Aprire una Steak House in Italia: Costi, Permessi e Strategie di Successo

L'apertura di una steak house rappresenta un'opportunità imprenditoriale interessante nel settore della ristorazione, un settore in continua evoluzione. Questo articolo esplora i requisiti, l'iter burocratico, i costi, le strategie di successo e le opportunità di franchising per avviare un ristorante specializzato in carne, offrendo una guida completa per aspiranti imprenditori.

Introduzione: Il Mercato delle Steak House

I ristoranti "carnivori" sono sempre più di tendenza, luoghi di culto e degustazione delle migliori qualità di carne. Aprire una steak house, ovvero una braceria/griglieria specializzata in bistecche e tagli di carne di vario genere, può risultare un business dall'elevato potenziale, se ben gestito. Le steak house riescono a riscuotere un enorme successo e risultano apprezzate dal target di clientela di riferimento. Al contempo però anche le steak house si sono adattate ai nuovi trend del settore, prediligendo carni con provenienze certificate, produttori locali, pratiche sostenibili, carni biologiche e soprattutto prodotte nel rispetto del benessere animale. Sono infatti ad oggi moltissimi i potenziali clienti disposti anche a spendere di più per avere la garanzia di gustare carni di qualità, sostenibili e nel rispetto del benessere animale.

Requisiti e Iter Burocratico

Aprire una steak house, come qualsiasi attività ristorativa, richiede un iter burocratico ben definito e il rispetto di normative specifiche.

Adempimenti Burocratici Essenziali

L’iter burocratico da seguire per aprire una steak house è il seguente:

  • Apertura Partita IVA: Essenziale per qualsiasi attività commerciale.
  • Iscrizione al Registro delle Imprese: Presso la Camera di Commercio.
  • Comunicazione di Inizio Attività al Comune: Generalmente 30 giorni prima dell’apertura.
  • Apertura delle posizioni INPS ed INAIL: Per la regolarizzazione dei dipendenti.
  • Comunicazione Unica: Tramite PEC alla Camera di Commercio, per espletare più adempimenti in un'unica soluzione.
  • Pagamento dei diritti SIAE: Eventuale, per la diffusione di musica.
  • Richiesta del permesso all’Agenzia delle Dogane: Per vendita e somministrazione di alcolici.
  • Ottenimento del permesso per esporre l’insegna esterna.

Normative e Valutazioni

  • Valutazione dei rischi: Essenziale per la sicurezza sul lavoro.
  • Messa a norma di impianti, cucina e locale: Riguardo igiene, sicurezza, agibilità, urbanistica, aspirazione dei fumi, ecc.
  • Valutazione antincendio: Nel caso di metrature ampie o particolari sistemi di cottura a fiamma viva.
  • Ottenimento dell’attestato SAB: In mancanza di requisiti equivalenti (diploma alberghiero, esperienza di 2 anni negli ultimi 5 in mansione ristorativa, ecc.).
  • Ottenimento attestato HACCP: Necessario per tutto il personale addetto.
  • Corso di sicurezza alimentare: Integrato con moduli su allergeni e tracciabilità alimentare.

Per essere certi di adempiere a tutti gli oneri necessari, è consigliabile informarsi presso lo SUAP in merito all’iter burocratico completo, nonché farsi seguire da un commercialista esperto.

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Costi e Investimento Iniziale

Aprire una steak house richiede un investimento iniziale piuttosto cospicuo. Considerando tutti i costi di progettazione, messa a norma e ristrutturazione, allestimento, oltre ai costi per arredi, attrezzature, software, hardware, sistemi di cottura, conservazione e refrigerazione, nonché tutti i costi di affitto, utenze, adempimenti burocratici, personale, marketing e rifornimenti di materie prime (tra cui la carne è decisamente un costo elevato), per aprire una steak house sarà necessario un investimento iniziale minimo di almeno 100.000 / 110.000 euro, anche tenendo minima la metratura e la proposta nel menù.

Voci di Spesa Principali

  • Affitto del locale: Tra i 12.000 e i 15.000 euro all'anno, a seconda della posizione e delle dimensioni.
  • Iter burocratico e permessi: Circa 4.000-6.000 euro, inclusi gli onorari del commercialista.
  • Arredi e attrezzature per la cucina: Varia in base alla qualità e alla quantità.
  • Fornitura di stoviglie, bicchieri e pentole.
  • Abbigliamento e calzature da lavoro per il personale.
  • Assunzione dei dipendenti.
  • Pubblicità e attività di promozione: Inclusa la realizzazione di un sito web e la gestione dei social media.
  • Fornitura alimentare iniziale: Vini, bevande, prodotti freschi e dispensa.

Strategie per il Successo

Per aprire una steak house di successo, è fondamentale pianificare l'attività nei minimi dettagli e curare diversi elementi chiave.

Elementi Fondamentali

  • Passione e Conoscenza: Una forte passione per il settore e approfondite conoscenze sulla carne, sui differenti tagli, sulle proprietà e modalità di cottura, sui migliori abbinamenti e condimenti.
  • Personale Qualificato: Cuochi abili e rapidi, camerieri professionali e cordiali, in grado di consigliare al meglio i clienti.
  • Materie Prime di Alta Qualità: La scelta dei fornitori deve essere oculata e sicura, privilegiando carni con provenienze certificate e produttori locali.
  • Localizzazione Strategica: Una location visibile e di passaggio può aiutare notevolmente in fase di avvio e acquisizione della clientela.
  • Esperienza Unica per il Cliente: Creare un ambiente accattivante, offrire un servizio impeccabile e curare la presentazione dei piatti.
  • Promozione Efficace: Utilizzare i social media e il web per creare una forte identità del brand e acquisire rapidamente la clientela.

Nuove Tendenze del Settore

  • Sostenibilità e Provenienza Certificata: Integrare nel proprio menù carni provenienti da allevamenti etici, certificati bio o a filiera corta.
  • Strumenti Digitali: Software di prenotazione, comande digitali, CRM per fidelizzazione e piattaforme integrate per la delivery.
  • Esperienzialità: Organizzare serate a tema, degustazioni guidate o showcooking con tagli particolari (es. Wagyu, Tomahawk, Dry Aged).
  • Posizionamento di Brand: Definire un posizionamento chiaro (steak house americana, gourmet, argentina o rustica) per influenzare il layout del locale, la comunicazione e il target di clientela.

Il Franchising come Opportunità

Aprire una steak house in franchising può rappresentare una soluzione vantaggiosa, soprattutto per chi ha poca esperienza nel settore.

Vantaggi del Franchising

  • Supporto Completo: Dalla progettazione all'allestimento, dalla formazione alla selezione del personale, fino alla fornitura di materie prime e attrezzature.
  • Marchio Consolidato: Beneficiare della notorietà del brand e di un forte richiamo commerciale.
  • Riduzione dei Rischi: Affidarsi a un modello di business collaudato e a un team di esperti.
  • Investimento Minimo: Possibilità di aprire una steak house con investimenti a partire da 30.000 - 40.000 euro.

Esempi di Franchising di Successo

  • Wild Buffalo: Un format innovativo che unisce la tradizione culinaria americana con l’eccellenza italiana, offrendo un’esperienza autentica e coinvolgente.

L'Importanza del Business Plan

Valutare tutti i costi da sostenere analizzando ogni singolare specifica del proprio business, redigendo un business plan e stimando costi, fattibilità, sostenibilità e potenzialità di guadagno della propria steak house.

Osteria: Un'Alternativa Tradizionale

Un'osteria è un locale informale, che serve prevalentemente prodotti locali, regionali, a km 0, spesso reperiti presso piccoli agricoltori e produttori artigianali. Il menù prevede una gamma di pietanze semplici e gustose, appartenenti alle tradizioni locali e spesso di origine “antica”, come taglieri di affettati e formaggi tipici, piatti a base di verdure o carne con cotture lente, pasta, antipasti, fritti, dolci tipici, e così via. In un’osteria si respira un ambiente familiare, accogliente e rilassato non solamente grazie al menù ma anche grazie agli arredi ed all’allestimento. Questo, tipicamente in materiali naturali e con toni caldi, rispecchia spesso l’ambiente tipico delle antiche osterie, le così dette taverne.

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Iter Burocratico per l'Apertura di un'Osteria

Per aprire un’osteria sarà necessario adempiere al seguente iter burocratico:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese
  • comunicazione di Inizio Attività al Comune
  • apertura delle posizioni INPS ed INAIL
  • pagamento dei diritti SIAE
  • permesso per l’esposizione dell’insegna
  • attestato SAB
  • attestato HACCP per tutto il personale
  • nulla osta sanitario Asl
  • messa a norma di impianti, cucina, locale, e sistema di aspirazione dei fumi di cottura
  • locale di destinazione commerciale
  • comunicazione all’Agenzia delle Dogane per la somministrazione / vendita di alcolici
  • eventuale certificazione anti incendio, ove necessaria
  • eventuale valutazione dei rischi, ove necessaria

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