Il Natale in Calabria è un'esplosione di sapori e profumi, un periodo in cui le tradizioni culinarie si tramandano di generazione in generazione, arricchendo le tavole di dolci unici e irresistibili. I biscotti di Natale calabresi rappresentano un vero e proprio patrimonio gastronomico, un tesoro di ricette antiche che si differenziano per ingredienti, forme e metodi di preparazione, ma che condividono l'amore per il gusto e la genuinità.
Questo articolo vi guiderà alla scoperta di alcuni dei biscotti natalizi calabresi più iconici, svelandovi i segreti della loro preparazione e le loro peculiarità.
Avvertenza: I valori nutrizionali e i dati di apporto calorico forniti in questo articolo sono puramente indicativi e rappresentano una stima basata sugli ingredienti e sul metodo di preparazione delle ricette. Il calcolo delle calorie è indicativo e non sostituisce in alcun modo il parere del proprio medico curante e/o di specialisti. I riferimenti relativi ai regimi alimentari specifici (es. senza glutine, vegetariano, vegano, senza lattosio) hanno valore indicativo: verifica sempre che gli ingredienti utilizzati siano effettivamente compatibili con le tue esigenze.
Turdilli Calabresi: Un Classico Intramontabile
I turdilli calabresi, noti anche come turdiddri, crustuli, cannaricoli o cicerata calabrese, sono un dolce tipico del periodo natalizio, diffuso in tutto il Sud Italia. Questi deliziosi bocconcini, speziati, fritti e ricoperti di miele, sono un vero e proprio simbolo delle feste in Calabria.
La loro forma caratteristica ricorda quella degli gnocchi e vengono preparati con un impasto semplice a base di vermouth, arancia, cannella e chiodi di garofano. Friabili fuori e morbidi dentro, i turdilli calabresi sono perfetti da gustare con le mani, addolcendo le giornate di festa.
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Preparazione:
- In un pentolino, versare acqua, vermouth, olio e zucchero. Scaldare fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto.
- In una ciotola, mescolare farina, chiodi di garofano macinati, cannella in polvere e scorza di arancia grattugiata.
- Versare i liquidi nella farina, impastando con una forchetta fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.
- Dividere l'impasto a metà e formare dei bigoli del diametro di 2 cm.
- Passare ogni tocchetto su un rigagnocchi o sui rebbi di una forchetta, facendo poca pressione per ottenere le striature caratteristiche.
- Sistemare i turdilli su un vassoio spolverizzato con farina.
- Friggere in olio di semi di girasole a 180°C fino a doratura.
- Scolare e adagiare su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
- Spostare in un piatto da portata e decorare con zuccherini colorati.
Varianti:
Come tutte le ricette tradizionali, anche quella dei turdilli varia da famiglia a famiglia. Alcune ricette prevedono l'immersione dei turdilli fritti nel miele di fichi riscaldato, mentre altre prevedono l'aggiunta o la sostituzione di spezie nell'impasto. Alcune famiglie usano il vermouth o il vino rosso al posto del vino bianco, altre aggiungono cannella, chiodi di garofano o scorza d’arancia nell’impasto.
Baci di Dama Calabresi: Un Tripudio di Golosità
I baci di dama calabresi sono deliziosi biscotti al burro accoppiati con uno strato di goloso ripieno, come confettura di albicocche, crema al burro, nutella, crema di pistacchio o alla fragola. La versione più diffusa prevede una copertura parziale di cioccolato fondente.
A differenza dei baci di dama tradizionali con impasto alle nocciole, questi biscotti sono più grandi e tipici del lametino, dove non mancano mai nelle pasticcerie locali. La ricetta originale non è univoca, ma varia per gusto e consistenza del biscotto a seconda della pasticceria.
Preparazione:
- Lavorare il burro a pomata a temperatura ambiente, aggiungere lo zucchero a velo e mescolare.
- Aggiungere il miele e mescolare, poi aggiungere gli aromi e le uova, mescolando per incorporare.
- Infine, aggiungere la farina e lavorare fino ad ottenere un panetto morbido.
- Lasciare riposare in frigo per almeno un'ora.
- Formare delle palline lisce dal peso di circa 25 g l'una.
- Disporre le palline sulla leccarda rivestita con carta forno, distanziandole.
- Schiacciare le palline con il palmo della mano per allargare il biscotto.
- Cuocere in forno caldo statico a 180°C per 15 minuti.
- Lasciare raffreddare completamente.
- Farcire metà dei biscotti con marmellata di albicocche e accoppiare con i biscotti non farciti.
- Sciogliere il cioccolato fondente al microonde o a bagnomaria, aggiungere l'olio e mescolare.
- Immergere metà di ciascun biscotto nel cioccolato e adagiare sulla leccarda con carta forno.
Varianti:
La frolla può essere più dura o più scioglievole, il gusto può variare con aroma alla vaniglia, all'arancia o al limone. Anche la farcitura e la copertura possono variare, con cioccolato fondente, bianco o colorato a seconda della crema usata.
Petrali: Gioielli di Pasta Frolla Ripieni di Tradizione
I petrali, dolcetti farciti con frutta secca, sono tipici di Reggio Calabria e rappresentano un'altra eccellenza dei biscotti natalizi calabresi. Il loro nome deriva dalle loro origini, pare siano stati inventati da un prete e dalla sua perpetua.
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Questi biscotti sono delle mezzelune farcite con un impasto di frutta secca, vino cotto, caffè, cacao, buccia di arancia e mandarini. Il ripieno deve riposare per amalgamare i sapori, così come i biscotti stessi, che devono essere consumati solo dopo un paio di giorni. I petrali vengono decorati con zuccherini colorati o glassati. In alcune zone le chiamano anche pitte di San Martino, perché, dato che hanno una lunga conservazione, si cominciavano a preparare l’11 novembre, in modo che potessero accompagnare durante tutto il tempo di avvento.
Preparazione (Frolla):
- Mescolare 500 g di farina debole 180W, 2 uova (100 g), 100 g di burro, 1 bustina di lievito per dolci (baking), 1 bacca di vaniglia, 200 g di zucchero, 1 pizzico di sale, la buccia grattugiata di un limone, 50 ml di latte (q.b. assorbimento).
- Lavorare il tutto velocemente.
- Ricavare dei dischi di 8 cm di diametro.
- Farcire con il ripieno, richiudendolo poi a metà in modo da formare una mezzaluna.
Preparazione (Ripieno):
- Tritare molto finemente mandarino.
- Utilizzare una ciotola grande da contenere tutti gli ingredienti del ripieno.
- Aggiungere il caffè mescolando e amalgamando bene tutti gli ingredienti.
Cottura e Decorazione:
- Cuocere in forno.
- Se si desidera preparare una versione con la glassa, non mettere gli zuccherini prima di infornare e ricoprire i biscotti, una volta freddi, con una glassa fatta di zucchero a velo e qualche goccia d'acqua.
Consigli:
Più il ripieno riposa, più si amalgamano gli ingredienti e si sviluppano i profumi e gli aromi.
Susumelle: Un'Esplosione di Spezie e Cioccolato
Le susumelle sono un altro dolce tipico calabrese, soprattutto legato alle festività natalizie. Si trovano sia di forma ovale che a rombo e hanno un intenso sapore speziato, reso ancora più goloso dalla copertura a base di cioccolato.
Preparazione:
- In una ciotola, mescolare la farina e il cacao setacciati, lo zucchero, l’ammoniaca e il miele.
- Cominciare ad impastare tutto ed aggiungere il latte e in ultimo l’uva passa (senza ammollarla).
- Sfornare le susumelle e lasciarle raffreddare.
- Sciogliere il cioccolato fondente tritato al microonde o a bagnomaria e mescolando, aggiungere il burro a pezzetti, la panna bollente e il miele.
- Mettere lo zucchero a velo in una ciotolina ed aggiungere l’acqua bollente; mischia per ottenere un composto fluido.
- Intingere nella glassa di zucchero la parte bombata delle susumelle e scolarle tenendole per qualche secondo in verticale.
Un Tocco di Tradizione:
L’ammoniaca per dolci è un agente lievitante che però al contempo conferisce una maggiore fragranza ai dolci e li mantiene freschi più a lungo.
Altri Dolci Natalizi Calabresi da Scoprire
Oltre ai biscotti già descritti, la tradizione natalizia calabrese offre una vasta gamma di dolci deliziosi, tra cui:
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- Alaci Calabresi: Dolcetti fritti a base di pasta lievitata profumata al vino, tagliati a strisce e passati nello zucchero semolato.
- Nacatole: Ciambelle fritte profumate all'anice, tipiche della zona di Gioia del Tauro, passate nello zucchero.
- Pitta 'Nchiusa o 'Mpigliata: Dolce tipico di Cosenza, a base di pasta farcita con noci, mandorle, pinoli, uvetta, fichi secchi e miele.
- Giurgiulena (o Giuggiulena): Un croccante a base di semi di sesamo e miele.
- Mostaccioli calabresi: sono dei morbidi dolcetti al miele fatti con pochi ingredienti gustosi ed economici che generalmente hanno la forma di un filoncino appiattito.