Antibiotici Efficaci per il Mal di Gola: Quando e Come Utilizzarli

Introduzione

Il mal di gola, o faringodinia, è un disturbo comune che si manifesta con dolore, bruciore e irritazione alla gola, spesso accompagnati da difficoltà nella deglutizione. Sebbene nella maggior parte dei casi sia causato da infezioni virali, in alcune situazioni può essere di origine batterica, richiedendo un trattamento specifico con antibiotici. Questo articolo esplora le cause del mal di gola, come distinguere tra infezioni virali e batteriche, quando è appropriato utilizzare antibiotici e quali alternative naturali possono alleviare i sintomi.

Come si Manifesta il Mal di Gola?

Il mal di gola si manifesta solitamente con dolore, bruciore e irritazione, accompagnati talvolta da difficoltà nella deglutizione. Il mal di gola, o più correttamente faringodinia, è un processo infiammatorio-infettivo a carico della parte posteriore della gola, chiamata faringe. Sebbene comunemente associato all’influenza e al raffreddore, il dolore alla gola può comparire in assenza di altre malattie primarie.

Quali sono le Cause del Mal di Gola?

Il mal di gola può avere alla base diverse condizioni. Le infezioni virali sono la causa più comune, spesso accompagnate da febbre, tosse e congestione nasale. In rari casi, è causato da infezioni batteriche, come quelle da streptococchi, che richiedono trattamenti più specifici a base di antibiotici, prescritti e monitorati da un medico. Tra le cause batteriche rientra anche la difterite, causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae.

Mal di Gola Virale vs. Batterico: Come Distinguerli?

Identificare se un mal di gola è causato da virus o batteri esclusivamente sulla base dei sintomi può essere complesso. Nelle forme batteriche i sintomi tendono a essere invece più severi. In generale, le infezioni virali spesso si presentano con sintomi quali raffreddore, tosse e febbre lieve, mentre le infezioni batteriche possono causare febbre alta, placche in gola e ingrossamento dei linfonodi del collo. Tuttavia, solo un medico può diagnosticare con certezza la causa del mal di gola attraverso un tampone faringeo.

Quando è Necessario l'Antibiotico?

La risposta ovviamente è no: dipende dalla causa del mal di gola. Se, invece, la condizione è causata da batteri, è consigliabile assumere antibiotici come penicilline, macrolidi o cefalosporine, a seconda dell’agente eziologico e dietro prescrizione medica. Gli antibiotici sono efficaci solo contro le infezioni batteriche e sono inutili contro i virus. L'uso inappropriato di antibiotici contribuisce allo sviluppo di resistenza batterica, un problema di salute pubblica globale.

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Antibiotici di Routine per il Mal di Gola: Una Pratica Inappropriata

Non è opportuno, benché sia un'abitudine diffusa, prescrivere di routine antibiotici a chi ha un' infezione delle vie aeree superiori, vale a dire una faringite, una laringite, una tonsillite, una sinusite, un'otite e simili. Le infezioni delle vie aeree superiori (otiticomprese) hanno infatti per lo più origine virale e guariscono spontaneamente in pochi giorni. Neanche una rinite protratta (cioè un lungo raffreddore) né una tosse persistente indicano la presenza di un'infezione batterica.

Bisogna valutare l’opportunità di prescrivere antibiotici soltanto nei pazienti a rischio di estensione dell'infezione alle vie aeree inferiori (cioè di sviluppare una bronchite o una polmonite) o in caso di peggioramento del quadro clinico dopo qualche giorno. I pazienti a rischio di infezione delle basse vie aeree o di altre complicanze e i pazienti con sintomi di peggioramento devono essererivalutati dopo qualche giorno, per stabilire se potrebbero beneficiare di un antibiotico.

L’uso di routine degli antibiotici espone al rischio di sviluppare resistenze nei batteri - il che sta rendendo gli antibiotici meno efficaci- ed effetti collaterali, in particolare a carico dell'intestino. Assumere gli antibiotici quando non sono appropriati:

  • non migliora né accelera la guarigione;
  • può provocare effetti indesiderati, tra cui il più comune è la diarrea;
  • provoca l'antibioticoresistenza, vale a dire la diffusione di batteri resistenti agli antibiotici, contro i quali questi farmaci diventano inutili, lasciandoci privi di difese contro malattie anche più gravi.

Resistenza Antibiotica: Un Problema Globale

L’antibiotico resistenza, per quanto ci è dato sapere, non si manifesta al primo contatto ma è provocata da un’esposizione ripetuta nel tempo oppure da un trattamento condotto in modo non corretto. Un esempio? Il medico ci ha detto di prendere l’antibiotico per 6 giorni e noi dopo 3, visto che ci sentiamo meglio, lo sospendiamo. Se i batteri non sono stati completamente eliminati dall’antibiotico, allora il rischio è che quelli rimasti abbiano il tempo di riorganizzarsi e riprendere l’infezione. Essendo già venuti a contatto con il nemico (l’antibiotico) sviluppano una linea difensiva contro ulteriori attacchi.

Ecco perché la resistenza agli antibiotici non è considerato solo un problema del singolo individuo, bensì un problema di salute pubblica, a livello globale: se un ceppo batterico sviluppa resistenza a un antibiotico e si sposta da un individuo all’altro, anche per questi individui quell’antibiotico non sarà più funzionante e dunque si allungheranno i tempi di guarigione, dando tempo al batterio di proliferare ed eventualmente di infettare altri individui e così via. Uno studio pubblicato recentemente sulla prestigiosa rivista LANCET riporta un’analisi dettagliata sull’impatto sanitario dell’antibiotico-resistenza per 23 agenti patogeni e 88 combinazioni patogeno-antibiotico. Questo a livello globale.

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E in Italia? Secondo quanto riportato sul sito dell’AIFA, , l’Italia è tra i Paesi europei con i maggiori consumi e con i tassi più elevati di resistenza e multi-resistenza (ossia resistenza di un batterio ad almeno quattro antibiotici di classi diverse).

L'Importanza del Microbiota Intestinale

Oltre all’antibiotico resistenza, esiste un altro problema conseguente l’assunzione di antibiotici, che riguarda i nostri batteri commensali, quelli che chiamiamo “buoni” e che fanno parte del microbiota intestinale, ossia di quell’insieme di batteri, funghi, protozoi…microorganismi in generale che contribuiscono a mantenere il nostro corpo in buona salute, permettendo la digestione e l’assimilazione dei nutrienti e garantendo una buona difesa immunitaria. La componente preponderante del microbiota intestinale è proprio quella batterica. Il fatto è che questi batteri “buoni” sono fatti esattamente come quelli patogeni, per cui se utilizziamo un antibiotico, andiamo inevitabilmente a danneggiare anche i batteri che compongono il nostro microbiota intestinale. L’alterazione dell’equilibrio è di per sé un problema rimediabile, quindi, con l’assunzione di integratori in grado di ripristinarlo. Il vero problema è un altro e ha di nuovo a che vedere con l’antibiotico resistenza: secondo studi recenti, infatti, il nostro stesso microbiota può diventare un serbatoio di batteri antibiotico resistenti!

Cosa Fare per Alleviare il Mal di Gola?

Il mal di gola è spesso un sintomo innocuo che tende a regredire spontaneamente. Il tempo necessario per che un mal di gola si risolva dipende dalla causa sottostante e dalle misure di trattamento adottate. Per favorire una guarigione più rapida e alleviare il fastidio, è possibile adottare diverse strategie:

  • Riposo: Concediti il giusto riposo: il senso di spossatezza provocato dalle malattie virali serve all'organismo a combattere l'infezione. Non è consigliabile assumere farmaci che combattono i sintomi per "tornare subito in forma": eliminare i sintomi non significa combattere la malattia e rischia di rallentare la guarigione.
  • Idratazione: Bere molti liquidi, che mantengono la gola umida e prevengono la disidratazione.
  • Umidificazione dell'aria: Umidificare l’aria, con un umidificatore che può aiutare a eliminare l'aria secca.
  • Rimedi naturali:
    • Il timo (Thymus vulgaris) è un'erba con proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie, immunomodulanti e antiossidanti.
    • L’altea aiuta a ridurre l’irritazione delle vie aeree.
    • La spirea ha proprietà antinfiammatorie e calmanti.

In alternativa, laddove non sia subito possibile rivolgersi al medico curante e per evitare terapie sbagliate, potremmo iniziare con un antinfiammatorio o uno spray per la gola per togliere, o almeno calmare, l’infiammazione. Stiamo parlando di sintomi influenzali che pressochè ciascuno di noi ha avuto più volte nella vita (magari a ogni cambio di stagione!) e quindi ci si può basare anche sull’esperienza per scegliere il trattamento più efficace.

Virus vs. Batteri: Un Approccio Differente

I virus sono fatti in modo molto diverso rispetto alla cellula batterica. Quindi appare evidente che per distruggere il virus dovremmo distruggere anche la cellula che lo ospita: in altre parole, dovremmo usare farmaci con effetto tossico sia per il virus che per le nostre cellule. Quando invece l’infezione è ormai sopravvenuta, allora si preferisce - salvo casi particolarmente gravi - intervenire sui sintomi e lasciare che il nostro sistema immunitario (quello da mantenere in perfetta salute!) faccia il resto. Quindi, nel caso del classico malanno stagionale, utilizzeremo farmaci o rimedi che agiscono sugli effetti dell’infezione virale, che sono sostanzialmente infiammazione e dolore. Teniamo presente che anche i virus sono in grado di mettere in atto meccanismi di resistenza per sfuggire all’attacco dei farmaci antivirali….è una battaglia continua! Non illudiamoci di poterne fare a meno o di poterlo sostituire con antibiotici o antivirali: anche nel caso di assunzione di farmaci, il nostro sistema immunitario è di fondamentale importanza per il processo di guarigione. Il farmaco può magari accelerarlo, ma non è un rimpiazzo.

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I Consigli di Altroconsumo per le Infezioni delle Vie Aeree Superiori

  • Concediti il giusto riposo: il senso di spossatezza provocato dalle malattie virali serve all'organismo a combattere l'infezione. Non è consigliabile assumere farmaci che combattono i sintomi per "tornare subito in forma": eliminare i sintomi non significa combattere la malattia e rischia di rallentare la guarigione.
  • Non confondere i sintomi con la malattia: per esempio la tosse è un sintomo utile, che aiuta l'organismo a espellere il catarro; se non provoca problemi particolari (difficoltà a dormire, per esempio), eliminare la tosse con un farmaco che blocca lo stimolo a tossire è inutile e controproducente.

Come Agiscono gli Antibiotici sui Batteri?

Quindi, il primo ostacolo che il farmaco deve superare, è costituito proprio da questi due rivestimenti, la parete e la membrana, che sono delle vere e proprie barriere difensive del batterio. Chiaramente il batterio non è lì che aspetta buono buono di essere colpito e affondato, ma è in grado di mettere in atto meccanismi di difesa. Teniamo presente che i batteri sono la prima forma di vita comparsa sulla terra e probabilmente saranno l’ultima a estinguersi - sicuramente sopravviveranno alla specie umana in caso di estinzione. I batteri non sono organismi complessi come l’essere umano (che è costituito da miliardi di cellule, organizzate in tessuti, organi, apparati e così via). Sono organismi unicellulari, costituiti da una sola cellula e, proprio i virtù di questa “semplicità” strutturale, hanno una grande capacità di adattamento alle variazioni ambientali: i batteri sono in grado di rispondere rapidamente/in modo estremamente rapido a qualsiasi tipo di “perturbazione” dell’ambiente circostante - compreso l’arrivo di una minaccia, quale può essere l’antibiotico.

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