Quando si parla di pizza fatta in casa, la farina diventa protagonista assoluta. Non esiste un impasto perfetto senza la scelta della farina giusta, perché da questa dipendono consistenza, sapore e digeribilità. La farina "00" occupa un posto d'onore nelle cucine italiane, ma come sfruttarla al meglio per ottenere una pizza indimenticabile?
La Farina "00": Identikit di un Ingrediente Chiave
La farina "00" è la più raffinata e comune nelle cucine italiane. Ideale per chi desidera pizze sottili e croccanti, si distingue per il suo basso contenuto di fibre e la capacità di assorbire poca acqua. Perfetta per impasti a breve lievitazione, regala un risultato finale leggero e delicato.
Origine e Caratteristiche
La nostra Farina per Pizza nasce dalla macinazione dei grani più pregiati dell’Emilia-Romagna. Consente di ottenere un impasto soffice e ben alveolato.
Ingredienti: Farina di grano tenero tipo 00. Grani dell’Emilia Romagna.Allergeni: cereali contenenti glutine. Possibili tracce di soia.Conservazione: Conservare in un luogo fresco e asciutto.## Valori nutrizionali (per 100 g di prodotto):
- Energia: 1465 Kj / 350 Kcal
- Grassi: 0,9 g (di cui saturi 0,3 g)
- Carboidrati: 73 g (di cui zuccheri 1 g)
- Fibre: 2,3 g
- Proteine: 11 g
- Sale: 0,02 g
- Umidità massima: 15,5%
Farina "00" vs. Altre Farine: Una Questione di Obiettivi
Ma tra farina 0, 00, integrale o senza glutine, quale scegliere? La farina per pizza può essere scelta in base alla consistenza desiderata, alla digeribilità e al tipo di cottura. Una delle domande più frequenti riguarda la differenza tra farina 0 o 00 per pizza. La scelta dipende dall'obiettivo finale: se si cerca una pizza sottile, croccante e a breve lievitazione, la farina 00 è l'opzione più adatta. Se invece si punta a un impasto più ricco, con maggiore idratazione e lievitazione prolungata, la farina 0 garantisce risultati più soddisfacenti.
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- Farina 0: Meno raffinata della 00, contiene una quota leggermente maggiore di crusca e germe del grano. Questo la rende adatta a impasti più strutturati e con maggiore elasticità.
- Farina Integrale: Per chi desidera un impasto rustico e dal sapore più marcato, la farina integrale rappresenta un'ottima alternativa. Ricca di fibre e nutrienti, richiede tempi di lievitazione più lunghi e una lavorazione più attenta.
- Farina Senza Glutine: Pensata per chi soffre di celiachia o ha sensibilità al glutine. Esistono diverse miscele sul mercato, spesso a base di riso, mais, grano saraceno o legumi, arricchite con addensanti naturali come la gomma di guar o di xantano per simulare l'elasticità del glutine.
Come Sfruttare al Meglio la Farina "00" per la Pizza
Scegliere la farina giusta per la pizza è il primo passo per ottenere un risultato all'altezza delle migliori pizzerie gourmet. Se volete provare a fare la pizza in casa, siete sicuri di avere in dispensa la farina giusta? Sì, perché non basta avere in casa quella di tipo 00, che di solito si usa per molte preparazioni: sapere quale farina usare è fondamentale per far sì che l’impasto lieviti nella maniera corretta e poi il prodotto finale sia davvero buono, cotto nel modo giusto.
Fattore W: La Forza della Farina
Per scegliere la migliore farina per pizza, è utile conoscere anche la differenza tra farina di grano duro e tenero, due varietà che influiscono notevolmente sulla resa dell’impasto. Un fattore chiave è il W, ovvero la forza della farina: più è alto, più la farina sarà adatta a lunghe lievitazioni. Sì, anche la farina ha un suo punto di forza e si misura in W, ma spesso questo indice di misurazione non è riportato sulla confezione. Quindi come scoprirlo? Partendo dalla quantità di proteine contenute: se questo è alto, sarà alta anche la forza della farina utilizzata. Per fare la pizza in casa, occorre una farina che abbia un W compreso tra 170 e 220, che corrisponde all’incirca a un contenuto proteico del 10,5-11%.
Consigli Pratici per un Impasto Perfetto con Farina "00"
- Usare acqua a temperatura ambiente o leggermente tiepida.
- Aggiungere il sale solo dopo che la farina ha assorbito l'acqua, per non rallentare la lievitazione.
- Impastare con pazienza, fino a ottenere una massa liscia ed elastica.
- Far riposare l'impasto coperto e in un ambiente tiepido, per favorire la lievitazione.
- Cuocere a temperatura molto alta (idealmente oltre i 250°C) per simulare le condizioni del forno a legna.
- Non avere fretta: il tempo è uno degli ingredienti più preziosi.
Farine Alternative e Miscele
Quali farine sono adatte per la pizza? Per avviare il processo di formazione del glutine, cioè con un indice proteico abbastanza alto, le farine migliori per fare la pizza sono quella di tipo 0 o la Manitoba, chiamata così perché è a base di una qualità di grano originaria del Canada. Se desiderate preparare la pizza in teglia, potete utilizzare anche quella di tipo 00, a patto che la facciate lievitare per molto tempo e la rimpastiate dopo la prima lievitazione.
- Farine Integrali: La farina integrale ha un alto contenuto nutrizionale, per via della presenza anche del germe di grano e della crusca, però nonostante il contenuto proteico più alto, l’impasto ottenuto potrebbe essere meno elastico e avere una lievitazione meno efficace. Ecco perché è bene mescolare due parti di farina integrale e una di farina forte (Manitoba o 0).
- Farine di Altri Cereali: Le farine con un W alto, quindi con abbastanza glutine per fare la maglia glutinica in fase di lievitazione, sono quella di kamut, di triticale e di farro. Quelle a base di risciola, segale, verna e tritordeum hanno un W basso, quindi possono essere miscelate insieme ad altre forti. Infine, quelle di orzo e d’avena non vanno bene, perché molto deboli.
- Farine Senza Glutine: Le farine di grano saraceno, mais, miglio, riso, quinoa, soia, amaranto e legumi sono farine senza glutine, quindi adatte a persone con intolleranza al glutine o celiachia. In purezza non vanno bene per fare la pizza, ma se aggiungete dell’amido di mais all’impasto, potrete ottenere la vostra pasta per la pizza. La farina per pizza senza glutine ha bisogno di attenzioni specifiche. Per ottenere buoni risultati, è importante seguire ricette mirate, usare miscele bilanciate e non sottovalutare l'importanza della temperatura e dell'umidità durante la lievitazione.
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