Cuochi Inglesi Famosi: Un Viaggio nel Mondo della Gastronomia Britannica

L'Inghilterra, terra di fascino e tradizioni, non è solo sinonimo di tè delle cinque e paesaggi bucolici. La sua scena culinaria, spesso sottovalutata, vanta chef di talento che hanno saputo rivoluzionare il modo di intendere la cucina, sia a livello nazionale che internazionale. Questo articolo esplora le figure più emblematiche della gastronomia inglese, dai pionieri dell'alta cucina ai volti noti del piccolo schermo, offrendo uno sguardo approfondito sul loro contributo e la loro influenza.

Jamie Oliver: Il Volto Giovane e Dinamico della Cucina Britannica

Jamie Oliver, nato il 27 maggio 1975 a Clavering, Essex, è uno dei cuochi inglesi più famosi al mondo. La sua passione per la cucina nasce fin da giovane, grazie all'esperienza maturata nel pub gestito dai suoi genitori. Dopo aver frequentato il Westminster Catering College, ha iniziato a lavorare in un ristorante italiano a Londra, diretto da Antonio Carluccio, dove ha scoperto e si è innamorato della cucina italiana.

Dagli Esordi Televisivi al Successo Globale

La carriera televisiva di Jamie Oliver è iniziata nel 1999 con il programma "The Naked Chef", che gli ha regalato una grande popolarità. Il suo stile semplice, accattivante e le sue ricette gustose e facili da preparare lo hanno reso un vero ambasciatore della cucina britannica, con un occhio di riguardo per la tradizione italiana. Il successo televisivo si è tradotto anche in un libro di cucina, diventato un bestseller nel Regno Unito.

L'Impegno per una Sana Alimentazione

Jamie Oliver è da sempre sensibile al tema della corretta alimentazione, tanto da diventare uno dei più strenui promotori della dieta mediterranea. Il suo impegno si concretizza in un tour negli istituti scolastici inglesi e americani, dove promuove l'eliminazione del cibo spazzatura dalle mense. Inoltre, si batte per ridurre il consumo di zuccheri tra i giovani, ottenendo, ad esempio, che a partire dal 2018 le bibite gassate vengano tassate e i soldi raccolti vengano investiti nelle scuole per attività sportive.

Jamie's Italian: Un Impero Commerciale in Crisi

Nel corso degli anni, Jamie Oliver ha creato un vero e proprio impero commerciale, con una catena di ristoranti chiamata "Jamie's Italian" presente in diverse parti del mondo. Tuttavia, nel 2019, la catena ha subito un duro colpo con la chiusura di 23 ristoranti in Gran Bretagna. Nonostante le difficoltà, Jamie Oliver continua a essere una figura di spicco nel panorama culinario inglese, grazie al suo talento, alla sua passione e al suo impegno per una sana alimentazione.

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Il Menu di Jamie Oliver: Un Inno alla Semplicità e alla Qualità

Il tratto distintivo della cucina di Oliver è il rifiuto assoluto del junk food. Grazie a Jamie Oliver il patrimonio gastronomico anglosassone si è arricchito di un elemento in più: la salubrità.

I Libri di Chef Oliver

Jamie Oliver è autore di moltissimi libri, tra cui The Naked Chef, Jamie's Kitchen, Jamie's Italy, Cook With Jamie: My Guide to Making You a Better Cook, Jamie's Ministry of Food: Anyone Can Learn to Cook in 24 Hours e Jamie's America.

Vita Privata e Curiosità

La moglie di Jamie Oliver è la bellissima Julia Norton ("Jools"), modella che lo ha reso padre di cinque figli. Parlando di fatturato, si stima che Jamie Oliver sia il cuoco inglese più ricco di sempre con un patrimonio netto che supera il miliardo.

Marco Pierre White: L'Enfant Terrible dell'Alta Cucina

Marco Pierre White, nato nel 1961, è una figura leggendaria della gastronomia inglese. Considerato uno dei maestri dell'alta cucina moderna, ha conquistato le Tre Stelle Michelin già a 33 anni, all'epoca il più giovane della storia.

Una Carriera Fulminante

La formazione di Marco Pierre White inizia all'Hotel St.George di Harrogate, nello Yorkshire, per poi proseguire a Londra, dove lavora con alcuni dei più grandi chef del mondo, tra cui Pierre Kaufmann e Raymond Blanc. Nel 1987, decide di mettersi in proprio e apre il ristorante Harvey's, che in breve tempo diventa uno dei locali più rinomati del Regno Unito.

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L'Eredità di Harvey's

Marco Pierre White ha 26 anni ed in brevissimo tempo il suo nome finisce sui rotocalchi di tutto il Regno Unito: uno chef affascinante, intrattabile, pieno di manie e soprattutto eccezionale. Diventa l’énfant terrible della gastronomia mondiale, per il suo carattere, per la sua età e per la sua voglia di rivoluzionare la cucina del passato. In soli 6 anni gli vengono assegnate le Tre Stelle Michelin. A 33 anni diventa il primo inglese a ricevere tale riconoscimento ed il più giovane della storia. Resterà il più giovane di sempre fino al 2002 quando, con i suoi 28 anni, il nostro Massimiliano Alajmo gli strappa questo record che sembra apparentemente imbattibile. Gli anni da Harvey sono pieni di idiosincrasie, con sfuriate ai clienti e ai sottoposti, e che sottoposti: porta con sé Gordon Ramsey ma in squadra, negli anni, si susseguono alcuni degli elementi cardine della ristorazione britannica. Da Eric Chavot, Una Stella Michelin a Heston Blumenthal, Tre Stelle Michelin e miglior chef al mondo nel 2005 per la World’s 50Best, passando poi per Jason Atherthon, Una Stella Michelin. Non solo grandi chef, ma tutto il personale: Marco Pierre White è stato il maestro di Max Palmer, uno dei pochi maître inglesi in un Tre stelle Michelin, e di Philippe Messy, il più giovane sommelier in un ristorante con Tre Stelle Michelin, anche se White si dice molto orgoglioso di aver scovato Chris Jones: “Insolito che un sommelier inglese di 21 anni arrivi in un ristorante francese, figurarsi in un Due Stelle Michelin”.

White Heat: Un Libro Rivoluzionario

Nel 1990, Marco Pierre White pubblica "White Heat", un art-cook-book fotografico che lo immortala nella sua cucina. Il libro diventa una pietra miliare nell'editoria culinaria e porta lo chef al grande pubblico.

Il Ritiro dalle Cucine e la Vita Privata

Nel 1999, Marco Pierre White decide di ritirarsi dalle cucine dei suoi ristoranti per dedicarsi all'attività imprenditoriale. Nonostante il successo professionale, la sua vita privata è stata segnata da tre matrimoni falliti.

I Piatti Iconici di Marco Pierre White

Se la cucina moderna è quella che è, se la figura dello chef oggi è quella che è, molto lo dobbiamo a Marco Pierre White e al suo White Heat, il libro in bianco e nero: un misto di art book, foto artistiche e ricette, che nel 1990 ha sconvolto la scena editoriale mondiale. Altro celebre piatto è il petto di piccione e foie gras avvolti in foglie di verza o ancora il filetto di merluzzo alla viennese con zabaione allo Champagne. Uno dei piatti preferiti di White è successivo al suo libro e lo ha presentato lo scorso anno a Masterchef Italia, in una puntata storica in cui perfino Cannavacciuolo si è commosso dinnanzi all'arte britannica: un Fillet mignon and parsley purée con salsa di vitello al sapore di porcini.

Un Carattere Complesso e un Passato Difficile

Bambino difficile, dal carattere complesso: introverso, irascibile e discendente da una famiglia italiana cosa che, negli anni ‘60 nel Regno Unito come in molte altre parti del mondo, giustificava malcelati accenni alla mafia. Il giovane Marco è spesso vittima di bullismo per tutti questi fattori tant’è che a 16 anni decide di lasciare la scuola, stanco dei soprusi e delle imposizioni per lavorare in un ristorante non troppo lontano da casa.

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La Formazione e le Esperienze Lavorative

La formazione comincia all’Hotel St.George di Harrogate, nello Yorkshire prima di passare ad Ilkley al Box Tree, ma l’Inghilterra del nord negli anni ‘70 è un luogo ancora troppo chiuso per la fantasia e la personalità dello chef così decide di trasferirsi a Londra. Lasciato La Gravoche, nonostante il grande rapporto con i fratelli Roux, trova lavoro da Pierre Kaufmann, altro Tre Stelle francese in Inghilterra. Qui conoscerà un suo storico secondo, diventato molto famoso, Gordon Ramsey, che oggi è il proprietario di quel ristorante. La squadra al Le Tante Claire è pazzesca: oltre a White e Ramsey ci sono Marcus Wareing e Tom Kitchin, entrambi stellati. L’esperienza con Kaufmann è estremamente formativa per Marco Pierre White: il matrimonio tra la cucina francese e quella inglese, con la formazione di stampo austriaco dello chef, ha conquistato White che qui proverà il suo piatto preferito, quello che per lui è il miglior piatto mai realizzato: zampone di maiale con mousseline di pollo, spugnole, il piatto simbolo di Kaufmann. Lasciato Le Tante Claire, passa sotto la guida di Raymond Blanc, Due Stelle Michelin prima di andare da Nico Ladenis per avere un maestro “non-francese”. Ladenis è Tre Stelle Michelin, nato in Tanzania, di origini greche e formazione provenzale: caratteraccio come White, è stato il primo chef autodidatta della storia a raggiungere il traguardo delle Tre Stelle.

Il Film sulla Vita di Marco Pierre White

La vita di Marco Pierre White, costellata di successi e controversie, diventerà presto un film. Il progetto, che ha visto coinvolti diversi nomi importanti del cinema, sarà scritto, diretto, interpretato e prodotto da Russell Crowe.

Altri Food Influencer del Regno Unito

Oltre a Jamie Oliver e Marco Pierre White, il Regno Unito vanta numerosi altri food influencer che stanno spopolando sui social media e nel mondo della gastronomia. Tra questi, spiccano:

  • Nigella Lawson: La regina della cucina casalinga, amata per il suo approccio down-to-earth e le sue ricette autentiche.
  • Ella Mills (Deliciously Ella): Specializzata in cucina vegana e salutare, con ricette gustose e nutrienti.
  • Gaz Oakley (Avant-Garde Vegan): Talento della cucina vegana creativa e raffinata.
  • Cupcake Jemma: La regina dei dolci, con ricette per cupcake e dessert elaborati.
  • Binging with Babish: Food influencer che ricrea i piatti iconici del cinema e delle serie TV.
  • Gordon Ramsay: Chef di fama internazionale, noto per il suo carattere forte e la sua cucina gourmet.
  • Rachel Khoo: Chef globetrotter che esplora sapori e tradizioni culinarie di tutto il mondo.

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