Spaghetti con le Polpette: Storia, Origini e Ricetta di un Classico Italo-Americano

"Dolce sognar e lasciarsi cullar dall’incanto della notte…" Queste parole, tratte dalla romantica colonna sonora di Lilli e il Vagabondo, introducono un piatto che, sebbene spesso associato all'Italia, ha una storia complessa e affascinante, un intreccio di culture e tradizioni culinarie evolutesi nel tempo: gli spaghetti con le polpette. Questo piatto, consacrato dal sugoso bacio di Lilli ed il Vagabondo nel 1955, nasce nei primi anni del 1900 dal retaggio culinario degli italiani immigrati in America.

Le Origini: Più Americane che Italiane?

Contrariamente a quanto si possa pensare, gli spaghetti con le polpette non sono un piatto profondamente radicato nella cucina italiana tradizionale. La combinazione di pasta e polpette, sebbene presente in diverse forme in Italia, non è mai stata così diffusa e standardizzata come nella sua versione italo-americana. In Italia, le polpette vengono spesso servite come secondo piatto, separatamente dalla pasta, oppure in brodo. Alcune regioni, come la Puglia, presentano ricette di pasta con polpette al sugo, ma si tratta di preparazioni specifiche e locali, non di un piatto nazionale.

L'origine degli spaghetti con polpette come li conosciamo oggi risale ai primi del '900, quando un'ondata di immigrati italiani, principalmente provenienti dall'Italia meridionale, arrivò negli Stati Uniti. È noto quanto all’inizio facessero fatica e quanto dovessero lavorare e sacrificarsi. Trovarono carne più abbondante ed economica rispetto alla loro terra d'origine, e iniziarono a sperimentare con ricette che combinavano la pasta, elemento base della loro dieta, con le polpette, arricchendole con abbondante salsa di pomodoro, un altro ingrediente diventato più accessibile in America. Appena la crisi iniziò ad arretrare questo ingrediente cominciò a far parte di nuovo della loro dieta. Prendendo i tagli di carne comunque più economici e cercando di mantenere la tradizione di diverse nostre regioni, gli italo-americani resero celebri le polpette.

Già nel 1920 l’associazione nazionale dei produttori statunitensi di pasta pubblicò una ricetta di pasta con polpette, ma sarà uno dei più celebri cartoni animati Disney, Lilli ed il Vagabondo, a rendere questo piatto unico famoso in tutto il mondo!

La Trasformazione Italo-Americana

La salsa di pomodoro, elemento chiave degli spaghetti con polpette, merita una menzione speciale. In Italia, la salsa di pomodoro varia notevolmente da regione a regione, con ricette che vanno dalla semplice passata di pomodoro fresco al ragù più elaborato. Negli Stati Uniti, la salsa di pomodoro divenne un elemento unificante, un condimento ricco e saporito che si abbinava perfettamente alla pasta e alle polpette. La quantità di salsa utilizzata negli spaghetti con polpette italo-americani è spesso superiore a quella che si troverebbe in un piatto di pasta italiano tradizionale, riflettendo il gusto per i sapori intensi e generosi.

Leggi anche: Sapori Mediterranei in un piatto di pasta

Le polpette stesse subirono una trasformazione. Le polpette italiane tradizionali spesso contengono solo carne macinata, pane raffermo ammollato nel latte, uova e formaggio. Le polpette italo-americane, invece, tendono ad essere più grandi e contengono una maggiore varietà di ingredienti, come aglio, prezzemolo, pangrattato e, a volte, anche formaggio grattugiato. La dimensione delle polpette è un fattore distintivo: le polpette italo-americane sono spesso più grandi di quelle italiane, una porzione più generosa per soddisfare l'appetito dei lavoratori immigrati.

Spaghetti con le Polpette nelle diverse regioni d'Italia

Abbiamo già detto che l’origine degli spaghetti con polpette è sicuramente da cercare nei ricettari della cucina regionale italiana. La cucina popolare del sud Italia è piena di ricette che ricordano gli spaghetti with meatballs che abbiamo visto anche in Piovono Polpette. Abruzzo, Puglia, Sicilia in testa hanno ricette casalinghe che abbinano pasta fresca alle polpette, di varie dimensioni e diversi tipi di impasti.

Non tutte le ricette di spaghetti con le polpette sono state create uguali.

  • In Campania si chiama pasta imbottita: pasta corta, polpettine fritte, provola affumicata e ragù. Tutto in forno, croccante e gustoso.
  • La pasta seduta in Puglia: ziti, sugo di carne, polpettine fritte sbollentate nel ragù e Parmigiano Reggiano. Prima di servirla si cuoce 5 minuti a bagnomaria.
  • La pasta con polpette alla calabrese: pecorino silano, carne di vitello, uova, prezzemolo, pane ammollato per delle polpette di medie dimensioni che cuociono direttamente nel sugo da usare come condimento per la pasta fresca.

La Ricetta: Un Classico Italo-Americano

Ecco una ricetta di base per preparare degli autentici spaghetti con polpette in stile italo-americano:

Ingredienti:

  • 500g di spaghetti
  • 500g di carne macinata (manzo e/o maiale)
  • 1 uovo
  • 1/2 tazza di pangrattato
  • 1/4 tazza di parmigiano grattugiato
  • 2 spicchi d'aglio tritati
  • 1/4 tazza di prezzemolo tritato
  • Sale e pepe q.b.
  • Olio d'oliva
  • 700g di passata di pomodoro
  • 1 cipolla tritata
  • 1 carota tritata
  • 1 costa di sedano tritata
  • Basilico fresco

Preparazione:

  1. Preparazione delle polpette: In una ciotola, mescolare la carne macinata, l'uovo, il pangrattato, il parmigiano, l'aglio, il prezzemolo, il sale e il pepe. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Formare delle polpette di medie dimensioni.
  2. In una padella capiente, scaldare un po' d'olio d'oliva e rosolare le polpette su tutti i lati fino a quando non saranno dorate. Togliere le polpette dalla padella e metterle da parte.
  3. Preparazione del sugo: Nella stessa padella, aggiungere la cipolla, la carota e il sedano tritati. Far soffriggere a fuoco basso fino a quando le verdure non saranno appassite.
  4. Aggiungere la passata di pomodoro, un pizzico di sale e pepe. Portare a ebollizione, quindi abbassare la fiamma e far sobbollire per almeno 30 minuti, mescolando di tanto in tanto.
  5. Aggiungere le polpette al sugo e far cuocere per altri 30 minuti, in modo che le polpette si insaporiscano bene.
  6. Nel frattempo, cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata fino a quando non saranno al dente.
  7. Scolare gli spaghetti e versarli nella padella con il sugo e le polpette. Mescolare bene per amalgamare il tutto.
  8. Servire gli spaghetti con polpette caldi, guarniti con basilico fresco e una spolverata di parmigiano grattugiato.

La Ricetta degli Spaghetti con le Pallottine Abruzzesi

La ricetta degli spaghetti con meatballs dello chef Stefano De Gregorio si ispira alla tradizione regionale abruzzese dove si preparano gli spaghetti alla chitarra con pallottine. Gli spaghetti con le pallottine sono un piatto tipico abruzzese che viene preparato per il pranzo della domenica in famiglia o per le feste. Per prepararlo gli ingredienti fondamentali sono 3: spaghetti alla chitarra, pallottine e sugo di pomodoro. Gli spaghetti alla chitarra sono imprescindibili: sono spaghetti realizzati con una sezione quadrata ottenuta da uno strumento particolare che si chiama appunto chitarra. Il sugo si prepara con cipolla, aglio e pomodoro. E poi ci sono le protagoniste: le pallottine. Le pallottine sono polpettine molto piccole che vengono preparate a base di carne. La versione di pallottine di chef Deg è a base di carne macinata di vitello, pane ammollato nel latte, sale, pepe e noce moscata. Sono polpettine perfette anche da servire come antipasto, in caso avanzassero.

Leggi anche: Frittata Napoletana di Spaghetti

Ingredienti:

  • Spaghetti alla chitarra
  • Polpa di vitello macinata
  • Pane raffermo
  • Latte
  • Cipolla
  • Aglio
  • Polpa di pomodoro
  • Noce moscata
  • Sale
  • Pepe
  • Olio extra vergine d’oliva

Preparazione:

  1. Tagliate finemente la cipolla.
  2. Prendete una padella e fate scaldare dell’olio extra vergine d’oliva.
  3. Mettete la cipolla in padella, fatela rosolare e poi aggiungete la polpa di pomodoro.
  4. Fate cuocere la polpa di pomodoro per 30 minuti a fuoco basso.
  5. In una ciotola mettete la polpa di vitello macinata.
  6. Aggiungete la mollica di pane raffermo bagnata nel latte e strizzata, unite poi noce moscata, sale e pepe.
  7. Formate le polpettine della grandezza di un’oliva.
  8. Mettete una padella sul fuoco e aggiungete dell’olio extra vergine d’oliva.
  9. Fate cuocere le polpettine per 5 minuti circa, avendo cura di girarle.
  10. Mettete metà delle polpettine cotte nel sugo e fate lessare gli spaghetti alla chitarra in abbondante acqua salata.
  11. Scolate la pasta direttamente nel sugo con le polpettine.

Varianti e Personalizzazioni

La ricetta degli spaghetti con polpette si presta a numerose varianti e personalizzazioni. Alcuni preferiscono aggiungere un pizzico di peperoncino al sugo per un tocco piccante, mentre altri utilizzano diverse tipologie di carne macinata, come vitello o tacchino. È possibile arricchire il sugo con verdure aggiuntive, come funghi o peperoni, oppure aggiungere un po' di vino rosso durante la cottura per un sapore più intenso. La scelta del tipo di pasta è un'altra variabile: oltre agli spaghetti, si possono utilizzare anche altre forme di pasta lunga, come linguine o fettuccine.

Un'altra variante popolare prevede l'aggiunta di ricotta alle polpette per renderle più morbide e saporite. In questo caso, è importante utilizzare ricotta ben scolata per evitare che le polpette si sfaldino durante la cottura. Alcuni aggiungono anche un po' di mollica di pane ammollata nel latte per legare meglio gli ingredienti.

Spaghetti con Polpette nella Cultura Popolare

Gli spaghetti con polpette hanno conquistato un posto speciale nell'immaginario collettivo, grazie anche alla loro presenza in film, cartoni animati e serie televisive. La scena iconica di "Lilli e il Vagabondo" (1955), in cui i due cani condividono un piatto di spaghetti con polpette, è diventata un simbolo di romanticismo e condivisione.

È il piatto condiviso da Lilly e Vagabondo durante una cena romantica sotto il cielo stellato, ma anche la ricetta che “sa di casa” illustrata in una delle scene più famose del film Il Padrino. Chi non ha mai visto la famosa scena in cui i due cagnolini si dividono un piatto di spaghetti con le polpette sotto il cielo stellato? Soprattutto a partire dagli anni ’50, non ci sono più dubbi, gli spaghetti con le polpette in America vengono considerati a tutti gli effetti una ricetta italiana.

Il piatto è stato protagonista anche in altre opere cinematografiche e televisive, contribuendo a diffonderne la popolarità in tutto il mondo. La sua semplicità e il suo sapore confortante lo rendono un piatto ideale per le famiglie, un classico intramontabile che viene tramandato di generazione in generazione. La facilità di preparazione e la possibilità di personalizzarlo lo rendono adatto a tutte le occasioni, dalla cena informale con gli amici al pranzo domenicale in famiglia.

Leggi anche: Ingredienti Spaghetti San Giuannid

Oltre il Piatto: Un Simbolo di Identità

Gli spaghetti con polpette rappresentano molto più di un semplice piatto di pasta. Sono un simbolo dell'identità italo-americana, un'espressione della creatività e dell'adattamento degli immigrati italiani che hanno saputo reinventare la propria cucina nel Nuovo Mondo. Sono un omaggio alla loro storia, alle loro tradizioni e alla loro capacità di creare qualcosa di nuovo e unico partendo da ingredienti semplici e accessibili.

Questo piatto, pur non essendo autenticamente italiano, è diventato un'icona della cucina italiana nel mondo, un simbolo del gusto e della convivialità che caratterizzano la cultura italiana. La sua popolarità testimonia la capacità della cucina di superare i confini geografici e culturali, creando ponti tra diverse tradizioni e generando nuove forme di espressione culinaria.

La Storia della Pasta: Dalla Cina alla Sicilia

Fili più o meno sottili di pasta fatta con farina di cereale sono un alimento popolare in molte parti del mondo e si è discusso molto se a ‘inventarli’ siano stati gli Arabi, gli Italiani o i Cinesi. La leggenda, o meglio, la credenza comune, vuole che gli spaghetti siano stati portati in Italia dalla Cina dal viaggiatore Marco Polo nel XIII secolo, in quanto abbastanza simili all’aspetto ai noodles di farina di riso cinesi.

Si sa che Etruschi e i Romani conoscevano la pasta fresca, ma la pasta secca, fatta con grano duro, è apparsa in Italia solo dal VII secolo d.C., quando gli Arabi che occuparono la Sicilia al tempo vi introdussero la tecnica di produzione ed essiccazione della pasta. Nel 1154, il geografo Muhammad al-Idrisi scrive nella sua Tabula Rogeriana (si era al tempo di Ruggero I) che, nell’abitato di Trabia tra Termini e Palermo, in Sicilia, si produce itriyya che è esportata in tutto il Mediterraneo. Il nome fu registrato in Italia per la prima volta nel 1874, il che suggerisce che gli spaghetti potrebbero essere rimasti un piatto regionale fino a poco dopo l’Unità d’Italia. Com’è facile immaginare, per la forma della pasta la parola “spaghetti” fa riferimento ai termini “piccolo spago o stringa”.

In Cina si pratica ancora un metodo antico - la prima menzione è del 1504 - per creare un tipo di ‘spaghetti’ chiamati lā miàn cioè «pasta tirata» ottenuti torcendo, stirando e piegando un impasto di grano in fili lunghissimi usando il peso dell’impasto stesso. La lunghezza e lo spessore dei fili dipendono dal numero di volte in cui l’impasto viene piegato. Anche se la storia degli spaghetti si snoda dalla lontana Cina fino al mondo arabo, per poi arrivare in Sicilia, è qui che compare un primo esempio di meccanizzazione nella produzione delle paste alimentari: gli italiani cominciarono a produrli su larga scala a Napoli agli inizi del 1800.

Inizialmente, cotti e scolati, gli spaghetti venivano conditi semplicemente con formaggio (Parmigiano o pecorino) grattugiato, pepe e burro od olio d’oliva, secondo la zona. Una prima testimonianza si trova in un presepe napoletano borbonico, esposto a Natale nella sala Ellittica nella Reggia di Caserta, dove si vedono piatti di spaghetti al pomodoro, scolpiti in cera, sulla tavola di due contadini, armati di forchetta.

Alberto Sordi, nel film Un americano a Roma. Come dimenticare il grande Totò (Antonio De Curtis) che, nel film Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, arriva a mettere gli spaghetti perfino nelle tasche della giacca durante un luculliano banchetto? Altrettanto famosi sono gli spaghettoni addentati da Alberto Sordi, nel film Un americano a Roma.

tags: #spaghetti #con #le #polpette #ricetta #americana