Chi Ha Rubato la Marmellata? Una Recensione Multiforme

L'opera "Chi ha rubato la marmellata?" si presenta come un'indagine poliedrica, un'esplorazione tanto del mondo dell'infanzia quanto dei meccanismi dell'informazione e della memoria. Attraverso recensioni e analisi diverse, emerge un quadro complesso che abbraccia sia la leggerezza di un racconto per bambini sia la profondità di una riflessione sulla società contemporanea.

Il Mistero della Marmellata Scomparsa: Un'Indagine per Giovani Detective

Il libro "Chi ha rubato la marmellata?" pone un quesito semplice ma cruciale: la marmellata è sparita, rubata. I giovani Andrea e Lia puntano il dito contro Mauro, ma è giusto fermarsi alle apparenze? Questo interrogativo diventa il fulcro di un'avventura che guida i lettori più giovani nel mondo dell'investigazione e del pensiero critico.

L'opera, arricchita dai fumetti di Maicol & Mirco, si propone come un manuale per imparare a distinguere le notizie vere dalle fake news, un'abilità fondamentale nell'era dell'iper-informazione. Con un approccio divertente ma rigoroso, il libro affronta concetti complessi come l'infodemia e la relatività della verità, stimolando i bambini a verificare le fonti, indagare e osservare la realtà con occhio critico.

"Chi ha rubato la marmellata?": un manuale per giovani giornalisti

Andrea Coccia, insieme a Maicol & Mirco, guida i giovani lettori in un percorso di scoperta, insegnando loro a non fermarsi all'apparenza e a cercare le fonti per districarsi tra notizie e fake news. In un mondo inondato di informazioni di ogni tipo, diventa essenziale capire come riconoscere quelle false da quelle affidabili, e questo libro offre gli strumenti per farlo fin da piccoli.

Il libro si configura come un manuale pratico, ricco di esercizi, esempi e dati, che aiuta i giovani lettori a orientarsi nel mondo della comunicazione. Affronta temi complessi come l'infodemia e le diverse verità, insegnando a individuare le informazioni fuorvianti o inventate. "Chi ha rubato la marmellata?" è un punto di partenza per sviluppare uno sguardo attento e critico sulla realtà e sul modo in cui viene raccontata.

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Remo Remotti: Un Artista Eclettico tra Memoria e Trasgressione

Parallelamente all'indagine sulla marmellata scomparsa, emerge la figura di Remo Remotti, artista poliedrico e personaggio eccentrico della cultura romana. La sua vita, costellata di successi e eccessi, viene ripercorsa attraverso memorie, aneddoti e testimonianze di chi lo ha conosciuto.

Remotti, drammaturgo, cantante, poeta, attore e pittore, ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama artistico italiano. Il suo stile inconfondibile, caratterizzato da umorismo, provocazione e una profonda umanità, lo ha reso un'icona underground, capace di spaziare dalla pittura al teatro, dal cinema alla letteratura e alla musica.

La sua biografia, ripubblicata da Iacobelli, è un tentativo di fare un bilancio esistenziale, un viaggio attraverso gli anni Trenta, il fascismo, la guerra, l'amore-odio per Roma, gli anni vissuti in Perù, il ricovero in clinica psichiatrica e l'incontro con Nanni Moretti e il cinema. Un fiume in piena racchiuso in sketch dall'inconfondibile stile Remotti.

"Ho Rubato la Marmellata": Un'Antologia di Ricordi e Ossessioni

"Chi ha rubato la marmellata?" si rivela anche un'antologia di memorie e aneddoti, un affresco della borghesia romana del secolo scorso. I personaggi che popolano il racconto rimangono impressi come macchiette e ossessioni, figure familiari che incarnano vizi e virtù di un'epoca.

Il libro esplora gli anni Trenta e l'infanzia di Remotti, il fascismo e la guerra, l'amore-odio per Roma, gli anni vissuti in Perù, il ricovero in clinica psichiatrica e l'incontro con Nanni Moretti e il cinema. Ma accanto alla venerazione della donna emerge un altro grande amore dell'eclettico Remo: l'arte. Gli anni vissuti tra Berlino e Milano e gli incontri con Fontana, Burri, Manzoni, Vedova restano immortalati in istantanee che, pur attraverso l'umorismo, restituiscono il clima del fermento culturale che si respirava a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta.

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Remo e la Vita: Un Omaggio a un Artista Irriverente

Il documentario "Remo e la vita" si propone come un omaggio a Remo Remotti, artista eclettico e irriverente che ha spaziato dalla pittura al teatro, dal cinema alla letteratura e alla musica, fino a diventare alla fine della sua lunga vita idolo underground dei giovani, realizzando spettacoli in teatri off e centri sociali in cui declamava i suoi monologhi in bilico fra volgarità, follia, sfida alla morale comune, e ricerca spirituale del senso della vita.

Attraverso i ricordi personali di Remotti, tratti da filmati realizzati da Roberto Meddi nel corso degli anni, il documentario si avvale delle testimonianze dello scrittore Michele Serra, del critico d'arte Gianluca Marziani, del drammaturgo e regista Giampiero Solari, dell'attore e regista Massimiliano Bruno, nonché di quelle della moglie di Remotti, Luisa Pistoia, e della figlia Federica.

In un susseguirsi di ricordi e aneddoti, intessuti di brani dei suoi spettacoli teatrali e concerti dal vivo, e dal materiale d'archivio dell'Istituto Luce che restituisce l'atmosfera storica degli avvenimenti vissuti nel corso della vita dell'artista, conosciamo la storia professionale e umana di un personaggio sopra le righe, curioso e disponibile, affamato di vita e pronto a ripartire in direzioni sempre diverse per cercare di arrivare ogni volta un po' più vicino a se stesso.

Un Inno alla Fuga da Roma e all'Autenticità

Remotti, il matto di successo, il figlio di borghesi che andava al circolo Canottieri, aveva in testa tutta la Roma degli anni Cinquanta, era un cantore integrale, non come oggi che la città è esplosa e sopravvivono solo i narratori a tema o a quartieri, lasciando in ombra intere zone.

La sua biografia restituisce un tempo logico, sicuramente già matto e picaresco ma anche chiaro e fluido, fatto di matrimoni, viaggi, lavori, passioni, ricoveri, ossessioni, donne, amici. Un autentico Bukowski italiano, selvaggio e illetterato, che ha vissuto una vita intensa e fuori dagli schemi.

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