Il crescione, noto scientificamente come Lepidium sativum, è una pianta aromatica annuale appartenente alla famiglia delle Crucifere, apprezzata per il suo sapore leggermente piccante e acidulo che arricchisce le insalate e apporta numerosi benefici per la salute. Facile da coltivare sia in orto che in vaso, il crescione è una risorsa preziosa per chi desidera aggiungere un tocco di originalità e benessere alla propria alimentazione.
Introduzione al Crescione
Il crescione, detto anche crescione dei giardini o crescione inglese, si distingue per la sua crescita rapida e le foglie ovali, accompagnate da piccoli fiori bianchi che sbocciano in estate, tra giugno e luglio. In cucina, le foglie sono l'elemento più utilizzato, grazie al loro sapore che ricorda la senape. Oltre all'uso culinario, il crescione vanta proprietà diuretiche ed è ricco di vitamine e sali minerali, rendendolo un valido alleato anche in erboristeria. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, con tracce del suo utilizzo nelle culture persiana e romana.
Matteo Cereda, fondatore di Orto Da Coltivare, sottolinea come il crescione sia una pianta aromatica, non un ortaggio, e che la raccolta delle foglie dovrebbe avvenire in concomitanza con la fioritura, per evitare che il sapore diventi eccessivamente acido.
Varietà di Crescione
Esistono diverse varietà di crescione, ognuna con le sue caratteristiche e peculiarità:
- Crescione comune (Lepidium sativus): noto anche come crescione inglese o agretto, è apprezzato per la sua crescita rapida e la facilità di coltivazione.
- Crescione selvatico (Cardamine sativum): cresce nei prati soleggiati e si distingue per le foglie larghe nella parte superiore e piccole alla base. La medicina ayurvedica gli attribuisce proprietà benefiche contro la costipazione e i dolori mestruali.
- Crescione d'acqua (Nasturtium officinale): chiamato anche crescione selvatico, prospera in zone paludose o lungo i corsi d'acqua. Può essere coltivato anche in casa, purché si mantenga il terreno sempre umido.
- Crescione terrestre o di primavera (Barbarea verna): più resistente al gelo e al caldo secco rispetto al crescione d'acqua, è ideale per l'orto domestico o la coltivazione in vaso.
Come Coltivare il Crescione: Dalla Semina al Raccolto
Coltivare il crescione è un'attività accessibile a tutti, anche a chi si avvicina per la prima volta al giardinaggio. Che si scelga la coltivazione in orto o in vaso, è fondamentale seguire alcuni accorgimenti per garantire una crescita sana e rigogliosa.
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Scelta del Substrato e Semina
Il crescione predilige un substrato sciolto e ricco di sostanza organica. La semina può essere effettuata dall'inizio della primavera fino a settembre-ottobre, utilizzando circa 3 grammi di semi per metro quadro. È possibile seminare a spaglio o sulle file, interrando i semi con un velo di terra. Sotto tunnel, la semina può iniziare anche a gennaio, mentre in pieno campo da fine febbraio.
Trapianto
Quando le piantine raggiungono un'altezza di circa 5-6 cm, è possibile траpiantarle in piccole bacinelle con uno strato di terriccio ricoperto da ghiaia o argilla espansa.
Terreno, Clima ed Esposizione Solare
Il crescione è adattabile e poco esigente riguardo al terreno, ma predilige terreni leggermente acidi (pH tra 6 e 7) e ricchi di sostanza organica. Teme i ristagni d'acqua, quindi è importante garantire un buon drenaggio. L'esposizione ideale è in zone ombreggiate o parzialmente ombreggiate, evitando il sole diretto, soprattutto nei mesi estivi.
Irrigazione e Concimazione
L'irrigazione deve essere frequente e regolare, soprattutto in fase di semina, evitando eccessi e ristagni idrici. Per stimolare la produzione, è consigliabile concimare con un fertilizzante liquido per piante aromatiche, da miscelare nell'acqua per l'irrigazione ogni 15 giorni da maggio a settembre.
Avversità e Trattamenti
Il crescione è generalmente resistente alle avversità, ma in annate siccitose può essere attaccato dalla pulce di terra (Altica). In generale, le piante aromatiche sono abbastanza resistenti alle malattie, ma è sempre bene monitorare la situazione.
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Raccolta e Conservazione
La raccolta delle foglie e delle parti tenere avviene nel periodo estivo, per il consumo fresco o essiccato. Il crescione si raccoglie con forbici o coltello, recidendo le foglie quando raggiungono un'altezza di 5-10 cm. È importante raccogliere i fusti interi con un paio di forbici, tagliandoli a circa 5 centimetri dal suolo, per incoraggiare la pianta a produrre una nuova ondata di crescita laterale.
Il crescione si consuma preferibilmente fresco, per esempio su una fetta di pane con burro, in un'insalata di patate o per condire una crema spalmabile. Non si presta a essere riscaldato, congelato oppure essiccato. Se proprio si deve conservare, è consigliabile mettere i fusti tagliati in un bicchiere d'acqua e riporli in frigorifero, coperti da un sacchetto di plastica forato.
Crescione in Cucina: Usi e Benefici
In cucina, il crescione viene utilizzato fresco per arricchire insalate, tartine, salse, panini e formaggi. Il suo gusto si sposa bene anche con il pesce. Grazie al suo sapore leggermente piccante e acidulo, conferisce un tocco di originalità a ogni piatto.
Il crescione è fonte di vitamina C, calcio, ferro e potassio. Contiene inoltre preziosi minerali come fosforo, rame, zinco, manganese e iodio, che gli conferiscono proprietà antibatteriche.
Coltivazione del Crescione: Consigli Extra
- Semina di successione: per avere una scorta continua di crescione fresco, è consigliabile programmare nuove semine ogni 3-4 settimane durante la stagione fresca.
- Rotazioni e consociazioni: il crescione ha un ciclo vegetativo breve (tra i 20 giorni e i due mesi), quindi è perfetto come seconda coltura.
- Preparazione del terreno: vangare il terreno in profondità per garantire un buon drenaggio e arricchirlo con sostanza organica.
- Umidità costante: mantenere il terreno costantemente umido, soprattutto durante la fase di crescita.
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