Barba di Becco: Ricette, Proprietà e Usi in Cucina

La barba di becco, una pianta spontanea commestibile con una lunga storia gastronomica, offre versatilità in cucina e proprietà benefiche. Questo articolo esplora le sue caratteristiche botaniche, i suoi usi culinari e i suoi vantaggi per la salute.

Identificazione della Barba di Becco

La barba di becco, scientificamente nota come Tragopogon pratensis, appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Una specie affine è la Tragopogon porrifolius, distinguibile per il colore viola dei suoi fiori, mentre la T. pratensis presenta fiori gialli. La famiglia delle Asteraceae comprende diverse piante commestibili come bardana, tarassaco e camomilla.

Il nome Tragopogon deriva dal greco "tragos" (caprone) e "pogon" (barba), riferendosi alla somiglianza delle setole del pappo del fiore alla barba di un caprone. Il nome volgare "barba di becco" ha origini longobarde, da "bikk" che significa becco.

Questa pianta cresce tra il livello del mare e i 2.100 metri di altitudine, diffusa in quasi tutta Italia, eccetto isole e poche altre zone. Predilige sentieri soleggiati e campi incolti non troppo fertili.

Caratteristiche Botaniche

La barba di becco è una pianta erbacea biennale. Nel primo anno sviluppa una rosetta di foglie basali, mentre nel secondo anno produce uno scapo fiorale vistoso. La radice è lunga e fittonante, con radichette laterali ed è commestibile.

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I fusti sono semplici ed eretti, lunghi 20-70 cm, poco ramificati, con striature evidenti e interno cavo (fistoloso), con la parte nodale più ingrossata. Le foglie sono lineari, lanceolate, sottili in punta e avvolgenti il fusto, con margine intero o ondulato.

I fiori ermafroditi sono riuniti in un capolino apicale al termine del fusto, con un diametro massimo di 5 cm quando aperto. Il colore è giallo-dorato intenso. I fiori sono circondati da un involucro cilindrico con 8 squame acuminate che si ripiegano a fine fioritura. Caratteristica distintiva è l'apertura mattutina e la chiusura verso mezzogiorno.

I frutti sono acheni oblunghi con superficie rugosa, sormontati da un peduncolo con pappo formato da peli con barbe laterali.

Raccolta ed Essiccazione

Le radici di barba di becco, la parte più pregiata, si raccolgono in autunno del primo anno o all’inizio della primavera successiva. Si scavano a lato della pianta, si individuano e si recedono. Dopo averle lavate, si tagliano a dischetti o strisce e si essiccano al sole per alcuni giorni. Una volta asciutte, si conservano in contenitori di vetro in un luogo buio e asciutto.

Proprietà Benefiche

La radice di barba di becco è ricca di inulina, sostanze amare e mucillagini, che le conferiscono proprietà depurative, diaforetiche, espettoranti, sudorifere e astringenti. Nella medicina popolare, un decotto veniva usato come calmante per la tosse e per problemi infiammatori dell’apparato respiratorio. L’inulina è un polisaccaride adatto ai diabetici come sostituto degli zuccheri.

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Ricette e Usi in Cucina

Nella tradizione contadina italiana, tutte le parti della barba di becco sono edibili: radici, germogli e foglie. Il sapore della radice ricorda le ostriche o le carote, ed è considerata una prelibatezza. Si può lessare e condire con olio extra vergine d’oliva e aceto balsamico, oppure ripassare in padella con burro e uova. I germogli teneri, lessati, sono simili agli asparagi selvatici. Le foglie insaporiscono minestre e arricchiscono frittate.

Ricetta: Pollo con Barba di Becco

Un esempio di ricetta tradizionale è il pollo con barba di becco:

  1. Pulire le barbe di becco, tagliando foglie e radici. Lessare in acqua bollente salata e sgocciolare.
  2. Tagliare il pollo a pezzi e rosolare in un tegame di coccio con olio, aglio, cipolla, prezzemolo, salvia e rosmarino tritati.
  3. Sfumare con vino poco per volta e fare evaporare.
  4. Aggiungere polpa di pomodori sminuzzata, coprire e cuocere per circa 40 minuti.
  5. Unire le barbe di becco e le olive, salare, pepare e terminare la cottura per circa 15 minuti.

Altre Idee in Cucina

  • Flan di Barba di Becco: Stufare brevemente la barba di becco, tritarla finemente e incorporarla con besciamella, uova, burro, parmigiano grattugiato e pangrattato. Cuocere a bagnomaria in forno a 150° per un'ora e mezza.
  • Radici Lessate: Lessare le radici e condirle con olio, limone, burro fuso, sale, pepe e prezzemolo tritato.
  • Polpettone con Ripieno di Barba di Becco: Preparare un polpettone con un ripieno cremoso a base di barba di becco frullata con yogurt greco, parmigiano, uovo, erba cipollina e funghi.

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