Baccalà Fritto alla Romana: Un Viaggio nel Gusto della Tradizione

Il baccalà fritto alla romana rappresenta un'autentica eccellenza della cucina romana, un pilastro del tradizionale fritto misto e un amato cibo di strada. Questa prelibatezza, con la sua pastella croccante e il cuore tenero e saporito del baccalà, evoca ricordi d'infanzia e celebra le gioie della tavola italiana.

Un Ricordo Personale e una Ricetta Scoperta

Recentemente, ho scoperto il baccalà alla romana ed è stato amore a prima vista. Durante un viaggio a Roma per il matrimonio della mia bimba a due zampe, ho avuto l'opportunità di pranzare in un'osteria tipica. Lì ho potuto apprezzare un piatto veramente delizioso. Come mio solito ho interrogato il proprietario che gentilmente mi ha regalato la sua ricetta: il baccalà leggermente fritto, un sughetto di pomodoro cotto lentamente con tanta cipolla, i ceci ed un ultimo passaggio in forno si traducono in un gusto che non si può descrivere, ma solo provare.

Il Baccalà: Un Tesoro del Mare

Il baccalà, ingrediente principale di questa ricetta, è un pesce molto pregiato. In origine è un merluzzo bianco, molto ricco di proteine e di sali minerali. Si conserva a lungo e si pesca soprattutto nell’oceano atlantico settentrionale. Il merluzzo diventa baccalà subito, dopo essere stato pescato viene prima decapitato, poi sventrato e salato, operazioni queste che fanno direttamente i pescatori sui battelli. Il baccalà arrivò in Italia, al tempo delle Repubbliche marinare, grazie ai collegamenti dei nostri mercanti con i mercati del nord e questo perché il baccalà non si deteriora facilmente.

Baccalà Fritto: Un Classico in Diverse VestI

Il baccalà fritto è una delle ricette più apprezzate al mondo ed il re del “finger food”. In Campania la maggior parte dei ristoranti lo propongono come piatto tradizionale campano. Il baccalà si cucina, oltre che come primo con vari tipi di pasta, in tanti modi anche come secondo piatto, all’insalata, fritto, al forno, con i pomodori ecc. In molte zone del napoletano e del salernitano si organizzano proprio sagre ed eventi in onore del baccalà fritto. In Campania il baccalà fritto è quasi sempre presente sulle tavole la sera della Vigilia di Natale e della vigilia di Capodanno, una tradizione molto antica. A Roma il filetto di baccalà pastellato e fritto è uno dei pezzi del tradizionale fritto misto alla romana e viene servito con fiori di zucca, supplì o al carciofo alla giudia.

Durante le feste natalizie il baccalà si rende protagonista nelle sue tante vesti regionali: baccalà in umido, baccalà al forno, baccalà in pastella, mantecato… oggi per le vie di Roma scopriamo i segreti del baccalà fritto alla romana (in pastella). Vi anticipiamo che ognuno ha il suo modo per rendere speciale la pastella di questi gustosi filetti di baccalà fritto: c'è chi aggiunge la birra, chi il lievito di birra per renderla più consistente e avvolgente. Noi ci siamo ispirati alla tradizione semplice: acqua frizzante e farina. Forse vi ricorderete di quando lo avete assaggiato a Roma da "Er filettaro", tra i più famosi dove gustare questo street food. Oppure vi torneranno in mente le cene da zie e nonne che lo servivano croccante e fumante sulla carta paglia. Qualunque sia il vostro prezioso ricordo, vi invitiamo a provare la nostra versione di questo piatto semplice e sfizioso.

Leggi anche: Segreti per un Baccalà Pastellato Surgelato

Segreti per un Fritto Perfetto

Ed in effetti, se dici Roma il più delle volte dici fritto. Così, ad esempio, è impossibile non lasciarsi tentare da carciofi alla giudia, supplì e fiori di zucca. Quali sono i segreti per preparare l’autentico fritto misto alla romana? Oltre all’importanza della qualità delle materie prime, l’ingrediente segreto (insospettabile!) per un fritto alla romana perfetto è uno solo: l’acqua, che deve essere frizzante e ghiacciata, affinchè tutto il fritto risulti perfettamente cotto e croccantissimo!

La Pastella: Cuore della Ricetta

Per la preparazione, si mescolano con una forchetta la farina insieme all’acqua, quel tanto che basta per ottenere un composto liscio, senza grumi, nè troppo liquido nè troppo denso. Un piccolo consiglio: per verificare che la consistenza sia quella giusta, è sufficiente inzuppare la forchetta nella pastella. Se scende a fatica dalla forchetta, ma resta attaccata, possiamo procedere! A questo punto, si immergono le verdure - lavate e tagliate - i filetti di baccalà e le fettine di mela nella pastella e si friggono in abbondante olio bollente, fino a raggiungere la doratura perfetta. NIENTE LIEVITO nella pastella!

Preparazione del Baccalà Fritto alla Romana (in Pastella)

Per preparare il baccalà fritto alla romana (in pastella) cominciate dalla pastella. Copritela con pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per un'oretta. Trascorso il tempo mettete a scaldare abbondante olio di semi, intanto occupatevi del baccalà. Il nostro è già dissalato, quindi potrete anche solo sciacquarlo più volte senza necessità di ammollo, altrimenti potete dissalarlo voi con la nostra scuola di cucina: come dissalare il baccalà. Dopodiché tagliate a pezzi più piccoli, dovreste ottenerne 6 in tutto e passateli, uno a uno, nella pastella e immergete pochi pezzi alla volta nell'olio: dovranno cuocere a una temperatura di 180°-190° (l'unico modo per assicurarvi sull'esatta temperatura è utilizzare un termometro da cucina). Dopo 7-8 minuti i filetti saranno dorati, scolateli su carta assorbente, e continuate con la cottura di tutti gli altri. La temperatura dell'olio è il segreto di un ottimo fritto: misuratela con il termometro e non temete se risulta alta: la pastella fredda, infatti, abbasserà la temperatura. Per tale motivo vanno fritti pochi pezzi alla volta.

Baccalà Fritto: Ricetta Veloce e Saporita

Il baccalà fritto è un piatto veloce e molto saporito, realizzato con bocconcini di filetto di baccalà pastellati e poi tuffati nell'olio di semi bollente. Ottenuto attraverso un processo di conservazione sotto sale, il baccalà è tra i pesci più amati per la sua versatilità e il gusto deciso. Il nostro Elpidio lo prepara qui in poche e semplici mosse con un filetto di pesce già ammollato e dissalato. Una volta tagliato a cubotti da 5 cm di lato, questo viene passato in una pastella leggera alla birra e fritto infine fino a doratura: il risultato sarà una pietanza croccante fuori e tenera al cuore, da servire sia come secondo, in accompagnamento al contorno preferito, sia come antipasto o aperitivo in occasione di una serata con ospiti. Per una riuscita impeccabile, il baccalà dovrà essere stato già opportunamente ammollato: se decidi di farlo in casa dovrai tenerlo a bagno in acqua fredda per circa 3 giorni, avendo l'accortezza di cambiare il liquido di ammollo 2-3 volte al giorno. Se preferisci, puoi infarinare semplicemente il filetto di baccalà oppure puoi realizzare la pastella con acqua frizzante ghiacciata e farina. Se invece opti per quella alla birra, ottima per pesci e verdure, ti suggeriamo di acquistare una bevanda chiara, dal sapore più "neutro" e meno persistente. Scopri come preparare il baccalà fritto seguendo passo passo le spiegazioni e i preziosi consigli di Elpidio. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche il baccalà in umido e il baccalà mantecato.

Per prima cosa, sciacqua il baccalà sotto l'acqua corrente e tamponalo con un foglio di carta assorbente da cucina; quindi sistemalo su un tagliere e privalo della pelle. Prepara la pastella: setaccia la farina in una ciotola e versa a filo la birra mescolando in continuazione con una frusta a mano. Al termine dovrai ottenere una pastella liscia, priva di grumi e della giusta densità. Tuffa il pesce nell'olio di semi bollente e lascialo cuocere fino a quando non sarà dorato e croccante, quindi prelevalo con un mestolo forato, lascialo scolare su un foglio di carta paglia e aggiusta di sale. Disponi il baccalà fritto su un piatto da portata, porta in tavola e servi.

Leggi anche: Baccalà e Cavolfiore: La Ricetta Rivisitata

Baccalà Fritto Senza Pastella: Un'Alternativa Semplice

Il baccalà è uno degli ingredienti sempre presenti in casa mia. Risolve molte cene e pranzi grazie al fatto che può essere preparato in tantissimi modi. È diverso, per sapore e consistenza, rispetto allo stoccafisso, che invece di essere conservato sotto sale viene fatto essiccare all’aria. Sia il baccalà che lo stoccafisso sono protagonisti delle ricette regionali del nostro paese, dalle tante varianti in umido, al forno o abbinato alla pasta. Oggi vi parlerò di come preparare il baccalà fritto senza pastella e con pastella. Una ricetta molto semplice da preparare, un secondo per un pranzo in famiglia o con gli amici. Il baccalà fritto avrà un successo garantito. Una croccante crosticina che avvolge un interno morbido che conquisterà proprio tutti. In entrambi i modi è ottimo, mio marito lo preferisce senza pastella, sicuramente perché è più vicino alla nostra cucina lucana. A me piace tanto anche con la pastella. La variante semplice del baccalà fritto senza pastella è tipica da noi in Basilicata. Il baccalà viene tagliato in pezzi, infarinato, fritto e servito con peperoni cruschi e olive nere fritte. Nella versione romana il baccalà viene fritto in pastella e servito con verdure anch’esse fritte. Ricoprite ogni pezzo di baccalà con la pastella ottenuta e friggete in olio già caldo. Semola rimacinata di grano duro q. Per preparare il baccalà fritto prendete il filetto precedentemente dissalato e togliete con delicatezza la pelle con un coltello adatto. Togliete le eventuali spine e tagliate i pezzi di baccalà nella misura desiderata. Per fare la pastella vi basterà mettere in una ciotola la farina e aggiungere della birra o acqua frizzante molto fredda, i liquidi vanno introdotti molto lentamente fino ad ottenere una pastella molto morbida. Versate l’olio di semi in una padella e immergete un bastoncino di legno, quando inizieranno a formarsi delle bollicine intorno, togliete il bastoncino e mettete due o tre pezzetti di baccalà. Coprite la padella con un paraschizzi e fate friggere girando il baccalà per farlo friggere in modo uniforme. Non mettete tanti pezzi di baccalà insieme per evitare che la temperatura dell’olio scenda troppo. Quando il baccalà risulterà ben dorato potrete scolarlo. Sconsiglio di salare il baccalà dopo la cottura, anche se è ben dissalato resterà comunque saporito. Se comprate il baccalà sotto sale ci vorranno minimo 3 giorni prima di poterlo utilizzare. Va tenuto in una ciotola completamente coperto con acqua fresca. L’acqua va cambiata spesso. Se comprate il baccalà dissalato, chiedete sempre se può essere cotto senza ulteriore ammollo in acqua fresca o se va tenuto ancora un po’.

Il Baccalà Fritto alla Romana: Un'Eredità di Famiglia

BACCALA FRITTO ALLA ROMANA una ricetta a cui sono particolarmente legata, la mia mamma lo prepara ogni anno la sera della Vigilia di Natale, lei, papà e la zia ne vanno matti! A Roma il baccala fritto alla romana è una ricetta molto amata, considerato cibo di strada, se andiamo al centro verso Trastevere, posto magico della mia meravigliosa città, possiamo trovare ancora dei chioschi che vendono i cartocci con il baccalà fritto dorato come una volta. La ricetta è molto semplice, e quando si gusta, si passa al croccante della pastella al ripieno di pesce tenero e saporito.

Un Piatto che Unisce Tradizione e Innovazione

Di tradizioni gastronomiche centenarie, il Belpaese è pieno. E, ancor di più, tra vecchi ricettari e ricordi indelebili, tra le sue bellezze indiscutibili spiccano le ricette delle feste. Natale, Pasqua, carnevale, e ancora ricorrenze sacre o profane: ogni occasione, in Italia, è quella buona per imbandire la tavola, festeggiare, tirare tardi in famiglia o con gli amici celebrando le gioie della vita e del palato. Tra le ricette più amate, però, il primato lo vantano senz’altro quelle natalizie. Attraversano il nord e il sud, le due coste e le catene montuose. I cibi della tradizione natalizia italiana hanno il sapore della felicità e dell’infanzia, e ricordano che alcune cose - per fortuna - non cambiano mai.

Leggi anche: Sinfonia di Sapori Mediterranei

tags: #baccala #fritto #alla #romana