Fritto Misto Piemontese: Un'Esplosione di Sapori Dolci e Salati

Il fritto misto piemontese è una pietanza simbolo del Piemonte, dal gusto unico e inconfondibile che mescola alla perfezione i sapori salati e quelli dolci. Definito "il più barocco dei piatti piemontesi", straordinariamente ricco di gusti sapidi e robusti, il fritto misto è particolarmente appetibile grazie all'equilibrio e all'armonia fra i diversi sapori.

Origini e Tradizione

Piatto che tradizionalmente viene consumato nei periodi freddi, il fritto misto alla piemontese è considerato il “piatto della festa”. Le origini della sua nascita possono essere rintracciate nelle abitudini contadine, quando le famiglie ancora macellavano in casa i propri animali da allevamento. In origine, dopo la macellazione di maiale, agnello e vitello, la carne veniva suddivisa in famiglia e le frattaglie venivano impanate nel pangrattato e fritte nell'olio: infine si preparava tutto, servito con il sanguinaccio, il giorno festivo successivo alla macellazione. Il fritto misto alla piemontese è una ricetta della tradizione popolare, quando gli animali si macellavano a casa e le frattaglie si cucinavano per evitare sprechi. Il fritto misto è un piatto di antica tradizione popolare, quando ancora gli animali venivano macellati a casa e per sprecare il meno possibile, si cucinavano le frattaglie.

Composizione e Varianti

Si tratta di una frittura mista di carne, in particolare di frattaglie: cervella, fegato, animelle, salsiccia, a cui si aggiungono, frutta, ortaggi, amaretti, il tutto impanato in una pastella e fritto. Nel corso degli anni c'è stato poi l'abbinamento con il dolce aggiungendo agli ingredienti la mela e l'amaretto, oltre a carni miste e verdure, il tutto accompagnato di solito con carote saltate in padella. Nel corso degli anni, al fritto è stato aggiunto un abbinamento con il sapore dolce, mediante l’aggiunta di ingredienti come la mela e l'amaretto. Il fritto misto viene poi accompagnato - in genere - con carote saltate in padella.

Anticipo che non esiste un solo tipo di fritto misto piemontese, ogni famiglia tende a preferire alcuni ingredienti e sfavorirne altri e spesso variano a seconda della stagione. Come spesso accade per le ricette della tradizione, è molto difficile trovare un’unica versione, ma a seconda del territorio ne esistono innumerevoli variazioni, anche a seconda della fantasia, della disponibilità dei prodotti. Ad oggi il fritto misto alla piemontese può essere composto anche di una trentina di pezzi, compresi anche pesci di acqua dolce, così da comporre un sostanzioso piatto unico. Ricorda, se intanto che mangi questa prelibatezza, dovesse arrivarti alla bocca un gusto dolce, non stupirti, è assolutamente normale! Troppo? Pensi che sia un pochino eccessivo? Devi provarlo, non esiste altro modo per cambiare idea!

Ricetta del Fritto Misto Piemontese

Ecco una ricetta base per preparare un delizioso fritto misto piemontese. Ricorda che le quantità e gli ingredienti possono essere adattati ai tuoi gusti personali.

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Ingredienti:

  • 200 g salsiccia
  • 2 mele grandi
  • 12 amaretti
  • 200 g farina + farina q.b.
  • qb acqua frizzante
  • 1 l latte
  • 1 limone (scorza grattugiata)
  • zucchero a piacere q.b.
  • uova
  • Frattaglie miste (cervella, fegato, animelle)
  • Verdure miste (zucchine, carciofi, carote)
  • Pangrattato
  • Olio di semi per friggere
  • Burro

Preparazione:

  1. Preparazione del Semolino: Per prima cosa dedicati alla preparazione del semolino: metti in una pentola il litro di latte con la scorza grattugiata del limone e poggiala sul fuoco per portare a ebollizione. A questo punto trasferisci il semolino in una teglia, livellalo con una spatola (dovrà essere alto circa 3 cm) e lascialo raffreddare. Preparate il semolino: mettete il latte in un pentolino e portate ad ebollizione insieme allo zucchero, al burro e alla scorza di limone. Mescolate e versate a pioggia il semolino fino ad ottenere una crema omogenea. Versate il tutto in una pirofila, lasciate raffreddare.
  2. Preparazione delle Carni e Verdure: Dedicati a questo punto alla carne, ogni pezzo dovrà essere tagliato a tocchetti, la salsiccia in pezzi lunghi circa una spanna, le interiora a bocconi, le fettine dovranno essere lasciate intere o tagliate eventualmente a metà, a seconda della grandezza. Per quanto riguarda invece la verdura taglia le zucchine a fettine e i carciofi a spicchi (privati delle foglie più dure, della barba e delle spine). Taglia tutta la carne in modo da formare quattro porzioni per tipo; cerca di fare, per ogni tipo di carne, pezzi di dimensioni simili in modo da uniformare il tempo di cottura. Sbuccia la mela e tagliala a fette. Sbatti le uova in un piatto.
  3. Panatura e Frittura: A questo punto occupati della panatura: prendi i vari ingredienti (tranne gli amaretti e la mela), passali nella farina, poi nell’uovo e successivamente nel pangrattato. E’ il momento di impanare: passa ogni pezzo di carne e di semolino nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato. Fai scaldare in una padella abbondante olio e burro e comincia a friggere i pezzi di carne e semolino impanati. Prepara una pastella a piacere (ad esempio con farina e acqua frizzante) e immergi le fettine di mela e gli amaretti. Fai attenzione a friggere un tipo di ingredienti per volta, per non mescolare i sapori.
  4. Frittura: Scalda abbondante olio di semi in una padella capiente. La temperatura ideale è tra i 170°C e i 180°C. Friggi gli ingredienti panati in piccole quantità per volta, per evitare di abbassare troppo la temperatura dell'olio. Scolali su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
  5. Servizio: Servi il fritto misto piemontese ben caldo, accompagnato da carote saltate in padella o altre verdure di stagione.

Varianti e Consigli

Gli ingredienti della ricetta possono variare in base alla disponibilità e alla stagionalità: a parte le frattaglie, che devono essere sempre presenti con la carne, potete sostituire le mele con le pere, oppure aggiungere melenzane, carote, fiori di zucca. L'importante è non perdere il giusto mix tra salato e dolce che contraddistingue questo piatto. Se volete ottenere un fritto più gonfio, aggiungete un altro uovo, aumentate la quantità di latte e montate gli albumi a neve, per la realizzare la pastella.

  • Pastella: Sperimenta con diverse pastelle per trovare quella che preferisci. Puoi usare solo farina e acqua frizzante, oppure aggiungere un uovo per una pastella più ricca.
  • Olio: Utilizza un olio di semi di buona qualità, come l'olio di arachidi, che ha un punto di fumo elevato e resiste bene alle alte temperature.
  • Temperatura: Controlla la temperatura dell'olio con un termometro da cucina per assicurarti che sia alla temperatura giusta. Se l'olio è troppo freddo, il fritto assorbirà troppo olio; se è troppo caldo, brucerà esternamente senza cuocere all'interno.
  • Frittura: Non sovraccaricare la padella durante la frittura, altrimenti la temperatura dell'olio si abbasserà e il fritto risulterà unto.

L'Accademia della Fricia

Esiste una confraternita gastronomica per tutelare la ricetta originale del fritto misto alla Monferrina. L’Accademia della Fricia, è nata infatti per non far cadere la tradizione al consumo di questa leccornia che richiede lunghe operazioni di preparazione. Questa accademia si impegna a preservare le tecniche tradizionali e a promuovere la conoscenza di questo piatto unico.

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