Deltacortene: Indicazioni Terapeutiche, Utilizzo e Considerazioni Importanti

Introduzione

Deltacortene, il cui principio attivo è il prednisone, è un farmaco corticosteroideo sintetico con potenti effetti antinfiammatori e immunosoppressivi. Appartenente alla classe dei glucocorticoidi, è ampiamente utilizzato in medicina per la sua capacità di modulare la risposta immunitaria e ridurre l’infiammazione in una vasta gamma di condizioni mediche. Questo farmaco è un "male necessario" che può salvare vite e migliorare la qualità della vita in molteplici situazioni cliniche.

Meccanismo d'Azione

Il prednisone è un profarmaco, ovvero una sostanza inattiva che viene convertita nel metabolita attivo prednisolone a livello epatico. Il prednisolone agisce modulando l’espressione di geni che influenzano la risposta immunitaria e l’infiammazione. Questo meccanismo d'azione complesso spiega le severe avvertenze che accompagnano l’uso di Deltacortene, poiché modula profondamente l’omeostasi dell’intero organismo, diversamente dai semplici antinfiammatori da banco (FANS).

A livello metabolico, il prednisone aumenta la gluconeogenesi epatica, induce insulino-resistenza e stimola la lipolisi con redistribuzione del grasso corporeo, portando al tipico aspetto "cushingoide".

Indicazioni Terapeutiche

Deltacortene è indicato per il trattamento di una vasta gamma di condizioni, tra cui:

  • Malattie autoimmuni: Artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, polimiosite.
  • Malattie reumatiche: Artrite gottosa acuta, spondilite anchilosante, malattia di Still.
  • Malattie dermatologiche: Dermatiti da contatto, dermatite atopica.
  • Disturbi respiratori: Asma bronchiale, polmonite eosinofila.
  • Reazioni allergiche severe.
  • Sarcoidosi.
  • Malattie del sangue: Alcune forme di anemia.
  • Neoplasie ematologiche: Leucemie, tumori dei linfonodi (come terapia palliativa).
  • Patologie del tratto gastrointestinale: Colite ulcerosa (in aggiunta ad altri medicinali).
  • Infiammazioni cardiache di origine reumatica.
  • Infiammazioni che interessano le strutture adiacenti le articolazioni: Borse, tendini, tessuto connettivo.

Formulazioni e Dosaggi

Deltacortene è disponibile in diverse formulazioni per adattarsi alle esigenze terapeutiche specifiche:

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  • Deltacortene 5 mg compresse: Formulazione standard per terapie di media-lunga durata, schemi a scalare (tapering) o dosi di mantenimento. La confezione tipica è da 20 compresse.
  • Deltacortene 25 mg compresse: Formulazione ad alto dosaggio, riservata a terapie d’attacco in patologie severe (es. riacutizzazioni di lupus eritematoso sistemico, polimiosite, alcune neoplasie ematologiche) o a protocolli terapeutici specifici.

Il dosaggio della Deltacortene varia a seconda della condizione da trattare, dell’età del paziente e della risposta individuale al farmaco. La dose terapeutica d'attacco, nell'adulto di peso medio, corrisponde a mg 20-30 al giorno. Dosaggi minori sono calcolati in base al peso corporeo e all’età del paziente. Nelle terapie di mantenimento è sempre indicato assumere la minima dose capace di controllare i sintomi.

Durata della Terapia

La durata della terapia con Deltacortene dipende dalla patologia e dalla risposta del paziente:

  • Terapia a breve termine (3-7 giorni): Per una riacutizzazione asmatica o una reazione allergica cutanea severa. Può prevedere una dose di attacco (es. 25-50 mg/die) seguita da una rapida riduzione in 5-7 giorni.
  • Terapia a medio termine (settimane): Per patologie come la polmonite eosinofila o una monoartrite reattiva. Richiede uno schedule di tapering (scalare) graduale per permettere il ripristino dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA).
  • Terapia cronica (mesi/anni): Per malattie autoimmuni. Si cerca la “dose minima efficace” per il controllo dei sintomi. Il tentativo di riduzione è continuo e molto lento (es. -1 mg ogni 4-6 settimane sotto stretto controllo).

È fondamentale non interrompere bruscamente l'assunzione di Deltacortene per evitare la sindrome da sospensione del cortisone.

Prescrizione, Ricetta e Dispensazione

In Italia, tutte le formulazioni di Deltacortene (5 mg e 25 mg) sono classificate come farmaci soggetti a prescrizione medica obbligatoria. Non esistono eccezioni. La ricetta più comune per terapie croniche è la Ricetta Ripetibile (RR), che specifica il numero di ripetizioni (massimo 10) e il periodo di validità (di norma 6 mesi per i corticosteroidi sistemici).

L’idea che “il cortisone lo danno senza ricetta” è un falso mito pericoloso. Alcuni corticosteroidi TOPICI (creme, pomate) a bassa potenza possono essere OTC, ma i SISTEMICI (compresse, fiale) mai. Il Deltacortene 25 mg è pienamente prescrivibile su ricetta ripetibile (RR) da parte di qualsiasi medico abilitato, nel rispetto delle indicazioni terapeutiche previste dalla scheda tecnica. La sua prescrizione è ancor più cautelativa, data la dose elevata.

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Mutuabilità e Costi

La mutuabilità del Deltacortene non è automatica, ma dipende dalla patologia e dal piano terapeutico. È mutuabile solo per specifiche indicazioni e nei limiti previsti dai Prontuari Terapeutici Ospedalieri (PTO) e Regionali. Sulla ricetta deve essere presente il codice di esenzione (es. 048 per l’artrite reumatoide) o la ricetta deve essere redatta nell’ambito di un piano terapeutico approvato.

Non esiste un prezzo legale per la vendita senza ricetta. In un’ipotetica e illecita vendita illegale, il farmacista potrebbe applicare una maggiorazione arbitraria, esponendosi a sanzioni penali e alla radiazione dall’albo.

Controindicazioni e Precauzioni

Deltacortene è controindicato in pazienti con:

  • Allergia al prednisone o ad uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale.
  • Tubercolosi (TBC).
  • Ulcere dello stomaco o dell’intestino.
  • Disturbi psichici.
  • Infezioni virali (ad es. varicella, herpes zoster).

È necessario informare il medico se si ha (al momento) o si ha avuto (in passato) uno dei seguenti disturbi:

  • Malattie intestinali come colite e diverticoli.
  • Interventi chirurgici sull’intestino.
  • Ferite nella parete dello stomaco (ulcera peptica attiva).
  • Malattie del rene.
  • Pressione sanguigna alta.
  • Grave debolezza muscolare.
  • Indebolimento delle ossa (osteoporosi di grado lieve o moderato).
  • Infezioni dei denti o ascessi.
  • Disturbi psicologici od emotivi.
  • Livello troppo elevato di zucchero (glucosio) nel sangue (diabete).

Altre Precauzioni

  • Sistema Immunitario: Deltacortene può compromettere la capacità di combattere le infezioni. Le vaccinazioni potrebbero non essere efficaci durante il trattamento.
  • Metabolismo del Calcio: Il trattamento con Deltacortene può avere un effetto negativo sul modo in cui viene metabolizzato il calcio nelle ossa, aumentando il rischio di osteoporosi.
  • Ipotiroidismo, Cirrosi Epatica, Insufficienza Surrenale: Potrebbe essere necessario ridurre la dose di Deltacortene in caso di queste condizioni.
  • Eventi Stressanti: Potrebbe essere necessario adattare la dose di Deltacortene in caso di eventi stressanti, come un intervento chirurgico o un'infezione in corso.
  • Controlli Periodici: Se si assume Deltacortene per diversi mesi, il medico eseguirà dei controlli periodici, quali esame dell'occhio, analisi del sangue, controllo della pressione arteriosa.
  • Bambini: Nella primissima infanzia il medicinale va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. I bambini sottoposti a terapia prolungata devono essere strettamente sorvegliati dal punto di vista della crescita e dello sviluppo.
  • Attività Sportiva: Per chi svolge attività sportiva l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Interazioni Farmacologiche

Deltacortene può interagire con diversi farmaci, modificandone l'efficacia o aumentando il rischio di effetti collaterali. È importante informare il medico di tutti i farmaci che si stanno assumendo.

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  • Medicinali per il diabete: Deltacortene può ridurre gli effetti dei medicinali per il diabete, ad es. antidiabetici orali come le sulfaniluree.
  • Medicinali contenenti salicilato.
  • Fenobarbital, primidone, carbamazepina, fenitoina: Usati per il trattamento dell'epilessia, possono ridurre l'effetto di DELTACORTENE.
  • Antibiotici come la rifampicina: Usati per il trattamento delle infezioni, possono ridurre l'effetto di DELTACORTENE.
  • Brocodilatatori come l'efedrina: Usati per il trattamento dell'asma, possono ridurre l'effetto di DELTACORTENE.
  • Diltiazem: Usato per il trattamento di malattie cardiache, può aumentare l'effetto di DELTACORTENE.
  • Antibiotici (Macrolidi) come eritromicina, troleandomicina: Usati per il trattamento delle infezioni, possono aumentare l'effetto di DELTACORTENE.
  • Estrogeni: I principali ormoni sessuali femminili, possono aumentare l'effetto di DELTACORTENE.
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): I corticosteroidi possono aumentare l'incidenza e/o la gravità del sanguinamento e dell'ulcerazione gastrointestinale causate dai FANS.
  • Anticoagulanti: I corticosteroidi possono sia aumentare che diminuire l'azione anticoagulante; è necessario quindi controllare strettamente i soggetti che assumono sia anticoagulanti orali che corticosteroidi.
  • Vaccini: Il prednisone diminuisce la risposta anticorpale ai vaccini aumentando il rischio di eventi avversi.

Effetti Indesiderati

Come tutti i medicinali, Deltacortene può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La frequenza e la gravità degli effetti indesiderati dipendono dal dosaggio e dalla durata del trattamento.

Effetti indesiderati molto comuni:

  • Ulcere della cavità orale (Afte).
  • Sensazione di bruciore e dolore di stomaco.
  • Nausea, Vomito, Diarrea.
  • Gonfiore addominale con crampi e dolore.
  • Malessere generale, debolezza, febbre.
  • Orticaria, Prurito, Ponfi.
  • Arrossamento cutaneo, Acne, strie della cute.
  • Mal di testa, Capogiro.
  • Irritazione della gola, Tosse.
  • Infezioni da cause diverse, riduzione della capacità di combatterle.

Effetti indesiderati comuni:

  • Aumento o diminuzione del numero di cellule del sangue.
  • Aumento dei valori degli enzimi epatici (Transaminasi), della bilirubina, degli enzimi digestivi (Amilasi, Lipasi), del glucosio nel sangue, dei valori del test per il monitoraggio della fluidità del sangue (INR).
  • Ascessi.
  • Patologia cardiaca e disturbi del ritmo cardiaco.
  • Digestione difficile, Infiammazione dello stomaco e dell'intestino, Bruciore all'esofago.
  • Gonfiore delle mucose e del viso.
  • Bruciore agli occhi.
  • Dermatite da contatto.
  • Accumulo di liquidi (edema).
  • Deterioramento e debolezza dei muscoli, deterioramento delle ossa che porta ad un aumento del rischio di fratture ossee (osteopenia e osteoporosi).
  • Sonnolenza, vertigini, paralisi transitoria degli arti e in particolare della mano.
  • Agitazione, Irascibilità, Confusione, Difficoltà a dormire.
  • Broncopolmonite, Polmonite.
  • Fragilità capillare, Lividi.

Effetti indesiderati non comuni:

  • Mancata produzione delle cellule del sangue.
  • Disturbi della secrezione degli ormoni sessuali.
  • Diabete.
  • Aumento della crescita dei peli.
  • Opacità del cristallino (cataratta) e aumento della pressione dell'occhio (glaucoma).
  • Visione doppia, diminuzione della vista.
  • Secchezza, infiammazione della bocca, formicolio alla lingua.
  • Stitichezza.
  • Ulcera gastrica e duodenale, sanguinamento dall'intestino, sangue nelle feci.
  • Febbre alta, setticemie.
  • Problemi della cistifellea.
  • Lesione e/o rottura del tendine di Achille.
  • Disturbi dell'equilibrio degli zuccheri, dei grassi e dei sali nell'organismo.
  • Perdita di appetito.
  • Ritardo di crescita dei bambini.
  • Sviluppo o aggravamento di attacchi epilettici.
  • Ritardo nella guarigione delle ferite e secchezza della pelle.
  • Svenimento per diminuzione della pressione sanguina.
  • Tremori.
  • Depressione, ansia, irritabilità, sensazioni di felicità non giustificate dalla realtà, aumento dell'impulsività, perdita di contatto con la realtà (psicosi), disturbo di memoria, attacco di panico.
  • Ritenzione idrica.
  • Aumento della quantità di urine, sangue nelle urine.
  • Difficoltà respiratoria.
  • Aumento della pressione del sangue.
  • Fenomeni di morte cellulare.
  • Ispessimento o infiammazione del rivestimento dei vasi sanguigni e coaguli di sangue.
  • Herpes.

Effetti indesiderati rari:

  • Squilibrio ormonale che causa sindrome di Cushing.
  • Cecità in un occhio, gonfiore della zona perioculare.
  • Sangue dalla bocca, ulcere nell'esofago.
  • Perdita di denti, denti fragili.
  • Singhiozzo.
  • Diverticolite.
  • Occlusione intestinale.
  • Grave e rapido gonfiore (edema) della cute, delle mucose e dei tessuti sottomucosi.
  • Grave e contemporanea alterazione della funzione di più organi (insufficienza multiorgano).
  • Alterazioni della perfusione cerebrale reversibili (leucoencefalopatia posteriore reversibile).
  • Problemi epatici gravi.
  • Tumori a correlazione virale (sarcoma di Kaposi).
  • Riattivazione di patologie virali.
  • Allucinazioni, tentato suicidio.
  • Dolore diffuso per infiammazione dei nervi sensitivi periferici.
  • Gravi disturbi renali.

Effetti indesiderati molto rari:

  • Iperattività della tiroide (ipertiroidismo) che può provocare episodi periodici di paralisi.

Deltacortene vs. Bentelan

Il Bentelan (betametasone) è un altro corticosteroide spesso confrontato con il Deltacortene. Dal punto di vista dell’attività anti-infiammatoria/immunosoppressiva pura, il betametasone è significativamente più potente del prednisone. Tuttavia, “più forte” non significa “migliore” in assoluto. La scelta tra i due spetta al medico in base alla patologia, alla necessità di un’attività mineralcorticoide (a volte utile), alla durata prevista della terapia e alla risposta individuale del paziente. 1 mg di Bentelan equivale, come effetto antinfiammatorio, a circa 6-7 mg di Deltacortene.

Il Ruolo del Farmacista

Il ruolo del farmacista è fondamentale non solo come dispensatore, ma come ultimo baluardo di controllo tra un farmaco potentissimo come Deltacortene e il paziente. Le richieste di acquisto senza ricetta o le domande sui prezzi in contesti illeciti devono essere trasformate in opportunità di educazione sanitaria. Spiegare che “il cortisone non lo danno senza ricetta” non è un ostacolo burocratico, ma un atto di protezione. La differenza tra Deltacortene e Bentelan va conosciuta e sapientemente spiegata per fugare ansie e false convinzioni. In un’epoca di sovrainformazione eccessiva e spesso errata, il farmacista è il punto di riferimento credibile e scientifico.

Conservazione e Smaltimento

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull'astuccio. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese. Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente. È bene informarsi sulle modalità di raccolta dei farmaci nella propria Regione o Comune.

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