondelle di carota a crudo nella terza padella e scolarle. Nella stessa padella, rosolare la salsiccia a tocchetti (senza panatura) e le fettine di fegato solo infarinate.
  7. Scolare e servire: Scolare tutti gli ingredienti man mano su carta da cucina e salare solo alla fine.

Gran Fritto Bolognese: Un Tripudio di Carne e Verdure

Il gran fritto bolognese si arricchisce di piatti a base di carne, tra cui costoletta di agnello, pollo, cubetti di mortadella e animelle, seguito da cubetti di formaggi fritti, per completare con le verdure, tra cui carciofi, fiori di zucca, funghi, melanzane, zucchine e cavolfiore.

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Fritto Misto Ascolano: Olive Ripiene e Delizie di Agnello

Nel fritto misto di Ascoli sono immancabili le olive ascolane, ripiene di carne, panate e fritte. Il fritto misto di Ascoli prevede anche le costolette di agnello, di tacchino seguite da un mix di verdure pastellate e fritte, tra cui carciofi, zucchine, melanzane, cipolle e salvia.

Fritto Misto Romano: Il Quinto Quarto in Tavola

Nella cucina romana, il fritto misto si arricchisce del "quinto quarto", ovvero le parti meno nobili dell'animale, come animelle, cervella e fegato. Immancabili anche i carciofi alla giudia, i supplì e i fiori di zucca. Il segreto per un fritto alla romana perfetto è l'acqua frizzante e ghiacciata nella pastella, che rende il fritto cotto e croccantissimo.

Preparazione:

  1. Mescolare con una forchetta la farina insieme all’acqua, quel tanto che basta per ottenere un composto liscio, senza grumi, nè troppo liquido nè troppo denso.
  2. Verificare che la consistenza sia quella giusta, è sufficiente inzuppare la forchetta nella pastella. Se scende a fatica dalla forchetta, ma resta attaccata, possiamo procedere!
  3. Immergere le verdure - lavate e tagliate - i filetti di baccalà e le fettine di mela nella pastella e si friggono in abbondante olio bollente, fino a raggiungere la doratura perfetta.

Fritto Misto Napoletano: Il Cuoppo, un'Istituzione

A Napoli, il "cuoppo" è un'istituzione. Può essere di mare o di terra, ma è sempre servito nell'iconico cartoccio.

  • Cuoppo 'e Mare: Alici, calamari e moscardini pastellati, in abbinamento alle zeppoline di pasta cresciuta alle alghe. Non può mancare il baccalà fritto.
  • Cuoppo di Terra: Crocchè di patate, mozzarelline fritte, frittatine di pasta, montanarine, zeppoline di pasta cresciuta e arancini.

Frittura Mista di Pesce: Un Classico Estivo

La frittura mista di pesce è un classico della cucina italiana, ideale per cene all'aperto o picnic estivi. La scelta del pesce è fondamentale: i pesci magri, come acciughe e sogliole, sono perfetti per la frittura perché hanno una carne soda e bianca che rimane compatta durante la cottura. Si utilizzano prevalentemente pesci di piccola taglia, sempre diversi a seconda delle regioni d'Italia e delle stagioni: calamari, gamberetti, triglie, merluzzetti, sogliolette o alici vengono infarinati, fritti nell'olio bollente e serviti con qualche spicchio di limone.

Consigli per un fritto di pesce leggero:

  • Pesce freschissimo: Acquistare da un pescivendolo di fiducia ciò che vi servirà per preparare questo piatto, scegliendo tra calamari, gamberi e pesciolini vari, come alici, triglie e sarde. Pulire subito i pesci acquistati, lavateli, asciugateli e lasciateli in frigo se non avete intenzione di cucinarli subito.
  • Semola al posto della pastella: Scegliere la semola, che risulta più spessa e che da una texture più croccante. Lavare i pesci, asciugarli, passarli nella semola e poi buttarli nell'olio bollente, senza aggiungere altri ingredienti.
  • Olio di qualità: Utilizzare olio extravergine di oliva o di semi di arachide, perché hanno entrambi un punto di fumo molto alto.

Preparazione del Fritto Misto di Pesce:

  1. Pulizia dei pesci: Prendere le triglie sciacquarle sotto l'acqua corrente e utilizzando delle forbici, oppure con le mani, eliminare la parte della pancia con le interiora. Ripetere la stessa operazione per i merluzzetti, per le alici; le cepole invece andranno solo sciacquate. Passare ora ai calamari. ed eliminare la penna di cartilagine interna. Lavare il mantello sotto l'acqua corrente ripulendolo dalle interiora. Fare una leggera incisione e tirare via la pelle utilizzando un coltellino e tagliare il resto ad anelli. Riprendere la parte dei tentacoli e utilizzando un coltello eliminare la parte degli occhi; poi spingendo con le dita in fuori eliminare anche il becco contenuto al centro dei tentacoli. Se i tentacoli dovessero essere troppo grandi potete tagliarli a metà. Sciacquare anche i gamberi sotto l'acqua.
  2. Frittura: Scaldare abbondante olio in un tegame, dovrà raggiungere una temperatura di 180-190°. Versare la semola in un contenitore basso e largo. Eliminare la semola in eccesso ed immergerli uno per volta nell'olio bollente. Infarinare anche le triglie e friggere anche queste insieme ai merluzzetti. Aspettare 3-4 minuti e quando saranno ben dorati scolarli e trasferirli su un vassoio che avrete foderato con la carta paglia e utilizzando un colino eliminare l'eccesso di farina scuotendolo. Friggere anche questi per pochi minuti fino a che non saranno dorati e trasferirli accanto agli altri pesci. Infarinare poi le alici e togliere l'eccesso di semola come appena fatto. Immergere anche queste nell'olio. Poi infarinare anche le cepole e friggetele insieme alle alici. Aspettare un paio di minuti e quando saranno ben dorate scolare anche queste e trasfelitele sul vassoio con la carta paglia. Ora occupatevi dei gamberi. Passateli nella semola e immergeteli nell'olio caldo. Aspettare circa 1 minuto e quando saranno dorati scolare anche questi, trasferirli sul vassoio insieme agli altri pesci.
  3. Servire: Decorare con spicchi di limone e servire il fritto di mare misto ancora caldo.

Consigli per un fritto di pesce perfetto:

  • Asciugare molto bene il pesce prima di pastellarlo.
  • Per un fritto misto eccezionale l’impanatura va eseguita con metà di farina classica e metà di semola di grano duro e l’aggiunta di birra ghiacciata per dare la giusta leggerezza.
  • Non salare mai la pastella e il pesce prima della cottura. Il sale, per osmosi, estrae i liquidi dal cibo e quindi renderebbe la crosticina esterna umida e quindi appiccicosa e molliccia.
  • Utilizzare una pentola abbastanza grande da contenere la quantità d’olio necessaria a immergere completamente il pesce. Molto importante cuocere il pesce immerso totalmente nell’olio, per ottenere uniformità della cottura.
  • Usare un termometro e friggere a 170-180° e non bisogna mai superare questa temperatura.
  • Mettere pochi pesci alla volta nella pentola.
  • Salare prima di servire.

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