Salsa Rosa e Salsa Cocktail: Un Confronto tra Gusto e Tradizione

La salsa rosa, conosciuta anche come salsa cocktail, è una delle salse più amate e versatili in cucina. La sua consistenza cremosa, il colore delicato e il profumo inconfondibile la rendono ideale per accompagnare una varietà di piatti, dai crostacei ai sandwich. Ma qual è la vera differenza tra salsa rosa e salsa cocktail? Questo articolo esplorerà le origini, le varianti e le caratteristiche di entrambe, offrendo una guida completa per preparare e gustare al meglio questo condimento iconico.

Origini e Storia

Le origini della salsa rosa risalgono agli anni Venti, un periodo in cui la cucina internazionale iniziava a sperimentare nuove combinazioni di sapori. Si pensa che sia nata in Francia, ma ha trovato grande popolarità negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove veniva utilizzata per accompagnare il celebre cocktail di gamberi.

La storia della salsa cocktail non ha una vera linea temporale, viene tramandata oralmente come se fosse un mito greco. La tradizione "orale" del III Millennio corre sui social network e infatti per la storia della salsa rosa ci dobbiamo affidare a un tweet diventato virale e alle controversie che ne sono scaturite.

Un episodio interessante riguarda Luis Federico Leloir, un giovane argentino che, negli anni ’20, decise di accompagnare i gamberetti con un mix di maionese e ketchup durante un incontro con amici al Plata Golf Club. Questa creazione fu battezzata "salsa golf" o "salsa da golf" e divenne rapidamente popolare in tutto il Paese. Curiosamente, Leloir intraprese poi studi in medicina e nel 1970 vinse il Premio Nobel per la Chimica, contribuendo significativamente alla ricerca sugli alimenti e le intolleranze.

Ingredienti e Preparazione

La salsa cocktail o salsa rosa, è una salsa saporita a base di maionese e ketchup che di solito viene preparata per accompagnare pesce e crostacei, come ad esempio il cocktail di gamberetti! È molto facile da preparare e, se utilizzerete la maionese già pronta, anche molto veloce!

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Per sintetizzare, la caratteristica principale della genealogia di questa salsa sta proprio nella semplicità: nella versione base, più nota e diffusa in tutto il mondo, la ricetta prevede solo ketchup e maionese. In realtà ne esistono tantissime versioni in giro per il mondo, perfette per accontentare gusti ed esigenze più varie.

Ecco una ricetta base per preparare la salsa cocktail:

  • Maionese
  • Ketchup
  • Salsa Worcestershire
  • Brandy o Cognac
  • Tabasco (opzionale)
  • Senape (opzionale)

Per preparare la salsa cocktail, cominciate dalla maionese. Nel bicchiere di un mixer versate il tuorlo insieme a sale, pepe e al succo di limone filtrato, poi versate l’olio di semi a filo, molto lentamente, mentre tenete in funzione il frullatore ad immersione. Dopo pochi istanti avrete ottenuto la maionese della giusta consistenza cremosa, passate quindi alla preparazione della salsa cocktail. Versate la maionese in una ciotola e aggiungete il ketchup, la worcestershire sauce, poi il brandy. mescolate il tutto. Infine incorporate qualche goccia di tabasco.

La salsa è semplicissima e si prepara, come già detto, senza passare dalla maionese. Trovate un contenitore adatto, dove il pimer entri fino alla base ma senza sguazzare troppo: meglio se fornito di coperchio a tenuta, come quello che vedete nel filmato. Preparate gli ingredienti vicino a dove lavorate e spremete il limone. Se avete una bilancia da cucina, piazzateci sopra il contenitore, come vedete nel filmato, e metteteci il tuorlo. Seguite con l’olio di mais, poi nell’ordine l’aceto, il succo di limone, il cognac, la salsa Worchester, la senape, il Tabasco, il Ketchup, il pepe e il sale. Togliete il contenitore dalla bilancia, immergete il pimer fino in fondo e azionatelo. Dopo 3 o 4 secondi iniziate a salire lentamente, poi andate in su e in giù diverse volte. La salsa è pronta. Assaggiatela, e se necessario mettetela a punto di sale. Piazzatela in frigo per qualche ora, prima di consumarla.

È bene che sia pronta con qualche ora di anticipo, come del resto la stessa maionese, per dare tempo agli ingredienti di amalgamarsi intimamente.

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Varianti Regionali e Personali

Sulla ricetta della salsa rosa, così come sulla lista degli ingredienti necessari per prepararla, ci sono tantissime correnti di pensiero diverse. Molto dipende dal Paese nel quale vi trovate. C’è chi si limita a mescolare maionese e ketchup e si accontenta così. E allora prepariamo la salsa rosa con tutti i crismi.

Le varianti della salsa rosa sono numerose e riflettono le diverse tradizioni culinarie in tutto il mondo. In Regno Unito, per esempio, la salsa rosa è preparata semplicemente con ketchup e maionese, attribuendo l'invenzione a Fanny Cradock, la stessa cuoca che avrebbe creato il cocktail di gamberi.

In Italia, la salsa rosa si prepara aggiungendo alla maionese salsa di pomodoro o ketchup, senape, salsa Worcestershire e/o il cognac. Per ultima va aggiunta la panna opportunamente montata o lo yogurt. Anche in Belgio la ricetta è molto simile, con la differenza dell'alcolico (whisky e non cognac) e l'eliminazione panna e yogurt. I francesi, di solito mai allineati soprattutto in fatto di salse, in questo caso hanno unito la ricetta italiana e belga: si può utilizzare indifferentemente il cognac o il whisky; questa è anche una delle poche ricette francesi in cui viene messo il ketchup.

La cosa si complica quando si attraversa l'Oceano Atlantico: negli Stati Uniti e in Canada la salsa cocktail viene di solito preparata senza maionese. C'è una ricetta del 1953 di un cookbook della Better Homes and Gardens (una prestigiosissima rivista americana) che prevede l'utilizzo di salsa piccante mischiata con la salsa al cren, succo di limone, Worcester, tabasco e cipolla grattugiata.

Come Arricchire la Salsa Rosa

La salsa rosa è già una preparazione completa, ma con alcune aggiunte può diventare un condimento ancora più originale e ricco.

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  • Un tocco piccante: aggiungete un pizzico di peperoncino in polvere o qualche goccia di tabasco per un sapore più deciso. Potete anche mescolare una punta di pasta di peperoncino fresco per una piccantezza più naturale.
  • Erbe aromatiche fresche: tritate finemente erba cipollina, prezzemolo o aneto e mescolateli alla salsa. Le erbe fresche aggiungono sapore, profumi e colori.
  • Aroma affumicato: incorporate un cucchiaino di paprika affumicata o un filo di olio affumicato. Questo abbinamento è particolarmente indicato per accompagnare gamberi, salmone o carne grigliata.
  • Croccantezza e gusto: tritate finemente cetriolini sott’aceto, cipolle rosse o capperi e aggiungeteli alla salsa.

Consigli e Trucchi

La salsa cocktail risulta troppo liquida rispetto a quelle commerciali? Il problema potrebbe derivare da un'emulsione non ottimale.

Per ottenere una salsa rosa perfetta, è importante seguire alcuni accorgimenti:

  1. Utilizzare ingredienti freddi: È abbastanza importante utilizzare gli ingredienti FREDDI e non a temperatura ambiente; in questo modo è possibile verificare istantaneamente la densità dell'alimento.
  2. Emulsionare correttamente: Per evitare che la salsa diventi troppo liquida, assicurarsi che la maionese sia ben emulsionata.
  3. Aggiungere la panna montata con cura: La panna va aggiunta per ultima: prima si mescolano lentamente tutti gli altri ingredienti, in modo da ottenere una salsa dal tipico colore rosa. Quindi si unisce la panna montata, per rendere il tutto ancora più gonfio e spumoso. Amalgamare senza smontare la panna e senza scaldare la salsa.
  4. Conservare correttamente: Conservate la salsa cocktail in un contenitore ermetico oppure coperta con la pellicola trasparente in frigorifero per 2-3 giorni al massimo. Per quello che riguarda la conservazione, dura due giorni in frigo se tenuta in un contenitore chiuso o sigillato con pellicola da cucina, ma per apprezzarne tutto il sapore è bene consumarla entro le 24 ore dalla preparazione.

Abbinamenti e Utilizzi

La salsa rosa è estremamente versatile e si presta a numerosi abbinamenti. Grazie al suo gusto delicato e rotondo, esalta i sapori senza coprirli, rendendola perfetta per accompagnare ingredienti raffinati come i gamberi.

Ecco alcuni utilizzi comuni:

  • Cocktail di gamberetti: Per il cocktail di gamberetti, basta sbollentare per qualche secondo questi ultimi, in modo da farli arricciare, e poi unirli alla salsa rosa, decorando con foglie di lattuga.
  • Antipasti: Per la sua delicatezza, golosità e il suo aroma di brandy, la salsa cocktail piace davvero a tutti ed è molto usata per la preparazione di antipasti sfiziosi e per farcire golosi sandwich, panini e colorate tartine.
  • Pesce e crostacei: SALSA ROSA O SALSA COCKTAIL - Ricetta di Piero Benigni - È una salsa buona e delicata, che si serve come accompagnamento ai crostacei e ad alcuni piatti di pesce fatti in forno, alla griglia o lessati.
  • Verdure: Si presta anche ad essere usata con alcune verdure, specialmente con le patate lesse o fritte.
  • Fondue bourguignonne: Fa parte inoltre del corredo di salse per la fondue bourguignonne.
  • Sandwich, panini e piadine: Come abbiamo già detto, “la morte sua” sono i gamberetti nel famoso cocktail di gamberi, tuttavia, viene anche utilizzata per confezionare dei sandwich perfetti, così come anche i panini, piuttosto che le piadine!

Considerazioni Nutrizionali

La salsa rosa o salsa cocktail è un condimento freddo da associare a vari piatti; gli abbinamenti più comuni sono quelli con pesci, molluschi, crostacei, certi alimenti fritti e panini di vario genere (soprattutto quelli imbottiti di prosciutto cotto, spalla, arrosto di tacchino o di pollo, roast - beef di vitello, wurstel ecc.). Si tratta di un alimento piuttosto calorico, ricco di grassi, di colesterolo e di zuccheri semplici.

La salsa cocktail TRADIZIONALE è un condimento parecchio energetico. La quota di lipidi, derivanti soprattutto dalla maionese e dalla panna fresca, risulta elevata ma la ripartizione degli acidi grassi è a favore degli insaturi (grazie alla massiccia presenza di olio vegetale, sempre nella maionese). Non ci sono informazioni dettagliate sul colesterolo ma è ipotizzabile che, per la presenza di tuorli d'uovo nella maionese, risulti parecchio elevato. Le proteine son poche ma essenzialmente ad alto valore biologico; la fibra è carente e i glucidi non eccedono, anche se prevalentemente derivanti dal saccarosio del ketchup.

L'apporto nutrizionale della salsa cocktail varia soprattutto in funzione del tipo di maionese e del tipo di latticino utilizzati; se la maionese è di tipo leggero o allo yogurt (si veda la ricetta: Maionese leggera e maionese allo yogurt), e se viene prediletto lo yogurt greco rispetto alla panna fresca, l'apporto di grassi e calorie complessivi risulteranno decisamente inferiori rispetto alla ricetta tradizionale.

È importante notare che la salsa rosa NON è un alimento idoneo ai bambini, poiché contiene (seppur in modeste quantità) alcol etilico; ciò non è imputabile ad eventuali compromissioni metaboliche, bensì all'educazione sensoriale dei giovani soggetti. La salsa cocktail non è un alimento adatto all'alimentazione di chi soffre di sovrappeso o malattie metaboliche. Tra i minerali non si osservano buone concentrazioni di elementi auspicabili, mentre l'apporto di sodio è considerevole (a svantaggio di chi soffre di ipertensione arteriosa).

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