La pizza marinara, un pilastro della cucina napoletana, incarna la semplicità e l'autenticità italiana. Conosciuta per la sua ricetta minimalista che prevede solo pomodoro, aglio, origano e olio d’oliva, questa pizza celebra la purezza degli ingredienti italiani. In questo articolo, esploreremo la preparazione tradizionale, le varianti regionali e i consigli per realizzare una pizza marinara perfetta a casa.
La Ricetta Tradizionale Napoletana
La pizza marinara napoletana è considerata un’arte. I pizzaioli napoletani seguono rigide regole per assicurare che ogni pizza sia perfetta. L’attenzione alla qualità degli ingredienti, la cottura nel forno a legna e la tradizione sono aspetti fondamentali.
Ingredienti
Gli ingredienti principali per una pizza marinara autentica sono:
- Impasto: Farina, acqua, lievito e sale.
- Condimento: Pomodoro fresco, aglio, origano e olio extravergine d'oliva.
Preparazione dell'Impasto
Per preparare la pizza marinara, inizia dall'impasto: in questa ricetta ti mostreremo come realizzare un impasto "diretto", ovvero unendo tutti gli ingredienti nello stesso momento, senza realizzare alcun pre-impasto. Versa nella planetaria la farina, il lievito fresco sbriciolato e una parte di acqua.
- Impasto Diretto: In una planetaria, versa la farina, il lievito fresco sbriciolato e una parte dell'acqua.
- Aggiunta di Sale e Acqua: Uniti 3/4 della dose totale di acqua, aggiungi il sale e prosegui a lavorare il tutto. Completa con il resto dell'acqua e, infine, versa anche l'olio.
- Lavorazione Manuale: A questo punto, trasferisci il composto sulla spianatoia e lavoralo con le mani, poi stendilo e ripiega i bordi verso il centro andando poi a formare un panetto liscio e compatto.
- Prima Lievitazione: Coprite con pellicola o con un canovaccio pulito e mettete a lievitare nel forno con la luce accesa. Attendete che l’impasto abbia almeno raddoppiato il suo volume (1,5 h), meglio triplicato (2,5/3 h).
- Staglio: Riprendi l'impasto quando sarà triplicato rispetto al suo volume iniziale, quindi capovolgilo sul piano di lavoro infarinato. Dividilo in porzioni da 250 grammi (con le nostre dosi, ne otterrai circa 7). Come già fatto in precedenza, stendi le porzioni di impasto, poi ripiega i lembi verso il centro e modella tanti piccoli panetti. Sistema poi questi ultimi su una teglia spolverizzata di farina, ben distanziati tra loro.
- Seconda Lievitazione: Coprili con altra pellicola trasparente, evitando di tirarla troppo, quindi lascia riposare per 30 minuti.
Preparazione del Condimento
- Preparazione del Pomodoro: Vi consigliamo di utilizzare sempre la passata di pomodoro e mai i pelati che contengono molta acqua e rischierebbero di bagnare troppo l’impasto rovinandolo. Potete preparare la passata di pomodoro a casa, facendo cuocere i pomodorini per circa 40 minuti e passandoli poi in un passaverdure dalle maglie fini. Mettetela poi in una ciotolina e aggiungete sale, olio extravergine d'oliva e origano. Per una passata più ricca spezzettate anche delle acciughe e unite dell'aglio, sarà una farcitura perfetta per la vostra marinara.
- Aglio: Pela gli spicchi d'aglio e tagliali a fettine molto sottili.
- Condimento: Versate un mestolo abbondante di salsa al pomodoro sulla base della pizza e spargetela con un movimento circolare, ricoprendo quasi tutta l’area, lasciando solo un bordo di circa 1,5 cm. Condite ora con l’origano, un filo d’olio e l’aglio.
Cottura
- Preriscaldamento del Forno: Mentre l'impasto riposa, accendi il forno alla massima temperatura (250-300 °C) e metti a scaldare la pietra refrattaria (occorreranno circa 40 minuti).
- Stesura dell'Impasto: Trascorso questo tempo, riprendi i panetti e stendili con le mani sulla spianatoia ricoperta di farina di semola rimacinata, iniziando a premere dal centro verso l'esterno ed evitando di schiacciare i bordi.
- Cottura: Sistema la pizza sulla pietra refrattaria e cuoci per circa 6-7 minuti, finché i bordi non saranno ben gonfi e dorati. Se non hai la pietra refrattaria, sistema l'impasto steso in una padella fatta scaldare a fiamma alta. Quando inizieranno a comparire le prime bollicine e l'impasto inizierà a gonfiarsi, condiscila.
- Servizio: La pizza marinara è pronta: portala in tavola e gustala ben calda.
Varianti Regionali Italiane
Come avviene con molti piatti tradizionali, le diverse regioni d’Italia hanno reinterpretato la pizza marinara in modi unici, aggiungendo il loro tocco personale per riflettere le tradizioni culinarie locali e gli ingredienti disponibili.
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- Sicilia: La cucina siciliana è ricca di sapori intensi e ingredienti robusti. I capperi e le acciughe, tipici della tradizione culinaria siciliana, aggiungono un gusto salino e profondo alla pizza marinara.
- Roma: I romani sono noti per la loro creatività in cucina. L’aggiunta di peperoncino e olive nere alla marinara conferisce un sapore piccante e salato che si sposa perfettamente con la dolcezza dei pomodori freschi.
- Toscana: La Toscana è famosa per la sua cucina rustica e semplice. L’uso di farina integrale e lievito naturale nell’impasto rende la pizza più sana e saporita.
- Puglia: La cucina pugliese è caratterizzata dall’uso di ingredienti freschi e locali. L’aggiunta di cime di rapa e olive alla pizza marinara crea un piatto che riflette la biodiversità e la ricchezza agricola della regione.
- Calabria: La ‘nduja, un salume spalmabile e piccante, è l’ingrediente che rende unica la marinara calabrese.
- Emilia-Romagna: L’aggiunta di parmigiano reggiano grattugiato e rucola fresca alla pizza marinara è un omaggio alla tradizione emiliana di combinare sapori robusti e freschi.
- Veneto: La cucina veneta è conosciuta per la sua eleganza e raffinatezza. L’aggiunta di acciughe e prezzemolo fresco alla pizza marinara aggiunge profondità di sapore e una nota di freschezza, mantenendo al contempo la semplicità che caratterizza questo piatto.
- Liguria: L’aggiunta di basilico fresco e pinoli tostati alla pizza marinara è un chiaro riflesso della cucina ligure, famosa per il pesto.
- Piemonte: Il tartufo bianco, prelibatezza piemontese, e la robiola, un formaggio cremoso locale, trasformano la pizza marinara in un’esperienza gourmet.
- Friuli-Venezia Giulia: Il prosciutto di San Daniele, famoso prodotto locale, e le cipolle rosse caramellate aggiungono un tocco di dolcezza e umami alla pizza marinara.
- Sardegna: La bottarga, uova di pesce salate e essiccate, e il mirto, una pianta aromatica locale, aggiungono sapori intensi e unici alla pizza marinara.
- Trentino-Alto Adige: Lo speck, un prosciutto affumicato tipico della regione, e i funghi porcini, aggiungono profondità e sapore alla pizza marinara.
- Umbria: Il tartufo nero, una prelibatezza locale, e il pecorino umbro, un formaggio saporito, arricchiscono la pizza marinara con sapori terrosi e intensi.
- Marche: Le cozze, un ingrediente tipico delle coste marchigiane, e il prezzemolo fresco, aggiungono un tocco marinaro alla pizza marinara.
- Abruzzo: Il peperone dolce secco, un ingrediente tradizionale abruzzese, aggiunge una nota dolce e affumicata alla pizza marinara.
- Molise: La ventricina, un salume piccante e saporito, aggiunge una nota robusta e speziata alla pizza marinara.
- Basilicata: I peperoni cruschi, peperoni secchi croccanti tipici della Basilicata, aggiungono una nota dolce e croccante alla pizza marinara.
Le varianti regionali della pizza marinara in Italia offrono un affascinante viaggio attraverso la diversità culinaria del paese. Ogni regione, con le sue tradizioni e i suoi ingredienti unici, arricchisce la ricetta originale, trasformando la semplice pizza marinara in un piatto che racconta storie di terra, mare, colline e montagne.
Consigli Utili
Per ottenere una pizza marinara davvero sfiziosa, vista la semplicità dei suoi ingredienti, è importante che questi siano buoni e di qualità. Scegliete dunque con cura l’olio, prendete un origano secco molto profumato e affettate sempre molto sottilmente l’aglio.
- Impasto: Per preparare l’impasto della vostra pizza marinara, potete sia impastare a mano sia utilizzare una planetaria se avete poco tempo e dovete preparare anche altre pietanze. Tuttavia, sia che decidiate di utilizzare la planetaria, sia che preferiate impastare a mano, ricordatevi che per ottenere un composto omogeneo e liscio dovete procedere all’aggiunta dell’acqua molto lentamente e aspettare ogni volta che la farina la abbia assorbita per bene prima di aggiungere l’altra. Questo aiuterà la trama glutinica a formarsi per bene e quindi a ottenere una perfetta lievitazione.
- Lievitazione: Dopo la prima lievitazione in cui l’impasto riposa per circa tre ore, potete dividerlo e lasciare che le palline di pasta ricavate riposino ancora per un’altra ora. Questo procedimento in più permetterà all’impasto di lievitare ancora un po’ e di risultare più leggero. Tempo di lievitazione: Lasciar lievitare l’ impasto pizza 12 ore per una pizza a lunga lievitazione.
- Farina: Se volete realizzare una pizza marinara non troppo sottile e desiderate ottenere un impasto più soffice, potete aggiungere anche la farina 00. Aggiungete poi gli altri ingredienti e ricordate di unire il sale in ultimo per impedire che si leghi al lievito e comprometta la lievitazione.
- Lievito Madre: Un'altra idea potrebbe essere utilizzare il lievito madre. In questo caso rinfrescatelo almeno 4 ore prima e quando lo stendete utilizzate la tecnica delle tre pieghe, per rinforzarlo.
- Strutto: Un'altra possibilità per l'impasto, più originale, potrebbe essere quella di un impasto con lo strutto. Unite in questo caso farina 0, farina 00, acqua lievito di birra, strutto e un pizzico di sale. Utilizzate lo strutto a temperatura ambiente, lasciate poi lievitare per 5 ore circa a forno spento e luce accesa. Stendete con le mani o con l'aiuto del mattarello e poi farcite la vostra pizza marinara.
- Varianti di Farina: Provate anche a cambiare le farine per la realizzazione di questa pizza. Con grano saraceno, per un sapore rustico, con farina di riso o di mais se volete una preparazione senza glutine, con farina di cereali per un gusto deciso.
- Cottura: Un ultimo piccolo consiglio sulla fase di cottura: sistemate la teglia sull'ultimo ripiano in basso e cuocete alla temperatura massima 200 o 250°.
- Pomodoro: Per ottenere una pizza marinara davvero sfiziosa, vista la semplicità dei suoi ingredienti, è importante che questi siano buoni e di qualità. Scegliete dunque con cura l’olio, prendete un origano secco molto profumato e affettate sempre molto sottilmente l’aglio.
- Aglio: Sempre sull’aglio, bisogna fare la massima attenzion: c’è chi lo trita fresco e lo sparge su tutta la pizza o c’è chi lo taglia in pezzetti. Il segreto, per il maestro Vuolo è quello di schiacciarlo leggermente e metterlo al centro, in questo modo durante la cottura sprigionerà tutto il suo aroma e si potrà decidere poi se mangiarlo oppure toglierlo.
Abbinamenti Consigliati
La pizza marinara è un classico intramontabile della tradizione culinaria napoletana, che incarna la semplicità e l’autenticità della cucina italiana. Condividi momenti unici con Leffe. La sua storia e il suo gusto unico rendono ogni occasione speciale, soprattutto quando è condivisa con amici e buona cucina. Prova l'abbinamento perfetto con la tua pizza preferita.
Origini Storiche
La pizza marinara, come si intuisce già dal nome, ha origine sul mare. Pare infatti che questo piatto sia nato a bordo delle navi commerciali napoletane tra Seicento e Settecento, per sfamare i marinai che dovevano affrontare anche mesi senza toccare terraferma. Per nutrirsi in mare si utilizzavano quindi ingredienti facilmente reperibili, a basso costo, e che si conservassero a lungo, come: farina, pomodoro in conserva e origano essiccato. L’evoluzione della pizza marinara è poi stata quella di aggiungere l’aglio fresco per dargli più di sapore. Alla pizza marinara venivano spesso aggiunte acciughe e alici sott’olio o rimasugli di altri piccoli pesci. Contrariamente a quanto ci si possa aspettare, la pizza marinara non è stata però la prima nella storia dell'origine della pizza, ma è sicuramente nata prima della celebre pizza Margherita. La prima fu quella inventata da Mastu Nicola (Maestro Nicola), considerato il primo pizzaiolo napoletano, che nel Seicento era solito condire un disco di pasta con sugna, formaggi e ciccioli di maiale.
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