Aspirina: Usi, Precauzioni e Alternative

Aspirina è un farmaco ampiamente utilizzato per alleviare il dolore, ridurre l'infiammazione e abbassare la febbre. Questo articolo esplora gli usi di Aspirina, con particolare attenzione alla necessità o meno di una ricetta medica, le sue indicazioni, controindicazioni, posologia, avvertenze, interazioni farmacologiche ed effetti indesiderati. Inoltre, verranno esaminate le diverse formulazioni di Aspirina, come Aspirina C ed AspirinaAct Dolore e Infiammazione, e si farà un confronto con farmaci equivalenti.

Introduzione ad Aspirina

Aspirina, il cui principio attivo è l'acido acetilsalicilico, appartiene alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). È un farmaco da banco, disponibile senza obbligo di ricetta medica, utilizzato per il trattamento di diversi disturbi. Tuttavia, è fondamentale essere consapevoli delle sue controindicazioni, avvertenze e potenziali interazioni farmacologiche.

Aspirina C: Un Analgesico, Antinfiammatorio e Antipiretico

Aspirina C compresse effervescenti è un medicinale che combina l'acido acetilsalicilico con l'acido ascorbico (vitamina C). Questa formulazione è utilizzata per il trattamento di disturbi lievi e transitori che possono essere risolti nell'arco di pochi giorni. Come per altre formulazioni di Aspirina, l'assunzione di Aspirina C compresse effervescenti, senza prescrizione medica, non deve superare i tre giorni e non deve superare la dose giornaliera consigliata.

Posologia e Modalità d'Uso di Aspirina C

In genere, si consiglia di assumere 1 o 2 compresse di Aspirina C sciolte in un bicchiere d'acqua. Se necessario, è possibile assumere altre compresse a distanza di 4 o 8 ore. Aspirina C compresse effervescenti può essere somministrato solo alla popolazione adulta; la popolazione pediatrica non può assumere questo medicinale. In caso di ragazzi al di sopra dei 16 anni, prima dell’assunzione è sempre meglio contattare il medico.

Fertilità e Gravidanza

Il principio attivo di Aspirina C compresse effervescenti è l’acido acetilsalicilico il quale è un inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi: questo vuol dire che la sua assunzione potrebbe influenzare sulla fertilità. Questo aspetto è importante per le donne che hanno problemi di fertilità o stanno svolgendo delle indagini riguardo la propria fertilità. Durante l’ultimo periodo della gravidanza, nello specifico l’ultimo trimestre, Aspirina C compresse effervescenti non può essere assunta.

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Indicazioni Terapeutiche di Aspirina

Aspirina è indicata per:

  • Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.
  • Trattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.
  • Trattamento sintomatico della febbre e/o del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, sindrome influenzale, mal di denti, dolori muscolari.

Controindicazioni all'Uso di Aspirina

Aspirina è controindicata nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità ai principi attivi (acido acetilsalicilico e acido ascorbico), ad altri analgesici (antidolorifici)/antipiretici (antifebbrili)/farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Ulcera gastroduodenale.
  • Diatesi emorragica.
  • Insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi.
  • Deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD/favismo).
  • Trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg/settimana o più) o con warfarin.
  • Anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei.
  • Ultimo trimestre di gravidanza e allattamento.
  • Bambini e ragazzi di età inferiore a 16 anni.
  • Ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Anamnesi di asma o reazioni di ipersensibilità (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
  • Ulcera peptica in fase attiva.
  • Diatesi emorragica.
  • Insufficienza renale grave (GFR< 30 ml/min/ 1,73 m²).
  • Insufficienza epatica grave.
  • Insufficienza cardiaca grave non controllata.
  • Concomitante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche.
  • Concomitante somministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali.
  • Dall’inizio del 6° mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea).
  • Bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di età.
  • Cardioaspirin è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo, ai salicilati o ad uno degli ecciepienti contenuti nella forma farmaceutica. Inoltre, non va assunto da pazienti con preesistente mastocitosi.

Posologia e Modalità d'Uso di Aspirina

La posologia di Aspirina varia a seconda della formulazione e dell'età del paziente.

  • Adulti:
    • Compresse da 500 mg: 1-2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2-3 volte al giorno. Le compresse vanno sempre prese con acqua, tè, limonata, ecc.
    • Compresse effervescenti: 1-2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno. Aspirina C deve essere sempre sciolta prima dell'uso (1 compressa in mezzo bicchiere d'acqua).
  • Anziani (dai 65 anni): 1 compressa per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 4 compresse.

L'uso del prodotto è riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non è sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni. Usare il medicinale per il periodo più breve possibile. Non assumere il prodotto per più di 3 - 5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno.

Avvertenze Speciali

È fondamentale essere consapevoli delle seguenti avvertenze prima di assumere Aspirina:

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  • Reazioni di ipersensibilità: L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilità (compresi attacchi d'asma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio è maggiore nei soggetti che già in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilità dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze.
  • Soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.
  • Soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: Nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacità emostatiche esponendo a rischio di emorragia.
  • Soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio è maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici.
  • Soggetti affetti da asma: L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.
  • Età geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni): Il rischio di effetti indesiderati gravi è maggiore nei soggetti in età geriatrica.
  • Popolazione pediatrica: I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre, per il rischio di Sindrome di Reye.
  • Soggetti con iperuricemia/gotta: L'acido acetilsalicilico può interferire con l'eliminazione dell'acido urico.
  • Soggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente.
  • Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio.

Interazioni Farmacologiche

L'assunzione di Aspirina in concomitanza con altri farmaci può aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi. È fondamentale informare il medico o il farmacista di tutti i farmaci che si stanno assumendo prima di iniziare il trattamento con Aspirina. Alcune delle interazioni farmacologiche più importanti includono:

  • Metotrexato: L'uso concomitante di metotrexato (a dosi maggiori o uguali a 15 mg/settimana) e Aspirina è controindicato a causa dell'aumento dei livelli plasmatici e della tossicità del metotrexato.
  • Warfarin: L'associazione di Aspirina e warfarin aumenta gravemente il rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante.
  • Antiaggreganti piastrinici: L'uso concomitante di Aspirina e antiaggreganti piastrinici aumenta il rischio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.
  • Trombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: L'associazione di Aspirina con trombolitici o anticoagulanti aumenta il rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto farmacologico.
  • FANS (uso topico escluso): L'uso concomitante di Aspirina e altri FANS aumenta il rischio di effetti indesiderati gravi.
  • Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): L'associazione di Aspirina e SSRI incrementa il rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico.
  • ACE-inibitori: L'uso concomitante di Aspirina e ACE-inibitori può ridurre l'effetto ipotensivo e aumentare il rischio di compromissione della funzione renale.
  • Acido Valproico: L'associazione di Aspirina e acido valproico può aumentare l'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicità).
  • Antiacidi: Gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.
  • Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): L'uso concomitante di Aspirina e antidiabetici può aumentare l'effetto ipoglicemizzante.
  • Digossina: L'associazione di Aspirina e digossina può aumentare la concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.
  • Diuretici: L'uso concomitante di Aspirina e diuretici aumenta il rischio di nefrotossicità dell'acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduce l'effetto dei diuretici.
  • Acetazolamide: L'associazione di Aspirina e acetazolamide comporta una ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicità).
  • Fenitoina: L'uso concomitante di Aspirina e fenitoina può aumentare l'effetto della fenitoina.
  • Corticosteroidi: L'associazione di Aspirina e corticosteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell'insufficienza corticosurrenale) aumenta il rischio di lesioni gastrointestinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilato.
  • Metoclopramide: L'uso concomitante di Aspirina e metoclopramide aumenta l'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocità di assorbimento.
  • Uricosurici: L'associazione di Aspirina e uricosurici (es: probenecid, benzbromarone) diminuisce l'effetto uricosurico.
  • Zafirlukast: L'uso concomitante di Aspirina e zafirlukast aumenta la concentrazione plasmatica di zafirlukast.
  • Alcool: La somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.

Effetti Indesiderati

Gli effetti indesiderati più frequentemente osservati con l'assunzione di Aspirina sono a carico dell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipiretico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'acido acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.

Gli effetti indesiderati possono includere:

  • Patologie del sistema emolinfopoietico
  • Reazioni di ipersensibilità
  • Patologie del sistema nervoso
  • Patologie gastrointestinali
  • Patologie renali e urinarie
  • Patologie epatobiliari
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
  • Disturbi generali
  • Sindrome di Reye (in pazienti di età inferiore ai 16 anni).

AspirinaAct Dolore e Infiammazione

AspirinaAct Dolore e Infiammazione è un farmaco da banco, senza obbligo di ricetta, con un dosaggio più alto di principio attivo (1000 mg di Acido Acetilsalicilico per compressa). È indicato per trattare la febbre in caso di influenza e per ridurre il dolore e l'infiammazione e può essere assunta a partire dai 16 anni.

Cardioaspirin: Un Caso Particolare

Cardioaspirin è una formulazione di acido acetilsalicilico a basso dosaggio (100 mg) in una forma gastroresistente. Viene utilizzata per inibire l'aggregazione piastrinica e prevenire eventi cardiovascolari. A questo dosaggio l’acido acetilsalicilico è in grado di inibire l’aggregazione piastrinica. L’acido acetilsalicilico, al dosaggio contenuto nella Cardioaspirin, è in grado di inibire in modo irreversibile l’attività dell’enzima cicloossigenasi-1 (COX-1). Questa inibizione è particolarmente pronunciata nelle piastrine dato che queste, non avendo un nucleo, non hanno la possibilità di re-sintetizzare l’enzima. Pertanto, tutte le piastrine presenti al momento dell’assunzione del farmaco vengono bloccate. Questo causa l’inibizione dell'aggregazione piastrinica grazie al blocco della sintesi del trombossano A2 nelle piastrine stesse rendendo più fluido il sangue, oltre ad altri effetti inibitori dell’acido acetilsalicilico sulle piastrine. L’acido acetilsalicilico inibisce la COX-1 anche nella mucosa del colon retto riducendo i livelli della prostaglandina E2 nella mucosa intestinale e il rilascio di mediatori da parte delle piastrine attivate. Se non diversamente prescritto, si raccomanda di assumere 1 compressa (100 mg) al giorno, in un'unica somministrazione. Le compresse gastro-resistenti sono rivestite da una speciale copertura che ne permette il passaggio nello stomaco senza essere intaccata dall’ambiente acido. Pertanto, le compresse gastroresistenti di Cardioaspirin non devono essere schiacciate, masticate o rotte per assicurare il rilascio del principio attivo solo nell’ambiente alcalino dell’intestino. La contemporanea assunzione di cibo può ritardare la velocità dell’assorbimento dell’acido acetilsalicilico ma non il grado di assorbimento. Per questo è importante che la compressa venga assunta prima del pasto, per permettere al principio attivo di essere liberato nell’intestino.

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Cardioaspirina e Rischio di Anemia negli Anziani

In un recente studio, pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine, è stato segnalato che i pazienti anziani che assumono aspirina a basso dosaggio hanno un rischio del 20% maggiore di sviluppare anemia e di avere livelli ridotti di ferritina, anche in assenza di eventi emorragici maggiori.

Farmaci Equivalenti di Aspirina

Come per moltissimi altri farmaci, anche per Cardioaspirin esistono dei farmaci equivalenti (o generici nell’accezione comune). I farmaci equivalenti sono farmaci per cui il brevetto del principio attivo è scaduto, contengono lo stesso principio attivo, lo stesso dosaggio, la stessa forma farmaceutica e via di somministrazione del farmaco originale. Sono riconoscibili perché sulla confezione esterna presentano sempre la dicitura “Medicinale Equivalente” e possono essere denominati con il nome del principio attivo contenuto (in questo caso: acido acetilsalicilico) oppure con un nome di fantasia.

Consigli Utili e Curiosità

L'acido acetilsalicilico presente in Aspirina è una molecola dotata di proprietà antireumatiche, antinfiammatorie ed antiflogistiche, presente in diverse piante come il Salix alba L. (salice) e la Filipendula ulmaria conosciuta anche come Spirea ulmaria L. Il salice è una pianta utilizzata sin dall'antichità per le sue proprietà terapeutiche; in particolare, le foglie ed i fiori venivano usati per combattere insonnia, dolori mestruali, spasmi e per favorire la cicatrizzazione.

Precauzioni per l'Uso di Aspirina

Prima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente importante è l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilità a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.

Interazioni Riportate su Letteratura Scientifica Internazionale

Prima di prendere "Aspirina" insieme ad altri farmaci, è essenziale consultare il medico o il farmacista per verificare che sia sicuro e non dannoso per la salute.

Aspirina e Gravidanza

L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessità.

Effetti Indesiderati: Sindrome di Reye

La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entità: da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalità (irritabilità o aggressività) a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.

Avvelenamento da Salicilati

L'avvelenamento cronico da salicilati può essere insidioso dal momento che i segni e i sintomi sono aspecifici. Una lieve intossicazione cronica da salicilati, o salicilismo, in genere si verifica unicamente in seguito a utilizzo ripetuto di dosi considerevoli. Tra i sintomi vi sono il capogiro, le vertigini, il tinnito, la sordità, la sudorazione, la nausea e il vomito, la cefalea e lo stato confusionale. Questi sintomi possono essere controllati riducendo il dosaggio. La caratteristica principale dell'intossicazione acuta è una grave alterazione dell'equilibrio acido-base, che può variare con l'età e la gravità dell'intossicazione; la presentazione più comune, nel bambino, è l'acidosi metabolica.

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