Novara, incantevole città piemontese, non è solo un tesoro di arte e storia, ma anche un palcoscenico di sapori unici, dove la tradizione dolciaria si esprime in creazioni che deliziano il palato e raccontano storie secolari. Dai biscotti leggeri e friabili ai dolci sontuosi e ricchi di storia, Novara offre un'esperienza gastronomica indimenticabile.
L'Antico Dolce della Cattedrale: Un Tesoro Medievale Riscoperto
Un vero e proprio oggetto di studio, legato alla Cattedrale di Novara da quasi un millennio, precisamente dal XIII secolo, è l'Antico Dolce della Cattedrale, noto anche come Torta di Santa Maria. La sua ricetta originaria, riscoperta grazie a studi sulle tradizioni medievali del Capitolo di Santa Maria, è un omaggio feudale che le famiglie religiose della città e del contado donavano ai Canonici di Santa Maria. Questi ultimi, a loro volta, iniziarono a distribuire il dolce ai fedeli durante particolari ricorrenze liturgiche.
Carlo Bascapè, vescovo di Novara alla fine del XVI secolo, mise in relazione questo dolce con l'antico pane benedetto, non consacrato, portato all'altare durante l'Eucarestia. Oggi, l'Antico Dolce della Cattedrale è un prodotto rappresentativo della tradizione novarese, tutelato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT).
Caratteristiche e Produzione
Un manoscritto del XVIII secolo conservato nell'Archivio Capitolare rivela la ricetta tradizionale: farina di frumento, zafferano, miele e frutta secca di stagione. Nel tempo, alcuni ingredienti sono stati modificati, mantenendo intatta l'essenza del dolce. Oggi si utilizzano farina, grappa di Nebbiolo (in sostituzione dell'acquavite), zucchero (al posto del miele cristallizzato) e burro (invece del grasso d'oca). Prugne e albicocche sono le protagoniste della frutta. Il risultato è una torta rotonda, soffice e dorata.
La preparazione e la commercializzazione dell'Antico Dolce della Cattedrale sono affidate a pochi produttori, e i ricavi sostengono la Fondazione Amici della Cattedrale, che ha riscoperto la ricetta e l'ha depositata presso la Camera di Commercio di Novara.
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L'Antico Dolce della Cattedrale: Ricetta Casalinga
È possibile preparare l'Antico Dolce della Cattedrale anche a casa, utilizzando gli ingredienti più comuni:
- 500 grammi di farina 00
- 200 grammi di zucchero
- 180 grammi di burro
- 5 uova
- 1 bustina di lievito vanigliato
- La scorza di 1 limone
- 2 bicchieri di grappa di Nebbiolo
- 1 bicchiere di latte
- 5 albicocche
- 5 prugne
Il giorno prima, snocciolate la frutta e mettetela a bagno nella grappa per almeno 24 ore. Impastate farina, zucchero, uova, burro ammorbidito, latte, scorza di limone e lievito fino a ottenere un impasto compatto e omogeneo. Lasciate lievitare, aggiungete la frutta, amalgamate e stendete in una teglia imburrata. Infornate a 180° per circa 45 minuti. Lasciate riposare per 12-24 ore prima di servire.
Biscottini di Novara: Un'Icona della Tradizione Dolciaria Piemontese
I Camporelli Biscottini di Novara, nati nel 1852, sono un'icona della tradizione dolciaria piemontese. Questi sottili biscotti rettangolari, preparati con soli tre ingredienti - farina, zucchero e uova - sono un esempio di semplicità e autenticità. La loro leggerezza e friabilità, unite al gusto delicato, li rende ideali per accompagnare caffè, tè o cioccolata calda, o per essere utilizzati nella preparazione del classico tiramisù.
Prodotti nella storica sede del Biscottificio Camporelli, questi biscotti sono ancora oggi cotti su lastre di ferro come vuole la tradizione. Il metodo artigianale e la qualità delle materie prime li hanno resi celebri in Italia e all'estero.
La Storia dei Biscottini
Le prime notizie dei biscottini risalgono ai monasteri femminili del XVI secolo, dove venivano preparati per i forestieri danarosi in transito. Nel 1852, la famiglia Camporelli ha ripreso la tradizione, perfezionandola.
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Preparazione Artigianale
I biscotti vengono stampati su carta paglia con una speciale attrezzatura che deposita uno strato di impasto sottilissimo. I fogli vengono cotti in forno a temperatura elevata per pochi minuti, poi staccati dalla carta e sistemati in una camera di essiccamento per una seconda "cottura".
Un tempo venduti "alla dozzina" o al chilo, i biscotti più curati venivano confezionati "a due a due" con carta sottile. Oggi, sono presentati in scatole di cartone o in scatole di latta dal delicato colore rosa antico.
Pane di San Gaudenzio: Un Dolce Moderno con Radici Antiche
Il Pane di San Gaudenzio è un dolce tipico della tradizione novarese, anche se di origine più recente. Pare che le sue origini siano legate alla distribuzione di un pane di frumento ai poveri da parte dei religiosi della basilica di San Gaudenzio, la prima domenica di Pasqua. Tuttavia, l'ipotesi più accreditata è che sia stato inventato negli anni Settanta del Novecento da un gruppo di pasticceri novaresi.
Il Pane di San Gaudenzio è un guscio di pasta frolla con un ripieno soffice che assomiglia a un plum cake. La farina di frumento è utilizzata sia per la frolla che per il ripieno, insieme a zucchero, burro e uova. Un tocco di confettura di marroni e una spolverata di granella di nocciole completano il dolce.
Nei giorni vicini alla festa di San Gaudenzio (22 gennaio), tutte le pasticcerie novaresi sfornano questa prelibatezza.
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Gramolino di Galliate: Un Dolce De.Co. dal Sapore Antico
A pochi chilometri da Novara si trova Galliate, dove si produce il Gramolino, un dolce tipico riconosciuto come prodotto De.Co. (Denominazione Comunale) dal 2023. Preparato con ingredienti semplici come zucchero, farina, burro, uova, uvetta e lievito madre, il Gramolino è lucidato con le uova e ricoperto di una croccante granella di zucchero.
Il risultato è un dolce morbido e delicatamente dolce, ideale per la colazione o come fine pasto. In origine, veniva preparato solo per la festa di San Giuseppe (19 marzo), ma oggi è disponibile tutto l'anno.
Baci di Fara: Piccoli Bocconcini di Piacere
Tra i prodotti tipici di Novara e dintorni spiccano i Baci di Fara, piccoli dolcetti preparati con un impasto di mandorle, nocciole e cacao. Disponibili nella versione classica e al rum (durante la stagione fredda), i Baci di Fara sono perfetti per ogni momento della giornata.
Altri Dolci Tipici del Novarese
Oltre ai dolci già citati, il Novarese offre una varietà di altre specialità dolciarie, tra cui:
- Brutti ma buoni (specialità di Borgomanero)
- Ossa da mordere (composizione di mandorle, nocciole, zucchero, bianco d'uovo e aroma di limone)
- Focaccia all'uva fragola (di Mezzomerico, Carpignano Sesia e Suno)
- Beatine (biscotti legati alla Beata Panacea, realizzati con farina, burro, zucchero, uova, latte, lievito ed aromi naturali)