Introduzione: La Pizzetta al Taglio nel Quotidiano Italiano
La pizzetta al taglio rappresenta una delle scelte più comuni per uno spuntino veloce o un pasto leggero in Italia. La sua praticità e versatilità la rendono una soluzione ideale per chi cerca un’opzione gustosa senza dedicare troppo tempo alla preparazione dei pasti. Tuttavia, in un’epoca in cui la consapevolezza alimentare gioca un ruolo fondamentale nella scelta dei cibi, diventa essenziale comprendere l’apporto calorico di ciò che consumiamo. La pizzetta al taglio, sebbene possa sembrare un’opzione leggera, nasconde spesso un apporto calorico non trascurabile.
Calorie nella Pizzetta al Taglio: Un'Analisi Dettagliata
In media, una porzione di pizzetta può variare tra le 250 e le 350 calorie, a seconda degli ingredienti utilizzati e delle dimensioni della fetta. La variabilità calorica è principalmente attribuibile alla ricchezza e alla varietà degli ingredienti che possono essere aggiunti sulla base della pizza. Ingredienti come mozzarella, salumi e salse possono aumentare notevolmente il contenuto calorico, mentre opzioni più leggere come verdure grigliate o fresche tendono a mantenere più basso il totale calorico.
Oltre alla scelta degli ingredienti, altri fattori possono influenzare il contenuto calorico di una pizzetta al taglio. Il tipo di impasto rappresenta uno di questi: un impasto tradizionale, preparato con farina raffinata, può avere un apporto calorico superiore rispetto a un impasto realizzato con farine integrali o alternative a basso contenuto di carboidrati. Un altro fattore determinante è la dimensione della porzione. Le pizzette al taglio vendute in pizzeria o nei bar possono variare significativamente in termini di dimensioni, influenzando direttamente il conteggio calorico.
Confronto Calorie: Pizzette vs. Pizza Intera
Tuttavia, è facile cadere nella trappola di consumare più pizzette al taglio durante il corso di un pasto, portando il totale calorico a eguagliare o superare quello di una pizza intera.
Storia e Tradizione dell'Alimento Più Amato: La Pizza
La pizza è un alimento ormai diffuso in tutto il mondo. Nasce proprio in Italia a cavallo fra il 1500 e il 1600, nell’allora “Regno di Napoli”, nella sua ricetta originale con un condimento a base di lardo, formaggio di pecora, pepe e basilico.
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Da allora la pizza riuscì a conquistare tutti, anche i nobili dal palato fine, raggiungendo persino i sovrani di Casa Savoia, tanto che proprio alla Regina Margherita di Savoia nel 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito dedicò la oramai famosa “pizza Margherita” a simbolo del vessillo tricolore con il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro ed il verde delle foglie di basilico.
Il 17 gennaio, in occasione della Festa di Sant'Antonio Abate, patrono dei pizzaioli napoletani, si festeggia da qualche anno il “Pizza Day”, una giornata dedicata proprio alla tipicità della pizza.
La Pizza Fatta in Casa: Una Sana Alternativa
La pizza è un cibo ad alta palatabilità, croccante e saporito e già il solo profumo ci fa venire l’acquolina in bocca. Tuttavia nonostante sia realizzata con ingredienti sostanzialmente semplici (impasto di farina lievitato, pomodoro, mozzarella, olio e basilico) è annoverata tra i “junk food” o “cibo spazzatura” da consumare quindi con molta moderazione.
In questo contesto va precisato che sono le pizze industriali (e quelle di stampo americano) a rientrare generalmente in questa categoria poiché spesso sono preparate con ingredienti qualitativamente scadenti come farine ultraraffinate/raffinate (= zuccheri), formaggi grassi (= colesterolo e grassi saturi) e arricchite con salsiccia, bacon e wurstel (= grassi saturi). Sarà divertente e in questo modo controlleremo meglio la qualità e la quantità degli ingredienti e renderemo la pizza certamente più sana; preparare pizza realizzando un impasto lievitato da farina integrale o semi-integrale per aggiungere preziose fibre al pasto; limitare il sale e l’olio nell’impasto; guarnire la pizza con una salsa di pomodoro ottenuta da pomodori freschi, mozzarella o formaggio magro (ad esempio ricotta).
Pizza al Taglio: Non Sempre un Nemico della Bilancia
Non è vero che sia sempre grassa o difficile da digerire. Può essere sana e perfino light. Basta seguire qualche accorgimento. Quando si dice pizza, si pensa subito all'inconfondibile forma rotonda della specialità napoletana, al pomodoro, alla mozzarella. E si finisce per dimenticare la sorella gemella: quella al taglio, che si mangia a tranci in mille tipologie ogni volta diverse. E' una delle passioni degli italiani, che spesso la gustano con le lacrime di coccodrillo: la considerano tutto fuorché un cibo amico della bilancia.
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Cominciamo a sfatare il primo luogo comune: la pizza al taglio non è affatto nemica dello stomaco e della digestione. E' vero l'esatto contrario: la caratteristica principale dell'impasto moderno è proprio l'alta digeribilità . Gli impasti di oggi possono lievitare fino a 96 ore, portando a termine la "vita" dei lieviti e rendendo la pizza più leggera. E' ovvio, però, che se all'impasto più digeribile del mondo aggiungiamo un condimento per sua natura molto grasso, il lavoro di stomaco e fegato si complica.
La Pizza come Sostituto Perfetto in una Dieta
Altro falso mito: la pizza non è per forza un alimento che fa ingrassare. nelle occasioni più diverse. Ma la verità è che rientra assai spesso anche nei regimi alimentari di chi deve perdere peso, per esempio come sostituto di un pasto. Un trancio (250 g) di pizza con pomodoro e mozzarella apporta 650 calorie: è chiaro che aggiungendo altri condimenti, il numero di calorie sale. Ma se cercate una pizza "salva-dieta", puntate sulla "marinara" (pomodoro, aglio, origano): ha solo 520 calorie.
Impasti Alternativi: Alla Soia e per Celiaci
Da qualche tempo, sul mercato sono arrivati anche impasti light. La loro caratteristica è questa: sono basati su farina di soia. Rispetto a quella di grano, contiene meno calorie ed è decisamente più digeribile. Ed è anche più abbordabile per coloro che soffrono di intolleranze alimentari. A proposito: in commercio, oltre ai tanti alimenti già esistenti studiati apposta per i celiaci (coloro che hanno un'intolleranza al glutine contenuto nei cereali), è arrivata anche una pizza ad hoc. Attenzione, però: chiedete sempre prima al titolare della pizzeria se questa pizza speciale viene preparata in forni e teglie a parte, rispetto a quella "normale".
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