Spaghetti Bottega Veneta: Quando la Moda Incontra la Cucina (o Viceversa?)

Introduzione: Un Assaggio di Taste of Runway

Benvenuti nel mondo di "Taste of Runway", un blog nato dalla passione per la moda e il cibo. Fondato nel Novembre del 2011 da un'assaggiatrice di moda veronese, il blog offre ricette di cucina ispirate agli outfit più interessanti che sfilano sulle passerelle del mondo, creando immagini evocative e cariche di creatività. Ma cosa succede quando la moda stessa sembra ispirata al cibo, in particolare a un piatto di spaghetti? Scopriamolo insieme esplorando il caso dei sandali Lido di Bottega Veneta.

I Sandali Lido di Bottega Veneta: Un Piatto di Pasta ai Piedi?

La moda è bella perché è varia, ma a volte i confini tra l'arte sartoriale e l'arte culinaria si fanno sottili, quasi impercettibili. È il caso dei sandali Lido realizzati da Bottega Veneta, che per molti ricordano un piatto di ramen. Un'affermazione audace? Forse, ma non del tutto infondata.

Le scarpe, si sa, sono uno di quegli accessori che possono dare quel tocco in più a un look, regalandogli all’istante un aspetto glamour, elegante e personalizzato. Ma cosa succede quando la calzatura che ci troviamo davanti invece che ricordarci la splendida e stilosissima scarpetta di cristallo di Cenerentola ci riporta alla mente una fumante tazza di noodles in brodo mangiata il giorno prima al ristorante giapponese, tra una porzione di sushi mix e un sashimi di tonno? Difficile a dirsi poiché i sandali Lido di Bottega Veneta o li ami o li odi (o, in alternativa, poi sempre provare a cucinarli, non si sa mai che siano buoni).

Il marchio di moda italiano, celebre per le sue calzature raffinate in tessuto, ha mostrato per la prima volta queste stravaganti scarpe dall’intricato design color paglia (anzi, color udon) durante la presentazione della collezione pre-fall 2020 dove, inutile dirlo, hanno rubato la scena ad accessori più fashion e cool, catalizzando l’attenzione degli addetti ai lavori. Decisamente caro per un semplice piatto di ramen… ehm no, volevamo dire paio di scarpe che ricordano una zuppa di noodles dove si sono dimenticati di aggiungere qualche gamberetto succulento e delle verdurine tagliate a rondelle.

Eccentricità e Marketing: Quando Far Parlare di Sé è la Chiave

Questa non è la prima volta che Bottega Veneta fa parlare di sé per le sue calzature eccentriche ed eccessive. Proprio all'inizio di quest'anno infatti a far discutere era stato un paio di scarpe decisamente molto vistoso che sembrava il perfetto mix tra degli scomodissimi zoccoli in legno, le zampe di una papera e una fitta rete da pesca. Sì insomma Carrie Bradshaw vedendole probabilmente non se ne sarebbe innamorata all'istante come per un paio di Louboutin (o forse sì?). Anche in quel caso lo scatto ha fatto molto discutere infiammando il web e Instagram, che ha commentato e ri-condiviso la fotografia migliaia di volte. Che anche per questi sandali Lido il marchio Bottega Veneta abbia deciso di adottare la medesima (e a questo punto geniale) idea di marketing? Del resto bene o male, purché se ne parli.

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L'analogia con il cibo, per quanto bizzarra, ha sicuramente contribuito a creare un buzz intorno al prodotto. Ma al di là dell'aspetto estetico, cosa rende questi sandali così speciali?

Oltre l'Apparenza: Artigianalità e Tradizione Veneta

Per comprendere appieno la filosofia di Bottega Veneta, è utile fare un parallelismo con l'approccio di alcuni chef italiani che valorizzano le tradizioni regionali. Proprio come il cuoco di Conegliano, che ha avviato a Milano un progetto che dà valore alle tradizioni regionali italiane, Bottega Veneta sembra voler reinterpretare l'artigianato veneto in chiave moderna e audace.

«Regionalizzazione», spiega Canzian, «è la chiave per recuperare il rapporto con la nostra terra d’origine». Perché, prima ancora di avventurarsi in territori inesplorati, «dobbiamo prendere coscienza dell’enorme potenziale del nostro territorio, del grande valore di un piatto siciliano, toscano, abruzzese o milanese». Mettendoci mano, però, perché oggi non ha senso replicare fedelmente ricette così perpetuate nei decenni che paiono scolpite nella roccia.

Questo concetto si riflette anche nella lavorazione artigianale che caratterizza i prodotti Bottega Veneta. Proprio come la Pasta Cipriani, ottenuta attraverso un processo lento e complesso con oltre 80 passaggi tra rulli e piegature, i sandali Lido sono il risultato di un'attenta lavorazione artigianale che ne esalta la qualità e l'unicità.

Un Viaggio nella Cucina Veneta: Ispirazioni per Nuove Creazioni

E se l'ispirazione per i sandali Lido provenisse proprio dalla cucina veneta? Immaginiamo uno chef che, ispirandosi ai classici della tradizione, crea piatti innovativi e sorprendenti.

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Vediamo alcuni esempi tratti dalla cucina veneta:

  • Moscardini o seppie in nero: Un grande classico della cucina lagunare veneziana.
  • Granseola: Servita nel carapace, spesso accompagnata da brunoise di verdure sotto. In questo caso, invece, il crostaceo - condito al naturale, con sale, pepe e olio - diventa il ripieno di buonissime zucchine, specie trombetta.
  • "Pasta non pasta": La seppia è tagliata a spaghetto, condito poi secondo il dettame marchesiano caro a Canzian: olio, limone, erba cipollina.
  • Granciporro in cocotte: Cotto con burro, aglio e rosmarino, come vuole la tradizione, ma al piatto viene unito infine del sugo d’arrosto.

Questi piatti, con la loro combinazione di sapori e consistenze, potrebbero aver ispirato il design intricato e originale dei sandali Lido.

Bigoi: Un'Alternativa Veneta agli Spaghetti Tradizionali

Parlando di pasta, non possiamo dimenticare i bigoi, un tipo di pasta lunga, di origine veneta, simile a dei grossi spaghetti. Preparati con semola di grano duro, acqua, uova e sale, i bigoi si distinguono per la loro rugosità, che permette loro di trattenere sulla superficie ogni tipo di sugo.

Un incrocio tra “bottega della pasta” e “gastronomia tipica italiana”. Una fusione tra sapori, tradizione e modernità, in un ambiente caldo e accogliente, con un arredamento tipico italiano che mette in risalto la genuinità del prodotto e gli ingredienti utilizzati.

La macchina utilizzata per produrre i bigoi è stata realizzata con la collaborazione di un artigiano italiano sulla base di un progetto specifico, garantendo un'esperienza autentica e artigianale.

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