La frittura di calamari è un classico intramontabile della cucina italiana, un piatto semplice ma che richiede attenzione per raggiungere la perfezione. Il segreto per calamari fritti croccanti, leggeri e gustosi risiede in diversi fattori, ma uno degli elementi cruciali, spesso sottovalutato, è la scelta della farina. Non tutte le farine sono uguali e la farina che scegliete può fare una differenza abissale nel risultato finale. Questa guida approfondita vi accompagnerà attraverso il mondo delle farine per frittura, svelandovi i segreti per ottenere calamari fritti da veri intenditori.
Oltre la Farina 00: Un Universo di Possibilità
Quando si pensa alla farina per friggere, spesso la prima che viene in mente è la farina 00. È la farina più comune nelle nostre cucine, versatile e facile da reperire. Ma è davvero la scelta ottimale per la frittura di calamari? La risposta è: dipende. La farina 00, essendo una farina di grano tenero finemente macinata, conferisce una panatura leggera e delicata. Tuttavia, a causa del suo elevato contenuto di glutine, può tendere ad assorbire più olio durante la frittura e, in alcuni casi, a diventare leggermente gommosa se non gestita correttamente. Per ottenere il meglio dalla farina 00 nella frittura di calamari, è fondamentale seguire alcuni accorgimenti, come asciugare perfettamente i calamari prima di infarinarli e friggere in olio ben caldo.
Ma non fermiamoci alla farina 00. Esiste un ventaglio di alternative, e spesso combinazioni, che possono elevare la vostra frittura di calamari a un livello superiore. Esploriamo insieme le farine più interessanti e adatte a questo scopo, analizzandone le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi.
La Semola Rimacinata di Grano Duro: Croccantezza Ineguagliabile
La semola rimacinata di grano duro è una farina ottenuta dalla macinazione del grano duro. A differenza della farina 00, che deriva dal grano tenero, la semola rimacinata ha una granulometria più grossolana e un contenuto di glutine diverso, tendenzialmente meno tenace ma più resistente alla cottura. Queste caratteristiche la rendono una scelta eccellente per la frittura, in particolare per ottenere una panatura estremamente croccante e dorata. La semola rimacinata ha la capacità di assorbire meno olio rispetto alla farina 00 e di mantenere la croccantezza anche dopo che i calamari si sono raffreddati leggermente. Per un risultato ottimale, è consigliabile utilizzare la semola rimacinata in combinazione con altre farine, come vedremo in seguito.
La Farina di Riso: Leggerezza e Assenza di Glutine
La farina di riso è un'altra opzione interessante, soprattutto per chi cerca una frittura leggera e senza glutine. Questa farina, ottenuta dalla macinazione del riso, è naturalmente priva di glutine e conferisce una croccantezza particolare, quasi "vetrosa". La farina di riso è molto leggera e non appesantisce la frittura, rendendola ideale per chi preferisce un risultato delicato. Tuttavia, utilizzata da sola, la farina di riso potrebbe risultare eccessivamente croccante e meno "avvolgente" rispetto ad altre farine. Anche in questo caso, la combinazione con altre farine può essere la chiave per un equilibrio perfetto.
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L'Amido di Mais (Maizena): Croccantezza e Leggerezza Estrema
L'amido di mais, comunemente noto come Maizena, non è propriamente una farina, ma un amido puro estratto dal mais. È un ingrediente eccezionale per la frittura, in quanto conferisce una croccantezza incredibile e una leggerezza estrema. L'amido di mais è praticamente insapore e non altera il gusto dei calamari. Tuttavia, utilizzato da solo, può risultare troppo fragile e poco aderente ai calamari. Per questo motivo, è quasi sempre utilizzato in combinazione con altre farine, come la farina 00 o la farina di riso, per potenziarne l'effetto croccante e leggero.
Altre Farine e Amidi: Un Tocco di Originalità
Oltre alle farine più comuni, esistono altre opzioni che possono aggiungere un tocco di originalità e sapore alla vostra frittura di calamari. Ad esempio:
- Farina di Ceci: Apporta un sapore leggermente nocciolato e una croccantezza rustica. Può essere utilizzata in parte in combinazione con altre farine.
- Farina di Grano Saraceno: Conferisce un sapore deciso e caratteristico, ideale per chi ama i sapori più intensi. Anche in questo caso, è consigliabile utilizzarla in miscela con altre farine.
- Fecola di Patate: Simile all'amido di mais, contribuisce alla croccantezza e alla leggerezza.
- Semolino di Grano Duro: Una semola più fine rispetto alla semola rimacinata, può essere utilizzata per una panatura più delicata ma comunque croccante.
Sperimentare con diverse farine e amidi può portare a risultati sorprendenti e personalizzati, permettendovi di trovare la combinazione perfetta per i vostri gusti.
Le Combinazioni Perfette: Sinergie per una Frittura Sublime
Come abbiamo accennato, spesso la chiave per una frittura di calamari eccezionale risiede nella combinazione di diverse farine e amidi. La sinergia tra ingredienti diversi può esaltare le qualità di ciascuno e compensare eventuali difetti. Ecco alcune combinazioni collaudate e apprezzate:
Classica e Affidabile: Farina 00 e Semola Rimacinata
La combinazione di farina 00 e semola rimacinata è un classico intramontabile, un equilibrio perfetto tra leggerezza e croccantezza. La farina 00 apporta delicatezza e un sapore neutro, mentre la semola rimacinata garantisce una croccantezza persistente e un bel colore dorato. Una proporzione tipica è 2 parti di farina 00 e 1 parte di semola rimacinata, ma potete sperimentare per trovare il vostro equilibrio ideale. Questa miscela è adatta a tutti i tipi di calamari e garantisce un risultato sempre soddisfacente.
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Leggerezza e Croccantezza “Vetrata”: Farina 00 e Farina di Riso
Per una frittura particolarmente leggera e croccante, la combinazione di farina 00 e farina di riso è un'ottima scelta. La farina di riso, come abbiamo visto, apporta una croccantezza quasi "vetrata" e una leggerezza impareggiabile. La farina 00 bilancia la consistenza, evitando che la frittura risulti troppo secca o fragile. Una proporzione consigliata è 1:1, ma potete aumentare la percentuale di farina di riso se desiderate una croccantezza ancora più accentuata. Questa miscela è ideale per chi cerca una frittura delicata e digeribile.
Croccantezza Potenziata e Leggerezza Estrema: Farina 00, Semola Rimacinata e Amido di Mais
Per chi non si accontenta della "semplice" croccantezza e desidera un risultato davvero eccezionale, la combinazione di farina 00, semola rimacinata e amido di mais è la risposta. Questa miscela sfrutta le qualità di tutte e tre le farine: la farina 00 per la base, la semola rimacinata per la croccantezza e l'amido di mais per la leggerezza e una croccantezza ancora più intensa e duratura. Una proporzione suggerita è 2 parti di farina 00, 1 parte di semola rimacinata e 1 parte di amido di mais. Questa combinazione è perfetta per ottenere calamari fritti da ristorante, croccantissimi fuori e teneri dentro.
Opzione Senza Glutine: Farina di Riso e Amido di Mais (o Fecola di Patate)
Per chi necessita di una frittura senza glutine, la combinazione di farina di riso e amido di mais (o fecola di patate) è la soluzione ideale. Questi due ingredienti, entrambi privi di glutine, si completano a vicenda: la farina di riso apporta struttura e croccantezza, mentre l'amido di mais (o la fecola) contribuisce alla leggerezza e a una croccantezza più fine. Una proporzione 1:1 o 2:1 (più farina di riso) è generalmente consigliata. Questa miscela permette di ottenere una frittura di calamari gustosa e croccante anche senza glutine, adatta a chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine.
Oltre la Farina: Altri Fattori Determinanti per una Frittura Perfetta
La scelta della farina è fondamentale, ma non è l'unico elemento che determina il successo di una frittura di calamari. Per ottenere un risultato davvero perfetto, è necessario prestare attenzione anche ad altri fattori cruciali:
La Freschezza dei Calamari: Qualità Prima di Tutto
La qualità degli ingredienti è sempre fondamentale in cucina, e per la frittura di calamari lo è ancora di più. Utilizzare calamari freschissimi è essenziale per ottenere un sapore delicato e una consistenza tenera. Calamari freschi di giornata, pescati da poco, avranno una carne soda, bianca e un profumo gradevole di mare. Se utilizzate calamari congelati, assicuratevi che siano di buona qualità e scongelateli lentamente in frigorifero, asciugandoli poi con cura prima di procedere con la frittura.
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La Preparazione dei Calamari: Pulizia e Asciugatura
Una corretta preparazione dei calamari è fondamentale per una frittura ottimale. Pulite accuratamente i calamari, rimuovendo la sacca interna, l'osso centrale trasparente, gli occhi e il rostro (il becco). Sciacquateli sotto acqua corrente fredda e asciugateli PERFETTAMENTE con carta assorbente da cucina. L'acqua in eccesso è nemica della croccantezza, quindi assicuratevi che i calamari siano completamente asciutti prima di infarinarli. Tagliate i calamari ad anelli di circa 1-1,5 cm di spessore e separate i tentacoli. Se i calamari sono molto grandi, potete inciderli leggermente per favorire una cottura uniforme.
L'Olio di Frittura: La Scelta Giusta per un Sapore Neutro e Alta Temperatura
La scelta dell'olio di frittura è un altro aspetto cruciale. L'olio ideale per friggere i calamari deve avere un sapore neutro, un punto di fumo elevato (per resistere alle alte temperature senza bruciare o alterare il sapore) e una buona resistenza all'ossidazione. L'olio di semi di arachide è considerato l'olio migliore per la frittura, in quanto possiede tutte queste caratteristiche. In alternativa, si possono utilizzare anche l'olio di semi di girasole alto oleico o l'olio di mais, sempre assicurandosi che siano di buona qualità e adatti alla frittura. Evitate l'olio extravergine d'oliva, che ha un punto di fumo troppo basso e un sapore troppo intenso che potrebbe coprire quello delicato dei calamari.
La Temperatura dell'Olio: Un Termometro è il Vostro Miglior Alleato
La temperatura dell'olio è un fattore determinante per una frittura croccante e non unta. Se l'olio è troppo freddo, i calamari assorbiranno troppo olio e risulteranno molli e pesanti. Se l'olio è troppo caldo, si bruceranno esternamente rimanendo crudi all'interno. La temperatura ideale per friggere i calamari è compresa tra i 170°C e i 180°C. Utilizzare un termometro da cucina con sonda è il modo più preciso per controllare la temperatura dell'olio. In alternativa, si può fare la prova dello stecchino: immergete uno stecchino di legno nell'olio caldo; se intorno allo stecchino si formano subito delle bollicine vivaci, la temperatura è giusta.
La Quantità di Calamari: Non Sovraccaricare la Padella
Un errore comune è quello di friggere troppi calamari contemporaneamente. Sovraccaricare la padella o la friggitrice abbassa la temperatura dell'olio e impedisce una frittura uniforme e croccante. Friggete i calamari in piccole quantità, pochi anelli e tentacoli alla volta, in modo da mantenere la temperatura dell'olio costante e permettere una cottura uniforme. Non appena i calamari saranno dorati e croccanti, scolateli con una schiumarola e adagiateli su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
La Cottura: Breve e Veloce per Calamari Teneri
La cottura dei calamari fritti deve essere breve e veloce. I calamari cuociono in pochi minuti, circa 2-4 minuti a seconda delle dimensioni e della temperatura dell'olio. Prolungare eccessivamente la cottura li renderà gommosi e asciutti. Friggete i calamari fino a quando saranno dorati e croccanti, ma non bruciati. Scolateli immediatamente e serviteli caldi, accompagnati da spicchi di limone e, a piacere, da salse come maionese, salsa tartara o ketchup.
Il Sale: Al Momento Giusto per Esaltare il Sapore
Il sale va aggiunto al momento giusto per esaltare il sapore dei calamari fritti. Salare i calamari prima di infarinarli potrebbe farli disidratare e renderli meno teneri. Il momento ideale per salare è subito dopo la frittura, quando i calamari sono ancora caldi e pronti per essere serviti. Utilizzate sale fino o sale grosso macinato al momento, a seconda delle vostre preferenze. Un pizzico di pepe nero macinato al momento può aggiungere un tocco di sapore in più.
Consigli Extra per una Frittura da Chef
Per finire, ecco alcuni consigli extra per elevare ulteriormente la vostra frittura di calamari:
- Marinatura (Facoltativa): Per un sapore più intenso e una carne ancora più tenera, potete marinare i calamari per circa 30 minuti in succo di limone, olio extravergine d'oliva, aglio e prezzemolo tritati. Asciugateli poi accuratamente prima di infarinarli.
- Panatura Aromatizzata: Per una panatura più saporita, potete aggiungere alla farina spezie come paprika dolce, paprika affumicata, origano, timo, aglio in polvere o cipolla in polvere.
- Doppia Panatura (per i più golosi): Per una croccantezza ancora più marcata, potete effettuare una doppia panatura: passate i calamari infarinati in uovo sbattuto e poi nuovamente nella farina (o nella miscela di farine).
- Frittura in Friggitrice ad Aria (Alternativa più leggera): Per una versione più leggera della frittura di calamari, potete utilizzare la friggitrice ad aria. Infarinate i calamari come di consueto, spruzzateli con un po' d'olio e cuoceteli in friggitrice ad aria a 200°C per circa 10-12 minuti, rigirandoli a metà cottura. Il risultato sarà meno croccante della frittura tradizionale, ma comunque gustoso e più leggero.
Trucchi e Segreti per una Frittura Perfetta
- Tamponare i calamari: Un primo trucchetto per una frittura di calamari perfetta è tamponare i calamari tagliati con della carta da cucina per togliere l’umidità in eccesso, prima di insemolarli o infarinarli. Questo ci consentirà di evitare che la panatura si inumidisca troppo e non si attacchi bene.
- Olio alla giusta temperatura: Attendiamo che l’olio sia ben caldo (deve arrivare alla temperatura di circa 175-180 °C) e poi friggiamo non troppi anelli di calamaro alla volta, per non abbassare troppo la temperatura dell’olio.
- Semola, non farina: Si usa la semola, non la farina, e si impanano i calamari solamente poco prima di friggerli. In caso contrario si formerà glutine e la frittura assorbirà una maggior quantità d’olio.
- Maizena per la croccantezza: La maizena (amido di mais) o la farina di riso non contengono glutine e rendono le fritture croccanti e leggere. Se si usasse solo tali farine però la frittura risulterebbe piuttosto pallida. Per ovviare il problema si può cospargere i calamari nella maizena e, solo poco prima di friggerli, li rotolare nella semola (che rende la frittura dorata).
- Tempi di cottura diversi: Gli anelli e i tentacoli di calamari hanno tempi di cottura diversi. Orientativamente gli anelli sono pronti in 50-60 secondi mentre i tentacoli hanno bisogno di circa un minuto e mezzo di cottura.
- Sale alla fine: Il sale va aggiunto solamente alla fine, appena prima di servire i calamari. Se lo aggiungi troppo presto tenderà a far trattenere umidità alla frittura.
- Non coprire la frittura: La frittura non va mai e poi mai coperta.
Frittura Veloce: Calamari Pronti in 50 Secondi
Si dice che fritte siano buone anche le pietre. Ma se la frittura la facessi durare pochissimo tempo, dandovi un risultato straordinario? Ecco che allora voglio proporvi la ricetta dei calamari fritti in 50 secondi! Molto spesso mi chiedete come fare una frittura asciutta e, soprattutto, come rendere morbidi i calamari. In questa ricetta con i calamari vi dimostro che non solo è possibile, ma è anche decisamente semplice! Togliete le alette e affettate i calamari in anelli da 0,5 cm, quindi mettete tutti i pezzetti in un sacchetto e in esso aggiungete anche la maizena, ovvero l’amido di mais.