Salsiccia: Storia, Ingredienti, Preparazione e Varietà Regionali

La salsiccia è uno degli alimenti più amati e versatili della cucina italiana, capace di arricchire con il suo sapore inconfondibile un’infinità di piatti, dalla pasta al forno fino alle grigliate estive. Ma cosa contiene realmente una salsiccia? Questo articolo esplora a fondo la composizione, la storia, le tecniche di preparazione e le diverse varianti regionali di questo insaccato.

Cos'è la Salsiccia?

La salsiccia è un insaccato di carne diffuso in tutta Italia e in molti altri paesi del mondo, la cui composizione non è fissa. Nella sua forma più tradizionale, è composta principalmente da carne di maiale tritata, anche se esistono varianti che utilizzano carne di manzo, di agnello o miscele di diverse carni. La preparazione prevede che la carne e gli altri ingredienti vengano finemente tritati e mescolati, per poi essere insaccati in budella naturali o sintetiche. La salsiccia è il risultato di una lunga tradizione culinaria che combina sapientemente carne, grassi e aromi per creare un prodotto ricco di gusto e storia.

Storia e Origini

La storia della salsiccia comincia da lontano. Nel I secolo avanti Cristo, Marco Terenzio Varrone parlò per la prima volta di un “insaccato” realizzato con la carne di maiale ed alcune spezie, insaccate nel budello. Lucanica, lo definiva, in quanto i soldati romani avevano appreso dai Lucani la sua preparazione. Effettivamente, anche Cicerone annovera la Lucania come luogo d’origine della salsiccia. Sebbene una seconda corrente di pensiero attribuisca la nascita della salsiccia alla regina Teodolinda (si dice che la sovrana longobarda, sua ideatrice, abbia regalato la ricetta alla città di Monza), gli storici sono concordi: la salsiccia è nata per davvero in Lucania. Le origini della salsiccia ci riportano all’Impero Romano, precisamente a Cicerone, il quale fu tra i primi a gustare questo insaccato portato a Roma dalle schiave lucane. I salumi della Lucania sono menzionati anche nel “De Re Rustica” di Marco Terenzio Varrone, dove si descrive la salsiccia come carne tritata insaccata in un budello, distribuita tra i soldati romani durante le guerre. Il nome “salsiccia” deriva dagli ingredienti utilizzati: salsus significa salato, mentre insicia indica carne finemente tritata.

Ingredienti e Preparazione

La salsiccia tradizionale viene preparata tagliando a dadini parti magre e grasse del maiale (tipicamente la spalla e la pancetta). Queste vengono poi mescolate col sale, il vino rosso e diverse spezie (finocchio, coriandolo, noce moscata, pepe) e inserite in un budello di maiale o di montone. La salsiccia fatta in casa può discostarsi dalla ricetta tradizionale, sempre considerando però la seguente proporzione: 2/3 di carne magra e 1/3 di carne grassa. La carne magra può essere di suino (coscia, spalla), di pollo o tacchino (petto, coscia), del manzo (coscia, spalla), del cinghiale, della pecora o della capra. La carne grassa è sempre di suino (pancetta, guanciale).

Passaggi della Preparazione

  1. Preparazione della Carne: La carne va tagliata a piccoli pezzi, poi mescolati tra loro e “conditi” con le spezie.
  2. Tritatura: Si passa dunque il tutto col tritacarne, scegliendo quanto fine si vuole che sia la grana, e si ottiene così la pasta di salsiccia.
  3. Insaccamento: Se la si vuole insaccare, ed è questo il passaggio più complicato, bisogna avere a disposizione dei budelli (circa 1 metro per 1 kg). Prima di utilizzarli, questi vanno messi in ammollo in una bacinella colma d’acqua tiepida con un bicchiere di vino. Dopodiché, li si infila sul tubo (un accessorio del tritacarne, fatto apposta per insaccare): il budello deve sporgere di una decina di centimetri, ed essere chiuso con un nodo.

Impasto per Salsiccia Fatta in Casa

Realizzare il composto per salsicce fatte in casa è semplice, anche se la parte più complessa è insaccare le salsicce e la stagionatura. Per semplificare, si può utilizzare un imbuto evitando la stagionatura, che è impegnativa e richiede il giusto clima. In alternativa, si può congelare il preparato sgranato per utilizzarlo facilmente.

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Ingredienti Base:

  • Buona carne fresca di maiale con parti di grasso
  • Sale
  • Paprica
  • Vino
  • Pepe
  • Semi di finocchietto

Amalgamare bene il tutto e l’impasto è pronto.

Salsiccia Toscana: Un Esempio di Ricetta Dettagliata

La salsiccia toscana è un esempio di come una ricetta possa essere radicata nel territorio e nella tradizione. Esistono infinite varietà di salsicce toscane, o “sarsicce“, o “sarcicce“, come sentirete spesso pronunciare in toscano stretto. La carne comunemente utilizzata per la realizzazione delle salsicce toscane è quella di maiale, ma non un maiale qualunque. Si tratta di carne scelta e selezionata negli allevamenti della Toscana, che ne contraddistingue l’impareggiabile qualità. Il bilanciamento perfetto per garantire un risultato ottimale, è dato dall’equilibrio della parte grassa con quella magra. In genere questo risultato si ottiene impiegando 2/3 di parte magra e 1/3 di parte grassa. Le salsicce toscane si dividono essenzialmente in due tipi: fresche e stagionate.

Ingredienti per la Salsiccia Toscana Fresca:

  • 1 chilo di carne di maiale (prosciutto o coscia + pancetta fresca senza cotenna)
  • 1 spicchio grande di aglio
  • 20/25 gr. di sale marino (fine)
  • 20/25 gr. pepe nero macinato fresco
  • 12 gr.

Preparazione:

  1. Preparazione Iniziale: Immergere lo spago in acqua per renderlo più resistente. Lasciare il budello a bagno in acqua per circa 30 minuti per eliminare il sale in eccesso.
  2. Lavorazione della Carne: Tagliare la carne a cubetti, eliminando tracce di sangue e cartilagini. Macinare la carne con un tritacarne utilizzando i fori più grandi.
  3. Aromatizzazione: Sbucciare l’aglio e ridurlo a poltiglia. Unirlo all’impasto, lavorando bene a mano. Aggiungere sale e pepe gradualmente. Inserire la droga di Torino (o un mix di cannella, chiodi di garofano e noce moscata). Impastare per circa 10 minuti.
  4. Insaccamento: Tagliare il budello in parti più piccole. Legare la parte finale del budello con lo spago. Inserire il beccuccio nel tritacarne e infilare delicatamente il budello. Chiudere con lo spago l’estremità aperta e legare l’involucro distanziandolo per formare le salsicce (circa 15).

Le salsicce toscane sono ottime alla griglia, con fagioli all’uccelletto o arrostite in padella.

Varianti Regionali Italiane

L'Italia è ricca di varianti regionali di salsiccia, ognuna con le sue peculiarità e tradizioni. Ecco alcuni esempi:

  • Valle d’Aosta:
    • L’Hirschwurst è una salsiccia di carne di cervo, noce moscata, pepe e vino, affumicata e lasciata stagionare per venti giorni.
  • Lombardia:
    • La luganega monzese è a base di carne di suino, Grana Padano, Marsala, brodo di carne e aromi naturali, ed è l’ingrediente principe del risotto con la luganega.
  • Veneto:
    • Il Veneto ha diverse tipologie di luganega, tra cui la luganega da riso (molto delicata) e la luganega da rosto (preparata con pancetta senza cotenna e carni magre di suino).
  • Emilia Romagna:
    • Lo strolghino si distingue per la forma a ferro di cavallo e per la sua composizione (culatello e fiocco di prosciutto).
  • Marche:
    • Il ciauscolo è un salame spalmabile preparato con pancetta, spalla, prosciutto, lombo, lardo e altri tagli minori con aromi quali vino bianco, aglio e pepe.
  • Abruzzo e Molise:
    • La ventricina deve il suo nome all’antica tradizione d’insaccarla nel ventre del maiale.
    • La salsiccia di Pietracatella è preparata con carni grasse del maiale, finocchietto selvatico, peperoncino piccante e dolce.
  • Lazio:
    • La salsiccia di Monte San Biagio (o salsiccia monticellana) è preparata con carne di maiale, con percentuali di grasso inferiori al 25%, tagliata col coltello in cubotti irregolari e insaporita con peperoncino, sale, pepe rosse dolce, vino moscato di Terracina doc e semi di coriandolo abbrustoliti al forno.
  • Puglia:
    • La zampina, tipica salsiccia pugliese, è originaria di Sammichele ed è realizzata con un impasto di ritagli di maiale e manzo o pecora, arricchito con salsa di pomodoro, pecorino, sale e pepe.
    • Salsiccia a punta di coltello fatta esclusivamente con carne suina dell’Appennino Dauno.
    • Salsicciotti di Laterza, carne utilizzata è di manzo, e per aromatizzare i ritagli vengono impiegati aglio, prezzemolo, sale e pepe.
    • Salsiccia alla salentina di Lecce, rinomata per la sua ricca combinazione di tagli magri di suino e ovino, occasionalmente bovino, arricchiti da una miscela di ingredienti selezionati.
  • Basilicata:
    • Il pezzente (chiamato anche nnoglia o nuglia) viene preparato con le carni meno nobili del maiale (polmoni, fegato, milza) poi aromatizzate con peperone secco, semi di finocchio, aglio, vino e semi di coriandolo.
  • Sardegna:
    • La salsiccia sarda, sartizzu in Sardo, è il Re dei salumi isolani; prodotto in grandi quantità in tantissime varianti e con la tipica forma del ferro di cavallo, è su tutte le tavole dei Sardi per qualsiasi occasione.

Salsiccia Pugliese: Un Approfondimento

Le salsicce pugliesi sono molte e diverse tra loro, ciascuna con una personalità unica. Questi insaccati sono considerati tra i migliori in Italia e molte delle loro varianti godono della denominazione PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali).

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  • Foggiano: Salsiccia a punta di coltello fatta esclusivamente con carne suina dell’Appennino Dauno, arricchita con peperoncino e semi di finocchio.
  • Laterza (Taranto): Salsicciotti di manzo aromatizzati con aglio, prezzemolo, sale e pepe.
  • Salentina (Lecce): Combinazione di tagli magri di suino e ovino, occasionalmente bovino, arricchiti da peperoncino, vino bianco, zeste di limone e prezzemolo.
  • Altamura (Bari): Salsicce con peperone crusco.
  • Sammichele di Bari: La Zampina, realizzata con ritagli di maiale e manzo o pecora, arricchito con salsa di pomodoro, pecorino, sale e pepe.

Salsicce nel Mondo

La salsiccia è un alimento globale, presente in molte culture con varianti uniche.

  • Spagna: La morcilla è una salsiccia di sangue di maiale coagulato e poi cotto, a cui vengono aggiunti riso, pane e cipolla.
  • Inghilterra: La salsiccia di Cumberland e il Black pudding (una sorta di sanguinaccio) sono preparazioni diffuse.
  • Grecia: Il Loukaniko è una salsiccia suina con buccia d’arancia, semi di finocchio e porri.
  • Svezia: La Falukorv somiglia ad un wurstel e viene realizzata impastando con la fecola di patate la carne (di maiale, di bovino o di cavallo).
  • Polonia: La Kielbasa è la regina della cucina polacca, ed esiste in moltissime varietà.
  • Repubblica Ceca: La Jitrnice è preparata con interiora e con la testa del maiale.
  • Paesi Bassi: Si mangia la Rookworst.
  • Danimarca: La Medisterpølse ha un sapore dolciastro.
  • Finlandia: La Mustamakkara è una salsiccia nera con sangue e carne di maiale, strutto, segale tritata, cipolla e farina.
  • Cuba, Messico e Porto Rico: La Moronga ha il sapore tipico dell’origano e della menta e viene servita con cipolle fresche, chili e jalapenos.
  • Cile: Nessun barbecue può prescindere dalla longaniza de Chile servita nel panino.
  • Corea: La Sundae risale addirittura al 1600 e vanta un mix di dangmyeon, orzo, tofu, radicchio, germogli di soia fermentati e cavolo.

Stagionatura e Conservazione

La salsiccia può essere consumata fresca e cruda, oppure dopo una adeguata stagionatura. Le salsicce, legate con spago, vengono appese a una trave di legno in un ambiente fresco e asciutto, evitando l’umidità che favorisce la formazione di muffa. Una volta chiusa nel budello la salsiccia fresca può essere conservata in frigo e consumata nell’arco di tre-quattro giorni. Sottovuoto le salsicce potranno mantenersi fino a due settimane, in freezer dureranno anche un anno.

Abbinamenti Consigliati

La salsiccia secca pugliese si ottiene dalla lavorazione del suino italiano, aromatizzata secondo la ricetta tradizionale, senza coloranti e conservanti, è insaccata con budello naturale e legata a mano. Può essere consumata in abbinamento con un tagliere di formaggi e assieme ad altri salumi. Per accompagnare la salsiccia sarda, si consiglia un Carignano del Sulcis DOC dal colore rosso rubino e profumo delicato e fruttato al palato è morbido, di media struttura.

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