Fertilizzanti Idroponici per Insalata: Composizione, Benefici e Strategie Ottimali

Introduzione

La coltivazione idroponica, un metodo di coltivazione fuori suolo, sta guadagnando sempre più popolarità grazie alla sua efficienza e al controllo preciso sull'ambiente di crescita delle piante. Un aspetto cruciale di questo metodo è l'utilizzo di fertilizzanti idroponici specificamente formulati per fornire alle piante tutti i nutrienti essenziali di cui hanno bisogno. Questo articolo esplora la composizione, i benefici e le strategie ottimali per l'utilizzo di fertilizzanti idroponici nella coltivazione di insalata.

Vantaggi della Coltivazione Idroponica e l'Importanza dei Nutrienti

Il più grande vantaggio della crescita idroponica è che ti permette di controllare con precisione l'ambiente circostante di crescita delle tue piante. Ciò include il controllo completo di tutti i nutrienti disponibili per le radici della pianta. A differenza della coltivazione in terra, dove il suolo può contenere una varietà di minerali e sali, l'idroponica offre una flessibilità senza pari nella gestione dei nutrienti.

Composizione Essenziale dei Fertilizzanti Idroponici

La vera soluzione nutritiva per idroponica deve essere completa, contenente tutti gli elementi necessari per la crescita delle piante nella sua forma più solubile. Ci sono 3 elementi nutritivi principali idroponici che sono richiesti dalle vostre piante per la massima resa: Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). La concentrazione di ogni genere è elencato sull'etichetta della soluzione nutritiva. Per esempio, una soluzione con 20-20-20 sull'etichetta contiene il 20% di N, P 20% e il 20% K.

Oltre ai macronutrienti primari (N, P, K), sono necessari anche elementi nutritivi secondari idroponici che sono utilizzati dalla pianta in momenti diversi durante il suo ciclo di crescita e fioritura, ma non sono essenziali, quali elementi nutritivi principali. Piccole quantità di questi minerali vengono aggiunti ai prodotti nutrienti idroponici per garantire che le vostre piante ricevono l'intera gamma degli elementi di cui hanno bisogno.

Forme e Tipi di Fertilizzanti Idroponici

I fertilizzanti indoor o nutrienti sono disponibili in diverse forme e tipi. È importante assicurarsi che la soluzione nutritiva che si utilizza sia adatta al tipo di coltivazione usata (terra, idroponica e aeroponica, fibra di cocco). Fertilizzanti che sono stati progettati e studiati specificamente per il terreno, sono adatti solo per il suolo e non per la coltura idroponica o in cocco. Per questo motivo le soluzioni idroponiche tendono ad essere più costose. Il cercar di risparmiare sulle sostanze nutritive può portare al rischio di problemi gravi.

Leggi anche: Insalata idroponica: istruzioni

Gestione Ottimale dei Fertilizzanti: Concentrazione e Diluizione

La maggior parte dei problemi di un impianto idroponico o aeroponico è causato dell'utilizzo errato di fertilizzante. Troppo poco e le vostre piante sono deboli e denutrite, troppo e si può bruciare la pianta e persino ucciderla. Le soluzioni idroponiche nutritive sono vendute in forma concentrata vanno sempre diluite con acqua. La concentrazione ideale per la vostra soluzione idroponica è di circa 150-600 parti per milione (ppm). Per la maggior parte delle piante, si può ridurre tale intervallo fino a 300-400 ppm. Essi sono in genere venduti in due o tre parti perché alcune delle sostanze nutritive non possono essere combinati direttamente.

Le piante richiedono differenti proporzioni di nutrienti durante la fase vegetativa e la fase di fioritura. I prodotti nutrienti moderni sono molto più avanzati rispetto alle loro controparti in precedenza e ora permettono regolazioni precise sulla base delle fasi di crescita. Si consiglia sempre di somministrare il fertilizzante durante la fase di fioritura perché il vostro rendimento aumenterà in modo esponenziale. In condizioni rare, si può essere in grado di dare più fertilizzante per sfruttare l'efficienza della vostra grow room. Questo funziona solo se si sono dotate di illuminazione di alta qualità, ventiliazione, produzione di CO2 ottimale, che permetterà alle vostre piante di crescere abbastanza veloce per gestire le alimentazioni supplementari.

Se riscontrate un segno di eccesso di fertilizzazione, si deve sciacquare immediatamente il vostro sistema idroponico o aeroponico per consentire alla pianta di riprendersi. Utilizzare solo acqua pulita fino a quando la pianta mostra sintomi di carenza di nutrienti. Poi potete riprendere il vostro programma normale di fertirrigazione. Un altro buon momento per sospendere la fertirrigazione è di circa 2 settimane prima della data del raccolto previsto.

Fertirrigazione: Una Tecnica Efficiente per la Distribuzione dei Nutrienti

Con il termine fertirrigazione s'intende una tecnica che consente la distribuzione dei fertilizzanti insieme all'acqua d'irrigazione. Questa tecnica si è apprezzata maggiormente con la diffusione della microirrigazione e/o irrigazione a goccia, infatti, si applica preferibilmente con l'irrigazione localizzata e/o con la subirrigazione. Una corretta e razionale gestione della fertirrigazione consente, generalmente, di migliorare le rese rispetto alla concimazione tradizionale. Per es. in orticoltura ed in floricoltura essa si è ben sviluppata da diversi anni.

Efficienza e Uniformità di Distribuzione

Per prevenire fenomeni d'inquinamento per dilavamento è opportuno che la tecnica irrigua adottata assicuri un'elevata efficienza ed uniformità distributiva dell'acqua. Nel caso dell'irrigazione a goccia è opportuno adottare turni irrigui molto stretti. Nelle colture in contenitore, come anche per i terreni sabbiosi, a volte le colture richiedono più turni irrigui giornalieri, in considerazione delle perdite d'acqua per evapotraspirazione e per la bassa capacità di trattenere l'acqua. Anche la scelta e la tipologia dell'impianto irriguo è di estrema importanza. Occorre conoscere il numero e la portata dei gocciolatoi per unità di superficie. Essi devono consentire una erogazione tale da ottenere una continuità di volume di terreno bagnato lungo tutta la linea distributrice, inoltre la superficie di terreno umettata deve essere adeguata alle esigenze della coltura. La distanza tra i gocciolatoi lungo l'ala gocciolante può variare tra valori che vanno da 30 cm a 80cm, passando da terreni sabbiosi a terreni argillosi.

Leggi anche: Sapori Mediterranei in Insalata

Rischi e Precauzioni

Attenzione però, perché in alcuni casi con la fertirrigazione si sono avuti problemi legati ad un'elevata perdita di nutrienti nel terreno, e con relativo inquinamento delle falde. Ciò dipende da un'errata gestione dell'irrigazione e della fertirrigazione associata a condizioni idrodinamiche sfavorevoli del terreno.

Metodologie di Fertirrigazione

Una corretta e razionale applicazione della fertirrigazione richiede la conoscenza e di stabilire diversi parametri, quali la quantità ed i rapporti fra gli elementi nutritivi, la composizione chimica della soluzione, la frequenza degli interventi di fertirrigazione. Possiamo distinguere, fondamentalmente, due metodologie di fertirrigazione:

  1. Distribuzione degli elementi nutritivi in modo continuo e proporzionale all'intervento irriguo.
  2. Distribuzione degli elementi nutritivi in modo frazionato, in relazione alle fasi fenologiche della coltura.

Il primo metodo ha il vantaggio di essere estremamente semplice e consente di aumentare la distribuzione dei fertilizzanti all'aumento della domanda di acqua di irrigazione. È una metodologia che si avvicina alla tecnica della fertirrigazione delle colture fuori suolo. Estrema importanza ha la composizione chimica della soluzione, la sua conducibilità elettrica (EC) ed il pH. Nella versione estrema il terreno costituisce solamente un supporto della coltura. La fertirrigazione viene definita e suddivisa per ciascuna fase fenologica. Il fabbisogno della coltura viene stimato attraverso un bilancio che considera le asportazioni, le immobilizzazioni, le perdite, gli apporti e le disponibilità naturali del terreno. Quindi viene suddiviso, considerando i rapporti ottimali fra gli elementi, per ciascuna fase fenologica ottenendo la quantità da distribuire periodicamente.

Alternative Sostenibili: Biochar e Distillato di Legno

Sta ora diventando chiaro che l’uso massiccio di sostanze chimiche di sintesi comunemente utilizzate in agricoltura è di grande preoccupazione per l’ambiente e la salute umana, e vi è un crescente interesse verso l’uso di composti naturali che potrebbero contribuire a mitigare e superare gli effetti negativi delle attuali pratiche agricole. Di conseguenza, vi è un numero crescente di studi incentrati sulla valutazione del potenziale dei prodotti a base biologica per sostituire i fertilizzanti e per migliorare la qualità del suolo e aumentare la crescita delle piante coltivate.

Biochar

Il biochar è stato riconosciuto come un materiale promettente ed efficiente per l’ammendamento del suolo. L’utilizzo del biochar nel fornire C in lunga durata al suolo e, allo stesso tempo, migliorare le proprietà dello stesso (ad es. capacità di ritenzione idrica), le sue attività enzimatiche e le concentrazioni di elementi nutritivi (NPK), è un promettente ambito di ricerca che tutt’oggi deve essere fortemente indagato. In uno studio, sono stati studiati gli effetti di due tipi di biochar mescolati al suolo a diverse concentrazioni (0%, 5%, 10%, 25%, 50% e 100%, w:w) e in diverse condizioni di lavaggio su tre parametri di germinazione di tre colture modello: basilico, lattuga e pomodoro.

Leggi anche: Insalata di Riso Estiva: Idee e Consigli

Distillato di Legno (WD)

La letteratura recente ha evidenziato gli effetti biostimolanti del Distillato di Legno sulle piante coltivate, come risultato dei suoi >200 composti biologicamente attivi. Diversi studi hanno dimostrato i benefici del distillato di legno:

  • Il distillato di legno ha esercitato un effetto positivo sul contenuto di clorofilla e sulla produzione di biomassa.
  • Il distillato di legno ha mostrato chiaramente la capacità di proteggere le piante di lattuga dai danni indotti dall’ozono. In particolare, le piante trattate con Distillato di Legno hanno mostrato un minor danno al macchinario fotosintetico, un maggiore contenuto di clorofilla, un maggiore potere antiossidante, nonché molecole antiossidanti e biomassa superiore.
  • L’applicazione fogliare del Distillato di Legno BioDea ha ridotto efficacemente il numero di baccelli danneggiati del 35% durante la fase riproduttiva della pianta rispetto alle piante trattate con sola acqua e ha aumentato il numero di baccelli sani.
  • I risultati di uno studio dimostrano il potenziale del distillato di legno BioDea come biostimolante per migliorare la tolleranza alla siccità nelle piante di basilico.

Biochar e Distillato di Legno Combinati

Uno studio ha valutato l’effetto del Distillato di Legno (WD), del Biochar (B) e della loro combinazione (BWD) nell’aumento della biomassa del suolo, nelle attività biologiche del suolo e nella crescita di piante di basilico (Ocimum basilicum L.), mediante determinazione della biomassa vegetale.

Propolnat

TERRA-GREEN PROPOLNAT 500ml è un corroborante naturale rinforzante con azione sistemica, formulato con propoli alchemica ed estratti erboristici ottenuti mediante metodologia spagirica. L’effetto sinergico della propoli, elaborata tramite estrazione alchemica e combinata con estratti erboristici mediante la metodologia spagirica, offre un sostegno significativo a colture e piante che si trovano in difficoltà, sia a causa di carenze nutrizionali che di attacchi da parte di parassiti animali o fungini. Grazie alla sua azione sistemica, questo corroborante naturale si diffonde rapidamente, pulendo e addensando le pareti cellulari della pianta. Ciò crea un microambiente ostile ai parassiti, contribuendo a risolvere i problemi legati agli attacchi. Inoltre, le piante trattate con PROPOLNAT registrano notevoli miglioramenti nella produzione di frutti, nelle dimensioni e nella conservazione.

PROPOLNAT protegge e cicatrizza velocemente le ferite dovute a potature, grandinate, raccolta dei frutti e caduta delle foglie; previene e blocca lo sviluppo delle malattie fungine; è repellente verso gli insetti parassiti; mantiene puliti i canali linfatici fino alle radici, disinfetta e promuove la vitalità del terreno per un adeguato assorbimento dei nutrienti, induce le piante a reagire prontamente agli attacchi dei parassiti e agli stress di origine climatica, eccessi di caldo e di freddo, piogge frequenti o siccità.

PROPOLNAT può essere utilizzato su tutte delle piante da frutto coltivate, piante da orto e nei giardini su tutti gli arbusti, sulle siepi, sugli alberi, sui rampicanti, sui tappeti erbosi, sulle piante da bordura estiva e invernale, sulle piante in vaso sia in giardino che sul terrazzo che in appartamento.

Substrati Alternativi: Capelli Umani come Fonte di Cheratina

Un team di ricercatori di Singapore ha sviluppato un substrato per la coltivazione idroponica a base di cheratina utilizzando capelli umani. Il materiale - che si pone come alternativa sostenibile alla lana di roccia e ad altri materiali convenzionali - sarebbe ideale per la coltivazione di microgreens e verdure a foglia, tra cui cavolo cinese bok choy e rucola.

I ricercatori dell’NTU hanno prima di tutto estratto la cheratina da un campione di capelli umani. La soluzione ottenuta è stata mescolata con fibre di cellulosa per rafforzarne la struttura, migliorarne le capacità di assorbimento di acqua e nutrienti. Il risultato è un substrato spugnoso sostenibile, biodegradabile ed eco-compatibile, essendo realizzato con materiali di scarto.

Secondo i ricercatori di Singapore, lo studio dimostra il notevole potenziale della cheratina per l’agricoltura sostenibile del futuro. Oltre ai capelli, anche gli allevamenti animali producono grandi quantità di cheratina come bio-rifiuti, poiché la sostanza si trova in abbondanza in lana, corna, zoccoli e piume.

Integrazione con Microelementi Essenziali

MICRAL è indicato nei casi in cui si voglia somministrare una miscela di microelementi completa. Azoto totale 30% di cui 7,5% nitrico, 7,5%ammoniacale e 15% ureico. La somministrazione di FOGLIA VERDE è la maniera migliore per fornire una buona concimazione azotata di immediata assimilazione, in tutti quei casi in cui la pianta ha un repentino aumento delle sue necessità di questo elemento. Completamente adatto alla fertirrigazione e idroponica.

Stallatico Pellettato: Un Concime Organico Versatile

Lo stallatico in pellet è un concime organico che viene ricavato da deiezioni di animali da stalla (come indicato dal nome), per cui si parla di vacche e in generale bovini, cavalli, occasionalmente anche pecore e capre. In alternativa ai piccoli cilindri di pellet questo fertilizzante si trova anche sfarinato, si tratta dello stesso prodotto, cambia semplicemente la sua forma.

Lo stallatico pellettato ha un effetto ammendante, migliora la struttura del terreno (lo rende più morbido, aumenta la capacità del terreno di trattenere l’umidità). Essendo secco puzza poco, è comodo da stoccare e trasportare e si trova facilmente. Oltre a distribuire i pellet sul terreno si può impiegare lo stallatico pellettato anche per preparare un fertilizzante liquido, macerandone un chilo ogni 10 litri d’acqua.

tags: #fertilizzante #idroponica #insalata