Nichel e Burro di Cacao: Cosa Sapere per Chi Soffre di Allergia

Il nichel è un metallo pesante presente in molti alimenti e oggetti di uso quotidiano. Per chi soffre di allergia o intolleranza al nichel, è fondamentale conoscere quali alimenti evitare e quali accorgimenti seguire per prevenire reazioni avverse. Questo articolo si propone di fare chiarezza sul contenuto di nichel nel burro di cacao e di fornire informazioni utili per gestire al meglio l'allergia al nichel.

Il Nichel: Un Metallo Ubiquitario

Il nichel è un oligoelemento presente ovunque: nel suolo, nell'aria, nell'acqua e, di conseguenza, in molti alimenti. In quantità modeste, assolve ad importanti funzioni biologiche. Tuttavia, un eccessivo accumulo di nichel nell'organismo può causare problemi di salute, soprattutto in soggetti predisposti.

Il nichel viene introdotto nel nostro organismo, in piccole quantità, attraverso alimenti comuni, specialmente di origine vegetale. Si trova in una grande varietà di alimenti, ma è più frequente in frutta e verdura, e come fattore inquinante in grassi, oli idrogenati e alimenti raffinati o lavorati. Il meccanismo dell’assorbimento del nichel prevede che venga solo parzialmente assorbito dall’intestino (circa il 20-25%). Per eliminare il nichel dall’organismo sono sufficienti l’urina e le feci, mentre la regolazione omeostatica della sua concentrazione sanguigna è ascrivibile alla funzionalità renale. Il nichel in eccesso tende ad accumularsi nel fegato, nei reni, nelle ossa e nell’aorta e può causare avvelenamento.

Allergia al Nichel: Sintomi e Diagnosi

Circa il 20% della popolazione femminile e il 2-10% di quella maschile manifesta un’ipersensibilità al nichel acquisita a seguito di contatto diretto della pelle con oggetti di bigiotteria o altri prodotti che lo contengono e, solo più raramente, per inalazione o ingestione tramite cibi o acqua. Il nichel è la principale causa della dermatite allergica da contatto (DAC). Da un punto di vista scientifico si tratta di un’ipersensibilità di tipo ritardato, una reazione allergica mediata dai linfociti T, uno specifico gruppo di globuli bianchi (cellule appartenenti al sistema immunitario). La sensibilizzazione può avvenire al primo contatto, oppure anche a seguito di ripetute esposizioni al metallo.

I possibili sintomi di un’intossicazione da nichel sono nausea/vomito, emicrania e vertigini, difficoltà di respirazione, tosse, dolori al torace e rash cutanei. Nei casi più gravi, l’impatto a livello intestinale può manifestarsi con emorragia gastrica. L’effetto più comune sulla salute di un’ingestione eccessiva di nichel è una reazione allergica di tipo acuto con manifestazione di una dermatite da contatto.

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La classica sintomatologia che dovrebbe condurre a sospettare un’allergia al nichel sono manifestazioni per lo più gastrointestinali, come gonfiore addominale, malessere diffuso e persistente senso di nausea. Frequente è anche l’insorgenza di mal di testa. Per queste ragioni, informarsi sugli alimenti che contengono nichel è fondamentale se si soffre di allergia a questo metallo pesante, perché sia possibile prevenire complicazioni leggere, ma comunque fastidiose e capaci di rendere meno facile la conduzione di una vita quotidiana. Basti pensare che le eruzioni cutanee possono durare dalle 2 alle 4 settimane e, nei casi più gravi, possono evolvere a ferite o ulcerazioni in caso di contatto prolungato e continuo.

Per capire se si è allergici al nichel è necessario procedere tramite una serie di accertamenti medici; in genere si procede di routine con una dietoterapia. Nel caso in cui la dietoterapia portasse a significativi benefici sulla sintomatologia, si procederà con un test di provocazione specifica con il nichel. Alla positività dello stesso, sarà possibile porre una diagnosi di allergia sistemica al nichel (la quale, chiaramente, comporta una serie di indicazioni e un trattamento specifico.) In genere si procede tramite un trattamento desensibilizzante specifico, per via orale, con nichel solfato.

Burro di Cacao e Nichel: Cosa Dice la Scienza?

In generale, il burro di cacao non contiene nichel. Tuttavia, è importante considerare alcuni aspetti:

  • Purezza del prodotto: Il burro di cacao puro, ottenuto dalla pressatura delle fave di cacao, è generalmente privo di nichel.
  • Contaminazione: Il burro di cacao può essere contaminato da nichel durante il processo di produzione, ad esempio a causa del contatto con macchinari in acciaio inossidabile.
  • Merendine e prodotti confezionati: Il burro di cacao è spesso utilizzato come ingrediente in merendine e altri prodotti confezionati. In questi casi, è fondamentale valutare la presenza di altri ingredienti che potrebbero contenere nichel, come cioccolato, farine integrali, lieviti o oli vegetali.

Diversi professionisti del settore concordano che il burro di cacao di per sé non contiene nichel, a differenza del cacao e del cioccolato che invece presentano una dose piuttosto elevata di nichel.

Alimenti da Evitare e da Preferire

Per chi soffre di allergia al nichel, è importante seguire una dieta a basso contenuto di nichel. Alcuni alimenti da evitare o consumare con moderazione includono:

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  • Cacao e cioccolato: Il cioccolato è una delle fonti di nichel più concentrate.
  • Frutta secca e semi oleosi: Mandorle, nocciole, arachidi, pistacchi e sesamo, tra cui gli anacardi sono una delle maggiori fonti di nichel.
  • Cereali e farine derivate: Farina integrale, farina d’avena, crusca, farina di mais, farro, orzo, segale e grano saraceno.
  • Legumi
  • Alimenti in scatola, lieviti chimici o formaggini
  • Alcune verdure: Asparagi, funghi, cipolle, pomodori, broccoli, piselli.
  • Aringhe e sgombro
  • Gelato e yogurt

Alimenti generalmente considerati sicuri e che possono essere inseriti nella dieta includono:

  • Carne bianca e rossa cotte
  • Riso e patate bollite
  • Zucchine e finocchi lessati
  • Gallette di riso non integrale
  • Insalatina novella
  • Gnocchi, purè e vellutate (a base di patate)

È importante ricordare che la lista di alimenti da evitare può essere estremamente variegata ed eterogenea, motivo per il quale il consulto di un medico o di un nutrizionista è sempre consigliato.

Consigli Utili per Gestire l'Allergia al Nichel

Oltre a seguire una dieta a basso contenuto di nichel, è possibile adottare alcuni accorgimenti per ridurre l'esposizione al nichel:

  • Scegliere prodotti nichel-free: Acquistare prodotti specificamente indicati come "nichel-free", soprattutto per quanto riguarda cosmetici e oggetti a contatto diretto con la pelle.
  • Prestare attenzione ai contenitori: Evitare di conservare alimenti in contenitori di acciaio inossidabile per periodi prolungati, soprattutto se si tratta di alimenti acidi come il pomodoro.
  • Utilizzare utensili da cucina sicuri: Preferire utensili da cucina in vetro, ceramica o plastica.
  • Valutare la qualità dell'acqua: Se si sospetta che l'acqua del rubinetto contenga nichel, utilizzare un filtro o bere acqua in bottiglia.
  • Informarsi sugli ingredienti: Leggere attentamente le etichette degli alimenti e dei prodotti cosmetici per individuare eventuali fonti di nichel.
  • Consultare un professionista: Rivolgersi a un medico allergologo o a un nutrizionista per una diagnosi precisa e un piano alimentare personalizzato.

Rimedi e Trattamenti

In quanto ai “rimedi” medici per l’allergia al nichel, un ruolo è svolto dalla zeolite attivata, un minerale di origine vulcanica e di struttura microporosa in grado di assorbire diversi metalli che si trovano all’interno del nostro organismo (tra cui, appunto, il nichel).

Nel caso in cui la dietoterapia portasse a significativi benefici sulla sintomatologia, si procederà con un test di provocazione specifica con il nichel. Alla positività dello stesso, sarà possibile porre una diagnosi di allergia sistemica al nichel (la quale, chiaramente, comporta una serie di indicazioni e un trattamento specifico.) In genere si procede tramite un trattamento desensibilizzante specifico, per via orale, con nichel solfato.

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