Dolci Fritti Calabresi: Un Viaggio nel Gusto e nella Tradizione

La Calabria, terra ricca di storia e tradizioni culinarie, offre una varietà di dolci fritti che deliziano il palato e raccontano storie di famiglia e festività. Questi dolci, spesso legati al periodo natalizio o a particolari zone geografiche, rappresentano un vero e proprio patrimonio gastronomico da scoprire e valorizzare.

Nacatole: Culle di Dolcezza dalla Locride

Le nacatole sono dolcetti fritti tipici della tradizione calabrese, in particolare della zona della Locride (Reggio Calabria), profondamente radicate nella cultura contadina. La loro preparazione richiede pochi ingredienti semplici, ma una certa manualità per via della loro forma caratteristica che ricorda una culla.

Preparazione delle Nacatole

Per preparare le nacatole, si inizia setacciando la farina e il lievito per dolci in una ciotola. In un contenitore a parte, si sbattono le uova con lo zucchero, per poi versare gradualmente il succo di limone e l’olio extravergine d’oliva, mescolando continuamente per far assorbire bene gli ingredienti. È importante assicurarsi che lo zucchero si sia completamente sciolto prima di aggiungere il liquore all’anice.

A questo punto, il composto liquido viene versato nella ciotola con la farina e si aziona la planetaria (o si impasta a mano) per amalgamare bene il tutto. Quando l’impasto risulta compatto, lo si rovescia su un piano di lavoro leggermente infarinato e lo si lavora rapidamente per formare una palla, che dovrà riposare per circa mezz’ora sotto una ciotola rovesciata.

Trascorso il tempo di riposo, si prelevano dall’impasto delle porzioni da circa 40 g ciascuna e le si fanno rotolare sul piano infarinato, imprimendo una leggera pressione con entrambe le mani, fino ad ottenere dei filoncini di pasta lunghi circa 42 cm.

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La Forma Caratteristica: Un'Arte Antica

Per dare forma alle nacatole, tradizionalmente si utilizzano delle canne di metallo vuote (le stesse formine utilizzate per realizzare i cannoncini) lunghe 8 cm e con un diametro di 1 cm. Si prende un filoncino di pasta, si fissa un capo ad una estremità della canna tenendolo fermo con il dito e si avvolge per tre volte la pasta attorno ad essa, in modo da ottenere una spirale “lenta”, con le spire distanziate tra loro. Si scende poi all’altra estremità della canna costeggiandola per fissare l’impasto, ottenendo così il dolcetto a forma di “culla”.

In alternativa, se non si dispone delle canne per cannoncini, si può provare ad utilizzare un cucchiaio di legno. Se si è alle prime armi e si fatica a realizzare la forma tradizionale, si può ripiegare su una forma più semplice come una ciambella o il numero 8.

Frittura e Conservazione

Una volta formate le nacatole, si procede con la frittura. In una pentola con il bordo alto si scalda abbondante olio di semi di arachide fino a raggiungere la temperatura di 165°C. Si immergono le nacatole nell’olio caldo, friggendole per 4-5 minuti, finché non risultano dorate. È importante non mettere a friggere troppi dolcetti tutti insieme per non abbassare velocemente la temperatura dell’olio; è consigliabile friggere 3-4 nacatole per volta.

Le nacatole calabresi possono essere conservate all’interno di un contenitore ermetico a temperatura ambiente per un massimo di 3-4 giorni.

Riconoscimento Ufficiale

L'importanza di questo dolce è tale che il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha inserito le nacatole nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

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Altri Dolci Fritti della Tradizione Calabrese

Oltre alle nacatole, la Calabria offre una vasta gamma di altri dolci fritti, ognuno con le sue peculiarità e il suo legame con il territorio.

Turdilli: Palline di Dolcezza al Miele

I turdilli sono palline di impasto fritte, passate nel miele e decorate con codette di zucchero colorate. Simili agli struffoli napoletani, sono anche noti come crustuli o pignolata. Per preparare i turdilli, si mescola la farina con il lievito per dolci, si aggiungono i liquidi riscaldati (miele, sambuca e cannella) e lo zucchero, impastando fino ad ottenere un panetto omogeneo e compatto. Dopo la frittura, vengono glassati con il miele. Si conservano bene per 4-5 giorni in un contenitore ermetico.

Alaci: Strisce di Pasta Profumate al Vino

Gli alaci calabresi sono forse meno conosciuti al di fuori dei confini regionali. Si preparano con un impasto lievitato profumato al vino, tagliato a strisce e poi fritto. Ancora caldi, si passano nello zucchero semolato e si gustano.

Cuddrurieddri (o Cullurielli): Ciambelle di Patate Salate o Dolci

I cuddrurieddri, chiamati anche cullurielli, sono sfiziose ciambelline realizzate con un impasto a base di patate. Tradizionalmente preparati per la vigilia dell'Immacolata a Cosenza, possono essere serviti con salumi e formaggi, oppure gustati come street food. Esiste anche una versione dolce, passata nello zucchero.

Per preparare i cuddrurieddri, si lessano le patate, si schiacciano e si mescolano con acqua tiepida e sale. Si aggiunge la farina e si impasta fino ad ottenere un composto omogeneo. Dopo la lievitazione, si formano le ciambelle e si friggono in olio caldo.

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Dolci Natalizi Calabresi: Un Tripudio di Sapori

Il periodo natalizio è particolarmente ricco di dolci tradizionali in Calabria. Spesso speziati e dal profumo intenso, questi dolci difficilmente deludono. Ingredienti come il miele, il vincotto e le spezie sono protagonisti indiscussi.

Petrali (o Sammartini o Pretali): Ravioli Dolci Ripieni

Tipici della zona di Reggio Calabria, i petrali sono ravioli dolci di pasta frolla farciti con frutta secca e candita, vino cotto e cacao. Assumono nomi diversi a seconda della zona: sammartini sull’Ionio e pretali nell’Area Grecanica.

Pitta ‘Nchiusa o ‘Mpigliata: Un Rotolo di Frutta Secca e Miele

La pitta è un dolce tipico di Cosenza, con un ripieno caratteristico di noci, mandorle, pinoli, uvetta, fichi secchi e miele. A seconda della forma, si distingue tra pitta ‘nchiusa, se il rotolo viene chiuso, oppure pitta ‘mpigliata se viene tagliato per il lungo per mostrare il ripieno.

Susumelle: Biscotti Speziati al Cioccolato

Le susumelle sono un dolce che unisce la tradizione calabra in tema di ricette natalizie. Si trovano sia di forma ovale che a rombo e hanno un intenso sapore speziato, reso ancora più goloso dalla copertura a base di cioccolato.

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