La penisola italiana, scrigno di sapori ed emozioni, svela in ogni suo angolo tesori gastronomici unici. Dalle cime alpine ai suggestivi rilievi appenninici, il nostro viaggio di oggi ci conduce nel cuore pulsante dell'Italia, in Umbria, una regione piccola ma ricca di un grande patrimonio alimentare. Legumi, tartufi, formaggi, olio, miele e salumi sono solo alcune delle eccellenze che rendono celebre questo territorio. In questo articolo, esploreremo il brustengolo umbro, un dolce tradizionale che incarna l'autenticità e la generosità di questa terra.
Brustengo Salato: Un Assaggio di Gubbio con il Prosciutto di Norcia
Per iniziare il nostro viaggio culinario, esploreremo una versione salata del brustengo, tipica di Gubbio e dintorni. Questa focaccina bassa, preparata con una semplice pastella di acqua e farina, si trasforma in un delizioso antipasto, ideale per accompagnare salumi, formaggi o tartufo.
Ingredienti e Preparazione
La preparazione del brustengo salato è semplice e veloce. Per prima cosa, si prepara una pastella liscia e priva di grumi mescolando farina, acqua e un pizzico di sale. La pastella viene poi versata in un tegame antiaderente unto d'olio e cotta su fiamma dolce per circa 10 minuti per lato, fino a doratura.
Un Abbinamento Perfetto: Prosciutto di Norcia e Pecorino
Per esaltare al meglio il sapore del brustengo, vi proponiamo di servirlo con il prosciutto di Norcia, un prodotto IGP apprezzato in tutto il mondo per la sua carne saporita. Tagliate il brustengo a spicchi e guarnitelo con fettine di prosciutto crudo e una spolverata di pecorino grattugiato, che con il calore si scioglierà leggermente, rendendo il tutto ancora più goloso.
Varianti e Consigli
Per personalizzare il vostro brustengo, potete aromatizzare l'impasto con una macinata di pepe fresco e aghi di rosmarino tritati, oppure optare per un mix di spezie ed erbette aromatiche. In alternativa, potete sostituire il pecorino con il parmigiano o completare il brustengo con crema al tartufo nero, mortadella tagliata sottile, verdure grigliate, stracchino e altro ancora.
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Brustengolo Dolce: Un Tesoro Autunnale di Perugia
Lasciandoci alle spalle la versione salata, ci immergiamo ora nel mondo del brustengolo dolce, un prodotto dolciario peculiare della tradizione povera perugina, perfetto per essere gustato nella stagione fredda.
Origini e Caratteristiche
Originario di Perugia e del contado circostante, il brustengolo dolce ha una base di farina di granturco, un cereale coltivato in maniera estensiva nella campagna perugina fin dall'antichità. L'impasto viene arricchito con frutta secca, mele dolcissime, uvetta e tutto ciò che può renderlo più succulento. Un ultimo passaggio in forno garantisce la compattezza e l'aspetto simile a una torta.
Ingredienti e Preparazione
Gli ingredienti per preparare il brustengolo dolce sono semplici e genuini: farina di granturco, acqua, pinoli, zucchero, uvetta sultanina, una mela tenera, olio, mistrà e un limone.
Per prima cosa, si stempera la farina di granturco in acqua bollente leggermente salata e si mescola energicamente. Si sbuccia la mela, la si taglia a fettine e la si irrora con succo di limone. Si aggiungono poi i pinoli, le noci tritate, la frutta secca, la buccia grattugiata del limone, lo zucchero, l'olio e il mistrà. La frutta condita viene incorporata all'impasto di polenta.
Si imburra una placca da forno o una tortiera, si versa il composto e si livella la superficie. Si cuoce in forno a 180° per circa 20-30 minuti.
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Un Dolce per Tutti
Il brustengolo dolce è anche una ricetta adatta a diverse esigenze alimentari. È naturalmente senza glutine (basta escludere il pangrattato come tocco finale o scegliere una variante senza allergeni), facilmente adattabile alla dieta di celiaci e intolleranti al glutine, nonché perfetta per vegetariani e vegani.
Varianti e Consigli
Come per ogni ricetta tradizionale, esistono numerose varianti del brustengolo dolce, disseminate tra Umbria e Marche. Allontanandosi da Perugia, questo dolce assume nomi diversi come Frostengo o Frustingolo. In un antico ricettario del territorio si trova anche una versione più rustica della Frustenga, in cui la polenta viene cotta con un brodo ricavato dalle ossa del maiale.
Per un tocco finale, si può spolverare il brustengolo con zucchero vanigliato o zucchero a velo.
Brustengolo: Un Nome, Mille Sapori
È importante sottolineare che il brustengolo umbro non va confuso con il brustengo eugubino (detto anche arvoltolo), una frittella farcita con salumi del territorio. Le due ricette non condividono alcuna caratteristica.
Inoltre, nell'etrusca Attigliano, il brustengolo è reso più aromatico dalla presenza dei semi di anice.
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Il Brustengolo e la Fiera dei Morti di Perugia
Il brustengolo, insieme ad altre ricette tipiche come la Rocciata e i Mostaccioli, è una delle espressioni più autentiche dell'autunno umbro. La sua presenza è particolarmente legata alla Fiera dei Morti di Perugia, una manifestazione che si svolge ogni anno sin dall'epoca medievale.
La fiera, che ha cambiato nome diverse volte nel corso dei secoli, era un'occasione importante per l'approvvigionamento di cibo prima dell'inverno e per l'arricchimento della popolazione.
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