Biscotti di San Biagio: Ricetta, Ingredienti e Preparazione

I biscotti di San Biagio sono dolcetti tradizionali, legati alla festa del santo omonimo, celebrata il 3 febbraio. In molte regioni italiane, e in particolare in Abruzzo, questa ricorrenza è accompagnata dalla preparazione di dolci tipici, spesso portati in chiesa per essere benedetti. Tra questi, spiccano i biscotti e le ciambelle di San Biagio, simboli di protezione e prosperità.

Origini e Tradizioni

La storia dei biscotti e delle ciambelle di San Biagio affonda le radici in un evento tragico: il terremoto del 2 febbraio 1703 che distrusse L'Aquila. La popolazione sopravvissuta, grata a San Biagio per la protezione, diede vita a una tradizione dolciaria in suo onore. Da allora, ogni anno, il 3 febbraio, si preparano questi dolci, spesso in concomitanza con i festeggiamenti del Carnevale, in memoria delle vittime del sisma. San Biagio, vescovo di Sebaste, è venerato come protettore della gola e dei malanni fisici. La leggenda narra di un miracolo in cui salvò un bambino soffocato da una lisca di pesce, offrendogli un pezzo di pane che liberò le vie respiratorie. Questo evento ha contribuito a rafforzare il legame tra il santo e la tradizione culinaria, con la preparazione di dolci che spesso richiamano la forma della gola, come i taralli all'anice.

Varianti Regionali e Ingredienti

Come per molti dolci della tradizione, non esiste una ricetta univoca per i biscotti di San Biagio. Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria versione, tramandata di generazione in generazione. Gli ingredienti base sono farina, uova e zucchero, a cui si aggiungono aromi e altri elementi che variano a seconda della regione e delle preferenze personali.

In Abruzzo, ad esempio, si utilizzano spesso i semi di anice, che conferiscono ai biscotti un profumo caratteristico. Alcune ricette prevedono l'aggiunta di strutto, sostituito nel tempo da burro o olio per una versione più leggera. Altre varianti includono scorza di limone o arancia grattugiata, vaniglia, gocce di cioccolato o uvetta.

La Ricetta: Un Esempio di Preparazione

Di seguito, presentiamo una ricetta che combina elementi della tradizione con un tocco personale, per ottenere biscotti rustici e saporiti.

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Ingredienti:

  • 500 g di farina (preferibilmente di grano tenero o farina di solina)
  • 150 g di zucchero
  • 100 g di burro (o strutto)
  • 2 uova
  • 50 ml di latte
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bicchierino di anice
  • Scorza grattugiata di un limone
  • Un pizzico di sale
  • Granella di zucchero e amarene sciroppate per decorare (facoltativo)

Preparazione:

  1. In una planetaria (o a mano), lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero e il sale fino ad ottenere un composto cremoso.
  2. Aggiungere le uova e la scorza di limone grattugiata, continuando a mescolare.
  3. Versare il latte e l'anice, amalgamando bene il tutto.
  4. Aggiungere gradualmente la farina setacciata con il lievito, impastando fino ad ottenere un composto omogeneo.
  5. Trasferire l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata e lavorarlo velocemente.
  6. Formare un cordone lungo circa 30-40 cm (o più cordoncini più piccoli) e chiuderlo a forma di ciambella.
  7. Sciogliere un cucchiaio di miele in un po' di latte, aggiungere un tuorlo d'uovo e sbattere. Spennellare la superficie delle ciambelle con questa glassa.
  8. Cospargere la superficie con la granella di zucchero e decorare, a piacere, con qualche amarena sciroppata.
  9. Adagiare le ciambelle su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziate tra loro.
  10. Cuocere in forno ventilato a 170°C per circa 15 minuti (per le ciambelline più piccole) o 25-30 minuti (per la ciambella grande), fino a doratura.

Consigli e Varianti

  • Per un sapore più intenso, è possibile utilizzare farina di solina, un grano pregiato tipico dell'Abruzzo.
  • In alternativa al burro, si può utilizzare l'olio di semi.
  • Per una versione più leggera, si possono omettere le amarene sciroppate.
  • Se si preferisce un impasto più morbido, si può aggiungere un po' di latte in più.
  • Per un aroma più intenso, si possono utilizzare semi di anice interi al posto dell'anice.
  • È possibile conservare i biscotti di San Biagio in un contenitore ermetico per diversi giorni, mantenendoli fragranti e saporiti.

Le Pagnottelle Procidane: Una Variante Campana

Un'altra interessante variante regionale dei dolci di San Biagio sono le pagnottelle procidane, tipiche della Campania. Queste delizie si distinguono per l'utilizzo di liquore Strega e succo di limone, che conferiscono loro un profumo inconfondibile.

Ingredienti (per circa 20 pagnottelle):

  • 500 g di farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 2 uova
  • 50 ml di liquore Strega
  • Succo di un limone
  • Scorza grattugiata di un limone
  • 8 g di lievito per dolci
  • Un pizzico di sale

Preparazione (con il Bimby):

  1. Mettere nel boccale lo zucchero e la scorza di limone: 10 sec. vel. 4.
  2. Aggiungere il burro a tocchetti e la farina: 30 sec. vel. Spiga.
  3. Aggiungere tutti gli altri ingredienti: 20 sec. vel. 4.
  4. Trasferire l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata e lavorarlo velocemente.
  5. Formare delle palline di circa 30 g ciascuna e disporle su una teglia rivestita di carta forno.
  6. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 15-20 minuti, o fino a doratura.

Le pagnottelle procidane possono essere gustate a colazione, a merenda o come dessert, accompagnate da un tè o un caffè.

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