Fiori di Glicine Fritti: Una Delizia Primaverile

I fiori di glicine fritti rappresentano un piatto tanto insolito quanto delizioso, perfetto per celebrare la primavera e sperimentare nuovi sapori. Questa ricetta, semplice e veloce da realizzare, trasforma i grappoli viola in uno sfizio croccante e irresistibile, ideale come antipasto, contorno o stuzzichino per un aperitivo originale.

Ingredienti e Preparazione

La base di questa ricetta è una pastella leggera e croccante, realizzata con ingredienti semplici come farina di riso e birra, oppure con farina, uova, latte e un pizzico di lievito. La scelta degli ingredienti dipende dal gusto personale e dalla consistenza desiderata per la pastella.

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 grappoli di fiori di glicine non trattati (Wisteria sinensis o Wisteria floribunda)
  • 100 g di farina di riso finissima
  • 100 g farina 00
  • 250 ml di acqua gassata fredda
  • 10 g di lievito istantaneo
  • q.b. sale fino
  • Olio di arachidi per friggere

Preparazione:

  1. Pulizia dei fiori: Immergere delicatamente i grappoli di fiori in una ciotola con acqua fredda e un cucchiaino di bicarbonato. Muoverli delicatamente per 4-5 volte, quindi sciacquarli abbondantemente sotto acqua corrente fredda. Asciugarli delicatamente con carta assorbente e disporli su un piatto senza sovrapporli.
  2. Preparazione della pastella: In una ciotola, versare l'acqua gassata fredda, aggiungere il lievito istantaneo e, gradualmente, la farina di riso, mescolando continuamente con una frusta per evitare grumi. Aggiungere un pizzico di sale.
  3. Frittura: Scaldare abbondante olio di arachidi in una pentola dai bordi alti o in un wok, portandolo a una temperatura di circa 160-180°C. Immergere delicatamente i grappoli di fiori nella pastella, assicurandosi che siano ben ricoperti.
  4. Cottura: Friggere i fiori pochi alla volta, immergendoli delicatamente nell'olio bollente. Cuocere per un paio di minuti per lato, fino a quando non saranno dorati e croccanti.
  5. Scolatura e servizio: Scolare i fiori fritti con una schiumarola e adagiarli su un piatto rivestito di carta assorbente per rimuovere l'olio in eccesso. Servire caldi, eventualmente spolverati con un pizzico di sale o zucchero a velo, a seconda dei gusti.

Consigli e Varianti

  • Scelta dei fiori: È fondamentale utilizzare solo fiori di glicine commestibili, appartenenti alle varietà Wisteria sinensis o Wisteria floribunda, assicurandosi che non siano stati trattati con pesticidi o altre sostanze chimiche. Raccogliere i fiori al mattino presto, quando sono ancora freschi e profumati.
  • Pastella: Per una pastella ancora più leggera e croccante, si può utilizzare solo farina di riso e acqua gassata fredda. In alternativa, si può aggiungere un uovo alla pastella per una consistenza più ricca e corposa.
  • Aromatizzazione: Per arricchire il sapore dei fiori fritti, si possono aggiungere spezie come cannella o vaniglia alla pastella, oppure spruzzare i fiori con un liquore come rum o cognac prima di immergerli nella pastella.
  • Presentazione: Servire i fiori di glicine fritti come antipasto sfizioso, accompagnati da salse agrodolci o yogurt greco. In alternativa, possono essere utilizzati per guarnire insalate o piatti di pesce, aggiungendo un tocco di colore e originalità.
  • Altri fiori eduli: Oltre al glicine, si possono friggere anche altri fiori commestibili come quelli di acacia, sambuco, zucca, violetta e borragine. Sperimentare con diverse varietà per creare fritture miste dai sapori unici e sorprendenti.

Proprietà e Benefici del Glicine

Oltre al loro aspetto ornamentale e al sapore delicato, i fiori di glicine possiedono anche alcune proprietà benefiche per la salute. Sono ricchi di antiossidanti, che aiutano a proteggere le cellule dai danni dei radicali liberi, e contengono sostanze che favoriscono il rilassamento e il benessere mentale. Nella fitoterapia energetica, il glicine viene utilizzato per trattare insonnia, infiammazioni muscolari, verruche, sinusite e disturbi intestinali.

Precauzioni

È importante ricordare che non tutte le parti del glicine sono commestibili. I soli petali sono sicuri per il consumo, mentre steli e rametti possono essere tossici. Si raccomanda di non eccedere con le quantità consumate e di prestare particolare attenzione alla pulizia dei fiori, rimuovendo eventuali impurità o residui.

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