Biscotti Ricci delle Monache: Un Tesoro di Palma di Montechiaro, tra Storia, Tradizione e Sapore

I biscotti ricci delle monache, o mandorlati, sono un'eccellenza della pasticceria siciliana, un'eredità secolare custodita tra le mura del convento di Palma di Montechiaro. La loro storia affonda le radici nel XVII secolo, precisamente nel convento di Palma di Montechiaro, dove le monache benedettine li preparavano in occasione di eventi speciali, come le visite del Duca. Da allora, la ricetta è stata tramandata di generazione in generazione, mantenendo intatto il suo fascino e la sua autenticità.

Un Viaggio nel Tempo: Ricordi d'Infanzia e Sapori Autentici

Tutti abbiamo ricordi d’infanzia legati a degli odori, a dei sapori che, in un lampo, ti riportano indietro nel tempo. Quasi come se il tempo non fosse trascorso, ogni volta che si assaggia uno di questi biscotti, ci si ritrova in un paesino siciliano, della provincia di Agrigento, per l’appunto Palma di Montechiaro. Questi biscotti sono legati a figure importanti come un'amica del cuore, compagna d’infanzia, amica nella vita, onnipresente in tutte le occasioni, felici e non. Questi biscotti li mangiavo a casa sua portati dal padre che era di Palma di Montechiaro.

Alle Origini del Gusto: Storia e Tradizione dei Biscotti Ricci

La storia dei Biscotti Ricci delle Monache è indissolubilmente legata alla Sicilia e alla sua ricca tradizione dolciaria. Questi biscotti, preparati originariamente dalle monache di clausura, erano un simbolo di ospitalità e di raffinatezza. La loro preparazione era un rito, un momento di condivisione e di devozione. La ricetta, gelosamente custodita, è giunta fino a noi grazie alla passione e alla dedizione di chi ha saputo preservarla nel tempo.

Il nome "Ricci" deriva dalla loro forma caratteristica, ottenuta grazie a una lavorazione particolare dell'impasto, che crea delle increspature simili ai riccioli. L'appellativo "delle Monache" sottolinea l'origine monastica di questi dolci, che ancora oggi vengono preparati seguendo le antiche ricette.

I biscotti ricci sono biscotti alla mandorla aromatizzati al limone tipici del comune agrigentino di Palma di Montechiaro. Resi famosi dal romanzo “Il Gattopardo” insieme a diverse altre delizie della pasticceria siciliana, i biscotti ricci erano una produzione esclusiva delle suore del locale Monastero di clausura del Santissimo Rosario già almeno nel Settecento.

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Il Monastero del Santissimo Rosario: Custode di Antichi Segreti

In paese esisteva un convento all’interno del quale le suore si dilettavano nella pasticceria sfornando, tra le altre, queste prelibatezze. Quando si arriva al Monastero di Palma di Montechiaro, vi troverete di fronte a una ruota in legno (chiamata la “rota degli esposti” per i bambini abbandonati che, appunto, venivano “esposti”) con accanto una finestra dalle robuste sbarre, tipo una grata in ferro e un campanello. Si suona, si aspetta che aprano e poi si entra; a questo punto arriverà una suora, che vedrete solo attraverso la grata in ferro: vi chiederà come potervi aiutare, che cosa desiderate, la quantità di biscotti. Voi ricambierete con l’importo dovuto e attenderete. Dopo pochi minuti la ruota gira, e troverete, già ben confezionati in appositi vassoi con carta rosa, i vostri biscotti. Il contatto con loro sarà finito qui, poiché le suore, essendo di clausura, non possono mostrarsi.

Il Gattopardo: Un Romanzo che Celebra i Sapori di Sicilia

Sono famosi anche perchè nel famoso romanzo il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, vengono nominati diverse volte, il Principe di Salina era ghiotto di questi dolcetti. Questi biscotti, infatti, vengono citati come i suoi preferiti anche nel celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, da cui è stato tratto anche il bellissimo film di Luchino Visconti con Alain Delon e Claudia Cardinale.

Si legge nel libro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: «Il monastero di Santo Spirito era soggetto ad una rigida regola di clausura e l’ingresso ne era severamente vietato agli uomini. Appunto per questo il Principe era particolarmente lieto di visitarlo, perché per lui, discendente diretto della fondatrice, la esclusione non vigeva, e di questo suo privilegio, che divideva soltanto con il Re di Napoli, era geloso e infantilmente fiero. (…) gli piacevano i mandorlati che le monache confezionavano su ricette centenarie».

Infatti, ogni volta che veniva in visita, era solito consumare il mandorlato. Ma le monache sono intransigenti: la ricetta originale dei biscotti è e resta segreta.

La Ricetta Tradizionale: Un'Armonia di Ingredienti Semplici e Genuini

La ricetta tradizionale dei Biscotti Ricci delle Monache prevede l'utilizzo di ingredienti semplici e genuini, tipici della tradizione siciliana. La qualità degli ingredienti è fondamentale per ottenere un risultato eccellente. La ricetta originale, come spesso accade per le preparazioni monastiche, è avvolta nel mistero e varia leggermente da convento a convento. Tuttavia, gli ingredienti base rimangono costanti:

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  • Mandorle: Ingrediente principe, preferibilmente di Sicilia (Agrigento), conferiscono al biscotto il suo sapore caratteristico e la sua consistenza croccante. L’ingrediente principale del biscotto riccio sono le mandorle Girgenti-Palma, insieme di varietà presenti nel territorio compreso tra Palma e Agrigento.
  • Zucchero: Zucchero semolato, per dolcificare l'impasto e contribuire alla sua consistenza.
  • Uova: Le uova intere sono l'elemento legante che permette agli ingredienti di amalgamarsi e di creare un impasto omogeneo. La quantità delle uova dipende dal grado di assorbimento della farina di mandorle o delle mandorle tritate.
  • Scorza di limone: Un tocco di scorza di limone grattugiata aggiunge un profumo fresco e aromatico al biscotto.
  • Farina 00: In alcune varianti, viene aggiunta una piccola quantità di farina 00 per dare maggiore consistenza all'impasto.
  • Burro: In alcune varianti, viene aggiunto burro freddo a cubetti per dare maggiore friabilità.
  • Vanillina: In alcune varianti, viene aggiunta una bustina di vanillina per dare un profumo più intenso.
  • Sale: Un pizzico di sale esalta il sapore degli altri ingredienti.

La Ricetta delle Monache Benedettine: Un Segreto Svelato

Ecco la ricetta originale delle monache benedettine di Palma di Montechiaro in Sicilia per fare i "letterari" Ricci del Gattopardo:

Ingredienti:

  • 400 g di farina di Mandorle Agrigentine
  • 400 g di zucchero semolato bianco
  • 4 uova fresche intere
  • la buccia di un limone grattugiata

Procedimento:

  1. In una ciotola mescolate la farina di mandorle, lo zucchero, le uova intere e la scorza grattugiata del limone.
  2. Impastate con le mani, o con l’aiuto di una planetaria, fino a ottenere un composto omogeneo e consistente.
  3. Versate l’impasto in una sac à poche resistente con una bocchetta a stella larga almeno 2 cm di diametro, oppure usate un forma-biscotti a estrusione.
  4. Create dei tronchetti di impasto lunghi circa 8 centimetri e lasciate spazio fra uno e l’altro.
  5. Infornate i biscotti a °C 190 fino a colorazione. Non attendete la colorazione completa altrimenti rischiate di avere dei biscotti duri all’interno. Si devono colorare soltanto le puntine che fuoriescono.

Consigli Utili per un Risultato Perfetto

Per ottenere dei Biscotti Ricci delle Monache perfetti, è importante seguire alcuni consigli e segreti:

  • Utilizzare mandorle di alta qualità: Le mandorle sono l'ingrediente principale del biscotto, quindi è fondamentale utilizzare mandorle di alta qualità, preferibilmente di Sicilia.
  • Non lavorare troppo l'impasto: L'impasto deve essere lavorato il minimo indispensabile, per evitare che diventi troppo elastico e che i biscotti risultino duri.
  • Cuocere i biscotti alla giusta temperatura: La temperatura del forno è fondamentale per ottenere una cottura uniforme e per evitare che i biscotti si brucino.
  • Lasciare raffreddare completamente i biscotti: I biscotti devono essere lasciati raffreddare completamente prima di essere serviti, per permettere loro di stabilizzarsi e di raggiungere la consistenza ideale.
  • La forma dei biscotti: Le suore utilizzavano una specie di creabiscotti, ma è difficile da trovare. Per creare una forma che più si avvicina a quella originale, potete utilizzare una sac a poche con la bocchetta a stella di 2 cm. Se non avete la sac a poche, create dei tronchetti con l’impasto e date loro la forma di S.

Varianti e Personalizzazioni: Un Tocco di Creatività

Pur rispettando la ricetta tradizionale, è possibile apportare alcune varianti e personalizzazioni ai Biscotti Ricci delle Monache, per adattarli ai propri gusti e alle proprie esigenze. Ad esempio:

  • Aromatizzazione: Oltre alla scorza di limone, si possono utilizzare altri aromi, come l'arancia, la cannella o la vaniglia.
  • Frutta secca: Si possono aggiungere all'impasto altri tipi di frutta secca, come pistacchi, noci o nocciole, per arricchire il sapore e la consistenza del biscotto.
  • Cioccolato: Si possono aggiungere gocce di cioccolato all'impasto, per un tocco di golosità in più.
  • Glassatura: Si possono glassare i biscotti con una glassa di zucchero o di cioccolato, per renderli ancora più invitanti.

Come Gustare i Biscotti Ricci delle Monache: Un'Esperienza Sensoriale

I Biscotti Ricci delle Monache sono perfetti da gustare in qualsiasi momento della giornata. Sono ideali per accompagnare il tè o il caffè, per concludere un pasto in dolcezza o per concedersi una coccola durante una pausa. Si abbinano perfettamente a vini dolci siciliani, come il Passito di Pantelleria o il Marsala.

Conservazione: Preservare la Freschezza e il Sapore

I Biscotti Ricci delle Monache si conservano a lungo, se conservati correttamente. È consigliabile conservarli in un contenitore ermetico, in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e di umidità. In questo modo, si manterranno fragranti e gustosi per diversi giorni.

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