Friccò di Rosita: Un Viaggio nel Cuore della Tradizione Umbra

Il friccò di Rosita è molto più di una semplice ricetta; è un'immersione nei sapori autentici dell'Umbria, un omaggio alle tradizioni culinarie tramandate di generazione in generazione. Questo piatto, ricco di storia e di gusto, rappresenta un vero e proprio simbolo della gastronomia locale, capace di evocare ricordi d'infanzia e di convivialità.

Cos'è il Friccò di Gubbio?

Il friccò di Gubbio è un secondo piatto tipico della cucina umbra, precisamente della zona di Gubbio, che si caratterizza per l'utilizzo di diverse tipologie di carne, come pollo, coniglio e agnello. Queste carni vengono cotte insieme in umido, insaporite da erbe aromatiche, vino, aceto e pomodoro, creando un connubio di sapori intenso e avvolgente.

La ricetta del friccò di Gubbio affonda le sue radici in un passato lontano, quando i cacciatori utilizzavano le carni di selvaggina per preparare questo sostanzioso stufato. Oggi, il friccò è un piatto che si gusta in famiglia o con gli amici, soprattutto durante le festività o le sagre paesane.

La Ricetta del Friccò di Pollo all'Eugubina, ispirata a Rosita

Tra le numerose varianti esistenti, spicca il friccò di pollo all'eugubina, una ricetta che trae ispirazione dalla tradizione culinaria di Gubbio e che si distingue per l'utilizzo di ingredienti semplici ma di qualità. La versione che presentiamo è ispirata alla ricetta della signora Rosita, cuoca dell'Osteria del Bottaccione di Gubbio, un vero punto di riferimento per gli amanti della cucina locale.

Ingredienti per 4 Persone

  • 1 pollo tagliato a pezzi
  • 150 g di polpa di pomodoro
  • 1 e 1/2 bicchieri di vino bianco
  • 1/2 limone non trattato
  • 1 cucchiaino di bacche di ginepro
  • 2 rametti di rosmarino
  • 4 - 5 foglie di salvia
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 acciughe
  • 7-8 capperi
  • Una fetta di lardo
  • Sale
  • Pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva

Preparazione

  1. Marinatura del Pollo: Versare un bicchiere di vino in una ciotola, unire un rametto di rosmarino, salvia, 1 spicchio di aglio, capperi e ginepro. Lasciare riposare il pollo tagliato a pezzi in questa marinatura per 10-15 minuti.
  2. Rosolatura: In una padella capiente, scaldare un filo di olio con il lardo. Aggiungere il pollo e rosolare a fiamma vivace, scuotendo spesso la padella. Unire uno spicchio di aglio, un rametto di rosmarino, 2 foglie di salvia e il limone.
  3. Cottura: Cospargete il pollo con il pepe, versare 1/2 bicchiere di vino e lasciate cuocere scoperto per circa 30 - 40 minuti, regolando di sale.
  4. Aromatizzazione: Aggiungere il vino aromatizzato, le acciughe e coprire. Cuocere per 10 minuti.
  5. Salsa: Quando il pollo sarà ben rosolato, eliminare il limone e il lardo e versare il pomodoro e 1/2 bicchiere di acqua. Lasciare cuocere scoperto per altri 10 minuti.
  6. Servizio: Servire il friccò caldo, accompagnato dalla crescia di Gubbio (torta al testo) per raccogliere il sughetto.

Segreti e Consigli per un Friccò Perfetto

  • La scelta della carne: Per un friccò di pollo all'eugubina autentico, è fondamentale utilizzare un pollo ruspante, allevato all'aperto e nutrito con alimenti naturali. Questo tipo di carne, infatti, conferisce al piatto un sapore più intenso e genuino.
  • La marinatura: La marinatura è un passaggio cruciale per insaporire la carne e renderla più tenera. Si consiglia di utilizzare un vino bianco secco e aromatico, come il Grechetto di Todi o il Vermentino.
  • La cottura: La cottura del friccò deve avvenire a fuoco lento, in modo che la carne si cuocia uniformemente e si insaporisca gradualmente. È importante controllare spesso la cottura e, se necessario, aggiungere un po' di brodo caldo per evitare che il fondo si asciughi troppo.
  • Gli aromi: Gli aromi sono fondamentali per caratterizzare il sapore del friccò. Oltre al rosmarino e alla salvia, si possono utilizzare anche altre erbe aromatiche, come il timo, la maggiorana o l'alloro.
  • L'abbinamento con la crescia: Il friccò di pollo all'eugubina si sposa alla perfezione con la crescia di Gubbio, una sorta di piadina rustica cotta sulla piastra. La crescia, con la sua consistenza morbida e il suo sapore neutro, è ideale per raccogliere il sughetto del friccò e per esaltarne il sapore.

Varianti e Alternative

Il friccò di Gubbio, come anticipato, si presta a numerose varianti e personalizzazioni. Ecco alcune idee per sperimentare in cucina:

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  • Friccò di agnello: Invece del pollo, si può utilizzare la carne di agnello, tagliata a pezzi e cotta seguendo la stessa ricetta. In questo caso, si consiglia di utilizzare un vino rosso corposo, come il Sagrantino di Montefalco.
  • Friccò di coniglio: Un'altra variante molto apprezzata è quella con il coniglio, una carne bianca e delicata che si sposa bene con gli aromi e il pomodoro.
  • Friccò misto: Per un piatto ancora più ricco e saporito, si possono utilizzare diverse tipologie di carne, come pollo, coniglio e agnello, tagliate a pezzi e cotte insieme.
  • Friccò in bianco: Per chi preferisce un sapore più delicato, si può preparare il friccò in bianco, omettendo il pomodoro e utilizzando solo il vino, gli aromi e un po' di brodo.

Il Friccò nel Contesto della Cucina Umbra

Il friccò di Gubbio rappresenta un esempio emblematico della cucina umbra, una cucina semplice e genuina, basata su ingredienti freschi e di stagione. La gastronomia umbra è caratterizzata da sapori intensi e autentici, che riflettono la storia e le tradizioni di questa regione. Tra i piatti più rappresentativi, oltre al friccò, si possono citare la pasta alla norcina, con panna, tartufo e salsiccia, la torta al testo, una sorta di piadina rustica, e il cinghiale in umido, un piatto dal sapore deciso e selvatico.

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