L'elicriso, una pianta dalle origini antiche e dai molteplici benefici, è un vero e proprio tesoro della natura. Conosciuto per le sue proprietà curative e aromatiche, l'elicriso è utilizzato da secoli in medicina tradizionale, cosmetica e cucina. Questo articolo esplorerà a fondo l'elicriso, le sue origini storiche, i suoi componenti chimici e le sue straordinarie proprietà, analizzando i benefici per la salute e gli usi pratici sia in ambito erboristico che culinario.
Origini e Identità dell'Elicriso
L'elicriso, noto scientificamente come Helichrysum italicum (Roth) G. Don, è una pianta originaria del Mediterraneo. Il nome "elicriso" deriva dal greco "helios" (sole) e "chrysos" (oro), un riferimento ai suoi fiori piccoli e dorati. Questa denominazione evoca immediatamente la luce, il sole e l'oro che caratterizzano questa pianta. È anche conosciuto come "semprevivo", un nome che sottolinea la sua capacità di mantenere il colore e l'aroma anche dopo l'essiccazione.
La pianta forma cespugli densi e ramificati alti fino a 50 cm. Le sue foglie strette e lineari, di colore grigio-verde o grigio-cenerino, sono ricoperte da una fine peluria che conferisce alla pianta un aspetto argenteo. L'elicriso emana un aroma caratteristico che ricorda quello della liquirizia e del curry, rendendolo molto apprezzato sia in cucina che in profumeria. Inoltre, è rinomato per le sue proprietà balsamiche e terapeutiche.
In Italia, è comune sugli Appennini piemontesi ed emiliani, e si trova anche verso sud, crescendo in garighe, prati aridi, brecciai, fiumare e colate laviche, preferendo substrati calcarei o silicei con pH basico e terreni aridi a basso contenuto nutrizionale. È raro nelle Alpi, dove ha una presenza discontinua. Il genere Helichrysum comprende circa 500 specie distribuite nelle regioni dell'Europa meridionale, Africa, Asia e Australia.
Un Po' di Storia e Leggenda
Questa pianta era già apprezzata nell'antichità, utilizzata dai Greci e dai Romani per le sue proprietà medicinali e ornamentali. Nel Medioevo, l'elicriso era considerato una pianta magica capace di allontanare malattie e influenze negative. Veniva usato per profumare la biancheria e gli ambienti, e le sue parti fiorite mantenevano il loro colore vivo anche da essiccate.
Leggi anche: Elicriso: come preparare lo sciroppo
Una leggenda narra di Elicrisa, una ninfa dai capelli d'oro innamorata di un dio che non la notò mai. Consumata dal dolore, si trasformò in una pianta dai fiori gialli come i suoi capelli. Tuttavia, è importante chiarire che queste proprietà magiche non hanno alcun fondamento scientifico.
Proprietà Terapeutiche e Benefici per la Salute
L'elicriso è una pianta dalle molteplici virtù terapeutiche, grazie alla ricchezza dei suoi principi attivi. Queste proprietà lo rendono un rimedio naturale prezioso per vari disturbi e affezioni. Le sommità fiorite della pianta sono le parti maggiormente utilizzate per scopi terapeutici e cosmetici.
Tra le proprietà più note dell'elicriso troviamo:
- Cicatrizzante: Favorisce la guarigione delle ferite e delle cicatrici, rigenerando i tessuti danneggiati e promuovendo la formazione di nuovo tessuto sano.
Utilizzi Specifici
Per la pelle: L'olio essenziale di elicriso, ottenuto dalla distillazione dei fiori freschi, può essere diluito in un olio vegetale o in una crema neutra e applicato sulla pelle con un leggero massaggio. È efficace per trattare ferite, ustioni, dermatiti e emorroidi. Grazie alla sua azione antiossidante, idratante e tonificante, l'elicriso è ideale per detergere e rinfrescare la pelle del viso, preparare maschere o impacchi.
Per i capelli: L'elicriso è un ottimo alleato per contrastare la forfora e regolarizzare la produzione di sebo. Agisce come lenitivo del cuoio capelluto in caso di prurito o desquamazione, rivitalizzando il capello e irrobustendone il fusto.
Leggi anche: Ricetta Salsa Liquirizia e Carne
L'Elicriso in Cucina: Un Tocco Aromatico e Balsamico
L'elicriso è un ingrediente versatile e aromatico che trova ampio impiego in cucina. Le sue note balsamiche e leggermente amare lo rendono un'erba aromatica unica, capace di arricchire sia piatti salati che dolci. In generale le foglie di elicriso (che richiamano anche il sapore della liquirizia, leggermente dolci) si consumano spesso essiccate, perchè fresche hanno un retrogusto amarognolo.
Usi in Piatti Salati
In cucina, l'elicriso può essere utilizzato per insaporire carni bianche, pesce, verdure e formaggi. Ad esempio, le foglie fresche o essiccate possono essere aggiunte a risotti, minestre e ripieni, conferendo un sapore unico e aromatico. Per quanto riguarda i triti di erbe aromatiche, si possono aggiungere fiori e foglie di elicriso per dare un gusto particolare tendente al curry.
Se usato fresco, l’elicriso sprigiona tutta l’intensità del suo aroma e della vivacità perlacea delle sue foglie. Tutta via non perde il suo fascino quando viene essicato e mescolato ad altre erbe aromatiche secche, come salvia, rosmarino, menta, maggiorana, timo. In questo modo avrete un trito per arrosti fatto da voi e interamente biologico.
Fate attenzione con l’elicriso in cucina: l’aroma sprigionato dalle foglioline si perde durante la lunga cottura. Per cotture brevi, come gli arrosti, il rametto intero va benissimo, perché cede l’aroma velocemente e si può percepire chiaramente al palato. Non si disfa e si può togliere quando si preferisce, anche a fine cottura. Usare i rametti di elicriso nei legumi. Cuoceteli come al vostro solito, poi spegnete e inserite un piccolo rametto di Elicriso, copriteli e fate raffreddare.
Elicriso in cucina vuol dire prima di tutto marinature e condimenti. Con il limone nasce un’unione felice. Per esempio, il Pollo al lime e elicriso mostra quanto una marinatura breve e il calore controllato possano valorizzare la carne bianca. Lo stesso principio trova spazio nel pesce delicato e nelle verdure dolci, perché l’aroma resta in equilibrio. Nei contorni, l’elicriso brilla con i legumi. L’Insalata di ceci ed elicriso usa un’emulsione di olio e limone, chiara e profumata. Inoltre, nelle preparazioni al forno conviene ragionare per strati, inserendo dosi minime tra gli elementi principali.
Leggi anche: Usi dello Sciroppo di Liquirizia
Esempi di ricette salate con l'elicriso:
- Pesto di elicriso: Un'originale alternativa al pesto tradizionale, realizzato con foglie di elicriso, nocciole, olio extravergine d'oliva, succo di limone, parmigiano e buccia di limone.
- Involtini di fave ed elicriso: Un piatto primaverile fresco e aromatico, preparato con fave fresche, menta, peperoncino, aglio, sale e foglie di elicriso.
- Pollo all'elicriso: Rosolare il pollo con burro e foglie di elicriso, sfumare con brodo vegetale e aggiustare di sale e zucchero di canna.
Usi in Piatti Dolci
L'elicriso è anche impiegato nella preparazione di dolci. Un esempio tradizionale è la torta all'elicriso, tipica della Sardegna, realizzata con farina, zucchero, uova, burro, lievito e fiori di elicriso tritati finemente. Nei dolci funziona lo “zucchero aromatizzato”. Qualche fiore secco in barattolo, chiusura ermetica e, dopo alcuni giorni, un profumo gentile per biscotti e tisane.
Esempi di ricette dolci con l'elicriso:
- Torta all'elicriso: Un dolce tradizionale sardo, profumato e aromatico.
- Gelato all'elicriso: Aggiungere foglie di elicriso tritate finemente a una base di gelato alla vaniglia.
Liquore di Elicriso
Un altro utilizzo interessante dell'elicriso in cucina è la preparazione del liquore. Per realizzarlo, si possono macerare i capolini freschi in alcol per alcune settimane. Inoltre, nei liquori possono beneficiarne: nell’articolo sul liquore alla liquirizia trovi uno spunto per infusioni con fiori di elicriso, da usare con misura.
Preparazione del liquore di elicriso:
- Fate seccare i fiori per qualche giorno.
- Metteteli a macerare nell’alcool per un mese.
- Preparate uno sciroppo con acqua e zucchero, portando ad ebollizione e togliendo dal fuoco non appena lo zucchero sarà sciolto.
- Fate freddare completamente lo sciroppo.
- Unite l’alcool e lo sciroppo, mescolate bene e filtrate.
- Schiacciate i fiori di elicriso durante la filtrazione.
- Imbottigliate e fate riposare due mesi prima di servirlo.
Come Utilizzare l'Elicriso: Forme e Preparazioni
L'elicriso può essere utilizzato in diverse forme, ciascuna con specifiche applicazioni e benefici:
- Infuso: Preparato con 1 cucchiaino di fiori essiccati in una tazza (200 ml) di acqua bollente, lasciando in infusione per 5-7 minuti. Lasciate in infusione per 10 minuti in una tazza di acqua calda un cucchiaio di fiori di elicriso secchi. Poi filtrate e bevete.
- Decotto: Ideale per uso esterno sulla pelle. Si prepara facendo bollire una manciata di fiori in 1 litro di acqua per 5 minuti.
- Tintura Madre: Una soluzione idroalcolica ottenuta dalla macerazione dei fiori.
- Oleolito di elicriso: Ottenuto dalla macerazione dei fiori in un olio vegetale.
- Olio essenziale di elicriso: Da utilizzare sempre diluito in un olio vettore prima dell'applicazione cutanea.
Raccolta, Conservazione e Consigli per l'Acquisto
La raccolta avviene quando i fiori sono aperti ma non sfioriti, preferibilmente al mattino e con tempo asciutto. I mazzetti si legano piccoli, si appendono in luogo ventilato e ombroso e si lasciano essiccare fino a profumo stabile. La durata dipende dall’umidità della stanza e dalla cura dei passaggi. Dopo l’essiccazione i fiori entrano in vasetti puliti. Il profumo indica se il prodotto è ancora valido, più di ogni altra cosa.
L’acquisto segue regole semplici. Meglio mazzetti puliti, asciutti, dal colore vivo; le parti scure o umide non convincono. La conservazione richiede luoghi freschi e in ombra, lontani da fonti di calore. I fiori non vanno schiacciati, altrimenti perdono parte del profumo. Il fresco si usa in pochi giorni, mentre l’essiccato dura di più. I vasetti piccoli aiutano a contenere l’aria e a mantenere l’aroma nel tempo. Conviene etichettare con data e contenuto, così da ruotare le scorte.
Per il dosaggio conviene pensare in “pizzichi”. Uno per un’insalata da quattro persone; due per una marinatura di carne bianca. Nel risotto è utile profumare il brodo con un mazzetto legato, da togliere a fine cottura. L’elicriso ama gli agrumi, i cipollotti teneri, un olio dal fruttato medio e un miele delicato. Con il pesce rendono meglio le cotture brevi; con i formaggi funziona con versioni leggere e delattosate. In questo modo il risultato resta in equilibrio e il profumo non scivola in eccesso.
Precauzioni e Controindicazioni
- Allergie e sensibilità: L'elicriso può causare reazioni allergiche in individui con ipersensibilità accertata verso uno o più dei suoi componenti.
- Gravidanza e allattamento: A scopo precauzionale, si sconsiglia l'utilizzo dell'elicriso durante la gravidanza e l'allattamento.
- Interazioni farmacologiche: Al momento non sono note interazioni significative con altri farmaci.
Elicriso e Intolleranze Alimentari
Elicriso e intolleranze vanno d’accordo. La pianta entra senza fatica in ricette senza glutine e senza lattosio e, grazie alle dosi ridotte, non appesantisce. Con la carne bianca il percorso resta lineare: tagli magri, cotture brevi, condimenti essenziali. Nei legumi, invece, conviene osservare più passaggi di lavaggio e ammollo, così da migliorare la tollerabilità e la resa in bocca.
tags: #elicriso #liquirizia #ricette