Brutti ma Buoni: Un Classico Biscotto Italiano

I Brutti ma Buoni sono biscotti originari del Piemonte, ma ormai diffusi e prodotti in molte regioni d'Italia. Questi biscotti, adatti a chi pratica sport o segue una dieta proteica, sono un dolce semplice e genuino, apprezzato per il suo sapore unico e la sua consistenza croccante.

Origini e Tradizione

Sebbene ormai facciano parte della tradizione dolciaria toscana, a tutti gli effetti la loro origine sarebbe da ricondurre al Piemonte. Quando il regno d’Italia cambiò la capitale da Torino a Firenze, i pasticceri piemontesi si rifugiarono infatti in Toscana esportando questa ricetta.

Caratteristiche e Varianti

I Brutti ma Buoni sono nati nel Nord Italia, nello specifico sembra che derivino dal Piemonte, ma ormai sono diffusi un po’ in tutta la nostra penisola, con qualche piccola variante negli ingredienti. Come ogni ricetta tradizionale ne esistono diverse versioni a seconda della regione italiana in cui vengono realizzati; come ad esempio i Bruttiboni di Prato, conosciuti anche come i mandorlati di San Clemente, che si assomigliano nell’aspetto, ma vengono preparati con le mandorle. La ricetta tradizionale toscana prevede l'utilizzo di mandorle tritate, uova e zucchero.

Ingredienti Principali

La ricetta base dei Brutti ma Buoni prevede l'utilizzo di pochi ingredienti semplici:

  • Albumi d'uovo: ingrediente altamente proteico privo di grassi.
  • Zucchero: per dolcificare e dare consistenza.
  • Frutta secca: tradizionalmente nocciole o mandorle, ma si possono usare anche altre varietà.

Ricetta Originale dei Brutti ma Buoni

Ecco una ricetta per preparare i Brutti ma Buoni in casa:

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Ingredienti:

  • 300 g di mandorle
  • 105 g di albume
  • 210 g di zucchero
  • 1 pizzico di cannella (opzionale)

Procedimento:

  1. Tostare le mandorle in forno a 210° per circa 8 minuti.
  2. Montare a neve ferma gli albumi.
  3. Scaldare il forno a 140° e cuocere i biscotti per circa 30 minuti.
  4. Spegnere il forno e attendere senza aprire finché è tiepido.
  5. Togliere la placca dal forno e fare freddare i biscotti.

Preparazione alternativa con le nocciole

Ingredienti:

  • Nocciole tostate
  • Albumi
  • Zucchero

Procedimento:

  1. Tostare le nocciole a 180° per circa 10 minuti. Farle raffreddare bene prima di passarle al mixer. È possibile utilizzare le nocciole già tostate oppure la granella di nocciole.
  2. Una volta fredde, tritare le nocciole nel mixer, fino a ottenere una granella grossolana. Tenere da parte.
  3. Dividere in due parti uguali lo zucchero.
  4. In una ciotola versare gli albumi a temperatura ambiente con una prima parte di zucchero. Potremo usare la planetaria o lo sbattitore.
  5. Montare a neve ben soda, fino a quando, sollevando le frusta, la meringa fa il becco.
  6. Aggiungere le nocciole tritate e l’altra parte di zucchero. Mescolare a mano.
  7. Trasferire il composto in una pentola d’acciaio dal fondo spesso e, a fuoco medio-alto all’inizio, fare cuocere, mescolando spesso, per circa 15/20 minuti.
  8. Quando il composto inizierà ad asciugarsi, abbassare la fiamma e cuocere mescolando continuamente con una spatola, sino a quando diventerà di un bel colore ambrato e si diffonderà, man mano che cuoce, un odore di nocciole caramellate.
  9. Una volta cotto, toglierlo dalla pentola e trasferiamolo in una ciotola, altrimenti, la parte sottostante a contatto con il fondo della pentola, continuerà a cuocere.
  10. Aiutandoci con un cucchiaio e un cucchiaino formare dei mucchietti su una leccarda foderata con carta forno, distanziandoli tra loro, perché in cottura si gonfieranno.
  11. Infornare in modalità ventilata a 160° per 40 minuti circa. Gli ultimi 5/10 minuti con lo sportello del forno in fessura, cioè con il manico della cucchiaia in mezzo.
  12. Far raffreddare prima di toccarli e toglierli dalla teglia.

Consigli e Varianti

  • Frutta secca: È possibile sostituire le nocciole con altra frutta secca a guscio a piacere, sempre tritata.
  • Zucchero: La dose di zucchero può variare, da pari peso delle nocciole fino a scendere ai 200 g. Il risultato sarà leggermente diverso, ma ugualmente buonissimo. È solo una questione di gusto personale.
  • Cottura: Infornare in modalità ventilata a 160° per 40 minuti circa.
  • Granella: Mi piace trovare qualche pezzetto di nocciola più grosso.

Preparazione Dettagliata

Per realizzare i brutti ma buoni per prima cosa tritate le nocciole in un mixer fino ad ottenere una granella non eccessivamente fine. Cominciate a montare e unite i semi della bacca di vaniglia. Quando gli albumi diventeranno chiari e spumosi aggiungete lo zucchero, poco per volta. Incorporate la granella di nocciole alla meringa, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto con una spatola. Quando il composto si sarà compattato, formate dei mucchietti su una leccarda foderata con carta forno aiutandovi con 2 cucchiai e distanziandoli uno dall’altro. Cuocete in forno statico preriscaldato a 130° per 40-45 minuti: dovranno asciugarsi senza bruciare.

Meringa

Monta nella ciotola di una planetaria munita di fruste gli albumi a temperatura ambiente finchè cominceranno a diventare bianchi; aggiungi lo zucchero in tre volte distinte fino a ottenere una meringa spumosa. Terminata la cottura, spegni il fuoco e preleva una cucchiaiata di composto che disporrai sulla carta forno aiutandoti ad appoggiarla con un altro cucchiaio. Una volta cotti, estrai i brutti ma buoni dal forno e lasciali intiepidire, poi mettili a raffreddare completamente su di una gratella.

Conservazione

I brutti ma buoni si conservano a lungo in una scatola di latta oppure in un contenitore per biscotti. Si conservano alla perfezione 2 mesi chiusi in scatole di latta! I brutti ma buoni si conservano anche per 10 giorni se li tieni ben chiusi in un barattolo di vetro o una scatola di latta.

L'Apparenza Inganna

“L’apparenza inganna” recita l’adagio popolare e i brutti ma buoni ne sono la dimostrazione. Proprio come nelle fiabe, sotto l’aspetto grezzo e irregolare di questi biscotti si cela una bontà pura e genuina! Sarà per questo motivo che riscuotono sempre un grande successo e appartengono ormai di diritto alla tradizione dolciaria di tutto lo Stivale, soprattutto nel periodo natalizio! Preparati con un composto di meringa e granella di nocciole, i brutti ma buoni sono dolcetti poveri originari del nord Italia, che si sono diffusi con piccole varianti ma mantengono inalterata l’essenza di una ricetta che ha nella semplicità il segreto del proprio successo.

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