Antiche Ricette di Amari Italiani: Un Viaggio nel Gusto e nella Tradizione

L'Italia, terra di sapori e tradizioni secolari, offre un patrimonio inestimabile di liquori amari, ognuno con la sua storia, le sue peculiarità e il suo legame con il territorio. Dalle ricette monastiche tramandate nei secoli alle creazioni artigianali più innovative, gli amari italiani rappresentano un vero e proprio viaggio sensoriale alla scoperta di erbe, spezie e aromi unici.

L'Arquebuse: Un'Antica Ricetta Piemontese dal Sapore Intenso

Tra le innumerevoli gemme della liquoristica italiana, spicca l'Arquebuse, un liquore dal gusto inebriante e dalle origini antiche, perfetto da consumare dopo i pasti per facilitare la digestione.

Origini e Storia

La ricetta dell'Arquebuse risale al 1857, quando Frate Emanuele, membro dell'ordine dei Fratelli Maristi, creò un distillato dai forti poteri officinali, battezzandolo "Eau d'Arquebuse". Il nome deriva dalla destinazione d'uso del prodotto, originariamente concepito per curare le ferite causate dai colpi di archibugio, un'antica arma da fuoco.

In passato, la ricetta dell'Arquebuse prevedeva l'utilizzo di diverse erbe aromatiche, tra cui menta, salvia, genepì, iperico, limone, issopo e camomilla, oltre alle foglie di tanaceto, l'ingrediente principale. Sebbene oggi sia riconosciuto come un prodotto tipico della gastronomia piemontese, l'Arquebuse nacque in Francia, a Lione, dove risiedeva l'ordine dei Fratelli Maristi.

Il Tanaceto: L'Anima dell'Arquebuse

L'ingrediente principale dell'Arquebuse è il tanaceto (Tanacetum vulgare), una pianta erbacea perenne originaria dell'Europa e dell'Asia occidentale. Conosciuta per le sue foglie frastagliate di colore verde scuro e per i suoi fiori gialli o giallo-arancio, il tanaceto è ricco di proprietà benefiche.

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  • Uso culinario: Le foglie di tanaceto possono essere utilizzate per aromatizzare i piatti, ma con parsimonia, a causa della presenza di tujone, un olio essenziale che può essere tossico in grandi quantità.
  • Medicina tradizionale: Il tanaceto è stato tradizionalmente utilizzato per trattare mal di testa, problemi digestivi e disturbi mestruali, ma il suo uso a scopi medicinali deve essere fatto con cautela e sotto la supervisione di un esperto.
  • Repellente per insetti: L'odore pungente del tanaceto è noto per respingere alcuni insetti, come le mosche.

Come Preparare l'Arquebuse in Casa

La preparazione dell'Arquebuse è sorprendentemente semplice e richiede pochi ingredienti:

  • Foglie di tanaceto
  • Alcool etilico alimentare
  • Acqua
  • Zucchero

La ricetta prevede la macerazione delle foglie di tanaceto in alcool etilico, da mescolare in seguito con uno sciroppo di acqua e zucchero. Il risultato è un liquore dal gusto deciso e lievemente balsamico, con una spiccata sensazione di freschezza.

Consigli per la Degustazione

L'Arquebuse è particolarmente apprezzato quando servito freddo, come digestivo dopo i pasti o come bevanda rinfrescante durante le calde giornate estive. Può essere valorizzato ulteriormente con l'aggiunta di piccole quantità di chiodi di garofano, cannella o scorza di agrumi, per arricchirne il profilo aromatico.

Abbinamenti Gastronomici

L'Arquebuse può essere abbinato a dolci secchi come i cantucci alle mandorle o biscotti speziati, oppure a crostate con marmellate di agrumi o fichi. Per un abbinamento più raffinato, si possono optare per cioccolatini fondenti ripieni di ganache aromatizzata con lo stesso liquore. Durante l'inverno, l'Arquebuse può essere servito caldo in infusione, aggiungendo scorza d'arancia e anice stellato, e accompagnato da pan di spezie o panpepato.

Gli Amari Monastici: Un'Antica Tradizione di Fede e Botanica

Dalle abbazie francesi alle certose italiane, la produzione di liquori da parte dei religiosi ha origini antiche, legate alla necessità di curare corpo e spirito con i rimedi della natura. I frati, esperti raccoglitori e conoscitori di piante officinali, distillavano infusi, tinture ed elisir destinati in origine all'uso medico. Col tempo, queste preparazioni sono diventate prodotti apprezzati anche al di fuori dei chiostri.

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Esempi di Amari Monastici

  • Nocino: Ottenuto dalla macerazione dei malli di noce nell'alcool, raccolti a inizio estate. È aromatizzato con spezie e lasciato a maturare per settimane.
  • Amaro Camaldolese: Creato dai monaci camaldolesi, combina erbe, radici e scorze di agrumi.
  • Rosolio di Mandarino: Nasce dall'infusione di scorze di mandarino in alcol puro.
  • Flora di Monteoliveto: Prodotto nell'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, nasce dall'infusione di oltre 20 erbe officinali.
  • Chartreux: Prodotto dai monaci certosini in Francia, è un concentrato di oltre 130 erbe, spezie e botaniche.
  • Benedictine: Nato in Normandia nel XVI secolo, combina alcol, spezie ed erbe aromatiche in una miscela segreta.
  • Averna: Nato in Sicilia, riprende una ricetta tramandata dai frati dell'Abbazia di Santo Spirito.
  • Frangelico: Liquore italiano a base di nocciole, erbe e bacche aromatiche, ispirato alle antiche ricette dei monaci erboristi.
  • Gocce Imperiali: Liquore a base di anice con alta gradazione alcolica, prodotto nell'Abbazia di Casamari.
  • Amaro Benedettino: Prodotto all'Abbazia Benedettina del Loreto di Montevergine, con una miscela di erbe e aromi naturali.
  • Centerbe: Amaro con origini monastiche, creato dai frati dell'Abbazia di San Clemente a Casauria in Abruzzo.

Amari Artigianali: Un'Esplosione di Sapori e Territori

Oltre alle ricette monastiche, l'Italia vanta una miriade di amari artigianali, nati dalla passione di piccoli produttori che valorizzano le erbe e le spezie del proprio territorio. Questi amari rappresentano un'autentica espressione del terroir, con aromi e sapori unici che raccontano la storia di ogni regione.

Esempi di Amari Artigianali

  • Amaro Proibito: Nato in Trentino nel 1943, con note balsamiche e un senso di proibito che aumenta l'eccitazione all'assaggio.
  • Amaro Pratum Bio: Frutto dell'infusione di botaniche certificate biologiche, con note di camomilla, menta, timo e salvia.
  • Washington Amaro di Arance ed Erbe Amaricanti: Prodotto in Calabria, con botaniche provenienti dalle particelle di terra della Società Agricola Rurale.
  • Amaro S.Marco: Nato intorno al 1920, con piante officinali dei Monti Ernici.
  • Amaro Marzadro: Si ispira alle antiche ricette dei liquori alle erbe della Tradizione Trentina, con piante ed erbe aromatiche del Monte Baldo.
  • Alpestre Riserva Speciale 1983: Puro distillato di 34 erbe, creato nel 1857 dal Padre Marista Frate Emanuele.
  • Vaca Mora Riserva: Versione elevata in barrique dello storico amaro Poli, preparato con sedici erbe e spezie.
  • Amaro della Sacra: Nato sulla base di un'antica ricetta piemontese, con erbe e piante coltivate dai monaci nel Medioevo.
  • Amaro Formidabile: Eccellenza romana, elaborato artigianalmente con un processo di macerazione di piante aromatiche e officinali.
  • Amara Agricolo: Amaro siciliano infuso con ginestra dell'Etna e scorza di Arancia Rossa di Sicilia IGP.

Gli Amari in Cucina: Un Tocco di Originalità e Sapore

Gli amari non sono solo bevande da gustare da sole, ma possono essere utilizzati anche in cucina per aggiungere un tocco di originalità e sapore a diverse preparazioni.

Esempi di Utilizzo degli Amari in Cucina

  • Dolci: Gli amari possono essere utilizzati per aromatizzare dolci come il Migliaccio Napoletano, aggiungendo una nota aromatica intensa e originale.
  • Cocktail: Gli amari sono ingredienti fondamentali per la preparazione di cocktail sofisticati, grazie al loro sapore complesso e alle loro sfumature speziate.
  • Salse: Gli amari possono essere utilizzati per creare salse agrodolci o per sfumare la carne, aggiungendo un tocco di amarezza e profondità al piatto.

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