Baccalà Fritto: Congelare o Non Congelare? Guida alla Conservazione Ottimale

Oggi affrontiamo un argomento cruciale per gli amanti del baccalà: la conservazione. Che si tratti di baccalà salato, ammollato o fritto, capire come preservarne al meglio le qualità è essenziale per gustare un piatto delizioso e sicuro. Spesso ci si interroga sulla durata in frigorifero, sull'intensità dell'odore e sulla modalità di conservazione più adatta per mantenere intatto il suo sapore inconfondibile. Cerchiamo di fare chiarezza, fornendo consigli utili per preparare un baccalà dal sapore raffinato anche a distanza di tempo dall'acquisto.

Conservare il Baccalà: Un'Arte Essenziale

Un'accurata conservazione è fondamentale per evitare che il baccalà si deteriori, diventando immangiabile. Fortunatamente, esistono diverse tecniche per preservare questo prelibato pesce, a seconda della sua preparazione e delle nostre esigenze.

Baccalà Salato: Un Metodo di Conservazione Naturale

Conservare il baccalà salato è relativamente semplice, poiché la salatura stessa agisce come metodo di conservazione naturale. Per preservarne al meglio le caratteristiche, avvolgetelo in carta per alimenti, inseritelo in un sacchetto per surgelati e riponetelo in frigorifero. In questo modo, potrà conservarsi per diverse settimane senza perdere le sue proprietà nutrizionali, il sapore e la qualità. In alternativa, se disponete di una cantina asciutta e buia, potete appendere il baccalà salato con uno spago.

Baccalà Ammollato: Freschezza e Durata

Il baccalà ammollato, sia crudo che cotto, richiede un'attenzione maggiore. Potete conservarlo in un barattolo ermetico in frigorifero oppure, a temperatura ambiente (inferiore ai 15 gradi), su un piatto di ceramica. Se desiderate prolungarne la durata oltre le 48 ore, il congelamento è l'opzione migliore. Porzionatelo, mettetelo sottovuoto e riponetelo in contenitori ermetici di plastica.

Stoccafisso: Il Cugino del Baccalà

Lo stoccafisso, essiccato al sole e al vento, si conserva a lungo grazie a questo processo naturale. Scegliete un luogo privo di umidità e scarsamente illuminato per preservarne le qualità organolettiche. Optate per esemplari grandi, con pelle chiara e polpa dura e secca, privi di macchie. Se avete acquistato stoccafisso ammollato, trattatelo come pesce fresco, conservandolo in frigorifero per massimo tre giorni o in congelatore per alcuni mesi.

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Merluzzo Fresco: Attenzione alla Freschezza

Il merluzzo fresco, prima di diventare baccalà o stoccafisso, va conservato in frigorifero per non più di 48 ore, ben chiuso in un sacchetto per alimenti. Trattandosi di pesce fresco, è fondamentale consumarlo in tempi brevi.

Congelare il Baccalà Fritto: Si Può Fare?

La domanda cruciale è: si può congelare il baccalà fritto? La risposta è complessa e richiede alcune precisazioni. In linea generale, gli alimenti fritti tendono a perdere la loro croccantezza e ad assumere una consistenza molliccia se congelati e scongelati. Tuttavia, se si seguono alcuni accorgimenti, è possibile congelare il baccalà fritto, anche se il risultato non sarà paragonabile al prodotto appena fatto.

Congelamento Domestico vs. Surgelazione Industriale

È importante distinguere tra congelamento domestico e surgelazione industriale. Il congelamento, effettuato con il freezer di casa, è un processo lento che porta alla formazione di macrocristalli di ghiaccio, danneggiando la struttura dell'alimento. La surgelazione, invece, è un processo industriale rapidissimo che forma microcristalli, preservando meglio le caratteristiche del cibo.

Consigli per Congelare il Baccalà Fritto

Se proprio volete congelare il baccalà fritto, ecco alcuni consigli:

  1. Frittura Perfetta: Assicuratevi che il baccalà sia fritto alla perfezione, dorato e croccante.
  2. Raffreddamento Rapido: Fate raffreddare completamente il baccalà fritto prima di congelarlo.
  3. Confezionamento Adeguato: Avvolgete ogni porzione singolarmente in pellicola trasparente e poi in un sacchetto per surgelati, oppure utilizzate contenitori ermetici.
  4. Scongelamento Corretto: Scongelate il baccalà fritto lentamente in frigorifero.
  5. Riscaldamento Ottimale: Riscaldate il baccalà fritto in forno caldo o in padella per ravvivarne la croccantezza.

Alternative al Congelamento

Se possibile, evitate di congelare il baccalà fritto. Preparatelo in piccole quantità e consumatelo subito per apprezzarne al meglio la fragranza e il sapore.

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Alimenti da Non Congelare Mai: Una Lista Utile

Oltre al baccalà fritto, ci sono altri alimenti che non si prestano al congelamento:

  1. Verdure a foglia verde: Lattuga, spinaci, ecc. diventano molli e perdono sapore.
  2. Cetrioli, cipolle e pomodori: Ricchi di acqua, si alterano nel congelamento.
  3. Patate: Diventano pastose.
  4. Anguria, ananas e melone: Perdono consistenza e sapore.
  5. Uova crude: Scoppiano nel congelatore. Le uova sode diventano gommose.
  6. Salse a base di uova: La consistenza si perde.
  7. Pesce non freschissimo: Rischio di contaminazione batterica.
  8. Alimenti fritti (in generale): Perdono croccantezza.
  9. Latte e panna: Diventano granulosi.
  10. Insaccati: Perdono sapore e consistenza.

Importante: Gli alimenti scongelati non devono essere ricongelati.

Baccalà Fritto in Pastella: Un Classico da Gustare Subito

Il baccalà fritto in pastella è un piatto tradizionale romano, saporito e gustoso. La ricetta è semplice: filetti di baccalà ammollati e dissalati, pastella leggera (acqua frizzante, farina e un pizzico di limone) e olio per friggere. La pastella deve essere preparata con acqua frizzante ben fredda e la farina va aggiunta gradualmente. L'olio deve raggiungere la temperatura di 170-180 °C. Immergete il pesce nella pastella e friggete fino a doratura.

Consiglio: Gustate il baccalà fritto in pastella appena fatto, per apprezzarne al meglio la croccantezza.

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