I dorayaki sono un dolce tradizionale giapponese, amati sia dai bambini che dagli adulti, e resi celebri in tutto il mondo grazie al personaggio di Doraemon, il gatto robot blu che ne è ghiotto. Queste deliziose frittelle, simili ai pancake americani ma con un tocco orientale, sono composte da due soffici dischi di pasta farciti con un ripieno dolce. La ricetta originale prevede l'anko, una crema di fagioli azuki, ma nel tempo si sono diffuse numerose varianti, adattate ai gusti e agli ingredienti disponibili in diverse parti del mondo.
Origini e Storia
Come molte ricette tradizionali, le origini del dorayaki si perdono tra storia e leggenda. Una narrazione popolare racconta che nel XII secolo, il monaco guerriero Benkei dimenticò il suo gong (dora) presso la casa di un contadino. Quest'ultimo, ingegnosamente, utilizzò il gong per cuocere un dolce, dando così origine al dorayaki. Tuttavia, la forma moderna del dorayaki, composta da due dischi farciti, fu creata solo nel 1914 dalla pasticceria Usagiya di Tokyo, situata nel quartiere di Ueno.
Ingredienti e Preparazione
La preparazione dei dorayaki richiede pochi ingredienti semplici e facilmente reperibili. Ecco una guida passo passo per realizzare i dorayaki in casa:
Ingredienti per la pastella:
- Farina 00
- Zucchero semolato
- Zucchero a velo
- Uova
- Miele
- Lievito per dolci
- Acqua
- Olio di semi (o Olio di Oliva Tradizionale)
Ingredienti per il ripieno:
- Crema di fagioli azuki (anko) oppure
- Crema di nocciole
- Confettura
Preparazione della pastella:
- In una ciotola capiente, versare la farina, lo zucchero semolato e lo zucchero a velo, e il lievito per dolci.
- Aggiungere le uova e il miele.
- Mescolare energicamente con una frusta fino ad ottenere un composto chiaro, soffice e spumoso, facendo attenzione a non formare grumi. Aggiungere l'acqua poca per volta per ottenere la giusta consistenza.
Cottura dei dorayaki:
- Scaldare leggermente una padella antiaderente con un filo di olio di semi (o Olio di Oliva Tradizionale).
- Versare un mestolo scarso di pastella nella padella calda, formando un disco.
- Cuocere a fuoco medio per circa 2 minuti, o finché non iniziano a comparire delle bollicine sulla superficie.
- Girare delicatamente il dorayaki con una spatola e cuocere per altri 2 minuti, o finché non sarà dorato su entrambi i lati.
- Ripetere l'operazione fino ad esaurimento della pastella.
Farcitura e assemblaggio:
- Disporre i dorayaki cotti su un piano di lavoro.
- Spalmare un generoso strato di ripieno (anko, crema di nocciole o confettura) su metà dei dorayaki.
- Ricoprire con i dorayaki rimanenti, formando dei sandwich.
- Premere leggermente lungo i bordi per far aderire i due dischi.
Consigli e Varianti
- Per una pastella più soffice, è possibile aggiungere un pizzico di bicarbonato di sodio.
- L'impasto può essere conservato in frigorifero per un massimo di 12 ore.
- I dorayaki farciti possono essere conservati in frigorifero, avvolti nella pellicola trasparente, per un paio di giorni.
- Per una versione più aromatica, si può aggiungere un cucchiaino di estratto di vaniglia o di tè matcha alla pastella.
Varianti del Ripieno:
Sebbene la crema di fagioli azuki (anko) sia il ripieno tradizionale, esistono numerose varianti per soddisfare tutti i gusti:
- Crema pasticcera: Una classica crema dolce e vellutata.
- Marmellata o confettura: Perfette per chi ama i sapori fruttati.
- Crema di marroni: Ideale per un tocco autunnale.
- Gelato: Per una versione fresca e golosa, soprattutto durante i mesi estivi.
Dorayaki nel Mondo
La popolarità dei dorayaki ha varcato i confini del Giappone, diffondendosi in tutto il mondo. In molti paesi, si trovano varianti locali del dorayaki, adattate agli ingredienti e ai gusti del luogo. Ad esempio, in Italia è comune trovare dorayaki farciti con crema di nocciole, una variante occidentale che non fa parte della tradizione giapponese.
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Differenze tra Dorayaki e Pancake
Sebbene i dorayaki possano sembrare simili ai pancake americani, esistono delle differenze significative tra i due dolci:
- Impasto: L'impasto dei dorayaki è più simile a quello del kasutera, un dolce giapponese di origine portoghese simile al pan di Spagna, e non contiene grassi aggiunti.
- Consistenza: I dorayaki sono più soffici e spugnosi rispetto ai pancake, che tendono ad essere più compatti.
- Ripieno: I dorayaki sono tradizionalmente farciti con anko, mentre i pancake vengono solitamente serviti con sciroppo d'acero, frutta o panna montata.
Curiosità
- Il nome "dorayaki" deriva dalla parola "dora", che significa "gong" in giapponese, in riferimento alla forma rotonda e piatta del dolce.
- Nonostante la somiglianza nel nome, non esiste alcuna correlazione tra le parole "Doraemon" e "dorayaki". "Dora" in Doraemon deriva da "doraneko", che significa "gatto randagio".
- Se si desidera provare i dorayaki ripieni di marmellata di fagioli azuki, è possibile prepararla in casa oppure acquistarla online o in un supermercato asiatico ben fornito.
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