Marmellata, Confettura o Composta: Scopriamo le Differenze

Quante volte ci siamo trovati di fronte allo scaffale del supermercato, indecisi tra marmellata, confettura e composta, chiedendoci quale fosse la vera differenza? Spesso usiamo questi termini in modo intercambiabile, ma la realtà è che la legislazione italiana definisce in modo preciso queste preparazioni, distinguendole per ingredienti e percentuali di frutta. Facciamo chiarezza in questo dolce mondo, con un pizzico di curiosità!

Definizioni Legali e Storiche

La distinzione tra marmellata e confettura è stata decretata da una direttiva europea del 1979, recepita dall'ordinamento italiano nel 1982 attraverso il D.P.R. La legge n. 401 dell'8 giugno 1982 fu la prima norma in Italia a disciplinare la produzione di marmellata e confettura, poi sostituita dal Decreto Legislativo n.50 del 20 febbraio 2004, che rappresenta la normativa più aggiornata.

L'Influenza Inglese

La ‘colpa’ di questa distinzione è degli Inglesi. Quando il Regno Unito entrò nelle Comunità Europea nel 1973, si discusse della denominazione di alimenti che, con le loro diversità nazionali, ostacolavano la libera circolazione dei prodotti. Gli inglesi riuscirono a imporre la distinzione tra marmellata (solo di agrumi), confettura, confettura extra (altra frutta) e crema di marroni. Dietro a questa attenzione terminologica c'erano anche interessi economici, dato che il Regno Unito è produttore di "marmalade" fatta con agrumi e zucchero importati.

Origini Antiche

Al di là della denominazione, l'origine della marmellata è antica. Apicio (IV-V secolo d.C.) riporta che già i Greci cuocevano a fuoco lento le mele cotogne con il miele per conservarle. A Roma, la frutta era conservata in una mistura di vino passito, vino cotto, mosto o miele. Con le crociate, aumentò l'importazione dello zucchero in Europa e, nel Medioevo, la marmellata era prodotta con metodi simili a quelli delle nostre nonne.

Leggende sull'Origine

Diverse sono le storie sull'origine inglese della marmellata di arance, una delle quali narra che sia stata inventata da Caterina D’Aragona (1485 - 1536), sposa del re d’Inghilterra Enrico VIII (1491 - 1547). Un'altra leggenda attribuisce il nome "marmellata" a Maria de Medici (1575 - 1642), che, trasferitasi in Francia con il marito Enrico IV (1553 - 1610), fu curata con agrumi di Sicilia inviati con la dicitura “per Maria ammalata”.

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Marmellata: La Regina degli Agrumi

Iniziamo con la marmellata, la vera regina degli agrumi. Per legge, in Italia, il termine “marmellata” è riservato esclusivamente ai prodotti realizzati con agrumi. Quindi, la prossima volta che assaporerete una deliziosa marmellata di arance, limoni o mandarini, saprete di gustare qualcosa di ufficialmente riconosciuto!

Cosa Rende una Marmellata Tale?

Innanzitutto, deve contenere almeno il 20% di agrumi. Immaginate di prendere cinque arance: una di queste finirà interamente nel vostro vasetto! E non pensate solo alla polpa: scorze, succo e persino estratti acquosi possono fare parte di questa squisita preparazione. C’è poi un altro ingrediente fondamentale: lo zucchero, con almeno il 65% di zuccheri, che conferisce quella consistenza densa e spalmabile.

Ingredienti e Preparazione

La marmellata, secondo la normativa europea, è una conserva preparata esclusivamente con agrumi come arance, limoni, mandarini, bergamotto, pompelmi e lime. La preparazione inizia con la selezione di agrumi di alta qualità, lavati, sbucciati e privati dei semi. La polpa e la scorza vengono tagliate a pezzi e cotte lentamente con zucchero e acqua. La quantità di zucchero è cruciale per la consistenza.

Confettura: Un Mondo di Frutta

Se la marmellata è la specialista degli agrumi, la confettura è la tuttologa della frutta! Qui le porte si aprono a un universo di sapori: dalle fragole alle pesche, dalle albicocche ai mirtilli.

Regole della Confettura

Come la marmellata, anche la confettura ha le sue regole. Deve contenere almeno il 35% di frutta, che si tratti di polpa o purea. E lo zucchero? Sempre presente in quantità abbondante, con quel 65% minimo che garantisce dolcezza e conservazione. Esiste anche la “confettura extra“, un prodotto ancora più ricco, con almeno il 45% di frutta. È come avere un frutteto in barattolo!

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Ingredienti e Preparazione

La confettura può essere preparata con qualsiasi tipo di frutta, non solo agrumi. La normativa europea specifica che una confettura deve contenere almeno il 35% di frutta. La preparazione varia a seconda del tipo di frutta: viene lavata, sbucciata se necessario, e tagliata a pezzi, poi cotta con zucchero e una piccola quantità di acqua. La pectina naturale della frutta è spesso sufficiente per addensare la confettura, ma in alcuni casi può essere aggiunta pectina commerciale.

Confettura Normale ed Extra

La confettura è distinta in normale ed extra: quella normale deve contenere almeno 350 grammi di polpa di frutta per chilo, mentre la extra, che esclude la presenza di alcuni frutti mescolati ad altri (mele, prugne a nocciolo aderente, meloni, angurie, uve, zucche, cetrioli e pomodori), deve averne in generale almeno 450 grammi per chilo.

Composta: Il Gusto Autentico della Frutta

E arriviamo infine alla composta, la vera paladina del sapore naturale. Se marmellate e confetture sono un po’ come la frutta in abito da sera, tutta agghindata di zucchero, la composta è la frutta in versione casual: più rilassata, più al naturale.

Caratteristiche della Composta

Nella composta, la frutta è la vera protagonista, con oltre il 65% di presenza. Lo zucchero? Ridotto al minimo, circa il 20%. Il risultato è un sapore che si avvicina molto di più a quello della frutta fresca. Spesso nella composta troverete pezzi di frutta interi o tagliati grossolanamente. È come se la frutta volesse farsi riconoscere, mostrarsi in tutto il suo splendore!

La Frutta Spalmabile

Esistono anche composte preparate con il 70% di frutta biologica e dolcificate esclusivamente con dolcificanti naturali come sciroppo d’agave, succo di mela concentrato e purea di mela.

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Differenze Chiave in Sintesi

CaratteristicaMarmellataConfetturaComposta
Frutta UtilizzataEsclusivamente agrumiQualsiasi tipo di frutta (no agrumi)Qualsiasi tipo di frutta
Min. Frutta20%35% (45% per la confettura extra)65%
ZuccheroAlmeno 65%Almeno 65%Circa 20%
SaporeLeggermente aciduloGeneralmente più dolcePiù vicino alla frutta fresca
ConsistenzaCompatta e gelatinosaSpalmabilePuò contenere pezzi di frutta

Valore Nutrizionale

La lavorazione e gli zuccheri aggiunti modificano la frutta e il suo valore nutrizionale, aumentando il contenuto energetico e rendendo le vitamine quasi inattive a causa del trattamento termico. Tuttavia, i sali minerali e gli acidi, in particolar modo quelli di potassio, rimangono intatti. Questo alimento non sostituisce la frutta fresca e il momento migliore per mangiarlo è durante la prima colazione o la merenda, quando l’organismo ha bisogno dell’energia prontamente disponibile degli zuccheri.

Utilizzi in Cucina

La marmellata è perfetta spalmata sul pane tostato o sui croissant per la colazione. Può anche essere utilizzata come ingrediente per la preparazione di dolci, come le crostate, o per arricchire yogurt e gelati. Un utilizzo interessante è nella preparazione di salse agrodolci per accompagnare carni e formaggi. La confettura è spesso utilizzata per farcire dolci e torte, come la crostata.

Fare in Casa: Un'Attività Gratificante

Preparare marmellata e confettura in casa non è solo un modo per preservare la frutta e gustarla tutto l'anno, ma anche un'attività creativa e gratificante. Utilizzare la frutta coltivata nel proprio giardino rende il processo ancora più speciale.

Consigli per la Preparazione

  • Utilizzare frutta fresca e matura.
  • Lavare, tagliare e cuocere la frutta con zucchero, aggiungendo succo di limone per migliorare la conservazione e la consistenza.
  • Mescolare costantemente durante la cottura per evitare che la frutta si attacchi al fondo della pentola.
  • Sterilizzare correttamente i vasetti e conservarli in un luogo fresco e asciutto.

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