Il Carnevale, per molti, è sinonimo di festa, colori e sapori unici. Per me, però, è soprattutto il pranzo del "giovedì grasso", un momento speciale in cui la famiglia si riunisce a casa di mia madre. Questa tradizione, che portiamo avanti da anni, ruota attorno a un piatto che è molto più di un semplice cibo: i Fatti Fritti. Questi dolci, che accompagniamo con risate e aneddoti, culminano sempre in un'esperienza gustativa indimenticabile.
Un Ricordo d'Infanzia: Le Frittelle di Patate della Nonna Irene
Quest'anno, il Carnevale assume un significato ancora più profondo, un vero e proprio salto indietro nel tempo grazie a una ricetta intrisa di ricordi: le "frittelle di patate", simili a quelle che un tempo preparava la mia nonna Irene. Anche se la ricetta originale si è persa, ho ritrovato una versione tra le note di un vecchio libro e ho deciso di provarla. Nonostante il passare degli anni, la nostalgia rimane viva e un pensiero, un ricordo, valgono più di qualsiasi altra cosa. Fortunatamente, la ricetta non ha deluso le aspettative e queste frittelle di patate si sono rivelate altrettanto deliziose della versione più classica.
Fatti Fritti: Un Dolce Sardo Tradizionale
I fatti fritti sono dolci tipici del Carnevale sardo, ciambelle tonde, ricche di zucchero e profumate agli agrumi. La denominazione "fatti fritti" sembra derivare dalla forma circolare della chierica dei frati o dal cordone che cinge il loro saio. Questi dolci sono perfetti per essere gustati a colazione, a merenda, in compagnia di amici o durante una festa. L'impasto, a base di burro, uova, latte e farina, subisce una lunga lievitazione, dando vita a un dolce davvero squisito. Sono fantastici da gustare caldi, accompagnati da un limoncello o un buon vino liquoroso.
La Ricetta di Mamma Palmira: Una Versione Personale
La mia versione dei Fatti Fritti, ispirata alla ricetta di mamma Palmira, rappresenta un omaggio ai dolci di Carnevale tipici della Sardegna. Ogni famiglia custodisce la propria ricetta, che varia leggermente a seconda degli aromi utilizzati. Alcune zone preferiscono utilizzare la scorza d'arancia, altre l'acquavite sarda, o ancora le patate nell'impasto. Dopo varie ricerche, sono riuscita a recuperare la ricetta di mia madre e sono rimasta sorpresa dalla sua semplicità. Il risultato ha superato le mie aspettative. Il segreto risiede in un impasto ben lavorato, che permette ai fatti fritti di non afflosciarsi e di crescere notevolmente durante la cottura. Il ricordo di mia madre che preparava i fatti fritti e la soddisfazione di essere riuscita a realizzarli come lei rendono questo Carnevale ancora più speciale.
Ingredienti e Preparazione: Un Passo alla Volta
Ecco una guida dettagliata per preparare i fatti fritti con lievito madre, un'esperienza culinaria che vi riporterà indietro nel tempo e vi farà riscoprire i sapori autentici della tradizione sarda.
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Ingredienti
- Farina
- Lievito madre spezzettato
- Latte tiepido
- Zucchero
- Limone grattugiato
- Liquore (a piacere, come "su filu ferru", l'acquavite sarda)
- Tuorli d'uovo
- Sale
- Burro
- Patate
- Uova
- Vanillina
- Olio di semi per friggere
- Zucchero per guarnire (opzionale)
Preparazione
Preparazione dell'impasto:
- Lessare le patate: Lessare le patate, schiacciarle ancora calde e mescolarle al burro.
- Sciogliere il lievito madre: In una terrina capiente o nel cestello dell'impastatrice, sciogliere il lievito madre spezzettato in un po' di latte tiepido.
- Impastare: Quando si è formata una crema con una schiuma, aggiungere la farina, lo zucchero, il limone grattugiato, il liquore, i tuorli d'uovo e il sale. Impastare aggiungendo il restante latte tiepido fino ad ottenere un impasto liscio e non morbido.
- Lievitazione: Far lievitare l'impasto in un luogo caldo fino a quando non avrà raggiunto il doppio del suo volume (circa 12 ore).
Formare i fatti fritti:
- Stendere l'impasto: La mattina seguente, sulla spianatoia cosparsa di farina, stendere l'impasto ad un'altezza di circa 1 cm.
- Ricavare le forme: Ricavare le forme dei fatti fritti (parafrittus), distanziandole leggermente l'una dall'altra, poiché cresceranno durante la seconda lievitazione. È possibile utilizzare un tagliapasta o un coltello per creare le forme desiderate. In alternativa, si può prelevare una piccola quantità di impasto con un cucchiaio inumidito, formare una pallina aiutandosi con un velo di farina e praticare un foro al centro.
- Seconda lievitazione: Attendere nuovamente per la seconda fase di lievitazione, circa 1 ora. I fatti fritti dovranno risultare gonfi.
Frittura:
- Riscaldare l'olio: Scaldare abbondante olio di semi in una padella capiente. La temperatura ideale è di circa 160-165°C. Se l'olio è troppo caldo, i fatti fritti si bruceranno esternamente rimanendo crudi all'interno.
- Friggere: Immergere delicatamente i fatti fritti nell'olio caldo, pochi alla volta, evitando di sovraffollare la padella.
- Girare: Girare i fatti fritti una sola volta durante la cottura, per garantire una doratura uniforme su entrambi i lati.
- Scolare: Una volta dorati, scolare i fatti fritti e adagiarli su carta assorbente per eliminare l'eccesso di olio.
Guarnire e servire:
- Zucchero: Spolverare i fatti fritti con zucchero semolato o a velo.
- Servire: Servire i fatti fritti caldi, accompagnati da un limoncello o un vino liquoroso.
Consigli Utili per un Risultato Perfetto
- Lievito: Potete utilizzare anche il lievito di birra fresco. In questo caso, utilizzate 10 grammi se prevedete una lievitazione lunga (tutta la notte), 25 grammi se prevedete una lievitazione di qualche ora (dalla mattina alla sera) o 50 grammi se desiderate una lievitazione veloce.
- Impasto: La caratteristica di questo impasto è la sua morbidezza. Durante l'impasto, tenete a portata di mano 20-30 grammi di farina aggiuntiva per aiutarvi a lavorare l'impasto.
- Aromi: Per un sapore ancora più intenso, potete aggiungere all'impasto anice e scorza grattugiata di agrumi (arancia o limone).
- Forma: Per formare le ciambelle, potete stendere l'impasto con un mattarello e utilizzare un tagliapasta o un coppapasta. In alternativa, potete prelevare l'impasto con due cucchiai o tagliare piccoli pezzi e dare loro la forma desiderata.
- Temperatura dell'olio: È fondamentale mantenere la temperatura dell'olio costante durante la frittura. Se l'olio è troppo caldo, i fatti fritti si bruceranno esternamente rimanendo crudi all'interno. Se l'olio è troppo freddo, i fatti fritti assorbiranno troppo olio e risulteranno unti.
Varianti e Alternative
- Fatti fritti senza patate: Se preferite, potete omettere le patate dall'impasto. In questo caso, aumentate leggermente la quantità di farina.
- Fatti fritti al forno: Per una versione più leggera, potete cuocere i fatti fritti in forno anziché friggerli. In questo caso, preriscaldate il forno a 180°C e cuocete i fatti fritti per circa 15-20 minuti, o fino a quando non saranno dorati.
- Altri dolci di Carnevale: Oltre ai fatti fritti, non dimenticate di provare altri dolci tipici del Carnevale, come le castagnole.
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