Il mondo dell'alimentazione moderna è sempre più orientato verso prodotti che combinino il gusto con un profilo nutrizionale equilibrato, in particolare con un'attenzione all'apporto proteico. I dessert proteici Conad si inseriscono in questa tendenza, offrendo un'alternativa per chi desidera concedersi un momento di piacere senza rinunciare al benessere. Questo articolo analizzerà i valori nutrizionali di questi dessert, esaminando gli ingredienti e il loro impatto sulla salute, con un focus particolare sugli edulcoranti utilizzati e sulle avvertenze relative agli allergeni.
Zuccheri e Salute: Un Equilibrio Necessario
È risaputo che un elevato consumo di zucchero può portare a conseguenze negative per la salute, come aumento di peso e carie. Pertanto, è fondamentale moderare l'assunzione di zuccheri e preferire alternative più salutari. I dessert proteici Conad, in questo contesto, si propongono come una possibile soluzione, grazie all'impiego di edulcoranti alternativi.
Edulcoranti Alternativi: Eritritolo e Acesulfame K
Per ridurre l'apporto di zuccheri, i dessert proteici Conad possono contenere edulcoranti come l'eritritolo e l'acesulfame K.
Eritritolo: Un Polialcol con Molti Benefici
L'eritritolo (E968), chimicamente noto come --2R,3S--butan-1,2,3,4-tetraolo, è un polialcol presente naturalmente nella frutta e nei cibi fermentati. La sua popolarità come dolcificante naturale deriva dal suo sapore gradevole, simile a quello dello zucchero, ma con zero calorie e senza retrogusti sgradevoli. A livello industriale, l'eritritolo è ottenuto tramite fermentazione microbica di substrati zuccherini, come amido, glucosio o saccarosio, ad opera di lieviti osmofili selezionati, ad esempio Moniliella pollinis.
L'eritritolo è approvato e disponibile in Giappone e negli Stati Uniti da oltre un decennio. In Europa, è stato incluso nell'elenco degli additivi alimentari polivalenti nel 2006 e l'approvazione è diventata definitiva nel 2008. La Commissione Europea ha riconosciuto all'eritritolo un valore energetico pari a 0 kcal/gr. Grazie alle sue proprietà edulcoranti e alla sua sicurezza, l'eritritolo è utilizzato in diverse applicazioni alimentari, come dolcificante, esaltatore di sapidità e mascherante di retrogusti indesiderati.
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Caratteristiche e Metabolismo dell'Eritritolo
Le ridotte dimensioni e il basso peso molecolare dell'eritritolo ne influenzano il metabolismo. Oltre il 90% dell'eritritolo ingerito è assorbito rapidamente nel piccolo intestino attraverso diffusione passiva. Questa frazione non viene metabolizzata ed è escreta immodificata attraverso le urine. La frazione rimanente, inferiore al 10%, raggiunge il grande intestino dove è solo parzialmente metabolizzata. Di conseguenza, il valore calorico complessivo dell'eritritolo è bassissimo, variando da 0 a un massimo di 0,2 kcal/gr.
Tolleranza Digestiva e Impatto Glicemico
L'eritritolo presenta una tolleranza digestiva superiore rispetto ad altri polialcoli, che possono causare effetti collaterali indesiderati a livello intestinale se consumati in quantità elevate. Studi clinici hanno dimostrato che negli adulti l'assunzione di eritritolo fino a 1 gr/Kg di peso corporeo (fino a un massimo di 80 g/giorno) non provoca effetti gastrointestinali significativamente diversi da quelli causati dall'assunzione di saccarosio.
Inoltre, l'eritritolo ha valori pressoché nulli di indice glicemico (IG) e indice insulinico (II), rendendolo un valido sostituto del saccarosio per ridurre l'impatto glicemico della dieta, particolarmente adatto per soggetti a rischio o affetti da diabete.
Proprietà Antiossidanti e Cariogenicità
Studi recenti hanno evidenziato l'attività antiradicalica dell'eritritolo, dimostrando la sua capacità di agire come scavenger di radicali ossidrilici, proteggendo le membrane cellulari. L'eritritolo agisce quindi come antiossidante in vivo e può contribuire a ridurre l'impatto glicemico degli alimenti e delle bevande, contrastando gli effetti dei radicali liberi indotti dall'iperglicemia.
Infine, l'eritritolo è stato certificato come prodotto "tooth-friendly" grazie alla sua acariogenicità. Non viene convertito in acidi dai batteri presenti nella bocca, pertanto non favorisce la carie dentale.
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Acesulfame K: Un Edulcorante Artificiale Intenso
L'acesulfame K, noto anche come acesulfame potassico (E950), è un edulcorante artificiale. La sigla "K" rappresenta il simbolo del potassio.
Allergeni e Avvertenze: Leggere Attentamente l'Etichetta
È fondamentale prestare attenzione alle indicazioni riportate sull'etichetta dei dessert proteici Conad, in particolare per quanto riguarda gli allergeni. Le informazioni sugli ingredienti e sugli allergeni possono variare a seguito di modifiche apportate dai produttori, pertanto è sempre necessario verificare le informazioni riportate sul prodotto al momento della consegna.
Allergeni Comuni
Tra gli allergeni più comuni da tenere in considerazione vi sono:
- Grano (tra cui farro e grano khorasan), segale, orzo, avena o i loro ceppi ibridati e prodotti derivati
- Crostacei
- Uova
- Pesce
- Molluschi
- Arachidi
- Soia
- Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio)
- Frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci comuni, noci di acagiù, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia o noci del Queensland)
- Sedano
- Senape
- Semi di sesamo
- Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg (espressi in SO2)
- Lupini
Contaminazioni Crociate
È importante ricordare che i prodotti venduti sfusi, porzionati, preparati o manipolati all’interno dei laboratori del punto di vendita potrebbero essere soggetti a possibili contaminazioni crociate con le sostanze allergeniche sopra citate durante le manipolazioni.
Dessert Proteici e Dieta Chetogenica
I dessert proteici Conad possono essere consumati con moderazione anche all'interno di una dieta chetogenica, tenendo presente il loro contenuto di carboidrati netti. Se si è agli inizi con la chetogenica, è consigliabile monitorare attentamente l'apporto di carboidrati e scegliere porzioni adeguate.
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Impatto sull'Aumento di Peso
Questi alimenti hanno un impatto ingrassante medio e, se consumati con moderazione, non dovrebbero contribuire all'aumento di peso. È fondamentale considerare le porzioni e il proprio stile di vita per valutare l'impatto complessivo sulla salute.