L'elicriso, noto scientificamente come Helichrysum italicum, è una pianta spontanea del Mediterraneo dalle molteplici proprietà benefiche. Apprezzato fin dall'antichità per le sue virtù terapeutiche, l'elicriso è un vero tesoro della natura, utilizzato in medicina tradizionale, cosmetica e cucina. In questo articolo, esploreremo come preparare uno sciroppo di elicriso fatto in casa, analizzando i suoi benefici per la salute e i suoi diversi usi.
Che cos'è l'Elicriso?
L'elicriso è una pianta perenne che cresce spontaneamente in diverse regioni, dalle Alpi Apuane alle spiagge e isole del Mediterraneo. Forma cespugli densi e ramificati, con foglie strette e lineari di colore grigio-verde o grigio-cenerino, ricoperte da una fine peluria che conferisce alla pianta un aspetto argenteo. L'elicriso emana un aroma caratteristico che ricorda quello della liquirizia e del curry, rendendolo molto apprezzato sia in cucina che in profumeria.
Origini e Storia dell'Elicriso
Questa pianta era già apprezzata nell'antichità, utilizzata dai Greci e dai Romani per le sue proprietà medicinali e ornamentali. Nel Medioevo, l'elicriso era considerato una pianta magica capace di allontanare malattie e influenze negative. Veniva usato per profumare la biancheria e gli ambienti, e le sue parti fiorite mantenevano il loro colore vivo anche da essiccate, da qui il soprannome di "semprevivo".
Una leggenda narra di Elicrisa, una ninfa dai capelli d'oro innamorata di un dio che non la notò mai. Consumata dal dolore, si trasformò in una pianta dai fiori gialli come i suoi capelli. Nel linguaggio dei fiori, regalare elicriso significa voler essere ricordati per sempre.
Proprietà e Benefici dell'Elicriso
L'elicriso è una pianta dalle molteplici proprietà terapeutiche, grazie alla ricchezza dei suoi principi attivi. Le sommità fiorite della pianta sono le parti maggiormente utilizzate per scopi terapeutici e cosmetici. Tra le principali proprietà dell'elicriso, troviamo:
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- Cicatrizzante: Favorisce la guarigione delle ferite e delle cicatrici, rigenerando i tessuti danneggiati e promuovendo la formazione di nuovo tessuto sano.
- Antinfiammatorio: Riduce l'infiammazione e il gonfiore, alleviando il dolore e accelerando il processo di guarigione.
- Antibatterico e antimicotico: Combatte batteri e funghi, prevenendo infezioni e proteggendo la pelle.
- Antiossidante: Protegge le cellule dai danni causati dai radicali liberi, rallentando l'invecchiamento cellulare e prevenendo malattie croniche.
- Espettorante: Aiuta a fluidificare il catarro e a liberare le vie respiratorie, alleviando i sintomi di tosse e raffreddore.
- Analgesico: Allevia il dolore, sia a livello locale che sistemico.
Grazie alle sue proprietà, l'elicriso è utilizzato nel trattamento delle allergie che colpiscono le vie aeree e i tessuti cutanei.
Come Riconoscere e Raccogliere l'Elicriso
L'elicriso è una pianta erbacea spontanea, nota anche come "semprevivo", che cresce sui sentieri rocciosi in tutta Italia, dalle coste fino a circa 1000 metri di altitudine. Mantiene inalterate le sue caratteristiche anche quando appassisce, senza andare in putrefazione.
La raccolta dell’elicriso dovrebbe avvenire in una giornata di sole, preferibilmente al mattino, quando i fiori sono completamente aperti e i loro oli essenziali sono al massimo della concentrazione. È importante raccogliere solo i fiori, evitando le foglie e i gambi.
Ricetta dello Sciroppo di Elicriso
Lo sciroppo di elicriso è un rimedio naturale efficace per alleviare i sintomi di tosse, raffreddore e problemi respiratori. Ecco una ricetta semplice per prepararlo in casa:
Ingredienti:
- 100 grammi di fiori di elicriso freschi o secchi
- 1 litro d’acqua
- 500 grammi di zucchero
Preparazione:
- Preparare il decotto: Mettete i fiori di elicriso in una pentola, copriteli con l’acqua e portate a ebollizione. Una volta raggiunto il bollore, abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per circa 30 minuti.
- Lasciare in infusione: Spegnete il fuoco e lasciate in infusione per almeno 12 ore, coprendo la pentola con un coperchio.
- Filtrare il decotto: Filtrate il decotto attraverso un colino per rimuovere i fiori.
- Aggiungere lo zucchero: Rimettete il decotto filtrato nella pentola e aggiungete lo zucchero.
- Cuocere lo sciroppo: Mescolate bene fino a quando lo zucchero si è completamente sciolto, poi portate a ebollizione. Lasciate cuocere a fuoco medio-basso, mescolando di tanto in tanto, fino a quando il liquido si è ridotto di circa la metà e ha raggiunto la consistenza di uno sciroppo.
- Imbottigliare lo sciroppo: Una volta pronto, versate lo sciroppo di elicriso ancora caldo in un barattolo di vetro sterilizzato, utilizzando un imbuto. Chiudete bene il barattolo e lasciate raffreddare completamente prima di conservarlo in frigorifero.
Lo sciroppo si conserva per diversi mesi se tenuto in frigorifero.
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Come Utilizzare lo Sciroppo di Elicriso
Lo sciroppo di elicriso può essere assunto per alleviare i sintomi di tosse, raffreddore e problemi respiratori. La dose consigliata è di 2-3 cucchiaini al giorno, da assumere tal quali o diluiti in acqua calda.
Altri Usi dell'Elicriso
Oltre allo sciroppo, l'elicriso può essere utilizzato in diverse forme, ciascuna con specifiche applicazioni e benefici:
- Infuso: Preparato con 1 cucchiaino di fiori essiccati in una tazza (200 ml) di acqua bollente, lasciando in infusione per 5-7 minuti. Utile per problemi digestivi e infiammazioni delle vie respiratorie.
- Decotto: Ideale per uso esterno sulla pelle. Si prepara facendo bollire una manciata di fiori in 1 litro di acqua per 5 minuti.
- Tintura Madre: Una soluzione idroalcolica ottenuta dalla macerazione dei fiori. Indicata per infiammazioni della mucosa nasale, varici ed emorroidi.
- Oleolito di elicriso: Ottenuto dalla macerazione dei fiori in un olio vegetale. Particolarmente indicato per trattare la pelle in caso di irritazioni, dermatiti ed eczemi.
- Olio essenziale di elicriso: Da utilizzare sempre diluito in un olio vettore prima dell'applicazione cutanea. Ha proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie e antiossidanti.
Elicriso in Cucina
L’elicriso in cucina si distingue come erba aromatica per le sue note balsamiche, leggermente amare. Le foglie di elicriso, che richiamano anche il sapore della liquirizia, leggermente dolci, si consumano spesso essiccate, perché fresche hanno un retrogusto amarognolo.
- Piatti salati: In cucina, l'elicriso può essere utilizzato per insaporire carni bianche, pesce, verdure e formaggi. Ad esempio, le foglie fresche o essiccate possono essere aggiunte a risotti, minestre e ripieni, conferendo un sapore unico e aromatico.
- Piatti dolci: L'elicriso è anche impiegato nella preparazione di dolci. Un esempio tradizionale è la torta all'elicriso, tipica della Sardegna, realizzata con farina, zucchero, uova, burro, lievito e fiori di elicriso tritati finemente.
- Liquore di elicriso: Un altro utilizzo interessante dell'elicriso in cucina è la preparazione del liquore. Per realizzarlo, si possono macerare i capolini freschi in alcol per alcune settimane.
- Pesto di elicriso: Si può preparare un pesto frullando elicriso, nocciole, olio extravergine d'oliva, succo di limone, parmigiano e buccia di limone.
- Olio all'elicriso: Ideale per marinare le acciughe, conferendo una nota leggermente amara e balsamica.
- Utilizzo nei legumi: Aggiungere un rametto di elicriso durante la cottura dei legumi per un aroma particolare.
Ricetta: Acciughe con olio all’elicriso
Ingredienti per 4 persone:
- 8 acciughe sotto sale grandi
- 10 cl di aceto di riso
- Olio extravergine d’oliva leggero
- 1 rametto di elicriso fresco
- 1 lime da grattugiare
- 4 fette di pane toscano
Preparazione:
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- Sfilettare le acciughe, lavare leggermente sotto l’acqua corrente per togliere il sale in eccesso.
- Asciugare con carta e mettere in un contenitore.
- Irrorare con l’olio miscelato con la scorza di lime, l’elicriso tritato e l’aceto di riso.
- Fare marinare per qualche ora in frigo.
- Tirare fuori almeno 30 minuti prima di consumare.
- Arrostire le fette di pane, aggiungere i filetti di acciuga adagiandoveli sopra e condire con il liquido di marinatura.
Ricetta: Ricciola di fondale con salsa livornese e pesto di elicriso
Ingredienti per 4 persone:
- 600 gr di filetto di ricciola di fondale
- 2 zucchine
- 2 carote
- 50 gr di piselli freschi
Per la salsa livornese:
- 1 spicchio d’aglio
- 1 rametto di rosmarino
- 200 gr di pomodoro rosso fresco (o in conserva)
- 50 ml di vino bianco
- Olio extravergine d’oliva
Per il pesto di elicriso:
- 3 rametti di elicriso fresco
- 3 rametti di prezzemolo fresco
- 50 gr di olio extravergine d’oliva
Preparazione:
- Preparare la salsa livornese facendo imbiondire l’aglio tagliato in fettine con il rosmarino, aggiungere il pomodoro in pezzi senza semi, infine il vino bianco. Far cuocere per circa 10 minuti a fuoco basso. Passare al frullatore (se avete del brodo di pesce fatto con le reste, potete aggiungerlo per dare più sapore, dovrete solo allungare la cottura).
- Preparare il pesto di elicriso mettendo in un frullatore a tazza il prezzemolo e l’elicriso sfogliati, l’olio e frullare bene. Filtrare con un colino fine per recuperare solo l’olio con l’estrazione delle erbe.
- Cuocere le verdure tagliate in cubetti o sfere con l’aiuto di uno scavino, con poco olio e acqua. Dovranno restare al dente.
- Tagliare il filetto di pesce in 4 pezzi, arrostire lentamente in padella (o alla brace) fino a completa cottura. Salare e pepare.
- Mettere nel piatto la salsa, aggiungere le verdure e il pesce arrostito.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Anche se l'elicriso è generalmente considerato sicuro, è importante tenere presente alcune precauzioni:
- Allergie e sensibilità: L'elicriso può causare reazioni allergiche in individui con ipersensibilità accertata verso uno o più dei suoi componenti.
- Gravidanza e allattamento: A scopo precauzionale, si sconsiglia l'utilizzo dell'elicriso durante la gravidanza e l'allattamento.
- Interazioni farmacologiche: Al momento non sono note interazioni significative con altri farmaci, ma è sempre consigliabile consultare il medico in caso di dubbi.