Alzi la mano chi non ama un buon caffè! Che sia per colazione o dopo pranzo, l'espresso è una tradizione italiana irrinunciabile. Tuttavia, l'aumento del consumo di caffè in cialde e capsule solleva un'importante questione ambientale: dove si buttano questi contenitori usa e getta? Questa guida completa ti fornirà tutte le informazioni necessarie per smaltire correttamente bustine, cialde e capsule di caffè, contribuendo a un futuro più verde e sostenibile.
Introduzione: Il Dilemma Ambientale Dietro la Comodità
Le cialde e le capsule hanno rivoluzionato il modo in cui gli italiani preparano il caffè, offrendo praticità e velocità. Basta con la laboriosa preparazione della moka: con le cialde e le capsule, il caffè è pronto in meno di un minuto, con un aroma intenso come quello del bar. Le vendite di questi prodotti sono aumentate esponenzialmente negli ultimi anni, ma insieme alla comodità è nata anche una sfida: lo smaltimento dei rifiuti generati, potenzialmente dannosi per l'ambiente.
È fondamentale che sia le aziende produttrici che i consumatori si assumano la responsabilità di ridurre l'impatto ambientale di questi prodotti. La raccolta differenziata è un alleato importante, ma è necessario conoscere le corrette modalità di smaltimento per ogni tipo di contenitore.
Bustine di Caffè Sottovuoto: Dove si Buttano?
Chi preferisce il caffè preparato con la moka spesso si chiede dove smaltire il sacchetto del caffè sottovuoto, quello argentato con il codice C LDPE 90. Questi sacchetti sono realizzati in materiale poliaccoppiato, ovvero composto da due o più materiali non separabili tra loro (plastica e alluminio, in questo caso).
Il codice C LDPE 90 indica che il materiale è prevalentemente polietilene a bassa densità (LDPE), un polimero plastico. Pertanto, a meno di diverse indicazioni del proprio Comune, il sacchetto sottovuoto del caffè va gettato nel contenitore della plastica.
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Per approfondire l'argomento, si possono consultare risorse online come l'articolo di Wikipedia sul polietilene a bassa densità o guide sulla raccolta differenziata che spiegano cosa sono i materiali poliaccoppiati e come riconoscere i codici del riciclo.
Cialde di Caffè: Un'Opzione più Sostenibile?
Le cialde, soprattutto quelle compostabili, rappresentano un'opzione più ecologica rispetto alle capsule. Le cialde E.S.E. (Easy Serving Espresso) sono realizzate con materiali compostabili, quindi sia il residuo di caffè che la cialda stessa possono essere gettati nell'umido, senza dover separare le parti.
Per assicurarsi che le proprie cialde siano compostabili, è necessario cercare sulla confezione il simbolo della certificazione "compostabile". Tuttavia, alcune cialde possono contenere materie plastiche nell'involucro esterno. In questo caso, è necessario separare il caffè dall'involucro, smaltendo il caffè nell'umido e l'involucro nell'indifferenziato.
Capsule di Caffè: Una Sfida per la Raccolta Differenziata
Le capsule di caffè, a differenza delle cialde, richiedono maggiore attenzione per lo smaltimento, poiché sono spesso realizzate in plastica o alluminio, materiali non biodegradabili.
Capsule in Plastica:
Se l'involucro è in plastica, è necessario svuotare la capsula, rimuovere la linguetta (di solito in alluminio) e pulire l'involucro prima di gettarlo nella raccolta differenziata della plastica. La linguetta va smaltita nella raccolta dell'alluminio o delle lattine, mentre la polvere di caffè va gettata nell'organico. Tuttavia, è importante notare che non tutte le capsule in plastica sono riciclabili, poiché alcune sono realizzate con materiali non separabili o non riciclabili come il polipropilene, il polistirolo o il polilattato.
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Capsule in Alluminio:
Le capsule in alluminio sono considerate più sostenibili, poiché l'alluminio è un materiale riciclabile al 100%. La procedura di smaltimento è simile a quella delle capsule in plastica: staccare la linguetta, separare i fondi di caffè (che vanno gettati nell'umido), pulire l'involucro e gettarlo (insieme alla linguetta) nella raccolta differenziata delle lattine. In alternativa, è possibile conservare le capsule usate piene e portarle all'isola ecologica più vicina. Secondo i dati di CIAL (Consorzio nazionale imballaggi alluminio) relativi al 2023, sono state riciclate oltre 1.800 tonnellate di capsule esauste (+10% rispetto al 2022), per un totale di quasi 11.000 tonnellate negli ultimi dodici anni. Il trend positivo prosegue anche nel 2024, con una crescita del +14% nei primi quattro mesi rispetto allo stesso periodo del 2023.
Capsule Compostabili:
Se la confezione riporta la certificazione "compostabile", è possibile gettare l'intera capsula nell'umido, compreso il caffè al suo interno. Tuttavia, è sempre bene verificare le regole della raccolta differenziata del proprio Comune. È importante ricordare che, sebbene il caffè possa essere smaltito nei sistemi di compostaggio artigianali, lo stesso non vale per le cialde e le capsule compostabili.
Alternative allo Smaltimento: Riutilizzo Creativo e Donazione
Invece di buttare le capsule del caffè, si possono trovare modi creativi per riutilizzarle. Le capsule esauste, soprattutto quelle in alluminio, possono essere utilizzate per lavori di bricolage e per scatenare la fantasia dei più piccoli.
- Vasetti per piante: Le capsule del caffè usate sono perfette per essere utilizzate come vasetti per piccole piante, soprattutto quando si fa crescere una pianta da seme o si fa una talea.
- Campanine per decorazione: Le capsule possono essere trasformate in campanine o altri elementi di decorazione, un'attività divertente da fare con i bambini. Basta pulire le capsule, decorarle con lustrini e brillantini, usare lo spago per creare un'asola e attaccarle in giro per la casa.
Inoltre, è possibile donare le capsule di caffè a delle associazioni o aziende che si occupano di riciclarle o riutilizzarle, come TerraCycle, Nespresso, Lavazza e Illy. Queste organizzazioni offrono servizi di ritiro o raccolta delle capsule usate e le trasformano in nuovi prodotti o in beneficenza.
L'Importanza dell'Etichettatura e delle Linee Guida Comunali
A partire dal 1° gennaio 2022, a seguito dell'introduzione del D.lgs 116 del 3 settembre 2020, l'etichettatura degli imballaggi è stata migliorata per facilitare la raccolta differenziata, il recupero e il riciclo. Ogni etichetta o imballaggio deve riportare:
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- Elenco dei componenti: carta, plastica, alluminio, ecc.
- Materiale di cui è fatto ogni componente: sigle come PAP21 per la carta, PET per la plastica, ALU per l'alluminio.
- Tipo di conferimento: carta, plastica, indifferenziata, ecc.
È fondamentale consultare le linee guida del proprio Comune per lo smaltimento dei rifiuti, poiché le regole possono variare da zona a zona.
Ridurre il Consumo di Capsule: Scegliere Opzioni Sostenibili
Oltre a smaltire correttamente le capsule, è importante considerare la possibilità di ridurre il loro consumo, optando per alternative più sostenibili.
- Caffè sfuso: Acquistare caffè sfuso e utilizzare una moka o una macchina da caffè a filtro riduce significativamente la produzione di rifiuti.
- Cialde compostabili: Scegliere cialde realizzate con materiali compostabili è un'ottima alternativa alle capsule in plastica o alluminio.
- Capsule ricaricabili: Alcune aziende offrono capsule ricaricabili in acciaio inox o plastica dura, che possono essere riutilizzate più volte.
Normativa Europea: Compostabilità e Unità Monodose
Il Regolamento Europeo 2025/40 stabilisce delle linee guida per la compostabilità degli imballaggi, comprese le unità monodose per bevande come tè e caffè.
- Per le bustine per tè, cialde per caffè o bustine per altre bevande permeabili, o unità monodose monouso morbide dopo l'uso, che contengono tè, caffè o altre bevande e che sono destinate ad essere utilizzate e smaltite insieme al prodotto, sussiste un generale obbligo di compostabilità a partire dal 2028.
- Per quanto riguarda le unità monodose non permeabili, la compostabilità non è obbligatoria a livello UE, ma può essere richiesta dagli Stati membri, a condizione che esistano sistemi di raccolta e trattamento adeguati per i rifiuti organici.
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