I canestrelli piemontesi sono un dolce tradizionale che incarna la ricca storia e la varietà culturale del Piemonte. Con caratteristiche che variano a seconda dei territori di produzione, i canestrelli si presentano come dolci sottili e fragili, spesso creati con farina, burro, uova e zucchero.
Origini Storiche e Tradizioni
I canestrelli piemontesi vantano una storia che affonda le radici nel periodo medievale, con la loro invenzione spesso attribuita a diverse aree del Piemonte, come il Canavese e la Valle di Susa. Questi dolci, conosciuti sin dal 1750, venivano custoditi in tipici cesti di vimini, chiamati "canestri". La preparazione semplice ed antica nasce dal connubio di prodotti d'alpeggio con i prodotti della pianura, modeste risorse di un'agricoltura povera, in un Piemonte d'altri tempi.
Ingredienti e Preparazione Artigianale
I canestrelli piemontesi sono realizzati con ingredienti semplici e genuini come farina, burro, uova, zucchero e aromi naturali quali vaniglia e limone. La preparazione tradizionale dei canestrelli richiede l'uso di speciali attrezzi di ferro o ghisa che conferiscono alle cialde la loro forma caratteristica e unica. Questi strumenti, dal design tipicamente intricato, risalgono a lavorazioni manuali che si tramandano di generazione in generazione. Durante la cottura, che avviene sul fuoco per un breve periodo di tempo, occorre fare attenzione affinché le cialde rimangano croccanti e abbiano un colore uniforme. Questo processo richiede esperienza per valutare correttamente il calore dell'attrezzo e il tempo di cottura necessari.
Varianti Regionali: Un Mosaico di Sapori
I canestrelli piemontesi sono una delizia che trova le sue radici in numerose località del Piemonte, tra cui Biella, Vaie e Borgofranco d'Ivrea. Ogni area ha sviluppato le proprie interpretazioni della ricetta, arricchendo questi biscotti con ingredienti distintivi che riflettono le tradizioni locali. La peculiarità del processo di produzione dei canestrelli risiede nella sua artigianalità. Nei comuni del Canavese e della Valsusa, ad esempio, vengono preparati utilizzando strumenti tradizionali che contribuiscono a conferire ai biscotti la loro consistenza unica e sottile.
Canestrelli Biellesi: Un'Eccellenza Croccante
I canestrelli piemontesi costituiscono una tradizione culinaria radicata nel territorio, con varianti regionali che ne esaltano la diversità e la ricchezza del patrimonio locale. Tra questi, i canestrelli biellesi rappresentano una variante particolarmente apprezzata, caratterizzata da una cialda sottile e croccante. La preparazione dei canestrelli biellesi è un'arte che si tramanda nel tempo, facendo uso di metodi tradizionali. La cialda viene cotta tra due piastre di ferro, conferendole una tipica forma irregolare e un colore dorato. Questa variante non solo esemplifica la maestria pasticcera locale ma anche la capacità di reinterpretar ricette antiche per soddisfare i palati contemporanei.
Leggi anche: Ricette Dolci per la Dieta Candida
Canestrelli di Vaie: Friabilità dalla Valle di Susa
I canestrelli di Vaie, originari della Valle di Susa, rappresentano una variante del celebre biscotto piemontese conosciuto per la sua consistenza friabile. Come parte integrante della tradizione dolciaria del Piemonte, i canestrelli di Vaie conservano le loro radici storiche che risalgono al periodo medievale, quando erano preparati come segno di buon auspicio durante eventi importanti come matrimoni e battesimi. La loro fragranza inconfondibile e la texture croccante li rendono perfetti non solo come dolce finale di un pasto, ma anche come delizioso accompagnamento per bevande calde.
Un'Incursione Ligure: I Canestrelli di Taggia
I canestrelli di Taggia, sebbene originari della Liguria, condividono molto con i canestrelli piemontesi in termini di preparazione e ingredienti. Questi deliziosi biscotti sono noti per l'inclusione di ingredienti tipici come il cacao e il caffè, che conferiscono loro un sapore e un aroma distintivi. Questa tipologia di canestrelli viene spesso associata a occasioni speciali come matrimoni e feste, dove sono serviti come un dolce di pregio. La loro popolarità è tale che, nonostante siano un prodotto tipico della Liguria, la loro fama si estende anche oltre i confini regionali, richiamando appassionati di dolci da diverse parti d'Italia. La loro ricetta tradizionale riflette un connubio tra la cultura pasticcera ligure e quella piemontese, mantenendo viva una tradizione che viene trasmessa di generazione in generazione.
Canestrelli: Dolci per Ogni Occasione
I canestrelli piemontesi sono dolci versatili che trovano il loro posto in numerose occasioni speciali. Questi biscotti, dalla consistenza friabile e dal sapore delicato, sono una presenza fissa in celebrazioni come matrimoni, feste patronali e durante il periodo di Carnevale. Oltre alle occasioni formali, i canestrelli si prestano anche a momenti più intimi, come un accompagnamento per il tè pomeridiano, fornendo un complemento perfetto grazie alla loro leggerezza e alla capacità di esaltare il sapore delle bevande calde.
La Pasticceria Biellese: Un'Eccellenza Territoriale
Nel Biellese le risorse del territorio derivanti da un'agricoltura poco redditizia e da una pastorizia diffusa hanno inciso profondamente sulla cucina tradizionale che, basandosi su pochi ingredienti, ha saputo però utilizzarli nelle varie zone della provincia con accorgimenti diversi, tanto da ottenere preparazioni localmente ben caratterizzate. Ogni paese vanta di fatto una specialità dolciaria, ma in tutto il territorio è tipica "l'arsumà", morbida spuma di uova e zucchero diluita con latte o vino, da gustare con torcetti e biscotti fragranti di forno o con le "miasce", sottili cialde di farina di mais.
Jeantet: Una Storia di Famiglia e Passione per il Caffè e i Canestrelli
La storia della famiglia Jeantet inizia oltre 70 anni fa in questa terra "Il Biellese" conosciuto ovunque come la terra della lana. Nel 1949 fondarono la panetteria-pasticceria Jeantet in Via Italia, la via principale di Biella, negli anni l'attività mutò in bar, con annessa pasticceria e gelateria e si spostò in quella che è la attuale sede di Piazza Vittorio Veneto 16. Nel corso degli ultimi 40 anni si sono specializzati nella torrefazione del caffè e nella produzione degli originali Canestrej e Canestrelli Jeantet. L'energia che in questi anni rappresenta l'anima della loro azienda è l'Amore per i clienti, lo fanno quotidianamente garantendo attenzione, ricercando prodotti di primissima qualità e fornitori di provata serietà.
Leggi anche: Sapori Autentici di Nuoro
I Canestrelli Biellesi sono prodotti di pasticceria composti di due cialde farcite con una crema a base di cioccolato. I principali ingredienti della cialda sono: farina di grano e mais, zucchero, burro, uova, sale e polveri lievitanti. Alcuni pasticceri aggiungono anche vaniglia, spezie e un bicchierino di rhum. La farcitura, a base di cioccolato, può anche contenere nocciole e mandorle.
Bi.Biel: Tradizione e Tecnologia per un'Arte Pasticcera
La tradizione e la moderna tecnologia sono gli elementi che consentono di avere una vasta gamma di prodotti di provata genuinità, freschezza e qualità. Ed è proprio la costante ricerca per la qualità, unita ad una sapiente lavorazione che esprime l'idea di pasticceria di Bi.Biel: un'arte fatta di fatta di pregiate materie prime, squisite ricette al cioccolato e meticolosa attenzione ai dettagli. La specialità di Bi.Biel, è il tipico biscotto di Biella, i Canestrelli biellesi. Accanto al dolce tradizionale locale, Bi.Biel è specializzata nella produzione dolciaria di prodotti da forno quali Baci di Dama, "Geppini" (piccoli cakes), "Mandorlini" (piccole delizie alle mandorle), Biscotti al caffè, Cuori di frolla, vaniglia e cioccolato, Frollini, Biscotti di Meliga, tutti lavorati artigianalmente.
Pasticceria Coggiola: Riconoscimenti all'Eccellenza Artigianale
Nel 2001, "Anno europeo del cioccolato", ai coggiolini al rhum viene attribuito dall'"Accademia della Cucina Italiana" il premio internazionale "Dino Villani" riservato "ai titolari di aziende artigiane che si sono distinte nel tempo nella produzione di prodotti alimentari di rilevante qualità, tipici e caratteristici di una località del Paese". La Pasticceria Coggiola ottiene nel 2004 due importanti riconoscimenti: Dalla C.C.I.A.A.
Ricetta Base per i Canestrelli Biellesi (Variante Casalinga)
Ammollate il burro a temperatura ambiente e mescolatelo con la farina, il lievito, lo zucchero i tuorli d'uovo battuti e, a piacere, la vanillina e il rum. Lavorate l'impasto, che dovrà risultare compatto ma morbido, e dividetelo in palline grandi come noci. Pressate ognuna di esse tra due piastre di ferro, che avrete scaldato e unto leggermente. Tostate e tritate le nocciole (o, se preferite, la stessa quantità di mandorle). Cospargete metà cialde con la crema, sovrapponete le rimanenti e servite i canestrelli tiepidi oppure freddi.
Oltre i Canestrelli: Un Assaggio della Tradizione Dolciaria Biellese
Il Piemonte è una regione che storicamente ha una certa predisposizione per il «lato dolce della vita», quello che accompagna i nostri post-cena (o pranzo), ma anche le colazioni, gli spuntini e diversi momenti della giornata.
Leggi anche: Tradizioni Siciliane di Ognissanti
Baci di Dama: Un Classico Piemontese con Influenze Biellesi
Prendiamo per esempio i Baci di Dama, probabilmente il dolce piemontese per eccellenza. Questi biscotti al sapore di nocciole (piemontesi) si fondono con un cuore di crema al cioccolato sono sì nati a Tortona ma poi sono state ideate tante versioni leggermente modificate.
Torcetti: Fragranza e Croccantezza
E i torcetti? Non sarà difficile imbattersi in questa specialità. Sono biscotti al burro friabili, a forma di ciambella ovale: la loro caratteristica è l’impasto lievitato e poi lavorato con il burro, capace di donare una consistenza leggera. Tale impasto è diviso in piccoli filoncini che prima di essere modellati secondo la tradizionale forma sono attorcigliati partendo dalle estremità: ecco perché il nome torcetti.
Paste di Meliga: Un Tuffo nel Passato Contadino
Non bisogna poi scordarsi delle paste di meliga (o meglio paste ‘d melia), originarie della tradizione contadina. Nate nel ‘700 nel cuneese, si sono poi espanse anche nella provincia di Biella: per realizzarle serve la farina di meliga, ossia di mais. Inoltre vanno consumate inzuppandole nello zabaione, oppure nel vino rosso, altro cavallo di battaglia dell’enogastronomia piemontese (Dolcetto e Barolo docet).