Il bussolano mantovano, noto anche come bisulan nel dialetto locale, è un dolce tradizionale originario della provincia di Mantova, in Lombardia. Questa ciambella dalla consistenza particolare, a metà tra una torta e un biscotto, affonda le sue radici nella cucina contadina, dove la semplicità degli ingredienti si univa alla necessità di creare qualcosa di speciale per le festività. Con l'avvicinarsi della Pasqua, riscopriamo insieme la storia e la preparazione di questo dolce unico, un vero e proprio simbolo della tradizione mantovana.
Le Origini Contadine e l'Evoluzione del Gusto
Le origini del bussolano si perdono nella notte dei tempi, con alcune fonti che le fanno risalire addirittura alla metà del Settecento o anche prima. Ciò che è certo è che questo dolce veniva preparato nelle case o nei forni di comunità in occasione di festività importanti come il Natale, la ricorrenza di Sant'Antonio Abate e, soprattutto, la Pasqua.
In origine, il bussolano era un dolce povero, preparato con ingredienti semplici e facilmente reperibili: farina, zucchero, uova e burro (o, in passato, strutto o addirittura il grasso del cotechino). La sua consistenza era piuttosto dura, simile a quella di una frolla, poiché non prevedeva l'utilizzo di lievito. Questa caratteristica lo rendeva perfetto per essere inzuppato in un bicchiere di vino, spesso un Lambrusco locale, per ammorbidirlo e esaltarne il sapore.
Con il passare del tempo, la ricetta del bussolano si è evoluta, arricchendosi di nuovi ingredienti e tecniche di preparazione. L'introduzione del lievito, ad esempio, ha reso la ciambella più soffice e vaporosa, pur mantenendo la sua caratteristica consistenza soda e asciutta.
Un Dolce con un Nome "Doppio"
Il nome "bussolano" evoca i bussolai di Burano, i tipici biscotti veneziani a forma di ciambella o di "esse". L'origine di questa similitudine potrebbe risalire agli intensi contatti tra la corte dei Gonzaga e la Repubblica di Venezia, che avrebbero portato alla diffusione di alcune usanze culinarie, tra cui quella dei biscotti dei pescatori, chiamati così per via del buso (buco) centrale.
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Il bussolano mantovano, pur avendo un formato più grande rispetto ai bussolai di Burano, presenta anch'esso la tipica forma a ciambella circolare o a "esse", a testimonianza di un legame storico e culturale tra le due regioni.
La Ricetta Tradizionale: Ingredienti e Preparazione
La ricetta tradizionale del bussolano mantovano prevede l'utilizzo di ingredienti semplici e genuini, che si possono facilmente trovare in ogni casa. Ecco gli ingredienti necessari per preparare un bussolano:
- 50 g di farina di mais fioretto
- 200 g di farina 00
- 90 g di zucchero
- 70 g di burro
- 1 uovo
- 4 cucchiai di latte
- 8 g di lievito in polvere per dolci
- q.b. di vaniglia
- 1 cucchiaio di grappa
- q.b. di granella di zucchero
La preparazione del bussolano è relativamente semplice e non richiede particolari abilità culinarie. Ecco i passaggi da seguire:
- In un pentolino, fate sciogliere il burro a fuoco basso e lasciatelo intiepidire.
- In una ciotola, mescolate le farine, il lievito e lo zucchero.
- Unite l'uovo, la grappa, la vaniglia e il burro fuso.
- Lavorate gli ingredienti aggiungendo il latte poco alla volta, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
- Foderate una teglia con carta forno e adagiateci sopra l'impasto.
- Spennellate la superficie con un tuorlo d'uovo sbattuto e cospargete con granella di zucchero.
- Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti, o fino a quando la superficie sarà ben dorata.
- Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di servire.
Varianti e Consigli
Esistono diverse varianti della ricetta del bussolano mantovano, che prevedono l'aggiunta di altri ingredienti per arricchirne il sapore e la consistenza. Ad esempio, è possibile aggiungere all'impasto scorza di limone grattugiata, un pizzico di sale o un bicchierino di liquore all'anice.
Per ottenere un bussolano ancora più soffice, è consigliabile utilizzare una farina di grano tenero debole e lavorare l'impasto per il minor tempo possibile. Inoltre, è importante non cuocere troppo la ciambella, per evitare che diventi troppo secca.
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Il bussolano mantovano si conserva a temperatura ambiente, in un contenitore ermetico o sotto una campana di vetro, per 2-3 giorni.
Come Gustare il Bussolano: Tradizione e Abbinamenti
Il bussolano mantovano è un dolce versatile, che si può gustare in diversi momenti della giornata. Tradizionalmente, viene consumato a colazione, inzuppato nel latte o nel caffè, oppure a merenda, accompagnato da un buon infuso speziato.
Grazie alla sua consistenza soda e asciutta, il bussolano si presta particolarmente ad essere inzuppato in bevande calde o fredde, come il vino, la resumada (una crema dolce e spumosa a base di uova, zucchero e vino) o il latte.
Per i più golosi, il bussolano può essere arricchito con creme spalmabili, marmellata o crema alle nocciole.
Il Bussolano Oggi: un PAT della Lombardia
Oggi, il bussolano mantovano è riconosciuto come uno dei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) della regione Lombardia, a testimonianza del suo valore storico e culturale. La sua ricetta, tramandata di generazione in generazione, continua ad essere preparata in molte famiglie mantovane, che custodiscono gelosamente i segreti della sua preparazione.
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Il bussolano mantovano rappresenta un vero e proprio simbolo della tradizione culinaria mantovana, un dolce semplice e genuino che racchiude in sé la storia e la cultura di un territorio.