La figura di Batman è stata reinterpretata in innumerevoli modi attraverso fumetti, film e serie TV. Tra queste, spicca "Terra Uno", un progetto DC Comics che offre una visione moderna e realistica delle origini e dell'universo narrativo del Cavaliere Oscuro. Questa rilettura, curata da Geoff Johns e Gary Frank, si distingue per un approccio che cerca di rendere plausibili gli elementi più fantastici della mitologia di Batman.
Le Origini Rielaborate
"Terra Uno" si inserisce in un contesto in cui il realismo supereroistico ha guadagnato popolarità, in parte grazie al successo di film come "Batman Begins" di Christopher Nolan. Questa pellicola ha spogliato il personaggio di Batman dagli elementi più fantasiosi, presentandolo come un uomo ben allenato e con risorse, capace di combattere il crimine in un mondo senza superpoteri.
"Terra Uno" riprende questa idea, offrendo una versione di Batman più vulnerabile e meno esperta rispetto alle incarnazioni tradizionali. Bruce Wayne è un giovane che commette errori, dubita delle sue capacità e cerca di trovare la propria strada nella lotta contro il crimine.
Anche i personaggi di supporto subiscono una rielaborazione. Alfred Pennyworth non è più il classico maggiordomo, ma un ex militare congedato dalla marina britannica, Thomas Wayne chiama Alfred a Gotham City perché ha motivo di temere per la propria incolumità personale e per quella della sua famiglia, visto che il suo sfidante è Oswald Cobblepot, sindaco uscente che gestisce anche le attività criminali della città. Le caratterizzazioni sono all'insegna di un marcato realismo: il Pinguino è chiamato in questo modo unicamente per la sua eleganza nel vestire; Harvey Bullock, poliziotto "divo del cinema" come il personaggio di Kevin Spacey in L.A. Confidential, cade nella spirale dell'alcool; Killer Croc è un reietto che vive nelle fogne a causa di una grave malattia della pelle. Il personaggio di Jessica Dent, invece, ricorda molto la Rachel Dawes dei film di Nolan, e il modo in cui Johns gioca con questo personaggio vi sorprenderà, operando una sintesi tra il personaggio cinematografico e il mito di Two-Face.
Uno Stile Narrativo Dinamico
La narrazione di "Terra Uno" si distingue per un ritmo dinamico e un montaggio delle vignette che abbandona la tradizionale griglia fissa. Le scene di dialogo si alternano ad altre di azione concitata, con un uso sapiente delle splash-page per enfatizzare i momenti più spettacolari.
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Tuttavia, nello svolgimento la storia sembra faticare un po' rispetto alle prime due: la trama non procede in maniera pulita ma torna più volte sopra a concetti e situazioni già visualizzati nelle pagine precedenti, dando l'idea di una scrittura meno ispirata e decisa, un po' ripetitiva. Questo si nota in particolare nelle scene tra Bruce e Jessica, nelle quali i dialoghi continuano a rimarcare le stesse informazioni girando sostanzialmente intorno a quello che si vuole comunicare o far credere al lettore rispetto alla reale natura della donna. Considerazioni che si possono fare anche per quanto riguarda il mistero legato ad Harvey Dent: il suo presunto ritorno dalla tomba tiene banco per tutto il volume ma il modo in cui l'indagine di Batman viene condotta non dà particolare soddisfazione al lettore, in un saliscendi di indizi e deduzioni che difficilmente lo portano fuori strada.
Il Realismo Visivo di Gary Frank
I disegni di Gary Frank contribuiscono in modo significativo al realismo di "Terra Uno". Il suo stile, caratterizzato da un raffinato uso del tratteggio e da una cura del dettaglio di altissimo livello, dona ai personaggi espressioni e personalità specifiche. Il dinamismo e la spettacolarità delle scene d'azione si fondono con un'attenzione meticolosa ai particolari, creando un'esperienza visiva coinvolgente.
Gary Frank è ormai da molti anni un duo affiatato che ha prodotto alcuni classici moderni della DC Comics come, oltre alla trilogia di Terra Uno, un ottimo ciclo di Action Comics, Shazam e la miniserie evento Doomsday Clock. Confrontare quelle vecchie storie con Batman: Terra Uno significa constatare la crescita di un grande artista, passato dallo status di promessa a quella di maestro.
Conclusioni
"Batman: Terra Uno" offre una reinterpretazione interessante e accessibile del mito di Batman, adatta sia ai fan di lunga data che ai nuovi lettori. La sua chiave di lettura realistica, unita a uno stile narrativo dinamico e ai disegni di Gary Frank, lo rende un'opera meritevole di essere scoperta. Il terzo volume di Batman: Terra Uno chiude in maniera tutto sommato soddisfacente la trilogia impostata da Johns e Frank, portando a conclusione diverse trame e lasciando aperto qualche spiraglio per un ipotetico proseguimento, a suggerire che questo mondo alternativo ha ancora grandi potenzialità.
L'iniziativa Earth One, di cui "Batman: Terra Uno" fa parte, rappresenta un tentativo di raccontare nuovamente le origini e i primi anni di attività delle icone DC, inserendole in un contesto attuale e adattandole al gusto moderno. Questa operazione di rinnovamento, iniziata nei primi anni 2000, ha visto la DC affidarsi a star del calibro di Jim Lee, Jeph Loeb e Geoff Johns, autori capaci di fornire una visione più moderna e al passo coi tempi delle classiche icone dell'editore.
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