Con Quale Olio Fritto? Una Guida Completa alla Scelta dell'Olio Migliore

La frittura è una tecnica di cottura amata in tutto il mondo, capace di trasformare anche gli ingredienti più semplici in prelibatezze croccanti e gustose. Tuttavia, non tutti gli oli sono uguali quando si tratta di friggere. La scelta dell'olio giusto è fondamentale non solo per il sapore finale del piatto, ma anche per la nostra salute.

L'Olio d'Oliva: Un Pilastro della Frittura Mediterranea

L'olio d'oliva è un condimento versatile e un pilastro della cucina mediterranea. La domanda se si possa friggere con l'olio d'oliva sorge spontanea, e la risposta è un sonoro sì. Non solo è possibile, ma rappresenta anche una scelta assai gustosa.

Vantaggi dell'Olio d'Oliva nella Frittura

  • Resistenza al Calore: Rispetto ad altri oli vegetali come quello di mais o di arachidi, l'olio d'oliva ha un punto di fumo più elevato, il che significa che può raggiungere temperature più alte prima di iniziare a fumare e a decomporsi.
  • Profilo Nutrizionale: L'olio d'oliva è ricco di acidi grassi monoinsaturi, che favoriscono la salute cardiaca e aiutano a ridurre il colesterolo cattivo (LDL). L'alto contenuto di acido oleico e la presenza di sostanze antiossidanti naturali contribuiscono alla sua resistenza al riscaldamento prolungato.
  • Sapore e Consistenza: L'olio d'oliva conferisce ai cibi fritti un sapore distintivo e piacevole. La sua consistenza permette un'adesione uniforme al cibo e un trasferimento ottimale del calore.

Olio EVO: Un'Opzione Eccellente

L'olio extravergine d'oliva (EVO) rappresenta un'altra ottima opzione quando si tratta di frittura. Possiede un elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi e antiossidanti naturali, offrendo una notevole stabilità ossidativa alle temperature di frittura.

Temperatura e Quantità Ottimali

Controllare la temperatura dell'olio durante la frittura è fondamentale. Riscaldare l'olio d'oliva gradualmente e cercare di mantenere una temperatura costante intorno ai 160-180°C è essenziale per un risultato ottimale.

Anche la quantità di olio è importante: deve essere sufficiente per immergere completamente il cibo. Regolare sempre la quantità di olio in base all'alimento che si deve friggere.

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Smaltimento Corretto dell'Olio Esausto

Un comportamento salutare in cucina prescrive che l'olio sia utilizzato per una singola frittura, poiché durante questa il cibo trasferisce sostanze all'olio alterandone le caratteristiche organolettiche e nutrizionali.

Il Punto di Fumo: Un Parametro Cruciale

Uno degli elementi fondamentali da tenere in considerazione quando si friggono gli alimenti è il punto di fumo, ossia la temperatura alla quale l'olio inizia a decomporsi, generando fumo e rilasciando sostanze potenzialmente dannose per la salute. Più il punto di fumo è elevato, più l'olio è ideale per friggere.

Fattori che Influenzano il Punto di Fumo

  • Tipologia di Olio: Oli diversi hanno punti di fumo differenti.
  • Raffinazione: Il grado di raffinazione influisce sul punto di fumo. Gli oli raffinati tendono ad avere un punto di fumo più alto rispetto a quelli non raffinati.
  • Utilizzo: L'utilizzo ripetuto dello stesso olio abbassa il punto di fumo.

Punti di Fumo di Alcuni Oli Comuni

  • Olio di palma: 240°C
  • Olio extravergine di oliva: 210°C
  • Olio di oliva: 190°C
  • Olio di arachidi: 180°C
  • Olio di mais: 160°C
  • Olio di soia: 130°C
  • Olio di girasole: 130°C

Grassi Monoinsaturi vs. Polinsaturi: Quale Scegliere?

Gli oli fanno parte della categoria dei grassi insaturi, ma è importante distinguere tra grassi monoinsaturi e polinsaturi. I grassi monoinsaturi hanno maggiore resistenza al calore e all'ossidazione, rendendoli più adatti alla frittura. L'olio extravergine d'oliva, ad esempio, ha una percentuale di grassi monoinsaturi del 75%, circa il doppio degli altri oli (grassi polinsaturi al 10%). Fa eccezione l'olio di arachide che arriva al 50% (polinsaturi al 30%).

Gli oli ricchi di grassi polinsaturi, al contrario, non sono così benefici quando si parla di frittura. Se consumati a crudo, sono benefici, ma ad alte temperature perossidi e radicali liberi, sostanze dannose e dal potenziale cancerogeno, si sprigionano e vanno a mettere a rischio la salute.

Quale Olio Scegliere: Una Guida alla Scelta Consapevole

Quando si tratta di cibo, non va trascurato un fattore essenziale: il sapore. Alcuni oli possono condizionare più di altri il gusto della preparazione. Mettendo insieme quest'ultima caratteristica con quelle viste sin qui, possiamo riassumere le principali varietà come segue:

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  • Olio d'oliva (Extra Vergine e raffinato): Di qualità è stabile e salutare per friggere. L'olio EVO possiede un elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi e di antiossidanti naturali, e presenta una notevole stabilità ossidativa alle temperature di frittura. Il suo uso può però destare qualche perplessità per via del sapore “forte” che può conferire al piatto. D'altra parte, l'olio d'oliva raffinato ha un punto di fumo comunque alto e un aroma più delicato, pertanto è anch'esso adatto alla frittura.
  • Olio di arachidi: Questo olio è ampiamente raccomandato per la frittura, soprattutto nella ristorazione professionale, grazie al suo elevato punto di fumo e alla buona stabilità dovuta al discreto contenuto di acidi grassi monoinsaturi. Inoltre il suo sapore neutro - che non altera il gusto degli alimenti fritti - lo rende molto versatile. Da non dimenticare anche l’aspetto economico: l’olio di arachidi è infatti generalmente meno costoso di quello di oliva.
  • Olio di girasole: Il tipo tradizionale (ricco di acido linoleico, un polinsaturo) è meno stabile per fritture intense, mentre le varietà "alto oleico" (ovvero ricche di acido oleico, un grasso monoinsaturo ottenuto da una modificazione genetica non ogm) sono invece molto più adatte grazie alla loro maggiore resistenza all'ossidazione. Buona stabilità al calore e punto di fumo elevato fanno di questi oli una valida alternativa a quelli più tradizionali per la frittura.
  • Olio di palma: Sebbene abbia il punto di fumo più alto di tutti, l'olio di palma è oggetto di dibattito per motivi ambientali legati alla sua sostenibilità, e nutrizionali per via dell'apporto consistente di grassi saturi.

Consigli Pratici per una Frittura più Sana

La frittura è uno dei metodi di cottura più golosi ma non propriamente salutare, se si usa in eccesso, perché ricca di grassi e sale. Per rendere una frittura un pasto maggiormente sano, è utile fare attenzione all'olio che si utilizza e seguire alcune regole basilari:

  • Conservazione: L'olio andrebbe riposto in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di luce e calore dirette.
  • Utilizzo: Usare sempre olio fresco, senza riutilizzare più volte lo stesso. Se proprio non se ne può fare a meno, attenzione a non rabboccarlo con olio nuovo e a non riutilizzarlo per troppe volte. L’olio già usato tende ad avere un punto di fumo più basso.
  • Temperatura: Dotarsi di un termometro da cucina che aiuti a misurare con esattezza la temperatura dell’olio prima di iniziare a friggere, evitando di superare la soglia critica dei 180°.
  • Quantità: Assicurarsi che la quantità d’olio in padella sia adeguata: quando se ne usa troppo poco si rischia di abbassare la temperatura e lasciare il cibo crudo all’interno.
  • Scolatura: Una volta terminata la cottura, togliere l’olio vecchio e usarne di nuovo, lasciando scolare gli alimenti su fogli di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
  • Condimento: Se si vuole aggiungere sale o spezie, meglio farlo a frittura conclusa, perché anche questi ingredienti potrebbero alterare la qualità dell’olio.
  • Pastella: Per una croccantezza extra, utilizzare acqua frizzante ghiacciata anziché acqua del rubinetto nella preparazione della pastella. Mescolare bene la farina con acqua gassata fino a ottenere una pastella liscia e senza grumi (consigliamo di aggiungere il sale solo a fine frittura). Immergere gli ingredienti nella pastella e friggere in piccoli gruppi per circa 2-3 minuti fino a doratura perfetta; in questo modo la temperatura dell’olio di oliva si mantiene alta dandoci un fritto asciutto. Infine, scolare su carta assorbente per eliminare l'eccesso di olio.
  • Panatura: Non eccedere con la panatura che finirebbe per assorbire grande quantitativo di olio.

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